LA CONOSCENZA RENDE LIBERI

per favorire l'incontro di idee anche diverse

Matteo Renzi, il berluschino fiorentino in salsa democrat

12 commenti

La notizia doveva rimanere riservata, lo aveva richiesto il premier. Ed è stato quest’ultimo a volere l’incontro dopo averne accennato tempo fa.

Dice il rottamatore “ vista la situazione politica, non credevo che si facesse vivo. Invece mi ha chiamato. Ad Arcore gli ho chiesto di mantenere gli impegni per Firenze che il Pdl aveva preso in campagna elettorale, a partire dalla legge speciale. Se il governo vuole mantenere gli impegni, l’occasione più logica è il decreto mille proroghe che va in votazione a stretto giro: non sarà una legge speciale e non sto chiedendo di levare soldi ad altri Comuni, ma potrebbe esserci un gesto di attenzione per la mia città“.

Il sindaco di Firenze racconta il faccia a faccia ad Arcore. E risponde alle critiche di chi lo accusa di aver dimenticato “l’etica”. “”Per il bene di Firenze vado dove mi chiamano“. Il Cavaliere? “L’ho trovato tutt’altro che rassegnato” . Ma Bersani lo bacchetta: “Sarebbe stato meglio vedersi a Palazzo Chigi”

Non capisco come si possa pensare di prendere per il culo milioni di persone accettando di andare ad Arcore in questi giorni così particolari e pensare poi di cavarsela con la frasetta scema sulla ideologia e sul bene di Firenze.

Detto questo però non mi stupisco di nulla. Non mi stupisco della simpatia col nano di Arcore nè della loro sintonia politica. Anche se molti ne parlano come il meglio figo del bigoncio della sinistra, Renzi di sinistra non è mai stato. Prima Partito Popolare, poi più o meno  le posizioni di Rutelli.Visto il recente approdo moderato del piacione non mi stupirei che anche Renzi sia alla ricerca dello stesso itineriario che porta entrambi in braccio alla destra.

Se lo guardate bene in faccia ed ascoltate quel che dice e come lo dice, non avrete il minimo dubbio che la tendenza sia quella, quello il percorso, quello l’esito finale.

Rosellina970

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Autore: rosellina970

ricercatrice univeritaria-ufficio contratti

12 thoughts on “Matteo Renzi, il berluschino fiorentino in salsa democrat

  1. è pronto per il partito dell’ammmore….

    RENZI a proposito della visita ad Arcore: “Io non odio Berlusconi
    perchè io non odio nessuno.” Se voi odiate qualcuno avete dei problemi
    seri… e non andrete proprio da… nessuna parte».

    ma non si tratta di odio personale , che va cianciando questo deficiente

  2. Ecco perché sospetto dei sedicenti “rottamatori”, a partire da Grillo. Quelli che dicono di voler cambiare il sistema dall’interno, e mentre si sta in lotta mortale per la democrazia si mettono a picconare la resistenza – appunto – dall’interno.
    QUesto signorino, in una trasmissione di tempo era stato sottoposto al gioco della libera associazione, tipo: “Coraggio? Ardimento! Casa? Focolare”, et similia, ma riguardava la politica, con domande come “Dittatura?” e lui, sicuro: “Hitler”. Insomma, cose così. Sicurissimo su tuttye le domande. QUando arriva la domanda: “Conflitto d’interessi?” s’incaglia e non gli viene apparentemente in mente nulla da dire…

    • questo è quel che accade quando si abbandona la vecchia buona strada delle scuole di partito come ce ne era una a Frattocchie vicino Roma
      e chiunque abbastanza moderno e furbetto puo’ scalare i partiti senza ideologia, senza cioe più la vecchia idea di rappresentare degli interessi di classe ma di diventare semplicemente democratici
      non so’ se riesco a spiegarmi

  3. io non ho votato Renzi, ho votato Spini. poi mi sono convinta che forse poteva fare un buon lavoro come sindaco. adesso penso che avevo ragione a non votarlo, e non mi ha convinto neppure con la sua battaglia di rottamazione.

  4. in matteo renzi semplicemente c’è una quantità di berlusconismo suoperiore a quella consentita

  5. E’ chiaro che Renzi aspira a diventare il Berluskoni del centrosinsitra, ma almeno, a differenza di quell’altre anime morte del PD, ha il coraggio di metterci la faccia : del resto D’Alema con la sceneggiata della bicamerale fece ben più grama figura !!

    • Questo è un argomento che non condivido per nulla. Anzitutto D’Alema non è il PD. In secondo luogo, non è che siccome D’Alema è un politicante rancido (questo è il mio giudizio su di lui), allora mi deve star bene qualsiasi cosa.
      QUanto al fatto di metterci la faccia, se è per questo anche Borghezio ce la mette quando spara le sue cazzate razziste.
      E con questo, dovrei considerare l’idea di votarlo, solo perché ci mette la faccia?

  6. Qui non si tratta solo di lotte di successione interne al Pd. Renzi ha un grandissimo richiamo soprattutto tra i giovani, al pari di Beppe Grillo. Al livello locale si può dire la stessa cosa di De Luca, sindaco adorato a Salerno. Tutti sono accomunati da alcune parole d’ordine:

    Legalità, che viene a sfogare soprattutto contro gli immigrati con frasi e atti peggiori del peggior leghista (es su De Luca: “prenderò i clandestini a calci nei denti prima che uccidano uno dei nostri”, cosa che poi ha materialmente fatto.

    Largo ai giovani, via i vecchi che non capiscano nulla del mondo di oggi. L’esperienza dove la mettiamo? Chi ha lottato per anni? Solo populismo

    Oltre le ideologie, noi siamo per l ebuone cose/politica/leggi, non importa se di destra o di sinistra. Cosa vuol dire? tassare le rendite finanziarie (per esempio) non è di per se buono o cattivo è di sinistra.

    In poche parole tanto populismo che ha una forza attrattiva enorme. Questi personaggi sono amati dalla loro gente e nelle città che amministrano e questo dovrebbe far riflettere.

  7. Perfetta sintesi . Anch’io la penso esattamente cosi’ . Se questo trololò rappresenta il meglio del PD ,mi preparo a passare nelle file del nemico . Dalla diserzione, vista la mia latitanza dal voto che dura ormai da diversi anni , passo al tradimento nudo e crudo .
    Con i movimenti sottobanco di questi giorni ,a base di transazioni in euro, le sterzate a 180° dei finiani ed i distinguo dei Casiniani e dei Rutelliani , comincio a dubitare che Sivio sia cotto , tutt’altro .
    Ho l’impressione che stiamo per celebrare il più grande ” flop ” politico di questo paese di Pulcinella.

  8. Renzi, uno dei tanti trentenni rampanti, farà strada.
    PS
    io diffido dei trentenni rampanti che sprizzano efficacia ed efficienza da tutti i pori e soprattutto dagli sfinteri.

  9. Secondo me Renzi è una buona opportunità per l’Italia, non tanto per Renzi in sé, ma per il concetto di rinnovamento che qui da noi manca e affligge il nostro sistema politico. Tony Blair a fine mandato è tornato a vita privata, lo stesso vale per Sarkozi, Aznar e Zapatero…da noi invece? Le stesse mummie infestano il parlamento da 20-30 anni e non si è ancora capito cosa pensino, a parte ricevere un lauto stipendio e scaldare una sedia! Matteo Renzi è il primo a proporsi liberamente alle primarie con idee sue, il primo a parlare di riduzione dei parlamentari e il primo che non ha paura delle sue idee e di mettersi in gioco. Bersani non ho ancora capito che progetti abbia, poi tutte le volte che parla cerca il consenso con gli occhi come uno studente che non ha studiato bene e ha paura di quello che dice. E basta con questi fantasmi di Berlusconi! E’ da perdenti pensare sempre a Berlusconi, ma vogliamo restare la sinistra sempre seconda e sempre all’opposizione????????????????
    Voterò Renzi, e voterò chiunque mi dia una prospettiva diversa da essere l’eterna opposizione-vittime-spettatori del sistema!!!!!!!

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