LA CONOSCENZA RENDE LIBERI

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Cronaca vera di una giornata surreale

A Villa Gigliosi- nella foto sopra – a San Polo di  Arezzo  questa mattina  hanno avuto inizio  le riprese cinematografiche  ( 1 ) del rastrellamento nazista che precedette l’eccidio di 48 civili il  14 luglio 1944 solo un giorno prima dalla liberazione di Arezzo da parte delle forze armate americane.

Nel link qui  sotto alcune foto d’epoca che testimoniano la strage ( solo per chi non è debole di stomaco )  :

http://www.memoria.provincia.arezzo.it/stragi/arezzo_san_polo_foto.asp.

Arrivo con il cuore pesante ( i luoghi con una “storia” mi fanno questo effetto……… ),

Non bastano  lo stupendo sole autunnale, il dolce paesaggio toscano, i filari di uva nera che  costeggiano la villa  e scintillano al sole ad alleggerire questa visita sul set….

Surreale il mio camminare piano, quasi col timore di calpestare pezzi di storia, di disturbare …

Arrivo nel cortile,  tra le comparse in attesa di girare non riconosco quasi  amici e conoscenti camuffati con abiti contadini

Surreali alcuni figuranti vestiti da nazisti ma con la parlata decisamente toscana…

Affatto surreale l’ufficiale tedesco che per scherzare mi rivolge alcune dure frasi in tedesco…

Surreale  il mio interrogatorio …di dove sei, cosa fai,quanti anni hai… quasi per cercare certezze della finzione  scenica…

Surreale la foto  di gruppo delle  “vittime ”  con i  “nazisti”…

Vera l’emozione  dell’incontro  assolutamente casuale  tra due comparse dopo 35 anni….

Surreale la foto  scattata con berretto nazista in testa  mentre sono circondata dai “nazisti” felici del rimborso spese da me  appena comunicato a  loro…

Vere le lacrime di una comparsa dopo aver girato le prime scene….

Vero il sorriso della comparsa più giovane, un bellissimo bimbo di nove mesi , dopo il pianto disperato per lo spavento della  fedele ricostruzione   del rastrellamento….

Me ne vado salutando tutti, due kilometri di strada di campagna e sono di nuovo in città……. e tutto è di nuovo normale, vero…..

Ma è  tutto normale,  tutto vero ???

Chissà ? …. voglio crederci…

Franca C.

( 1 )

Progetto di realizzazione cinematografica

MEMORIA DI UN ECCIDIO ( strage nazista di San Polo-Arezzo )


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Fratelli d’Italia

SE SI PARLA DI PATRIA E LIBERTA’

Se si parla di Patria e Libertà, non mi sento più di sinistra. Mi sento italiano.
Se si parla di Patria e Libertà, mi ricordo quando ero volontario in Friuli per il terremoto, con gli Alpini. Lì non contava l’essere del Nord o del Sud, né socialisti o democristiani, né comunisti o liberali, né repubblicani o socialdemocratici. Contava esserci. E non passava nemmeno per la testa di pensare che si stesse aiutando qualcuno che non parlava il nostro dialetto. Contava curare feriti, tirare su delle tende, allestire ospedali da campo, distribuire cibo e acqua e bevande calde, contava una parola di conforto, contava distribuire abiti usati e coperte a altri Italiani come noi.

Se si parla di Patria e Libertà, oggi non m’importa se il mio compagno di viaggio è Di Pietro o Fini, Bertinotti o Bersani o Casini. Non gli chiedo la carta d’identità. Basta che lottiamo dalla stessa parte.
Se si parla di Patria e Libertà, quello che conta è farsi sentire per la Patria, unita e coesa, contro le assurde divisioni di campanile; quello che conta è scongiurare una deriva balcanica per la nostra terra. Quello che conta è evitare che la parte più povera del Paese, per quanto abbia le sue colpe, sia abbandonata a sé stessa dall’egoismo di quella più ricca.

Se si parla di Patria e Libertà, io sto con la Costituzione. E se qualcuno, si chiamasse anche D’Alema, la vuole svendere al primo palazzinaro affarista che passa, per me è un traditore.
Se si parla di Patria e Libertà, io sto con la legalità. Quella vera, quella che applica lo spirito della Costituzione e non lo stravolge. Quella che pone al primo posto la Persona e i diritti umani.
Se si parla di Patria e Libertà, dico alto e forte che un faccendiere immanicato con la mafia, che non sa spiegare da dove ha preso i soldi, che ha evaso miliardi di tasse e se ne vanta, ha resuscitato il razzismo, controlla l’informazione, vuole occupare tutti i posti di comando e vuole riscrivere la Storia a suo uso e consumo, vuole svuotare la scuola pubblica, è un volgare delinquente e come tale a me non interessa affatto se è riuscito a farsi seguire da milioni di Italiani avendoli sedotti con la menzogna: uno c’era già riuscito ben prima di lui. E proprio il suo seguito elettorale lo rende ancor più pericoloso per la Democrazia.

Se si parla di Patria e Libertà, dico alto e forte che le foibe e Piazzale Loreto sono state delle atroci nefandezze. Ma che questo non cancella affatto che chii è stato appeso a Piazzale Loreto era un criminale e che i valori per i quali si batté erano sbagliati e inumani.
Se si parla di Patria e Libertà, dico alto e forte che per fortuna non abbiamo avuto il comunismo in Italia, ma che dobbiamo ringraziare anche i comunisti se abbiamo la democrazia.
Se si parla di Patria e Libertà, dico alto e forte che mettere sullo stesso piano fascisti e antifascisti è giusto solo sul piano umano (i morti si rispettano), ma che i primi avevano torto e i secondi ragione.
E che verso i secondi dobbiamo sentirci in debito, mentre verso i primi possiamo solo perdonare.


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Così un uomo mediocre, grossolano, di eloquenza volgare ma di facile effetto…

Questa che segue è un testo  che gira in rete,  un sunto liberamente estrapolato dalla Pagina di Diario ( Roma 1 Maggio 1948 ),  pubblicata su Paragone Letteratura, n. 456, n.s., n.7, febbraio 1988, poi in Opere (Meridiani), Milano 1988, vol. I, pp. L-LI. e che ho ripreso da 5Magazine.

Il capo del Governo si macchiò ripetutamente durante la sua carriera di delitti che, al cospetto di un popolo onesto, gli avrebbero meritato la condanna, la vergogna e la privazione di ogni autorità di governo. Perché il popolo tollerò e addirittura applaudì questi crimini? Una parte per insensibilità morale, una parte per astuzia, una parte per interesse e tornaconto personale. La maggioranza si rendeva naturalmente conto delle sue attività criminali, ma preferiva dare il suo voto al forte piuttosto che al giusto.
Purtroppo il popolo italiano, se deve scegliere tra il dovere e il tornaconto, pur conoscendo quale sarebbe il suo dovere, sceglie sempre il tornaconto. Così un uomo mediocre, grossolano, di eloquenza volgare ma di facile effetto, è un perfetto esemplare dei suoi contemporanei. Presso un popolo onesto, sarebbe stato tutt’al più il leader di un partito di modesto seguito, un personaggio un pò ridicolo per le sue maniere, i suoi atteggiamenti, le sue manie di grandezza, offensivo per il buon senso della gente e causa del suo stile enfatico e impudico. In Italia è diventato il capo del governo. Ed è difficile trovare un più completo esempio italiano. Ammiratore della forza, venale, corruttibile e corrotto, cattolico senza credere in Dio, presuntuoso, vanitoso, fintamente bonario, buon padre di famiglia ma con numerose amanti, si serve di coloro che disprezza, si circonda di disonesti, di bugiardi, di inetti, di profittatori; mimo abile, e tale da fare effetto su un pubblico volgare, ma, come ogni mimo, senza un proprio carattere, si immagina sempre di essere il personaggio che vuole rappresentare.
Il testo si riferisce a benito mussolini, gli italiani di cui parla la scrittrice sono invece gli stessi…
Rosellina970