LA CONOSCENZA RENDE LIBERI

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Il movimento di Grillo a presidio del sistema

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grillo

Premetto che io accetto e riconosco ogni scelta compiuta in buona fede, sebbene non la condivida. A maggior ragione se è una scelta ispirata o dettata dall’onestà intellettuale.

E’ altresì innegabile che, tecnicamente parlando, chi sceglie deliberatamente di non votare rischia di favorire e condizionare, involontariamente o meno, l’esito del voto. In altri termini, chi decide di astenersi non ha voce in capitolo, mentre risulta determinante solo chi compie la scelta inversa, nel senso che non votare equivale, in teoria, a non decidere, ammesso che sia determinante l’opzione opposta, ossia votare.

Perché il punto è esattamente questo: la scelta del voto conta effettivamente, è realmente utile? Francamente temo di no, nella misura in cui non mi fido affatto del meccanismo della delega rappresentativa e della democrazia rappresentativa nel suo complesso, che proprio nel rito elettorale si esalta e recupera la sua formula magica.

Sostengo questo non per ragioni ideologiche aprioristiche, vale a dire non perché io mi professi comunista o perché provenga dall’estrema sinistra e via discorrendo, ma perché l’esperienza storica più recente dimostra proprio che le cose non possono cambiare attraverso l’esercizio “democratico” del voto. Soprattutto nell’attuale fase storica, la politica degli stati nazionali, ossia la sovranità democratica e popolare, è stata totalmente esautorata e delegittimata dallo strapotere dell’elite finanziaria che ormai domina il sistema economico capitalista e detta legge ovunque sul piano internazionale.

Non è un caso che lo stesso Beppe Grillo abbia più volte ricordato che senza il suo partito politico, che riesce ad assorbire e a canalizzare sul terreno delle istituzioni borghesi i sentimenti di rabbia e di rivolta che sono assai diffusi tra la gente e nella società, probabilmente in Italia sarebbero già esplosi diversi tumulti e moti di protesta popolare, o un’insurrezione violenta di massa. Per cui la funzione di “argine politico” svolta dalla lista M5S viene riconosciuta apertamente dallo stesso guru del movimento.

Lucio Garofalo

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Autore: francacorradini

essere pensante

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