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La politica estera privata del cavaliere

6 commenti

La scenetta più schifosa fu quella in cui Berlusconi faceva il gesto della mitragliatrice ( vedi foto a sinistra ) contro una giornalista russa che insisteva a far domande delicate al maschio alfa  Putin, in uno dei tanti incontri tra il capo della Russia ed il suo portavoce del terzo millennio, Silvio Berlusconi, nel tempo libero affarista mafioso.

In un paese dove il potere politico è contiguo con la mafia,  se non completamente espressione della stessa, dove agenti governativi ammazzano in poco tempo 19 giornalisti scomodi, una persona con un minimo di coscienza politica ed umana non va a fare lo spiritoso in questo modo.

Se non avesse grossi interessi personali da difendere.

Come dice Mino Fuccillo in questo articolo ( ” Bunga-bunga, Putin, Gheddafi: Berlusconi “sputtanato” con il timbro Usa “) ,  l’affare Wikileaks non rileva niente di nuovo di quanto già non si sapesse, soltanto che ci aggiunge il timbro USA, e non è cosa da poco.

Ancora non si è capito per quale meccanismo, perverso o fisiologico, questi dossier riservati vengano pubblicati in questo modo, so solo che tutto ciò che è contenuto in questi messaggi è già noto in questi termini da anni, sebbene faccia una certa impressione vederlo certificato in tale maniera.

Certo poi è normale che la Clinton provi a salvare il salvabile dichiarando  che L’Italia è un paese fedele, il miglior amico dell’uomo ( americano ). Pur di avere il tempo ed il modo per fare affari alla periferia dell’impero, Berlusconi ti riempie di favori ed acconsente a tutto. Ad esempio, più militari in Afghanistan, più di tanti altri paesi occidentali che si comportano come alleati e non come cani fedeli con la coscienza sporca.

Sempre di più vien da chiedersi come sia potuto accadere che un delinquente abituale di tal specie abbia preso il potere in Italia e lo abbia potuto mantenere per così tanto tempo.

Alfonso

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Autore: laconoscenzarendeliberi

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6 thoughts on “La politica estera privata del cavaliere

  1. Errore.
    La frase “una persona con un minimo di coscienza politica ed umana non va a fare lo spiritoso in questo modo. Se non avesse grossi interessi personali da difendere.” va chiusa con “se non fosse una perfetta testa di cazzo”.
    Uno può avere tutti gli interessi più loschi del pianeta, ma può benissimo stare con le mani in tasca e non fare quei gesti.
    Quei gesti non sono dettati dagli “interessi personali”, sono dettati da una cafonaggine ed una insensibilità che non hanno pari al mondo.
    Interessi o non interessi.

  2. hai ragione, accetto la correzione

  3. hai ragione arcureo

    in quella circostanza ritengo che anche un Provenzano abrebbe evitato…

  4. si comporta come un bambino, lo stato di follia è evidente
    non sempre è possibile trovare traccia di senso nei suoi gesti..

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