LA CONOSCENZA RENDE LIBERI

per favorire l'incontro di idee anche diverse

Stefano Cucchi e Ruby: quando lo stato ti uccide e quando ti paga per scopare…

4 commenti

SFIGATO. Una parola che si sente spesso in televisione. Una parola odiosa usata quasi al posto di povero. Indice dei tempi, solo in un periodo come questo una persona ricca e fortunata o comunque sulla cresta dell’onda puo’ immaginare di insultarne un’altra in questo modo.

In genere la pronuncia chi si considera arrivato come un insulto verso chi non ce la puo’ fare.  Si tratta di decerebrati casualmente e temporaneamente conosciuti dai più. Spesso la usano coloro che credono di essere arrivati per esorcizzare la paura di non farcela, voglio dire dei mezzi sfigati che hanno molte ansie e pochi   valori. Gente che anela diventare una merce usa e getta , gente senza talento, ma disposta a tutto, pur di non subire l’umiliazione di lavorare ad 800 euro al mese.

Ecco la foto di una che crede di avercela fatta. A destra c’è invece la foto di uno che non ce la poteva fare, neanche volendo. Perchè nello stato reazionario comandato dalla MEDIA SETTA, se non hai il telfono del papi, l ‘accesso in una questura per un po’ di hascisc puo’ trasformarsi  in un INCUBO letale. Lo stesso  poliziotto che ti scorta alla villa del papi sorridendoti, in altra occasione, adocchiato lo sfigato, puo’ unirsi ad altre bestie ed ammazzarti. Dipende da poco. Dipende se sei uno sfigato.

*******************************

Stefano Cucchi . Non mi piace l’andazzo che sta prendendo questo processo, mi sembra tutto preordinato per colpire (poco) diverse persone che non hanno fatto il loro dovere e lasciare fuori i veri responsabili che hanno ammazzato di botte Stefano.

Per lui purtroppo niente telefonata di Berlusconi, niente interessamento dello Stato, niente affidamento nè avvocati di grido, nessun mignottone consigliere regionale esperta di zoccoleria dentale ti viene a prendere. Perchè ? Perchè sei nato storto, quelle quattro ossa che hai sono messe male e per te quindi non c’é posto alla corte del re.

Stefano non aveva belle tette nè un bel culo, non era una minorenne prostitua e specialmente non aveva il numero del papi. L’hanno quasi ammazzato di botte e poi lasciato solo per giorni a finire di crepare, proprio perchè sembrava un disperato solitario ed ai margini su cui ci si poteva divertire un po’.

Come a Genova 2001, più di allora, senza testimoni, tutti contro due povere osse appiccicate con lo sputo…

Bestie fasciste di merda di uno stato che se sbagli e vai dentro non ti prende in custodia ma ti fa la pelle. Se non sei Ruby…

Tutti a giudizio. Per la morte del Cuccgeometra romano Stefano Cucchi verrà celebrato un processo che vedrà alla sbarra guardie penitenziarie, infermieri e medici che lo ebbero in cura nei giorni successi all’arresto, avvenuto la notte tra il 15 e il 16 ottobre del 2009. Sei giorni dopo quel fermo per spaccio di sostanze stupefacenti Chucchi morì nel reparto protetto dell’ospedale Sandro Pertini. Il suo corpo, sul tavolo dell’obitorio dell’Istituto di medicina legale, presentava lividi e il volto tumefatto. Oggi il gup Rosalba Liso, accogliendo le richieste dei pm Vincenzo Barba e Francesca Loy, ha rinviato a giudizio i medici (Aldo Fierro, Silvia Di Carlo, Bruno Flaminia, Stefania Corbi, Luigi De Marchis Preite, Rosita Caponetti), gli infermieri (Giuseppe Fluato, Elvira Martelli e Domenico Pepe) e le guardie carcerarie (Minichini Nicola, Corrado Santantonio e Antonio Domenici).

Nella vicenda Cucchi c’è già una condanna. Si tratta di Claudio Marchiandi, direttore dell’ufficio detenuti e del trattamento del provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria, condannato oggi a due anni di reclusione in quanto aveva chiesto di essere giudicato con il rito abbreviato. Lesioni e abuso di autorità; favoreggiamento, abbandono di incapace, abuso d’ufficio e falsità ideologica, a seconda delle singole posizioni, i reati contestati ai dodici imputati.

Capi di imputazione che la famiglia Cucchi ha da subito contestato presentando consulenze di parte che puntano a dimostrare che la morte del giovane è causata anche dal pestaggio che avrebbe subito nelle celle di sicurezza di piazzale Clodio. Ma per l’accusa non esiste alcun legame tra questi due eventi. Oggi il gup ha rimandato in ambito dibattimentale, che partirà il 24 marzo prossimo, ulteriori approfondimenti sulle perizie presentate dai legali della famiglia di Stefano. ( Continua qui la cronaca)

Si , ma… le botte che ha preso in cella di sicurezza? Vogliono farci credere che non c’entrano con la morte?

Hanno apparecchiato tante piccole pene per tante piccole responsabilità per salvare qualche grossa responsabilità che deve rimanere nascosta?

Ancora oggi quello stronzo di Giovannardi continua a dire che Stefano è morto perchè era un drogato…

Tuttavia nonostante l’esito dei rinvii a giudizio scontati rimane una certa amarezza –  come ha spiegato Fabio Anselmo, il legale della famiglia di Stefano Cucchi – perchè si continua a dire che Stefano sia morto per una malattia e non per le botte ricevute come concausa dell’evento morte, come tra l’altro emerge nelle diverse consulenze medico-legali.
Insomma una ricostruzione non condivisa da Anselmi, il quale precisa che”si basa su una consulenza medico legale insufficiente portando alla luce una realtà non accettabile”.

Io so’ solo che le accuse sono gravi solo nei confronti di chi non l’ha curato ma restano impuniti coloro che quel destino l’hanno forgiato, ossia quelle canaglie schifose che hanno prodotto le lesioni, che sono e rimangono la causa della morte di Stefano che non è andato all’ospedale per una visita di cortesia.

Perché sul suo caso – conclude l’esponente dell’Idv – non si consumi l’ennesima pagina grigia dello Stato devono essere individuati e puniti i responsabili che hanno fatto sì che un cittadino preso in consegna dalle istituzioni vivo e sano sia stato restituito ai familiari morto”.

ROSELLINA970

Advertisements

Autore: rosellina970

ricercatrice univeritaria-ufficio contratti

4 thoughts on “Stefano Cucchi e Ruby: quando lo stato ti uccide e quando ti paga per scopare…

  1. la colpa che è morto è di quelle merde di guardie che lo hanno massacrato e basta

  2. …accettare di farsi processare con rito abbreviato,significa “ammettere” le proprie colpe per ottenere una pena più breve…fino a dove ha ammesso le proprie colpe Marchiandi???? E le sue implicano di conseguenza anche quelle degli altri imputati??

  3. la responsabilità penale è personale quindi le colpe di Marchiandi sono solo sue

  4. Ci sono situazioni in cui la responsabilità penale è personale perchè è piu’ comodo,soprattutto quando a lasciarci le penne sono quattro sfigati e il burattinaio cioè chi si avantaggiava non è stato diciamo incastrato!Come capita spesso!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...