LA CONOSCENZA RENDE LIBERI

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A NATALE SIAMO TUTTI PIU’ BUONI …NO! siamo più ipocriti.

15 commenti

Gli operai DELLA YAMAHA chiedono all’azienda di dare qualche € in meno a VALENTINO ROSSI per non fare la fame loro…

ovviamente VALENTINO non si fà sentire…che gli costerebbe …NULLA !

BISIO fà il “compagno” , finto compagno…, poi pubblicizza nuove lotterie e PAGINE GIALLE…ovviamente sullo sfruttamento nei CALL CENTER non dice nulla…

MI domando e VI domando ; non sarebbe il caso di iniziare a “BASTONARE” anche questi personaggi ? questi signori con la loro ignavia, con il loro menefreghismo concorrono di fatto allo schifoso andazzo quotidiano.

video ; http://video.corriere.it/crisi-natale-alle-aziende/787b9540-104e-11e0-93e1-00144f02aabc

 

Paolo Papillo

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Autore: francacorradini

essere pensante

15 thoughts on “A NATALE SIAMO TUTTI PIU’ BUONI …NO! siamo più ipocriti.

  1. Condivido Paolo, oltretutto Valentino è anche un evasore….con la faccia da bravo ragazzo 😦

  2. Di Valentino Rossi non me ne è mai chiavato una sega, mentre Bisio ho smesso di considerarlo credibile, e quindi di seguire qualsivoglia trasmissione o spettacolo da lui condotto, da almeno cinque-sei anni…

  3. da Paolo Papillo

    INTEGRAZIONE ; alcuni mi hanno fatto notare che VALENTINO ROSSI ADESSO CORRE PER LA DUCATI il passaggio all’azienda italiana è avvenuto nel mese di AGOSTO , ringrazio chi mi ha fatto notare il mio errore, ma nulla toglie al senso del post, NON RISULTA CHE IL CAMPIONE di TAVUGLIA si sia mai interessato del fatto che la YAMAHA vuole chiudere la fabbrica di LESMO (MI) senza oltretutto voler aprire un dialogo con i sindacati , di FATTO LA YAHAMAHA HA BUTTATO IN MEZZO ALLA STRADA 68 LAVORATORI..

  4. post semplice ma intelligente il migliore letto fino ad ora io non guardo le jene da almeno 4 anni ballarò da 3 ecc … e non compro più tutto quello che sponsorizzano tutti sti furbettini del quartierino italia … e quando mi telefona la nota compagnia telefonica li fanculizzo all’istante dicendogli che non do i mei soldi al vaccone alla bagascia di stato senza fare nomi e cocognomi sappiamo chi è 😉 🙂

  5. mai fidarsi dei compagnucci della parrocchietta televisiva

  6. Troppo semplice. Valentino Rossi fa il pilota, non il politico né il sindacalista, il suo lavoro, finché correva per Yamaha, era far vincere il marchio e, quindi, spingere le vendite. Se si prende la china di pretendere comportamenti politici da chi fa un’altro mestiere, si fa demagogia. Che è sempre di destra, indipendentemente dal messaggio che veicola.

  7. Mah, sono un po’ perplesso.
    Mi lascia interdetto ‘sto fatto, sapete.
    Voglio dire, se tutti dovessimo selezionare coloro i quali ci pagano (clienti o datori di lavoro) in base alla loro moralità o correttezza politica, credo che saremmo quasi tutti disoccupati.
    A nessuno passa per la testa di chiedere a un impiegato della mediaset di dimettersi se è di sinistra…
    Non so, mi sembra ipocrita.
    Voglio dire, se io pubblicassi un libro con la MOndadori perderei il diritto di essere antiberlusconiano?

    • Dati, c’è una differenza fondamentale..LORO NON SONO DIPENDENTI !
      Sono liberi professionisti possono scegliere…

      • Franca, in teoria potrei scegliere pure io, che sono un libero professionista.
        Ti posso garantire che oggi, se mi rifiutassi di lavorare per ogni mio cliente che sfrutta i suoi dipendenti (ad es. con contratti co.co.pro), o fa pubblicità ingannevole, o non paga le tasse, potrei chiudere bottega domani mattina.

        • io credo che essere di sinistra costi, non sia gratis
          io penso che in talune situazioni costi molto di più: penso all’operaio che sente di dover scioperare perchè il proprio diritto alla pausa rimanga un diritto di ognuno , idem per potersi scegliere il sindacato che lo rappresenta anche se non ha firmato l’accordo.
          Per fare ciò questo operaio perde il salario di quel giorno, rinuncia al già magro guadagno.
          Ma di che stiamo parlando ? In un contesto come quello odierno dove ogni accordo cje siglano ti tolgono un diritto – con la globalizzazione al contrario per cui l’Italia deve assomigliare sempre più alla Bosnia e non il contrario – io penso che il sig. Bisio – e tutti i compagnucci della parrocchietta come lui – se non sente da solo il problema debba semplicemente andare a farsi fottere lui e chi lo considera un personaggio alternativo e non quel che in realtà è: un versione ammiccante del berlusconismo, come le jene od altro.
          Le scelte devono pagarsi in termini di sacrifici e coerenza , specie per uno come Bisio che è libero dal bisogno è puo’ fare scelte diverse.
          Questo vale per tutti in proporzione alla libertà dal bisogno in cui versano, altrimenti come si fa a fare il tifo per quei lavoratori di Pomigliano che han votato no al referendum?
          Quano si cominicerà a ragionare non più in temrini di antiberlusconismo ma di scelte di politica economica e quindi di destra e sinistra se ne vedranno delle belle…
          Poco fa ho visto la faccia di Bersani intervistato su Marchionne ed ho capito ancora meglio cosa nascondono TUTTI dientrto questo teatrino su Berlusconi, cosa ci apsetta veramente quando la vera contraddizione uscirà fuori netta dai maismi di questi anni berlusconici, nascosti nei quali tanti troppi hanno lavorato per smontare la nostra casa, il nostrto sistema di diritti, altro che il nano di arcore, un dilettante…

  8. Rosellina, capisco e condivido, ma fino a un certo punto.
    Finché mi dici che Bisio e Rossi, con i soldi che prendono, potrebbero permettersi atti di coerenza che ai più sono di fatto preclusi o quasi, va bene.
    Ma non credo che ciascuno di noi possa permettersi una coerenza “integrale”.
    A partire dall’operaio, che può permettersi di scioperare qualche giorno all’anno, ma non di più, e a proseguire con il libero professionista come me.

    Io proprio quest’anno ho perso il mio maggior cliente proprio per aver detto delle cose scomode e non lo rimpiango, lo rifarei ancora. Ma non posso certo farlo sempre.
    Allo stesso modo, mi domando se un Bisio lo farebbero lavorare ancora se prendesse una posizione.

    Diverso il discorso di Rossi, che è un evasore e plurimiliardario. Lui sì.

  9. Ci sono periodi in cui è più facile parlare ed esporsi
    ce ne sono altri in cui si deve pagare qualcosa

    ci sono mestieri dove in realtà è ancora più facile pagare qualcosa, come nello spettacolo, perchè te lo puoi permettete e perchè comunque ti dà anche un valore aggiunto da spendere proprio in quel mondo
    ( c’é gente che per aver detto no alla RAI di Bernabè ancora campa di “inerzia rivoluzionaria” ed è ammantata di un alone intellettualmente spendibile e speso proprio in quel settore)

    più il mestiere che fai è gratificante e “pubblico” o comunque di responsabilità, più occorre sentire il dovere di esporsi
    in maniera direttamente proporzionale

    quindi all’operaio non dovrebbe essere richiesto quasi nulla
    ed invece che succede? Miracolo da circa duecento anni
    succede un miracolo

    molti, non tantissimi ma in numero rilevante

    come tu ricordi in queste ore , caro dati

    stanno rischiando l’intera loro vita per se stessi e , cosa che occorrerebbe ricominciare ad insegnare , per GLI ALTRI

    dando l’esempio , capisci dati ,l’esempio che è concetto cardine della democrazia partecipativa e diretta che io ho in mente

    non è il politicante colluso dal pensiero debole e sconfitto come D’Alema che sta’ dando l’esempio
    no , lui, no lui si è da tempo acconciato a servire il potente

    ma
    porca di quella troiaccia infame sbudellata
    il piccolo operaio che non dorme la notte per decidere cosa fare e poi lo fa, si unisce ad i suoi compagni e perde salario ma non dignità, magari poi perde spesso anche la moglie, o il marito, PER SALIRE SULLA GRU con il suo fratello nero inseguito da Maroni
    che sciopera anche se questo vuol dire ricatto, mobbing , presa in giro dal collega che vota lega e niente soldi per un regalo di natale

    allora costui diventa l’esempio , allora costui conferma che non è vera che siamo tutti uguali e che noi siamo diversi da loro e migliori
    allora costui nel freddo di questa italia infame e schifosa
    conferma di ESSERE CLASSE DIRIGENTE di questo paese
    non c’è mai stato un periodo storico che più di questo attuale mi confermi le mie convinzioni

    quindi se è vero che una massa informe di cialtroni ed evasori sono italiani come noi
    è altrettanto vero che anche questi studenti e questi operai che danno l’esempio sono italiani come noi…
    adesso avrei bagnato la pagina con le mie lacrime ma per fortuna non si vede
    buone feste a dati e fatti ed a tutti voi

  10. Rosellina, credo che in realtà stiamo dicendo la stessa cosa, allora, a cioè che “ognuno è chiamato a fare quello che è in suo potere”, per un minimo di coerenza.
    Ero solo rimasto un po’ perplesso dal tono, come dire, radicale più che barricadero.
    Avevo inteso che tu non ammettesi di meno che l’eroismo, il sacrificio “ad ogni costo”, il che mi lasciava – come ho detto – perplesso.
    Condivido invece l’analisi che fai, ora che mi è più chiara, nel senso che chi può dovrebbe dare l’esempio
    e correre qualche rischio.

    Buon anno anche a te che sei ancora capace di lacrime…

  11. ciao dati, spero che il prossimo anno ti vada meglio che in questo

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