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Il potere si protegge e protegge i propri figli : Rauti ed i suoi camerati nazisti continuano ad essere assolti…

7 commenti

Mentre dal palco si parlava dei fascisti di Almirante, di questi squallidi topi in doppio petto, ecco che esplode la bomba: l’infamia della strage avviene proprio così, mentre se ne parla…

“Sono stati tutti assolti in base all’articolo 530 comma 2 (del Codice di procedura penale), quella che è la formula dubitativa”, ha detto Vittorini al telefono poco dopo la pronuncia della sentenza da parte della Corte d’Assise.

Il 28 maggio del 1974 una bomba esplose nella centrale piazza della Loggia durante una manifestazione antifascista indetta dai sindacati. L’attentato provocò otto morti e 108 feriti.

Secondo Vittorini, nella lettura della sentenza “ci sono elementi che inducono a ritenere responsabilità sussistenti” degli imputati che però non possono essere portati a prova per una condanna.

“Bisogna vedere come sarà motivata la sentenza”, ha detto il legale, secondo cui “sarebbe molto importante se in essa si affermasse che gli elementi di prova sono stati fatti sparire nel corso degli anni”.

Gli imputati assolti oggi sono l’ex informatore del servizio segreto militare Maurizio Tramonte, l’allora capo di Ordine Nuovo nel Triveneto Carlo Maria Maggi, l’allora neonazista Delfo Zorzi (oggi cittadino giapponese) e l’ex generale dei Carabinieri Francesco Delfino, accusati di concorso in strage, e e per i quali era stato chiesto l’ergastolo; e Pino Rauti, ex segretario dell’Msi, per il quale era stata invece chiesta l’assoluzione per mancanza di prove.

Il giudice di Milano Guido Salvini, che si occupò delle indagini sulle trame nere, mostra sorpresa per la sentenza del processo per la strage di Piazza della Loggia, in particolare per quella dell’ex collaboratore dei servizi segreti Maurizio Tramonte. ”Certo non era attesa l’assoluzione anche di Maurizio Tramonte, la fonte del Sid di Padova chiamata ‘Tritone’ – commenta il giudice – Nella primavera del 1991, durante un accesso che feci alla sede del Sismi di Padova, per cercare informazioni su piazza Fontana, trovai un fascicolo anche dell’informatore Tritone

La pista fascista/servizi segreti è l’unica cosa certa di questa storia infame,  Pino Rauti è uno dei padri dell’MSI, attuale suocero di Alemanno e riferimento sicuro per molti ex missini che oggi hanno fatto la traversata del deserto verso la democrazia con Fini.

Allora la strategia della tensione fu messa in atto per contrastare i progressi della sinistra, inducendo quel popolo in movimento a rinchiudersi in casa per la paura. Ed in casa rinchiusero anche la democrazia, che da allora ebbe un lento progressivo tracollo.

Con la scusa dei comunisti, inginocchiarono il paese in una lunga notte che ancora dura, da allora…

Sarebbe ora che chi sa, parli. Non ritengo che cio’ sia possibile per  i camerati fedeli al berlusca – i vari La Russa. Gasparri, Alemanno ecc. –   anche perchè se costoro avessero una coscienza non avrebbero servito il  boss  di arcore in maniera così indegna in questi anni. Ma si sa : chi ha fatto il cane fedele e bastonato per tutta una vita, quando perde un capo come Fini ne cerca subito un altro da servire umilmente e conscenziosamente.Con la bava alla bocca tipica dei fascisti.

Mi riferisco invece ai futuristi: perchè invece di  leggere buoni propositi banali e stucchevoli in televisione, costoro non aprono uno dei loro armadi di ieri e aiutano la giustizia del paese che dicono di amare tanto?

Inizi proprio Gianfranco Fini, l’eroe democratico di questi giorni, a rivoltare il piano inclinato della storia di questo paese: facile fare l’antiberlusconi oggi che il nano è al tramonto, dia la prova del cambiamento.

Dia prova di essere credibile, parli.

Ecco un’altra  bella cronaca del tempo di Daniele Biacchessi: Paese che dimentica.  Brescia, 28 maggio 1974. 36 anni fa.

Il cielo non promette nulla di buono. Entrano in Piazza della Loggia diecimila sindacalisti, operai, studenti, disoccupati, giovani e vecchi, volti di gente comune. E’ il segno di una civile protesta contro numerosi atti di violenza di gruppi di neofascisti che durano ormai da settimane. Attentati contro sedi del sindacato, circoli culturali, sezioni di partiti, aggressioni contro singole persone. Parla Franco Castrezzati della Cisl. Sono le 10 e 12 minuti. La pioggia inizia a battere fitta su mille ombrelli aperti, sugli impermeabili, sui giubbotti. Le sue saranno parole ingoiate di traverso…..

Crazyhorse70

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7 thoughts on “Il potere si protegge e protegge i propri figli : Rauti ed i suoi camerati nazisti continuano ad essere assolti…

  1. il Fini di cui tutti parlate, il democratico antiberlusconi, perchè non ci dice che cazzo sa sulla strage? Allora era molto vicino, per non dire di Alemanno…

  2. C’era da aspettarselo dopo lo ” sdoganamento” del fascismo di Berlusconi, dopo l’occupazione sistematica di tutte le leve del potere, dopo decenni di controinformazione giornalistica e storica. Credevate che fossero battutine fini a se stesse quando Berlusconi diceva che Mussolini mandava in vacanza in Sardegna gli oppositori, o i forni per biscotti o Mussolini statista migliore del secolo?Era sempre controinformazione perchè un paese che non sa il passato non saprà il futuro!

  3. Fini ed Alemanno nel 1974 erano ragazzini … ciò non toglie, essendo stati ai vertici del neofascismo italiano in anni successivi, che possano sapere della strage di Brescia e di tutte le stragi ….

    Ma credo che quello che sta passando in secondo piano nelle cronache di oggi è un’altra cosa … al di là degli esecutori materiali certamente fascisti … la responsabilità DI STATO e quella di OLTREOCEANO …

    Non credo che oggi il problema del potere sia quello di salvare qualche vecchio rottame neonazista, Rauti compreso … quanto quello di continuare a coprire questa indubbia responsabilità istituzionale ed internazionale …

  4. E’ proprio questa impostazione viscerale e manichea che fa passare in secondo piano la sostanza delle stragi e cioè la responsabilità degli apparati statali italiani e della Cia, elemento decisamente più importante e decisivo degli esecutori neofascisti e /o neonazisti …

    Fini, se non sbaglio, è del 1954 … nel 1974 aveva 20 anni e viveva a Bologna dove militava nel Msi … mentre l’ambiente dei manovali delle stragi era in genere, anche se non sempre, formalmente estraneo al Msi vero e proprio ed aveva le sue basi tra il Veneto e la Lombardia …. e soprattutto Fini era il classico “culo di pietra” , burocrate e vigliacchetto, più da salotti che da strada, cresciuto “futuro segretario” per nomina diretta di donna Assunta Almirante … il paragone con Giusva Fioravanti è del tutto fuori luogo …. anche se questo non vuole affatto dire che Fini sia migliore ….

    Alemanno coi bombaroli, comunque a Roma e non in Veneto e Lombardia, ci ha invece bazzicato … pure coi giri dei futuri Nar di Fioravanti …. ma lui è ancora più giovane di Fini … ed il famoso arresto per l’assalto armato all’ambasciata russa in cui fu coinvolto risale addirittura al decennio successivo …

    Come dicevo, questo non toglie che Fini ed Alemanno, essendo arrivati in epoca successiva ai vertici del neofascimo italiano ( ed Alemanno anche in quanto genero di Pino Rauti), possano sapere molte cose sulle stragi , sui tentativi di golpe ecc. ecc.

    Ma la possibile responsabilità, tutta politica, di Fini e di Alemanno rispetto a quei vecchi fatti … è cosa del tutto secondaria e marginale rispetto a quella diretta e materiale degli apparati statali italiani ( non solo militari e sbirreschi, intendo anche politici, economici e padronali) e di quelli targati Usa ….

    Come diceva Mao, c’è sempre chi, quando gli indichi la luna, tende a guardare il dito …

  5. MISTER K

    mi sembra che nel post si dica solo che dovrebbero/ potrebbero parlare, aprire i cassetti

    non che siano quelli gli autori delle stragi

  6. Nemmeno io credo che lo scopo sia di coprire responsabilità individuali. Detto tra noi, credo che del destino di un Rauti non importi un bel nulla a nessuno.
    Sono più dell’avviso che una sentenza come questa nasca da un generale clima ideologico, come sto scrivendo in un’altra serie di post.
    Lo sdoganamento del fascismo implica anche la minimizzazione dei suoi crimini. Di qui l’insufficienza di prove.
    Io non penso che i giudici siano fascisti, o che intendano coprire la realtà, penso piuttosto che siano stati pavidi.

  7. togliere il segreto di stato:

    io credo che siano ancora in vita o comunque abbiano ancora potere sufficiente coloro che a quel tempo tentarono – riuscendoci , ma allora la resistenza era ben altra cosa – con la strategia della tensione quel che oggi è riuscito senza colpo ferire ma in lunghi anni di lenta e progressiva lobotomizzazione e cioè proprio cio’ di cui parla dati e fatti

    aggiungo che le singole figure assolte hanno comunque ancora un peso specifico nei confronti dei mandanti

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