LA CONOSCENZA RENDE LIBERI

per favorire l'incontro di idee anche diverse

Chi è San Precario : sveliamo il mistero.

2 commenti

Ieri a Milano, presso l’Arci Bellezza, ho partecipato agli Stati Generali della Precarietà.

Esperienza molto interessante e stimolante.

Ho maturato una convinzione, che già cresceva in me da molto tempo.

Porre fine all’equivoco ( o almeno provarci )  che tanto ha giovato al NBD e un pò meno sta giovando al vero ( ai veri ) SAN PRECARIO dopo le polemiche sorte all’interno del Popolo Viola ( soprattutto la nascita di pagine ANTI -San Precario….. sob ! )

Inizio con una serie di link che vi aiuteranno a capire, anche perchè è difficile in due parole spiegarvi quale è l’attività -intensa e molto efficace- dei PUNTI SAN PRECARIO.

Sito Ufficiale : http://www.sanprecario.info

Sito Precaria : http://www.precaria.org

Pagina Facebook : San Precario

Profilo Facebook : San Precario

Come  potete leggere nel sito :

San Precario è il patrono dei precari e delle precarie e rappresenta la loro intelligenza.

San Precario è una mirabolante creazione precaria, un’espressione libera e indipendente da ogni partito e sindacato.

L’idea del Santo è sorta durante l’assemblea Precog(*) a Trento il 18 gennaio 2004; poi è stata declinata da Chainworkers insieme ai lavoratori del Comune di Milano, dell’Auchan, del Piccolo teatro e da fratelli e sorelle sparsi per tutta Italia. San Precario è nato e apparso per la prima volta la domenica del 29 febbraio 2004 in un Ipercoop di Milano, ma la sua definitiva consacrazione è avvenuta durante l’Euromayday, la manifestazione del primo maggio precario che da dieci anni porta in piazza i precari d’Europa. Lì il Santo ha aperto un corteo festoso composto da 100.000 precarie e precari. Da allora è stato usato, moltiplicato e santificato da decine di gruppi di lavoratori, ha sbancato in rete, è sceso in piazza in tutta Italia, ha protetto i suoi fedeli e fatto tremare i loro sfruttatori.

San Precario è l’icona pop della generazione precaria. Da alcuni è temuto, da molti venerato. Il suo santino è il più diffuso nei portafogli dei precari; se non ce l’hai ancora scaricalo da qui e portalo con te. Mostralo ai tuoi fratelli e sorelle e ti riconosceranno. San Precario è il protettore di chi lavora per un sottosalario, di chi soffre le conseguenze di un reddito intermittente ed è schiacciato da un futuro incerto che ci accomuna tutti: commessa e programmatore, operaio e ricercatrice. San Precario è irriverente, beffardo e offensivo, e poi è anche bisestile, visto che è nato il 29 di febbraio.

San Precario è il nostro santo protettore. Insieme a lui chiediamo continuità di reddito, una casa, l’accesso ai servizi, ai saperi e ai trasporti, i diritti che sono riassunti nei cinque assi della precarietà. Vogliamo portare la cospir/azione precaria nei luoghi di lavoro, nei luoghi di consumo, nelle lande desolate delle nostre città.

Diceva il saggio: un mondo popolato da precari/e è il mondo che sognano le imprese; un mondo creato e pensato dai precari è il loro peggiore incubo.

(*) L’assemblea Precog (precari e cognitari) si riunisce per la prima volta nello spazio Reload il 20 novembre 2003 ed è partecipata da collettivi associazioni di precari e precarie. Fra di essi citiamo Reload, Chainworkers, la redazione di Infoxoa, il centro sociale Tana di Trento, infolab di Bologna.

e qui di seguito  la Policy che ha consentito, non sappiamo a chi, di utilizzare il marchio San Precario su FB  per la nascita del No Berlusconi Day.

Come usare l’icona di San Precario senza essere blasfemi ed incorrere nella sua ira.

San Precario è l’icona dei precari e delle precarie.

San Precario è lo spauracchio di quelli che affliggono le vite dei precari e delle precarie.

Se sei uno di noi, se sei un gruppo di lavoratori in lotta, se sei una banda di contratti temporanei, un collettivo informale, un momento di aggregazione, una spontanea sinergia di desideri, allora San Precario è tuo: usalo, appiccicalo, copialo, diffondilo, trasmettilo.

Se sei un’istituzione, se sei un’organizzazione formale, se sei uno di coloro che sfruttano i lavoratori, San Precario non può che essere tuo avversario.

L’uso e la condivisione del logo di San Precario è aperto a tutti i lavoratori e le lavoratrici, i precari e le precarie, i migranti e le transgender. L’unica cosa che chiediamo a tutti è di non farlo diventare quello che non è: il simbolo di qualcuno o di qualcosa in particolare, il logo di una realtà o di una organizzazione (partiti, sindacati e quant’altro, non importa di che colore). Usatelo e lasciate che tutti gli altri siano liberi di usarlo.

San Precario è un logo e un’icona libera.

Quando lo diffondete, ricordatevi di mettere un link alle pagine del sito dove se ne spiega la storia, così che continui ad essere libero: http://www.sanprecario.info

 

Franca  C.

P. S: Fine della prima puntata, spero  non ne serva una seconda e spero anche che vengano rimosse le scritte ANTI  e i santini con il simbolo del divieto….

San Precario, quello originale, ringrazia !

 


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Autore: francacorradini

essere pensante

2 thoughts on “Chi è San Precario : sveliamo il mistero.

  1. informazione utile, ho aggiunto un gadget con un link a questo post sul mio blog http://www.lacrisi2009.com
    saluti

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