LA CONOSCENZA RENDE LIBERI

per favorire l'incontro di idee anche diverse

Sì sì certo… hanno ammazzato bin laden, ora tocca a gambadilegno…

3 commenti

da il Il Fatto Quotidiano.

Migliaia di persone a Ground Zero per festeggiare la morte di Osama Bin Laden. A quasi 10 anni dall’attacco contro le Torri gemelle, New York scende in piazza: clacson suonano per la città.
Cantando l’inno nazionale e al grido di ‘Yes we can’, i newyorkesi celebrano la morte dell’autore dell’attentato più sanguinoso in territorio americano. C’è chi arriva avvolto nella bandiera americana, chi piange, chi ricorda le vittime dell’attentato con fiori e candele.
Ecco la cronaca della Bbc con collegamenti da Ground Zero e da Washington

Adesso il mondo sarà molto più sicuro”, urla una ragazza a una delle tante troupe tv che si aggiravano tra la folla. “Bin Laden ha avuto quello che si meritava”, gli risponde un altro, con la maglietta dei Capitol, la squadra locale di hockey.

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Facendo la tara alle differenze culturali e storiche e col  rispetto dovuto per ogni popolo del mondo, io credo veramente che gli americani siano un popolo di deficienti.

Questi credono veramente  che esista o sia esistito tale Bin Laden , e che questi sia stato  il capo dei terroristi antioccidente ed autore dell’11 settembre, che sia fuggito in tutti questi anni nascondendosi chissà dove  e che ora sia stato finalmente ucciso.

Bene, se credono veramente a tutto ciò e inutile che poi ci prendano per il culo guardandoci dall’alto in basso per via del nano vergognoso:  non ce ne è una delle tante menzogne che questi  ha detto al popolo italiano  che sia del livello stratosferico di quella su bin laden.

Alfonso

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Autore: laconoscenzarendeliberi

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3 thoughts on “Sì sì certo… hanno ammazzato bin laden, ora tocca a gambadilegno…

  1. Concordo pienamente, è solamene un altro modo di distrarre l’attenzione.
    Credo che tutto quello che è successo/fatto credere, sia da collegare direttamente o indirettamente a due fattori:
    1 – in Irag ed in Afganistan ed in tanti altri luoghi benedetti dall’America, il costo di tali interventi stanno diventando proibitivi – (come doveva essere)
    2 – gli Usa sono in default, ed una parte degli americani, quelli un pò + furbi, stanno cominciando a comprenderlo.

  2. penso anch’io che si tratti di andarsene al più presto da certe parti del mondo – come Obama aveva del resto già anticipato – con un successo o comunque dando il senso di aver fatto il compitino per cui ci si era andati ( vedi afghanistan )

  3. solo ora vi accorgete del livello di ottusità e di credulità raggiunto dall’opinione pubblica nordamericana? a me pare che ciò sia un dato di fatto evidente già da diversi anni. il problema è che anche l’opinione pubblica italiana non sta messa meglio, e le cose peggioreranno sempre più. con gli Stati Uniti in comune abbiamo anche questo “primato”, ovviamente negativo, cioè la scarsa libertà di informazione e di opinione, dovuta al controllo monopolistico imposto sui media. e le tv sono senz’altro decisive nel determinare o influenzare gli orientamenti della gente, nel creare l’opinione pubblica.

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