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Una lettera da Terzigno. Divulgatela il più possibile!

2 commenti

“Buona sera, sono il dott. Nicola Boccia e sono residente a Terzigno. Potrei scrivere centinaia di pagine su quanto sta accadendo a Terzigno, ma mi limito a descrivere i fatti più concreti che poi sono degenerati nell’intifada terzignese.

Nel 2008 il sindaco di Terzigno Domenico Auricchio firmava l’apertura delle due discariche nel Parco Nazionale del Vesuvio, patrimonio Unesco. Dopo il ricorso da parte dell’Ente Parco contro la discarica, il governo con proprio decreto scavalcava la legge del parco e consentiva la definitiva apertura delle 2 discariche.

Nel 2009 dopo la sfiducia al sindaco Auricchio si ritornava alle elezioni ed il sindaco giurava sulla statua di padre Pio che lui non aveva mai firmato il consenso all’apertura delle discariche e che se fosse risalito avrebbe fatto chiudere anche la discarica n.1. Salito nuovamente disattendeva, ovviamente tutte le promesse.

Intanto l’agricoltura che ha reso famosa Terzigno nel mondo grazie al vino Lacryma Christi moriva e l’uva le nocciole e le albicocche del Vesuvio rimanevano invendute a causa della presenza della discarica, facendo perdere centinaia di posti lavoro. Inoltre il territorio è/era caratterizzato dalla presenza di decine di ristoranti aperti grazie alla buona tavola ed al favoloso panorama (il Vesuvio da un lato ed il golfo di Napoli dall’altro) che occupano/vano centinaia di persone ora ridotti in ginocchio a causa dei miasmi della discarica (ed ancora non apre la seconda discarica che è la più grande d’Europa).

Detto ciò secondo voi quando una persona perde il posto a causa della discarica e deve vedere i propri familiari ammalarsi di cancro, secondo voi che alternativa ha? Ovvio, scatena l’inferno. Tale inferno non è niente se arriveranno i militari ad aprire la seconda discarica, perchè i più facinorosi impugneranno le armi ed allora, purtroppo, ci saranno molti morti.”

Nicola Boccia

http://tabularasainformazione.wordpress.com/2010/10/23/una-lettera-da-terzigno-divulgatela-il-piu-possibile/

L´immagine é di Stefano Luzi
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Autore: francacorradini

essere pensante

2 thoughts on “Una lettera da Terzigno. Divulgatela il più possibile!

  1. viva terzigno
    resistere resistere resistere contro la burocrazia e contro la prepotenza dei napoletani che dopo vent’anni ancora pretendono di smaltire la loro immondizia in casa altrui portandovi puzza malattie e morte
    si facciano il bruciatore in casa propria e fino ad allora l’immondizia se la tengano in casa

  2. ore 21,13 23 ottobre
    da SALVATORE CIRILLO
    Adesso a Boscoreale/Terzigno: ielicotteri dalle 19puzza infernale già da prima, nemmeno le pezze sotto le porte e finestre bastano più, entra cmq.40 camioncini blindati sulla rotonda alle 17. 60 camion di immondizia in fila che aspettano per sversare.
    Testimonianza diretta.

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