LA CONOSCENZA RENDE LIBERI

per favorire l'incontro di idee anche diverse

Spegniamolo noi il cerino con cui gioca il palazzo

2 commenti

Pasolini con enorme anticipo aveva previsto tutto, troppo. Vigliacchi sono coloro che lo lasciarono solo allora ad affrontare la canaglia fascista e clericale e che oggi hanno perso la memoria…

Le recenti circostanze che vedono protagonista gli abusi di potere di Berlusconi stanno oggettivamente affrettando la caduta del governo.

La stessa strategia di distrazione di massa  messa in atto dai servi mediatici – che passa dall’accanimanto mediatico su Fini della RAINVEST e dei fogliacci di famiglia, alla morbosa attenzione sui fatti di Avetrana, alle ormai giornaliere scoperte di nuovi fatti che rendono ricattabile e miserevole la figura del presidente del consiglio – non serve più allo scopo per cui è nata  – distrarre e confondere le idee agli italiani – e si sta arrotolando su se stessa mostrando  ormai la corda a cui presto lo stesso premier si impiccherà.

Il gioco del cerino in voga nel palazzo ( la spina la stacchi tu, no io no, se hai il coraggio lo fai tu ) non rende giustizia alle istanze democratiche e di cambiamento degli italiani più consapevoli e combattivi, che nella nebbia berlusconica hanno pur stracciato qualche squarcio interessante ed istruttivo.

Mi riferisco alla ripresa di attività della sinistra più legata al movimento operaio ( vedi la grande manifestazione politica della FIOM ) ed alcune lotte che con determinazione e passione hanno ottenuto risultati apprezzabili ( vedi i blocchi di Terzigno sui rifiuti ), tutti eventi che una opposizione politica consapevole dovrebbe appoggiare e non mostrare di temere.

Il gioco del cerino sta per avere fine e questo è il momento per accellarare la crisi e dargli una connotazione politica e democratica, altrimenti saranno i soliti giochi di palazzo a sostituire un guitto malato e cocainomane con un emissario fedele del marchionismo. E’ evidente che i lavoratori non avranno nulla da guadagnare da un cambio siffatto e gli stessi cittadini democratici che si oppongono per civismo e rispetto della costituzione alla deriva autoritaria, vedrebbero presto sul palcoscenico gente ancora più pericolosa, perché consapevole e non distratta  da guai personali, a prendere in mano le redini del berlusconismo, una malattia più grave dello stesso individuo Berlusconi.

Occorre che le istanze democratiche si ricolleghino, come il 16 ottobre è successo positivamente, con quelle progressive e sociali del mondo del lavoro, della scuola, dei disoccupati e dei precari.

Senza questa unione perderemmo tutti, popolo viola e girotondini civici compresi.

Pertanto propongo l’appello che nasce in queste ore da alcuni settori e che andrebbe esteso e rilanciato dappertutto, dando natura politica e sociale all’antiberlusconismo civico.

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Stop Berlusconi, lunedì 8 novembre in piazza in tutta Italia – Firma l’appello

Siamo alla frutta, il nostro Paese è piombato in una situazione politica, sociale, economica e culturale non più sopportabile. Anche un bambino si accorgerebbe che l’Italia è allo sbando: ad una crisi economica sempre più pressante si aggiunge una crisi democratica che è diventata palese. Il Presidente del Consiglio forza le istituzioni, trasferisce l’impunità di cui pensa di godere a minorenni che dovrebbero essere affidate ai servizi di recupero e racconta frottole alla Questura (“la ragazza è la nipote di Mubarak”). Che la situazione italiana sia arrivata ai suoi livelli più bassi se ne sono accorti – finalmente! – anche i suoi ex alleati politici ed il maggiore partito di opposizione. E’ arrivato il momento di fermare questa spirale di degrado e malcostume in cui il Premier ci ha trascinati, e manifestare tutti insieme, cittadini, forze politiche e movimenti della società civile, il nostro dissenso e la nostra indignazione. Perché tutto questo non è più tollerabile. Tutti insieme ribadiamo a gran voce: BERLUSCONI DIMISSIONI! Per questo chiamiamo a raccolta tutti coloro che hanno a cuore il futuro democratico del nostro Paese: lunedì 8 novembre, dalle ore 15, alla riapertura delle Camere, ritroviamoci tutti davanti a Montecitorio (e in altri luoghi simbolici di tante altre città italiane), per manifestare il nostro dissenso e pretendere che se Berlusconi non capisce che è venuto il momento di mettere la parola FINE al suo inadeguato ruolo di Capo del Governo che siano le forze democratiche presenti in Parlamento a sfiduciarlo per restituire il Paese alla normalità costituzionale.

Prosegue qui  con l’elenco dei firmatari e delle adesioni

IMPORTANTE! Per aderire all’appello scrivi a: pv.gruppi@gmail.com con oggetto “Appello”

IMPORTANTISSIMO! Per organizzare un presidio sotto la prefettura della tua città, lunedì 8 novembre scrivi a: pv.gruppi@gmail.com con oggetto “Presidio”

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Rosellina970

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Autore: rosellina970

ricercatrice univeritaria-ufficio contratti

2 thoughts on “Spegniamolo noi il cerino con cui gioca il palazzo

  1. io invece penso che vada fatto cuocere a fuoco lento per svuotarlo

    proprio per far sì che il berlusconismo degradi e vada in crisi insieme con lui

    io l’ho votato e so in cosa consiste

    ma capisco che per la sinistra non sarebbe il massimo favorire le mire di una nuova destra pulita ed europea

    inoltre devo dire a Rosy che sopravvaluta i segnali di una sinistra in movimento da qualche tempo

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