LA CONOSCENZA RENDE LIBERI

per favorire l'incontro di idee anche diverse


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Regalo di Natale……….

Ci stiamo per lasciare alle spalle un anno, nel bene e nel male,  abbastanza particolare.

Per certi versi un anno storico, con una  data storica …il 5 dicembre 2009.

Il nuovo anno ci confermerà se questa è  solo una speranza, un’illusione o una dirompente realtà !

Voglio augurare  Feste  Serene a tutti i redattori e ai  lettori  del blog con questo “spezzone”  di volantino, sul genere consigli per gli acquisti (  di Natale ), realizzato dal Popolo Viola del Piemonte , che  trovo molto molto carino oltre che  intelligente.

Auguri e Buon Anno !

Franca


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Minaccioso, malmostoso, ossesso avvelenatore di pozzi offresi al pubblico ludibrio per lenta agonia…

E’ in atto una persecuzione giudiziaria che porta sull’orlo della guerra civile”. E’ quanto avrebbe detto il premier, durante l’ufficio di presidenza del Pdl di ieri sera. Durante la stessa riunione l’omino delle illusioni ha affermato che “Il partito e i suoi massimi organi votano e decidono a maggioranza. Questo avviene su ogni argomento. La minoranza o si adegua o è fuori dal partito“.

C’é da dire che ogni giorno il buon vecchio marito della Lario ci regala un motivo in più per venire tutti a Roma al NBD del prossimo 5 dicembre.

Un presidente del consiglio che si rispetti e che per tale motivo meriti quindi rispetto, non dovrebbe usare termini “pesanti”  come questi, solo per lanciare moniti e messaggi di bassa cucina politica contro alcuni dei suoi riottosi alleati.

Pure qualcuno dovrebbe insegnargli il significato delle parole . Pure qualche volta potrebbe risparmiarci la solita tirata contro i giudici. Ma tant’é .

Dato lo scarso rilievo istituzionale del personaggio non ho mai creduto ad un suo atteggiamento coerente col ruolo che occupa, peraltro abusivamente, da un quindicennio. Le sue ossessioni sono note e riguardano le indagini sulla mafia e la politica nel 1993.

I suoi interessi sono altrettanto noti ( usare il potere per arricchirsi, evitare il tracollo personale per i tanti reati commessi, scoparsi più giovani veline possibile promettendo mari e monti). Del resto gli interessa poco o nulla.

Nel frattempo il berlusconismo è divenuto cosa diversa e più pericolosa delle misere sorti individuali del marito di Veronica Lario, sicché quando costui usa impropriamente certi  termini rimane  comunque  nell’aria quell’odore di miasmi antichi e puzzolenti che quelle parole rievocano e l’inadeguatezza del citato signore di Arcore non rende i suoi comportamenti meno inquinati e torbidi.

Può dirsi senza tema di smentite che fino ad ora siamo riusciti a limitare i danni che l’ avvento dell’alieno ci ha direttamente o lateralmente procurati solo grazie alla Costituzione ed agli istituti preposti a garantirla.

Pertanto seppur avesse deciso di avvelenare tutti i pozzi non ci riuscirà perché ce ne è almeno uno,  la Fonte Suprema dell’acqua fresca della Costituzione,  la cui ubicazione per  fortuna non conosce.

Ed anzi mentre osserviamo il mestatore  preso dalla sua attività preferita , mestare nel torbido appunto,  chi ne ha voglia può avvicinarsi a quella fonte e respirare quella aria pura che promana dalle norme della nostra Carta Suprema. Per un pò toglietegli l’audio che sembri un pesce che si agita nell’acquario ; solo il tempo che occorre per la sorsata d’acqua fresca  e  pura che segue …

In difesa della costituzione

Fonte [ Il Manifesto, 20 novembre articolo di Domenico Gallo]

La manifestazione in programma per il 5 dicembre, convocata attraverso una straordinaria mobilitazione politica dal basso, è frutto della crescente consapevolezza che siamo precipitati in un tempo politico drammatico in cui è messa in gioco la sopravvivenza della Costituzione, cioè della nostra patria, in quanto la Costituzione è la patria dell’ordinamento politico.

Non possiamo non vedere che questo luogo politico, la Repubblica democratica con il suo patrimonio di beni pubblici repubblicani, è stato invaso da un esercito di occupazione che si sta impegnando con la massima solerzia a smantellare tutti (proprio tutti) i beni pubblici repubblicani. Non si tratta soltanto della seconda parte della Costituzione che viene contestata e delegittimata ogni giorno con gli attacchi ai giudici, alla corte Costituzionale ed al presidente della Repubblica (quando si mette di traverso), ma anche della prima parte, con l’attacco ai beni fondamentali della vita, come l’acqua, ed ai fondamenti della dignità umana e dell’eguaglianza, fino alla riesumazione strisciante delle leggi razziali.

Quando le truppe tedesche hanno invaso l’Italia, tutte le forze vive, tutti i patrioti, si sono opposti ed hanno unito i loro sforzi creando il Comitato di Liberazione Nazionale, nel quale sono confluite forze e culture diverse (dai comunisti ai badogliani), che hanno messo da parte le loro divergenze per perseguire l’obiettivo comune della salvezza della patria.

In questa contingenza storica, di nuovo un pericolo mortale minaccia la patria-Costituzione. Come avvenne con la Resistenza, ora come allora, occorre chiamare a raccolta tutte le energie spirituali, tutte le culture, tutte le forze politiche e tutti gli uomini di buona volontà, che riconoscono nella Costituzione la loro patria, ad agire con fermezza.

Di fronte a questa esigenza, tutte le forze politiche, che riconoscono valore ai beni pubblici repubblicani, devono mettere da parte le differenze (non cancellarle) ed impegnarsi in una fortissima unità d’azione per scacciare l’esercito di occupazione che dilaga nel territorio della patria. Non esistono alternative all’unità.

L’unità è imposta dalla legge elettorale che, attraverso lo strumento del premio di maggioranza impone che un solo esercito possa sfidare le forze di occupazione.

Anche se le radici del malessere della democrazia italiana vengono da lontano, è stato lo sciagurato scioglimento dell’Unione, nel 2008, a determinare questo disastro. Lo scioglimento dell’Unione è stato come lo sbandamento dell’esercito italiano l’8 settembre: ha tolto di mezzo il principale ostacolo all’occupazione della patria da parte dell’esercito invasore.

Se la posta in gioco è la sopravvivenza della democrazia repubblicana, cioè della patria, allora tutte le forze si devono coalizzare, tutte le energie devono essere chiamate a raccolta. Non si può dire, come irresponsabilmente si è fatto nel 2008: questo sì, questo no.

Solo una forte mobilitazione popolare dal basso può ricomporre l’unità delle forze democratiche intorno ai valori supremi della Costituzione per rovesciare la corsa verso l’abisso e riaprire il futuro alla speranza.

Se non fosse un pagliaccio che usurpa la funzione che qualche milione di sprovveduti gli ha colpevolmente assegnato

se non fosse un misero guitto che straparla per ragioni abbiette e personalissime, ragioni  che niente hanno a vedere con l’interesse collettivo

se non fosse quello che è insomma

potremmo dirgli a questo punto

che noi siamo qui pronti a resistere alla sua guerra e che non ci fa paura.

Siccome invece il tipo è quel che è

io  spero, ritengo anzi voglio che se ne vada via al più presto  –  lui e la sua corte di numerosissimi nani e ballerine  –   e ci risparmi questa lunga ed inutile agonia.

Crazyhorse70


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Torbide manovre , cinghialoni feriti e cittadini stufi che vogliono mandarlo via…

Berlusconi é un cinghiale ferito vestito da clown in mano a ben altri e consapevoli  protagonisti: la sua irruenza banditesca é più rivolta ai propri interessi che a raffinati disegni  reazionari.  Ogni tanto sfugge di mano e crea più scompigli di quanto non serva a coloro che ne hanno permesso  e poi sfruttato le gesta e che ora stanno pensando a come liberarsene.

Dopo averne aizzato la furia ed averne goduto gli effetti ormai permanenti.

Solo i modi ed i termini con cui cadrà determineranno se dopo napoleone verrà il peggio o se ci riprenderemo la nostra democrazia.

Avevo previsto che le numerose passeggiate sui poveri morti abruzzesi segnassero per l’utilizzatore finale l’inizio della fine, berlusconi-clownimmaginando anche che dallo sbracamento per eccessivo potere incontrastato alla sua effettiva caduta potesse passare ancora molto tempo e la lenta discesa  all’inferno portarsi appresso molte macerie.

Ed è quanto sta accadendo : il napoleone malato così bene descritto da Veronica Lario  sta facendo molti danni alla casa comune ( l’architettura costituzionale), secondo me più  di quanto  in realtà sia in grado di volerne consapevolmente creare.

C’è qualcosa di clownesco ed irrazionale nel suo comportamento politico, come fosse una specie di cinghialone ferito e scatenato che si agita con furia imprevedibile ; inoltre ritengo che sarà ancora più pericoloso e torbido il suo lasciare la mano, perché altri meno ricattabili, più politicamente avvertiti, cinici e consapevoli ( la vera Mafia a differenza sua preferisce ancora il detto ” megghiu cummannari ‘ca futtiri ” ) potrebbero presto sostituirlo,  approfittando delle istituzioni pericolanti già  prese a spallate dalla bestia scatenata per dare il colpo di grazia alla democrazia.

Questo discorso come è evidente esula da ogni intimo convincimento ideologico , nel senso che dovrebbe trovare attente orecchie da parte  di chiunque creda nella democrazia tout court quindi trasversalmente alle diverse opinioni politiche. Del  resto lui l’ ideologia la usa solo come arma di distrazione di massa,  dalla sua parte è pieno di socialisti  pentiti a gettone, di qua ci sono molti conservatori onorevoli e degni di rispetto  che non lo sopportano.

Il rischio che  si instauri una cricca di potere meno  naïf e più pericolosa è ormai da metter in conto.

Ancor di più se la fase attuale di lento passaggio di mano sarà gestita solo come una operazione torbida di palazzo prodotta da poteri che agiscono nell’ombra. I vantaggi dello scassamento delle architetture istituzionali e delle impalcature delle tutele e dei diritti sono per costoro già acquisiti ed ormai superati  da altro genere di danno oggettivo che la permanenza al potere dell’impresentabile puttaniere sta seminando dappertutto.

Osservate bene e nel dettaglio il comportamento del Corriere della Sera negli ultimi mesi, le cambiali in bianco al governo nella fase iniziale e l’irrigidimento successivo del moderatissimo giornale della inesistente borghesia italiana  – e degli esistentissimi appetiti piduisti  – e leggetevi questo articolo di de bortoli in risposta all’ “avvertimento” del cinghiale ferito orologio-di-bologna

Come il suo avo politico di 60 anni fa  silvio ha già svolto il proprio  compito antidemocratico e ben può mandarsi a casa col benservito, anzi dovrebbe essere più facile di allora liberarsene.

Per loro, ma non per noi : come andrà via berlusconi diventa quindi dirimente per la democrazia.

C’é un solo antidoto a queste trame oscure e melmose – in attesa che l’opposizione partitica dia segni di vita –  ed é un forte movimento civico di contestazione,  cittadini che dal basso incrinino la ferrea presa che ancora il cavaliere mantiene sull’opinione pubblica moderata, un movimento spontaneo ed autorganizzato con parole d’ordine semplici e dirette: berlusconi vattene !!!

Qualcosa che assomigli  , dalle prime notizie che raccolgo, a quanto sta avvenendo nel web per iniziativa di alcuni su Facebook .

Facciamo sentire   –   in assenza di partiti ed opposizioni dormienti e compromissorie –   la   voce spontanea , autorganizzata ed autonoma della gente normale  che prova  a gridare forte che  gli italiani , quelli veri – non i mafiosi o i lobotomizzati – non accettano  più di esser governati da Silvio Berlusconi.

Gli strateghi della tensione di un tempo sono sempre pronti a continuare il loro sporco lavoro…

Facciamo sentire la nostra voce prima che altri, approfittando delle macerie, ce la chiudano del tutto!!!

Tutti a Roma il 5 dicembre.

Riporto qua sotto il comunicato a cui aderisco personalmente.

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Salviamo l’Italia, ultima chiamata – Fate girare il più possibile ( su FB a questo link )

A noi non interessa una cippa di cosa accade se si dimette Berlusconi e riteniamo che il finto “Fair Play” di alcuni settori dell’opposizione, costituisca un atto di omissione di soccorso alla nostra democrazia del quale risponderanno davanti agli elettori. Quello che sappiamo è che Berlusconi è una gravissima anomalia nel quadro delle democrazie occidentali e che lì non dovrebbe starci, anzi lì non sarebbe nemmeno dovuto arrivarci: cosa che peraltro sa benissimo anche lui e infatti forza leggi e Costituzione come nel caso dell’ex Lodo Alfano. Ma vi sembra normale che stiamo qui a discutere di una cosa che sarebbe ovvia in qualsiasi altro posto del mondo?

BERLUSCONI DIMETTITI
INDICIAMO TUTTI ASSIEME UNA MANIFESTAZIONE NAZIONALE PER SALVARE L’ITALIA E LA DEMOCRAZIA

Per rimanere aggiornati iscrivetevi alla pagina organizzativa

QUEST’APPELLO E’ PROMOSSO DALLA PAGINA: Una Manifestazione nazionale per chiedere le dimissioni di Berlusconi “

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Crazyhorse70