LA CONOSCENZA RENDE LIBERI

per favorire l'incontro di idee anche diverse

Lettera al Presidente del Consiglio

11 commenti

una cittadina semplice , nemmeno viola

Al Presidente del Consiglio dei Ministri centromessaggi@governo.it

Onorevole Presidente del Consiglio dei Ministri, chi le scrive è una donna come tante, una che non fa parte di nessun partito, una lavoratrice, una madre. Le chiedo di dimettersi, lei non rappresenta me né i miei ideali. Io voglio  crescere mia figlia in un paese  libero dalla mafia, non voglio un Presidente del Consiglio che  si è tenuto in casa uno stalliere, pur non avendo stalle nella sua residenza, definito da Paolo Borsellino una delle “teste di ponte dell’organizzazione mafiosa nel Nord Italia”. Non voglio che il mio paese sia rappresentato da chi ha fatto parte della Loggia P2. Non voglio un Premier che con i suoi alleati  ha sempre cercato di  creare leggi ad personam pur di non affrontare i processi a suo carico. Non voglio chi per anni, grazie anche al potere dei suoi  mass media, ha degradato la donna a cosa da poter esibire e consumare come “utilizzatore finale”. Io voglio vivere in un paese dove la legge sia davvero uguale per tutti, per lei come per me. Io voglio poter essere orgogliosa di un paese dove la nostra meravigliosa Costituzione viene rispettata e non stravolta a suo piacimento, questa stessa Costituzione  voluta da chi ha lottato per liberare l’Italia dalla dittatura fascista, quella stessa  Costituzione che è nata per assicurare il lavoro e i diritti di tutti i cittadini senza distinzioni.

Cordiali saluti

Sabrina Ancarola

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Autore: laconoscenzarendeliberi

per favorire l'incontro di idee anche diverse

11 thoughts on “Lettera al Presidente del Consiglio

  1. Purtroppo il Nostro, di lettere come questa ne fa strumento di detersione anale. Vi illudete davvero che le legga e le tenga in considerazione?

  2. anche io chiedo al presidente silvio berlusconi di dimettersi(anche se sono milanista da sempre) perchè l’Italia ha bisogno di gente onesta di gente che renda la giustizia uguale per tutti di un presidente che pensa ai cittadini che lavorano onestamente e non arrivano a fine mese,di un presidente che non sia amico di terroristi come gheddafi o di dittatori come putin,di un presidente che invece di regalare i soldi alle battone se proprio vuole regalarli li dia a coloro che soffrono la fame, a coloro che sono malati e non possono curarsi a chi ha sete e deve fare trenta km a piedi per avere un secchio d’acqua,(parlo dei bambini e del popolo di vari punti dell’ africa insomma di un essere come lei non ci facciamo niente nemmeno la coppa viene bene con persone come lei:dimettiti e vai a cag……e!!!!!!!

  3. condivido totalmente quanto scritto da questa signora. probabilmente il nostro non leggerà questi messaggi e tanto meno li prenderà in considerazione. Possiamo però mandarne tanti su questa falsa riga, forse qualcuno li leggerà e magari quando non ha altro da fare lo informerà e gli comunicherà che siamo in tantissimi a chiedere le sue dimissioni.

  4. tutti ottimi motivi a cui aggiungo i miei di elettore pentito: non voglio un presidente che annuncia 17 anni fà una rivoluzione liberale e poi non solo non la esegue ma attua in concreto il contrario ( dalle tasse alla giustizia, dal lavoro alla politica estera, solo per fare quanlche esempio…)

  5. A proposito dei fetentissimi orecchioni abusivi (illegali e disgustanti Spioni fuorilegge), del pupo dei Tulliani e della maggioranza che sta studiando una legge contro l’ingiusta intercettazione.

    L’obiettivo della nuova norma è “responsabilizzare alcuni pm”: sarà infatti previsto un risarcimento fino a 100mila euro per chi è vittima di questo “tritacarne” umano.

    L’indennizzo dovrà essere pagato dagli stessi magistrati che sbagliano. Il Pdl: “Non vogliamo spuntare le armi ai pm”, ma … (… il Giornale).

    Questo disonoratissimo individuo, nonché meschino intrallazzatore pieno di boria, deve ringraziare i suoi compari del Giudiciume se razzola ancora impunemente e coi quali fa lauti e loschi affari, a danno del Popolo Italiano e del Legittimo Governo, di cui anche lui, indegnamente e vergognosamente ne fa parte (ancora per poco …).

    Grazie a Dio; qualcosa comincia a muoversi per debellare o quanto meno nel cercare di arginare le perenni Scelleratezze del pustoloso Gaglioffume Giudiziario e dei loro sciagurati Ruffiani e interessati Manutengoli !!!

  6. in queste ore i 70 legulei del nano sono presi da ansia

    questa ansia, questa fretta di creare un salvacondotto per B. ed una punizione per i giudici

    punizione che peraltro non colpisce dove dovrebbe colpire ( ad esempio ingiusta detenzione )ma solo i guai del boss intercettato

    inoltre viene stabilito un diritto di sanzione al ministro e non al csm, mettendo così i giudici sotto il controllo dei politici

    e poi la retroattività…stupefacente, per non dire che 100.000 euro di tasca propria , moltiplicati per il numero di parti o testi citati nelle intercettazioni è uno sproposito fatto solo per intimidire

    ma come fanno a non accorgersene gli eelttori del bunga bunga? Gli piacerebbe un giorno con d’alema o la sinistra al potere una cosa del genere?

  7. chi ne pagherà il costo?
    I magistrati,compresi i PM,sono davvero “intoccabili”.Loro,sì,hanno uno “scudo imperforabile” ,non il Presidente del Consiglio,trattato come un “gaglioffo”,ad onta della “divisione dei Poteri” che esige indipendenza dei “poteri”e delle persone fisiche che li esercitano,per la durata della loro carica,salvo poi fare i conti dopo la scadenza,come in Francia ed inquasi tutti mi Paesi di democrazia costituzionale

  8. GIUSTO ATTILIO.
    La verità? Siamo all’attacco finale contro un piccolo grande uomo che impedi’ un golpe 18 anni fà.

    Guardiamo la realtà.
    Non una normale indagine giudiziaria ma un’attività di spionaggio scientificamente pianificata, con l’uso di tecniche investigative con pochi precedenti e finora limitate a casi di enorme gravità e altissimo allarme sociale come le stragi di mafia.
    Lo spiegamento di forze messo in campo dalla procura di Milano è davvero massiccio. Dagli atti risulta che in meno di sei mesi gli uomini del Servizio centrale operativo (Sco) hanno eseguito poco meno di 100mila intercettazioni tra telefonate e sms (27mila di Lele Mora, 14.500 del consigliere regionale lombardo Nicole Minetti, un migliaio di Emilio Fede e 3.500 del suo autista): in media 600 intercettazioni al giorno, con migliaia di ore di registrazioni – molte ancora non sbobinate – e decine di operatori coinvolti.
    rAGIONANDO IN VIA DEDUTTIVA es enzz troppi voli pindarici è evidente che quanto sostenuto da molti sul periodo di tangentolpoli sia ormai provato.

    I PM di Milano,non GIUDICI,,ma semplici “investigatori” per conto dello Stato,stanno ripetendo quanto tentarono nei primi anni ’90: un COLPO DI STATO del tutto inedito PER VIA GIUDIZIARIA, portando al Potere proprio i politici sconfitti dalla Storia,i Comunisti,i quali,poi,avrebbero cancellato le tracce della loro intesa col “nemico” dell’Italia,le sovvenzioni avute dall’URSS,il sistema di raccolta delle tangenti negli Enti locali da loro amministrati: persino avrebbero impedito che si sapesse delle FOIBE e persino di KATIN,se ne fossero stati in grado. GREGANTI,il loro tesoriere custode di ingenti somme in banche svizzere,venne ipocritamente creduto quando disse che si trattava di denaro suo. L’nchiesta che lo riguardava venne avocata dal Capo Ufficio e assegnata ad altro sostituto. Così il colpo di stato riuscì,nel senso che vennero letteralmente cancellati i partiti politici detti del CAF ( Craxi,Andreotti,Forlani )mentre il PCI,con la sinistra DC ,”apripista dei comunisti”, ne uscì indenne . Kossiga,purtroppo scomparso,ha sempre sostenuto questa tesi,che mi pare quella più vicina alla verità. Però un “pirla” qualsiasi,un “bianzolo” un pò vanitoso,ma intelligente come “Bertoldo”,si è messo di traverso ed ha impedito la piena riuscita del COLPO DI STATO. Oggi lo stesso ufficio dei PM di Milano cerca di perfezionare il “golpe”. Ecco la vera ragione della spesa di “appena” 52 milioni di Euro,sottratti alla lotta alla vera criminalità. Vero Crippa?E poi si lamentano dei”tagli”

  9. Non saprei cosa aggiungere ai molteplici commenti fatti da altri cittadini puliti come lo sono io. Spero solo che la Procura di Milano arrivi a dimostrare quanto oggetto delle sue inchiesta. MI auguro inoltre che colui e coloro che stanno violentando le leggi , la COSTITUZIONE ITALIANA, abbiamo a pagare duramente la loro arroganza, la loro disonestà e la loro corruzione.

  10. attilio e plinio : siete fuori come uno scaldabagno nel balcone. Leggete la roba uscita fuori oggi sui giornali e ditemi se , al di là del lato giuridico, ancora parlate di golpe

    invece di provare un po’ di vergogna per averci costretto a subire 17 anni del vostro schifoso capo

    magari ci fosse un golpe in atto, magari…

  11. berlusconi deve andarsene e con lui tutti i cosidetti parlamentari del suo partito che lo difendono a spada tratta.li detesto, sono una vergogna per l’Italia.
    Paola

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