LA CONOSCENZA RENDE LIBERI

per favorire l'incontro di idee anche diverse

LA RIVOLUZIONE AD ARIA

4 commenti

DAL SITO ZEROGAS

Quanti di noi vorrebbero un auto che non bruci benzina, completamente ecologica, che non costi molto facile da usare in tutta liberta.? Quanti di noi guardando al mercato mondiale dell’auto si sono spesso chiesti se fosse possibile fare qualcosa di alternativo, senza trovare risposta. Quanti di voi si sono sempre sentiti costretti ad accettare il “mercato” calato dall’alto a senso unico senza avere la possibilità di opporsi? Zerogas vuole offrire la risposta: AIR, la piattaforma in rete per rendere possibile una mobilità rivoluzionaria. AIR è un portale che è stato pensato per gestire e rendere fruibile, mettendolo a disposizione di tutti, un gruppo di acquisto di auto ad aria compressa. Chi deciderà di far parte di questo gruppo non comprerà l’auto ma diventerà direttamente padrone dello stabilimento che produrrà l’auto stessa. Questo vuol dire ribaltare completamente la piramide economica del lavoro che oggi vuole calata dall’alto la scelta da parte delle multinazionali dell’auto alle soluzioni di mobilità per i cittadini. Oggi con AIR ribaltiamo questa piramide e mettiamo al centro del sistema il cittadino, al centro la sua salute, il suo risparmio, la sua libertà.IMMAGINATE SE GLI OPERAI FIAT FOSSERO PADRONI DELLO STABILIMENTO IN CUI LAVORANO… La registrazione al portale sarà indispensabile per partecipare fin d’ora a questa rivoluzione per poter persino, per chi lo desiderasse, progettare e proporre soluzioni tecnologiche. Parteciperemo ciascuno in prima persona, diffondendo l’iniziativa e proponendo tecnologie rivoluzionarie, utlili a questo progetto. La prima fase (di tre) ha inizio adesso. Questo nostro cammino inizia oggi!!!…

CHE LA RIVOLUZIONE ZEROGAS ABBIA INIZIO!


TECNOLOGIA AIR

L’air rappresenta ad oggi l’unica seria alternativa alle auto a benzina. Le auto elettriche ed idrogeno rappresentano tecnologie obsolete e assolutamente non ecosostenibili per l’ambiente. (Pochi sanno infatti che le batterie usate dalle auto elettriche sono molto costose, e sono di difficile smaltimento, altamente inquinanti). La tecnologia AIR, a nostra disposizione ESCLUSIVA, permette di utilizzare degli speciali motori in grado di trasformare l’aria compressa in energia cinetica (movimento) annullando quasi del tutto la spesa economica. Utilizzare l’aria che respiriamo, e quindi inerte, permette di escludere tutti gli intermediari produttori delle risorse fossili inquinanti che ci hanno fino adesso letteralmente schiavizzato.

CONFRONTI ALTRE TECNOLOGIE

L’aria che respiriamo è uno degli elementi rinnovabili piu diffusi e non controllati da nessuna multinazionale. Rispetto ad un auto elettrica tradizionale, AIR si ricarica in appena un minuto e 10 secondi, attraverso un compressore elettrico ad alta efficienza, senza le ore di attesa tipiche dei motori elettrici. La sua natura inerte permette di essere compressa in tutta sicurezza senza rischi di scoppi e incendi, al costo di soli 20 centesimi di euro (equivalenti al costo di un kw). Non utilizza batterie elettriche per incamerare energia (costose e difficili da smaltire) ma bombole sicure ed innocue (come quelle dei sub) in grado di incamerare grandi quantita di aria inerte. L’aria è un elemento non controllabile da nessuna multinazionale o lobbies. Unendo le forze di tutti saremo in grado di produrre noi stessi l’auto ad aria compressa, contribuendo ciascuno a suo modo, chi con una semplice prenotazione, chi addirittura entrando nel merito delle scelte progettuali e di design dal veicolo.

TAPPE

Questo processo di mobilità rivoluzionaria avverra’ in tre fasi:

A Registrazione gratuita senza impegno e diffusione delliniziativa

B Raccolta fondi

C Produzione e vendita

 

Fase A REGISTRAZIONE GRATUITA – SI tratta della fase piu importante: la registrazione a questo portale rappresenta una vera e propria partecipazione al gruppo di acquisto. Una volta raggiunta la soglia minima di 5 milioni di persone, passeremo alla raccolta fondi, attraverso la quale ognuno di noi, piuttosto che acquistare semplicemente il veicolo, compartecipera’ addirittura alla proprieta dello stabilimento di produzione stesso delle automobili AIR… E’ come se gli operai della fiat fossero i proprietari dello stabilimento in cui lavorano. Questo vuol dire ribaltare completamente la piramide.

Fase B RACCOLTA FONDI – Raggiunta la quota minima di persone riceverete una mail dove poter inviare il vostro contributo libero. Ovvio che chi partecipera’ economicamente in modo completo alla cifra totale dell’auto avra’ priorità rispetto agli altri nel ricevere l’auto stessa.

Fase C PRODUZIONE+VENDITA

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Autore: francacorradini

essere pensante

4 thoughts on “LA RIVOLUZIONE AD ARIA

  1. Mah. Mi sembra una presa in giro:

    L’aria in natura non è compressa.

    Per alimentare l’auto quindi occorre COMPRIMERE l’aria, consumando energia da una qualche fonte.

    L’aria quindi è solo un VETTORE di energia (come l’idrogeno).

    Considerando che una parte considerevole dell’energia necessaria a comprimere l’aria viene dispersa sotto forma di calore, e che non avviene nessuna trasformazione chimica (l’aria compressa esercita una semplice azione meccanica), l’efficienza energetica di un simile sistema mi sembra davvero MOLTO bassa, non a caso è una tecnologia su cui nessuno sembra aver voglia di investire.

    Quindi, in definitiva, mi sembra nel migliore dei casi una bufala e nel peggiore una truffa.

    A disposizione per qualsiasi chiarimento.

    • se ti va continua, mi interessa conoscere pareri anche contrari…io l’ho postato con sentimento altalenante tra stupore ed incredulità….
      Ciao

      • Citando da Wikipedia:
        http://it.wikipedia.org/wiki/Motore_ad_aria_compressa

        “Il motore ad aria compressa sfrutta l’energia contenuta in bombole di aria compressa che secondo la legge dei gas perfetti è massima per una trasformazione isoterma ed è pari a:
        Energia=P1V1 * Ln (P1/P2)
        dove P1 è la pressione delle bombole e V1 è il volume delle bombole mentre P2 è la pressione atmosferica. Per pressioni non troppo elevate e temperature non troppo basse l’aria compressa si comporta come un gas ideale con ottima approssimazione e quindi l’energia che contiene è data dalla formula soprastante.
        Per estrarre dall’aria compressa tutta la sua energia occorre come detto eseguire una espansione del gas a temperatura costante mediante i pistoni del motore ma l’aria durante l’espansione si raffredda e quindi occorre prelevare dall’ambiente calore per fare rimanere costante la temperatura. In pratica per avere potenza dal motore occorre fornire calore velocemente all’aria durante la trasformazione isoterma (espansione del gas all’interno del pistone) ma ciò non è possibile con la velocità desiderata per cui l’aria si raffredda e non segue più una espansione a temperatura costante.
        Per riuscire ad estrarre più energia dall’aria compressa si esegue una serie di trasformazioni adiabatiche e isocore in modo da approssimare la trasformazione isoterma che permette di ricavare la massima energia dal gas.
        In pratica si esegue una espansione veloce e parziale fino alla pressione P3 (P1<P3<P2) in un primo pistoncino (trasformazione adiabatica), quindi l'aria raffreddata (T3<Tamb) viene riscaldata (T4=Tamb) mediante un radiatore (trasformazione isocora). A questo primo stadio seguono altri stadi identici: espansione dell'aria veloce in un secondo pistoncino fino alla pressione P5 (P1<P5<P3<P2), riscaldamento dell'aria mediante radiatore fino alla temperatura ambiente, ecc, ecc fino ad arrivare all'ultimo pistoncino che espande l'aria fino alla pressione atmosferica.
        Nel diagramma pressione-volume dei gas perfetti (diagramma di Clapeyron) il primo stadio descritto qui sopra comporta che ci si sposta dal punto (P2,V2) al punto (P4,V4) non lungo l'iperbole PV=cost della trasformazione isoterma ma lungo una prima curva adiabatica fino al punto (P3,V3) e poi mediante una seconda curva isocora si arriva al punto (P4,V4). Questo comporta una perdita energetica di ogni stadio rispetto all'energia che si può estrarre dall'aria mediante una trasformazione isoterma, perdita che è tanto minore quanto maggiore è la vicinanza dei punti (P2,V2) e (P4,V4) nel diagramma.
        Si deduce che tanto maggiore è il numero di stadi e quindi di pistoncini e tanto maggiore sarà l'energia estratta dall'aria compressa. D'altra parte ogni pistone ha attriti che diminuiscono l'energia estraibile dall'aria, quindi il numero degli stadi va valutato in modo da rendere più alta possibile l'efficienza del motore.
        Indichiamo l'energia P1V1 * Ln (P1/P2) con Emax, è l'energia di una trasformazione perfettamente isoterma. Indichiamo con E l'energia meccanica che il motore ad aria compressa trasforma a partire da bombole di volume V2 e pressione P2. Allora l'efficienza del motore è data da:
        Efficienza = E/Emax
        Guy Nègre dichiara per esempio una efficienza del suo motore pari al 70% ma non ci sono conferme indipendenti. Come riferimento si consideri che una trasformazione esclusivamente adiabatica e quindi l'espandera l'aria velocemente in un unico pistone fino alla pressione ambiente comporta efficienze nell'ordine del 10% senza contare gli attriti.
        In generale l'energia della trsformazione è pari all'area (integrale) sottostante la curva della trasformazione nel diagramma di Clapeyron.
        Nel caso di una traformazione adiabatica l'energia ovvero il lavoro è infatti per questa trasformazione:
        Eadiab = (P1V1-P2V2) / (g-1)
        g = Cp/Cv
        PV^g = cost
        dove Cp aria è circa 1,00 e Cv aria è circa 0,72. L'efficienza è pari a:
        Efficienza = Eadiab/Emax
        […]
        In fase di espansione, l'aria restituisce un lavoro inferiore a quello speso per la sua compressione. Inoltre il calore che deve essere somministrato al gas per permettere una ottimale espansione ne riduce ancora l'efficienza. Il fatto che la produzione del vettore abbia costi energetici maggiori rispetto a quelli riottenibili è ovviamente una caratteristica comune a tutti i processi naturali e quindi tutti i motori. Il vantaggio del classico motore a scoppio infatti non risiede nella sua efficienza, che anzi è molto bassa, ma nel fatto che il carburante viene prodotto sfruttando millenni di accumulo di energia solare gratuita.
        […]
        Con delle bombole in acciaio come quelle usate per il metano si hanno densità energetiche inferiori ai 50 Wh/kg (Watt per ora al chilogrammo); questo significa che per fare il "pieno" ad una utilitaria servono molti quintali di bombole riempite di aria compressa, con un peso eccessivo.
        D'altra parte, se i valori messi in campo dall'aria compressa sono inferiori ai 30 Wh/kg, allora esistono diverse tecnologie di accumulo dell'energia elettrica che fa uso di coppie Redox, che permettono una ricarica liquida di una batteria in pochi secondi."

        Da non dimenticare poi che sia il progetto Eolo che il progetto di Nègre con Tata Group si sono finora dimostrati fallimentari.

        Quindi non dico che il motore ad aria compressa non funzioni, è ovvio che funziona, ma la sua efficienza energetica sembra troppo bassa per essere interessante, e sicuramente prima di invitare privati ad investire del denaro su una tecnologia così problematica che persino progetti multimiliardari si sono arenati, ci penserei due volte.

        http://www.giornaletecnologico.it/hitech/200512/05/43932a0507aae/

        http://www.repubblica.it/2007/06/sezioni/scienza_e_tecnologia/citycat/citycat/citycat.html

        http://www.autopareri.com/forum/tecnologie-per-lambiente/441-bufala-lauto-ad-aria-compressa-caso-eolo.html

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