LA CONOSCENZA RENDE LIBERI

per favorire l'incontro di idee anche diverse

Milano 9 e 10 Ottobre: Stati Generali della Precarietà

4 commenti

Gli Stati Generali della Precarietà,  si terranno a Milano il 9-10 ottobre 2010.

Due giorni di dibattito e discussioni su lavoro, precarietà e diritti. Vogliamo parlare delle strategie da usare per un autunno all’attacco sui luoghi di lavoro e nei territori.

Gli Stati Generali saranno composti da seminari e workshop per riflettere insieme ma anche per scambiare idee, tattiche, innovazioni e proposte legate a precarietà e lavoro. L’incontro nasce dall’esperienza decennale della Mayday ma è aperto a collettivi, sindacaliste, mediattivisti, avvocati, precarie e precari: proponete un workshop o un intervento per condividere l’idea, la pratica, la tattica, la campagna che volete.

Oppure semplicemente venite agli Stati Generali e dite la vostra.

Ecco le aree tematiche che vorremmo sviluppare:
– Chi paga? Gli effetti della crisi su precari e precarie
– Welfare for life! Quali diritti vogliamo? Per una campagna che chieda garanzia di reddito e accesso ai servizi
– Agire sul territorio. Strumenti e alleanze per lanciare vertenze sui territori
– Nuove forme di organizzazione per lavoratori e lavoratrici. Dove non arriva il sindacato
– Cash and Crash. Dal boicottaggio alle azioni legali, dalla cospirazione precaria allo sciopero: come trattare un’azienda?
– Be your media. San Precario, social network, subvertising, Ansa… chi più ne ha più ne metta. Nuove e vecchie forme di comunicazione
– Motore, ciak, azione! Flash mob, Mayday, picchettaggi e manifesti. Creatività di strada al servizio del precariato
– RI/GENERIamo. Continuiamo il percorso di riflessione su genere, violenza, stereotipi tra maschile, femminile e molto più
– PrecaritYOU. Argomenti e suggestioni della platea precaria

Segui l’evoluzione degli Stati Generali della Precarietà su www.precaria.org

Io  interverrò in questo  workshop :

Le lotte dei precari: vecchie e nuove forme di protesta e comunicazione

Intelligence PrecariaPopolo Viola

A partire dall’esperienza concreta del Punto San Precario, del No Gelmini Day e del No Berlusconi Day, il workshop tratterà il tema delle pratiche di comunicazione e delle forme di protesta inventate e costruite nelle lotte alle precarietà.

L’obiettivo è quello di discutere, con una prospettiva critica, le pratiche d’uso dei social media (petizioni, subervtising, gruppi e profili) e il ruolo dei social network nella comunicazione e nella mobilitazione dei precari.

Franca

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Autore: francacorradini

essere pensante

4 thoughts on “Milano 9 e 10 Ottobre: Stati Generali della Precarietà

  1. nuove forme di lotta cercansi…

  2. Pingback: Tweets that mention Milano 9 e 10 Ottobre: Stati Generali della Precarietà « LA CONOSCENZA RENDE LIBERI -- Topsy.com

  3. Come per tante altre iniziative non mi sarà possibile partecipare, purtroppo la situazione economica, ma ancor di più la mancanza di serenità dei miei familiari generata dalla suddetta mi trattiene a Messina, so di fare la cosa giusta, ma desidero comunicare un punto che mi preme più di altri, cioè: “Connettersi” con i giovani. Dico questo perchè trovo che la chiave di volta si trovi proprio lì, questi giovani sono più avanti di noi e non possiedono gli strumenti per realizzare quello che considerano il futuro più congeniale a loro. La politica farnetica, noi in qualche maniera “annaspiamo” nella melma in cui c’hanno spinto e nessuno ancora, sottolineo nessuno, ancora ne parla. Vendola parla di costruire una nuova politica, ma nel frattempo tutto si muove ancora nel vecchio, quindi si continuano a confondere varie tematiche, generando sempre più l’incapacità di riflettersi in un mondo che ai giovani non appartiene, ripeto, i quali sono già oltre e noi stiamo solo rassegnandoci alla loro agonia, quanti giovani suicidi dobbiamo ancora conoscere per rendercene conto? Io ho un figlio di 21 anni, con il quale mi rapporto con difficoltà, ma quando lo ascolto, seppur dubitante, lo vedo entusiasta del fatto che io sia lì a farlo e prosegue, ma se io parlo di qualcosa che gli fa capire che sono ancora al palo, si allontana ed allora mi incupisco, ma ho imparato da lui e sto imparando a capire che le nostre lotte sono state le nostre, punto e basta, la loro lotta invece è un’altra, ancora più difficile, uscire definitivamente dal monopolio anacronistico della I^ e II^ Repubblica per entrare in quella realtà di sostenibilità dell’ambiente, di rispetto dell’individuo, di trasparenza e di legalità e c’è anche altro, ma soltanto loro ne possono parlare, fino a quando nessuno di loro avrà la parola, la nostra rimarrà una battaglia persa, e sono sicura che anche in cuor vostro pensiate che sia così, perchè se sarete lì, in fondo è anche per loro.
    Franca, tu sai che hai tutto il mio appoggio, ho imparato ad apprezzarti in questi mesi e ti sarò sempre grata per ciò che hai fatto, so che ti piace la pace, però qualcuno del Popolo Viola ti ha trattata in modo sbagliato e a me questo è dispiaciuto molto, spero che questo incontro serva anche per ritornare sui propri passi e riprendere il dialogo da dov’era stato interrotto, perchè in questo momento serve una coesione massiccia. Tu sai leggere anche nelle parole che non si dicono e voglio che tu lo faccia perchè tu, e sottolineo tu, non capisca male il mio pensiero, ma una cosa la devo dire, nuovamente ci s’incontra a Milano e questo è l’ennesimo colpo a chi, come me, sta cercando di dare una voce al sud, quel sud che sta cercando di trovare la forza per rimanere uniti, quel sud che ancora è solo e nessuno lo ascolta, quel sud che vuole lavorare ed agire con dei partner del nord, ma che ancora una volta deve aspettare che dal nord arrivino le notizie di incontri svolti, quel sud fucina di idee ma denigrata anche dai suoi stessi nativi che ora vivono al nord, insomma, un sud che ha visto e vede tanti eroi ma ai quali ancora non gli si dà possibilità di confronto, ma se ne sente parlare soltanto quando si tratta di mafia o simili.
    Forse sto sbagliando tutto in questa mia, ma sono molte le persone con le quali parlo da mesi ed insieme conveniamo che sia così.
    Le parole scritte in una lettera non hanno mai il suono come quando vengono pronunciate, spero solo che non ne abbia a male nessuno leggendole, perchè non è questo il mio intento, anzi, il contrario.
    Grazie, ecoamici.
    Margherita

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