LA CONOSCENZA RENDE LIBERI

per favorire l'incontro di idee anche diverse


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L’inutile pallottoliere del nano corruttore di membri onorevoli

Di Pietro perde pezzi, come razzi.

Alla fine Antonio Razzi avrebbe deciso di lasciare l’Italia dei valori. Il parlamentare eletto all’estero, infatti, parteciperà a una conferenza stampa indetta alla Camera da Noi Sud per annunciare il suo passaggio nel partito guidato da Enzo Scotti e Arturo Iannaccone. A questo punto, a quanto si apprende in ambienti della maggioranza, Razzi sarebbe pronto anche a votare la fiducia al governo Berlusconi il 14.

Un partito, tre membri in posizioni diverse.

Come un sol uomo, tre deputati (Bruno Scilipoti, Massimo Calearo e Bruno Cesario) hanno formato una nuova componente parlamentare (congiunta), hanno organizzato una conferenza stampa (congiunta) e, alla loro prima uscita pubblica, hanno annunciato il voto per il 14 dicembre (disgiunto): uno voterà la fiducia, uno voterà la sfiducia, uno si asterrà. Un bell’esempio di compattezza in un momento difficile per il Paese.
Resta un rammarico: essendo solo in tre, i deputati della nuova componente parlamentare hanno potuto esprimere solo tre posizioni parlamentari diverse. Ma non bisogna disperare: caso mai aderisse un quarto deputato, lo si noterà facilmente. Sarà quello che va in bagno al momento del voto.

Il cerino sempre acceso, fino all’ultimo.

Ma se il governo continua a mostrare i muscoli, respingendo le richieste di dimissioni e di crisi lampo dei finani, questi ultimi non ci stanno e rilanciano ancora. Dopo il vertice di questa mattina di Gianfranco Fini con lo stato maggiore di Futuro e Libertà, nella sede di Farefuturo, gli ex dissidenti del Pdl continuano sulla loro linea: “Dimissioni al buio, o sfiducia senza se e senza ma“, ha sintetizzato uno dei presenti. Italo Bocchino, conferma che «o Berlusconi apre una nuova stagione politica dando le dimissioni e aprendo una nuova fase con un programma socio-economico e la legge elettorale o non si può che votare la sfiducia».

Dentro FLI ci sono un paio di colombe tentennanti come Moffa e Consolo, che potrebbero ripensarci ed andare a fare pipì al momento opportuno. QuelLo che non si capisce è in realtà a cosa serva tutto ciò. Se pur invece di avere la minoranza attuale avesse la maggioranza di 3 o 4 voti , che cosa ci farebbe il cainano di arcore? Vuole ripetere l’esperienza di Prodi appeso alle pipì dei senatori a vita?

Berlusca è ormai finito e qualcuno dovrebbe dirglielo: lui pensa di giocare a muoia sansone con tutti i filistei, in realtà sta giocando a muoia il nanetto con tutti i nani corrotti.

Stacchi la spina al governo, un po’ di dignità alla fine non guasterebbe…

Alfonso


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Le inutili balle cosmiche del doroteo berlusca

In questo blog abbiamo scritto tante volte e con voci diverse intorno alla grande  abilità illusionistica del nano di arcore. Dalle promesse alle illusioni, dai colpi di prestigio alle vere e proprie menzogne, ne abbiamo scritto tanto ed in tanti ( valgano per tutti i 4 post estratti dal lavoro di Paolo Agnelli , iniziando dal primo) .

Quindi non era indispensabile tornare sul punto,  ma ieri Berlusconi, travestitosi da democristiano ecumenico, ha provato a fare il Doroteo ed è stata un bel concentrato di bugie in diretta televisiva.

Certo gli è andata male e lo sappiamo: da ieri Fini ha la seconda golden share sul governo, dopo quella in mano a Bossi e la sua badante.

Ed è anche vero che la brutta giornata del compleanno del berlusca rimarrà alla storia per l’ennesimo errore sui conti – ma fra i tanti onorevoli perché non si compra un matematico visto che le sbaglia tutte? – oltre che  per l’inutilità della strategia delle mani aperte, visto gli esiti finali. E’ la sconfitta delle colombe democristiane alla Gianni Letta ed è l’inizio di un periodo breve ma intenso in cui il nano si ribalterà tentando di farci fare la stessa sua fine.

Nonostante non sia servito a nulla , è però  vero che lo spettacolo Doroteo del banana di ieri ha raggiunto vette incredibili e pertanto vogliamo festeggiarlo e sacramentarlo riassumendo la montagna di menzogne che ci ha fin qui propinato.

Avendone già scritto troppo,  preferisco rimandarvi all’ottimo articolo di oggi sull’Unità di cui qui vi risparmio il gustoso preambolo.

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Dai banchi dell’opposizione si è levata una sincera e corale risata quando, nel discorso di ieri, il premier ha promesso il completamento della Salerno-Reggio Calabria: poco prima i fondi per l’A3 erano stati ulteriormente tagliati. Per una bugia svelata “in diretta”, una raffica di promesse lanciate a vanvera. Senza pudore.

1)Il Parlamento sovrano

«Il Parlamento è il luogo in cui la sovranità popolare trova la più alta espressione e il più alto esercizio. Non c’è democrazia e buon governo se il Parlamento non è libero e forte»

Quei 36 voti di fiducia e i richiami del presidente

La sovranità dei parlamento è stata «offesa» con ben trentasei voti di fiducia: il voto di fiducia azzera qualsiasi discussione su una legge. Numerosi i richiami del Capo dello Stato e del presidente della Camera contro l’uso del voto di fiducia.

2)Basta con la faziosità

«Ciascuno deve fare la sua parte, praticando il rispetto dell’avversario al posto della faziosità. Dobbiamo lasciarci alla spalle i residui della guerra fredda e degli schieramenti ideologici. In giro vedo e sento troppo odio»

Gli insulti a Consulta e Colle dopo il no al lodo

Non si contano gli episodi che contraddicono questa affermazione: nell’ottobre 2009, dopo la bocciatura del lodo Alfano, si è scagliato contro la Consulta e il Quirinale: «Sono di parte». Poi i magistrati come il «cancro», gli elettori di sinistra «coglioni».

3)Nessun aumento della spesa pubblica

«Il governo non ha commesso l’errore di aumentare la spesa pubblica in deficit. L’Italia aveva bisogno di rigore e credibilità: abbiamo tentato in ordine i conti e salvaguardato il reddito di lavoratori e famiglie»

La spesa corrente cresciuta di 18 mld

Il «rosso» dei conti italiani è passato nel 2009 al 53% dei Pil rispetto al 2,7% dei 2008 (dati Eurostat) e lo stock di debito è tornato ad aumentare, toccando quota 115,8% Senza aiuti alle famiglie, solo per la spesa corrente aumentata di circa 18 miliardi (Dpef).

4)Evitati i licenziamenti di massa

«Abbiamo evitato i licenziamenti di massa, tutelato i lavoratori maggiormente colpiti (…), esteso gli ammortizzatori ai precari e a tanti altri come gli apprendisti, gli interinali»

Disoccupazione record e il bluff dell’una-tantum

Il tasso di disoccupazione è salito all’8,5%(ultimi dati Istat). È il livello più alto dal 2003. La disoccupazione giovanile è al 27,9%: mai così male dal 1999.18mila precari hanno fatto domanda per avere gli «ammortizzatori»: solo 3mila le richieste accolte.

5)Federalismo fiscale

«Attuare il federalismo significa valorizzare le aree meno sviluppate e rafforzare lo Stato. (…) Non comporterà maggiori costi per lo Stato e sarà attuato senza aggravio della pressione fiscale»

Massacrati gli enti locali e penalizzato il Sud

Il primo atto dei governo è stato antifederale: l’eliminazione dell’Ici. In seguito una linea costante: togliere al sud per dare al nord. Sono stati scippati i fondi Fas. I trasferimenti agli enti locali sono stati azzerati: ora non potranno far altro che aumentare le tasse locali.

6)Abbassare le tasse

«L’obiettivo del governo è ridurre la pressione fiscale tenendo conto delle esigenze del bilancio pubblico e sulla base della lotta evasione: senza creare deficit il governo intende intervenire al varo di norme con revisione su famiglie, lavoro, ricerca»

Il fisco in crescita e niente anti-evasione

Dice bene il premier: è un obiettivo. Finora il risultato è stato esattamente contrario: il peso del fisco sul Pil nel 2009 è aumentato, segnando il record del 43,2%. Sono state smantellate le misure antievasione dei governo Prodi, tagliati i crediti d’imposta sulla ricerca.

7)Eliminata la frammentazione politica

«Gli elettori hanno premiato il nostro comune appello a rendere più stabile il governo del paese, riducendo drasticamente la frammentazione politica e scegliendo due leadership: maggioranza e opposizione»

Voltagabbana, ribaltini, nuovi partiti: un vero suk

Il suk di questi giorni a Montecitorio è la migliore dimostrazione del fallimento del progetto di semplificazione. Cambi di casacca, nascita di nuovi gruppi e sottogruppi, caos nei numeri. La responsabilità non è solo di Berlusconi, ma lui ha alimentato i “ribaltini”.

8)Più risorse per la giustizia

«Riteniamo indifferibile un ulteriore aumento per le risorse della giustizia»

Sforbiciata alle spese e tagli al personale

Con la legge 133 dei 2008 è stato imposto un drastico taglio ai consumi intermedi della giustizia (22% nel 2009, 30% nel 2010, 40% nel 2011) una diminuzione del 10% del personale giudiziario e il blocco delle assunzioni del personale amministrativo.

9)La lotta alla mafia

«Mai nella storia della Repubblica sono stati inferti così tanti colpi a mafia e criminalità organizzata. Abbiamo la normativa antimafia più efficace al mondo».

E in Parlamento ci sono i condannati

Il Senato annovera due senatori condannati in appello per mafiosità: Dell’Utri, 7 anni per associazione esterna; Cuffaro, 7 anni per favoreggiamento alla mafia. Alla Camera, fino a luglio al governo, c’è Cosentino su cui pende una richiesta di arresto.

10)La squadra che si chiama Stato

«Va riconosciuto l’importante ruolo delle forze dell’ordine che hanno lavorato in perfetta sinergia con l’esecutivo, dando prova che esiste una grande squadra che si chiama Stato».

In due Finanziarie tolti più di 600 mln

Con le ultime due finanziarie il governo ha ridotto drasticamente gli stanziamenti al comparto sicurezza tagliando oltre un miliardo (-20%) nel 2008 e più di 600 milioni (-10%) nel 2010. Il taglio riguarda Polizia, Carabinieri, Penitenziaria e Guardia di Finanza.

11)Lotta all’immigrazione clandestina

«Gli sbarchi di clandestini sono stati ridotti dell’88%, passando dai 29mila del 2008-2009 ai 3miladell’ultimo anno. Vogliamo intensificare questa azione favorendo l’integrazione degli immigrati regolari».

La Caritas smentisce:«Flusso immutato»

La Caritas ha spiegato che «c’è un flusso costante e una pressione migratoria che rimane sostanzialmente immutata se non aumentata». Anche perché l’80% dei clandestini continua ad arrivare via terra. Mentre sono cresciuti gli sbarchi in Puglia.

12)La mannaia della ricerca

«Senza creare ulteriore deficit, il governo intende pervenire entro la legislatura al varo di norme che consentano una graduale riduzione della tassazione su famiglie, sul lavoro, sulla ricerca».

Ricerca: l’1,1% del Pil Nelle retrovie d’Europa

L’Italia è agli ultimi posti in Europa in materia di ricerca: l’1,1% del Pil di investimenti pubblici, inferiore a quelli di Francia, Germania, Svezia, Danimarca, Svizzera e Olanda. Siamo stati sorpassati anche da Spagna, Slovenia, Irlanda, Repubblica Ceca.

13)Entro dicembre progetto per il Ponte sullo Stretto

«Entro dicembre sarà pronto il progetto esecutivo del Ponte sullo Stretto di Messina»

Spesi 500 milioni per il ponte che non c’è

Finora sono stati spesi circa 500 milioni di euro in studi e progetti, ma dell’opera non c’è ancora l’ombra. Il direttore per il ponte sullo Stretto promette un progetto definitivo entro la fine dell’anno. Il Pd e la Cigl: per ora il ponte sta solo nel libro dei sogni.

14)Entro il 2013 la Salerno-Reggio Calabria

«Saranno triplicati gli interventi sul Mezzogiorno con investimenti per 21 miliardi di euro, raggiungendo nel 2013 alcuni risultati importanti come il completamento della Salerno-Reggio Calabria».

La chimera dell’A3: tagliati altri 145 milioni

Proprio ieri la commissione Ambiente della Camera si è pronunciata favorevolmente sulla deliberazione del Cipe n. 83 del 2009 che ha tagliato ben 145milioni di euro già assegnati alla realizzazione dell’A3. Complessivamente mancano all’appello 2,7 miliardi.

15)Provvedimento anti-corruzione

«Sul fronte della criminalità non vanno dimenticati molti provvedimenti sul diritto sostanziale per meglio contrastare criminalità, in particolare quello sulla corruzione».

Il decreto è fermo in Senato da sei mesi

Per la verità il decreto anti-corruzione è finito nel dimenticatoio. Il provvedimento -che prevede tra le altre cose l’ineleggibilità dei politici corrotti e procedure più trasparenti per gli appalti -è fermo in Senato da oltre sei mesi.

16) Disponibilità al dialogo

«Ho sempre detto che ferma restando l’intangibilità del programma di governo tutto si può dibattere e migliorare. La mia indole è aperta alla ricerca delle soluzioni migliori attraverso contributi diversi».

Fini espulso a luglio:«Incompatibile»

I finiani sono stati espulsi a fine luglio dall’ufficio di presidenza del Pdl. Fini è stato accusato di «stillicidio di distinguo o contrarietà nei confronti del programma di governo», «critica demolitoria» e «attacco sistematico al ruolo e alla figura del premier».

17) Prestigio internazionale

«Il nostro Paese svolge un ruolo da protagonista sulla scena internazionale ed è punto di riferimento per le Regioni di crisi».

Il premier snobba l’Onu Italia irrisa all’estero

Berlusconi ha disertato la riunione Onu sugli obiettivi del Millennio sapendo di non aver mantenutogli impegni presi nella lotta alla povertà nel mondo. In Europa le apparizioni pubbliche di Berlusconi suscitano spesso pena e ilarità.

18)Valorizzare i giovani e la scuola

«Se non siamo in grado di valorizzare i nostri figli saremo un paese senza futuro. Uno degli obiettivi del governo è potenziare il sistema educativo»

Il disastro Gelmini: tagli per 8 miliardi

Con la riforma delle superiori sono state ridotte le ore complessive di lezioni nei licei e negli istituti tecnici: meno latino e meno matematica, negli istituti sarà impossibile utilizzare i laboratori. In tre anni tagli complessivi per otto miliardi di euro.

19)Nucleare

«È necessario individuare forme di energia convenienti e rispettose dell’ambiente: l’unica risposta è il nucleare, sfida da perseguire con convinzione e determinazione»

Né conveniente né sicuro

Il nucleare non è conveniente: il costo di un chilowattora prodotto con energia solare è oggi inferiore al costo di un chilowattora prodotto con energia nucleare. E lo smaltimento delle scorie, ha detto pochi giorni fa il Mit di Boston, «è un problema insolubile».

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Crazyhorse70


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C’é chi ha Mangano come eroe, chi protegge Cuffaro e chi invece ha Vassallo ma non se ne accorge…

Domani a Pollica, nel Cilento, al porto di Acciaroli, si terranno i funerali del sindaco-pescatore Angelo Vassallo che non si lasciò intimidire dalla mafia, disse qualche no di troppo e per questo è stato ammazzato a bruciapelo con nove colpi di pistola..

Possiamo solo riprendere le sue battaglie e farle nostre e così rendere omaggio ad un uomo coraggioso e ad un amministratore onesto e capace, “che con il suo esempio e sacrificio ha onorato anche la nostra appartenenza al PD” dice un comunicato del Partito Democratico di Roma.

Se pensassimo più ai nostri Vassallo, a come aiutarli a non sentirsi soli in trincea contro la mafia, se ci riunissimo intorno a loro come una comunità …

Se pensassimo meno alle alchimie delle alleanze con i vari Casini ed afFini che intanto proteggono  eccome i loro tanti eroi come Cuffaro ( vasa vasa non è stato mai lasciato solo, chissà perché…) mentre giocano alle tre carte con Berlusconi e coi destini dell’Italia offrendosi al miglior compratore…

Un po’ di dignità un po’ di coraggio un po’ di interesse comune un po’ meno guardonismo verso le finte risse delle destre al potere che stanno spolpando allegramente il paese.

Non occorre essere comunisti  per sentire come proprie le ferite delle ingiustizie , la tortura di questa indifferenza collettiva che avanza come il nulla e si mangia la nostra umanità residua.

Non occorre essere comunisti per sentire l’insopprimibile necessità di lottare…

o invece si?

Rosellina970


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Il nano ed il gigante: colpi di coda del regime…

Non entro in merito alle polemiche sulla figura di Gianfranco Fini, ho già detto quel che penso e non intendo ritornarci su.

Come previsto da tempo il centrodestra continua la parabola discendente ed anzi in questi giorni imbocca l’ultima curva prima dell’implosione,  dilaniato dalle proprie  contraddizioni interne nonché dalla  lenta ma inesorabile presa di coscienza  del proprio elettorato che le promesse per cui è stato eletto non verranno mantenute.

Anche loro, persino loro, hanno capito che se il loro duce gentile fosse colpevole anche solo di un decimo di quanto gli venga contestato, sarebbe comunque troppo , anche per loro. Anche l’elettore fedele del nano alla fine ha uno stomaco, molto alla fine, ma ce l’ha…

Promesse mantenute? Nenache una : tasse aumentate, disoccupazione dilagante, finta lotta alla mafia ( in realtà molte concessioni ) crisi economica che morde le famiglie e che viene pagata dai soliti noti con ritenuta alla fonte, povertà ed ineguaglianze sociali da record, rendite parassitarie intoccate ed anzi garantite.

Inoltre corruzione, leggi ad personam – od al massimo ad personas, le diverse cricche affaristico – mafiose di cui il cainano si circonda e che nutre –  attacchi selvaggi alle altre istituzioni, specialmente la magistratura, verità scomode e fragorose sulle origini di certe fortune e di certi partiti che cominciano a venire a galla…

La stessa Lega si è dimostrata tutt’altro che immune dei vizi italici di cui accusava gli altri partiti ed anzi li ha esercitati in modo, se possibile, peggiore.

Insomma un clima da basso impero, da regolamento dei conti fra bande di fuorilegge: il peggior governo della storia d’Italia ha imboccato finalmente l’ultima curva…

Ma occorre essere vigili ed attenti : molti danni sono stati fatti alla casa comune ed agli italiani, ma molti e peggiori si possono fare nei prossimi mesi prima della fine, quando il cinghialone ferito, certo dell’esito infausto,  cercherà di garantirsi una uscita più che onorevole altrimenti minacciando sconquassi tipo “muoia Sansone con tutti i filistei”.

Prepariamoci a difendere quel che resta di questo simulacro di democrazia, cerchiamo di intervenire per quel che è possibile nelle scelte del come e quando e con chi  iniziare il trapasso.

Non sarà facile ed una idea malsana dei comportamenti delle destre l’ha data l’infame riferimento del delinquente di Arcore a Pertini , quando lo ha citato come prova di un precedente di dimissioni del Presidente della Camera.

Come si permettono questi cialtroni di citare ad esempio un uomo politico che se fosse stato vivente ed avesse avuto un  qualche ruolo politico avrebbe impedito l’avvento del megacialtrone?

Ma conoscono la storia di Pertini questi decerebrati delinquenziali?

Come può il nano malefico accostarsi ad un gigante vero della storia?

Altro sintomo delle manovre eversive del nano, una volta cacciato Fini coi suoi numerosi fans, è la richiesta di ieri formulata da tale Costa – pdl – affinchè venga calendarizzato al più presto il Processo Breve finora messo in un binario morto…l’ossessione dei giudici riprende, forse in vista di qualche decisione autunnale poco favorevole?

In autunno ci sarà il conto alla rovescia e dovremmo essere vigili ed uniti per quei giorni, non mi stupirei se tentassero qualcosa che assomigli anche vagamente ad un colpo di stato, magari in forme nuove ed imprevedibili.

Ecco perchè  aderisco all’invito di Franca all’unità di tutte le forze democratiche contro i neofascisti al governo che potrebbero tentare di tutto.

Ecco l’appello di Franca Corradini.

Rosellina970

Tavolo di coordinamento delle forze democratiche

Oggi più che mai è necessario essere uniti.

Questo tavolo nasce da una riflessione.
Molti di noi hanno gioito al distacco di Fini .
Ora Berlusconi ha campo libero per fare un governo che il giornale ” Il fatto ” giustamente definisce “GOVERNO GOMORRA”.

Probabilmente il governo sarà , più di una volta,in difficoltà con i numeri.
Inizia un periodo difficile ed io credo, molto pericoloso.

Berlusconi potrebbe tentare il tutto per tutto per non abbandonare la nave.
Quindi mi ripeto : oggi più che mai è necessario essere uniti, dobbiamo stare in guardia da eventuali pericolosi colpi di coda dell’animale ferito.

Rivolgo un caldo invito a tutti, singoli cittadini, forze democratiche, movimenti, gruppi FB affinchè si siedano a questo tavolo per concertare iniziative comuni lasciando in disparte ogni frizione, ogni diatriba,differenze ideologiche/politiche/culturali, ogni elemento di divisione.
Non dobbiamo disperdere energie nè in discussioni nè in miriade di iniziative.
Concertiamo iniziative comuni che possano avere il massimo dell’efficacia.

Tutti si possono iscrivere, i gruppi e i movimenti possono delegare nominativi affinchè vengano nominati amministratori con pari dignità con gli altri.

Perchè l’immagine di Pertini ?
Perchè Pertini è il simbolo della politica con le mani pulite, perchè Pertini è universalmente riconosciuto come politico retto e baluardo della democrazia vera.
Non lasciamo che B. ne sporchi il ricordo usandolo nelle sue vomitevoli citazioni.

Uniti nel nome di Pertini !

Franca Corradini

LA PRIMA INIZIATIVA DEL TAVOLO
Arezzo 18 settembre 2010

Proveremo a ragionare sul da farsi, ad organizzarci in modo unitario su un programma comune semplice e condiviso. Arezzo, in questo senso, ha già dato prova di maturità politica in varie occasioni da gennaio in poi ed è per questo che sarà il luogo naturale per un convegno il prossimo 18 settembre , sede ed orario da definire( http://www.facebook.com/event.php?eid=130235670353632&ref=mf ).

Sono invitate tutte le forze democratiche aretine e non solo.



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Io sto con Gianfranco Fini

Berlusconi e Fini sono ad un passo da un chiarimento definitivo ed io sono contento che ciò avvenga.

Sono stufo di dover essere confuso coi sentimenti rancorosi di una Italia incattivita a causa del troppo soffiare sul fuoco, un Italia in cui non mi riconosco.

Le divisioni interne alla destra è giusto che vengano fuori.

Parlo ad esempio del caso del benefattore di Andro, la triste vicenda della mensa scolastica negata ai figli dei morosi., per cui questo signore è intervenuto a pagare personalmente con una bella lettera.

Non so quanto ci sia di razzismo o classismo nella reazione delle altre madri che appoggiavano l’orientamento teso a tagliare i viveri ai piccoli poveri.

Mentre il Secolo d’Italia dove c’é ancora scritto quotidiano del PDL ha discusso della solidarietà come valore non solo individuale  per due pagine, Libero  – house organ del premier  – ha titolato”i razzisti immaginari fanno indigestione alla mensa dei bambini” e Maurizio Belpietro ha parlato di problema non razziale ma reddituale.

Io sono liberale e conservatore da sempre, lungi da me esprimermi con le litanie ottocentesche sulla giustizia sociale di marca socialistoide, roba che ha  spesso creato una casta di finti poveri ed assistiti, ma ora mi sembra si stia esagerando al contrario.

Io  non accetto di vivere in un mondo dove l’antagonismo egoistico tra individui prenda il posto di quello di classe e diventi un valore fondante.

Quindi anche riferirsi al reddito invece che alla razza, caro Belpietro, non è che ci tolga la puzza di torno di quel nonsochè di mediovale ed antistorico.

Forse anche io ultimamente sto subendo la stessa evoluzione che pare vivere Gianfranco Fini, sia in tema di diritti civili italiani ( da Eluana alla pillola ru486 e più in generale sulla laicità dello Stato) che stranieri ( maggiore politica di integrazione anche sul diritto all’elettorato passivo ed attivo per gli extracomunitari in regola).

Come ho già scritto qui di recente, sono anche stufo di inseguire l’ombelico di Berlsuconi e le sue paranoie giudiziarie, la sua battaglia ottusa contro tutte le istituzioni non mi appassiona: io voglio veder da subito almeno un embrione di riforma liberale, perchè questo è il motivo per cui  l’avevo sostenuto agli inizi nel 1993 ed è questo di cui l’Italia ha bisogno.

Io ultimamente non ho votato; oggi mi sento invece coinvolto da questa chance di ripresa di una destra moderna che Fini, giocandosi tutto, mi offre.

Mi sento vicino a Fini anche nel giudicare spropositato e pericoloso un certo culto della personalità stile satrapo sovietico che ha colto negli ultimi anni Silvio Berlusconi, quello che viene definito Cesarismo.

E poi dove è la rivoluzione sul merito, la meritocrazia? A giudicare dalle vallette i nani e le ballerine di cui si è circondato Berlusconi, qui il merito non viene riconosciuto affatto!!!

Per questo pur provenendo dall’area liberale classica e non da quella post fascista, credo che sia molto utile il redde rationem di questi giorni e spero che si faccia strada  l’idea di un coinvolgimento degli interessi italiani in questo governo e non solo la cura dei padani.

Riforme liberali essenziali, interesse nazionale sempre da salvaguardare ( guardate che sta succedendo in Sicilia) rispetto delle istituzioni democratiche per sconfiggere un certo cesarismo in cui indulge Berlsuconi.

Sembra che il nostro premier voglia vivacchiare in un Italia gestita dalla mafia in tre, quattro regioni e dal clientelismo antimeritocratico nelle altre. E lui in mezzo a far spettacolo con dichiarazioni e leggi non utili erga omnes.

Voglio esser chiaro: non credo che Berlusconi sia un dittatore per lo stesso suo profilo umano ma cià non toglie che non occorre lasciare una impronta antistituzionale troppo a lungo perchè altri potrebbero successivamente approfittarne e non con la buona fede di Silvio Berlusconi.

Anzi sarò più esplicito : ritengo che vadano subito fornati dei gruppi parlamentari dentro il pdl che sviluppino questo tipo di battaglia , in modo da arginare non tanto la Lega in quanto tale o il cosidetto berlusconismo, ma il chiacchiericcio dell’annuncio che non porta mai a fatti concreti.

Riforme e subito. La pressione fiscale ha raggiunto livelli  inimmaginabili neanche in uno stato di crisi,  occorre passare alla riforma fiscale, ora e subito prima che scompaiano centinaia di migliaia di piccoli imprenditori  soffocati dalla banche.

Ora o mai più.

Alfredo Cantera