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Le ultime mosse di Cesare: sputtanato in patria, la sputtana in trasferta…

2 commenti

Lui va in giro per il mondo a genuflettersi davanti ai peggiori dittatori, a parlare male delle nostre istituzioni e degli avversari politici; intanto fa affari loschi dando in cambio concessioni, regalini e patenti di democrazia.

La democrazia del banana s’intende…

Tutto ciò è utile alle sue casse personali ed alla sua comunicazione politica: detta l’agenda, anche se con ripetute stupidaggini ,  spesso umilianti, distrae da ben altri sputtanamenti di queste ore – vedi le confessioni della cricca P3 – riempie i terminali delle agenzie e gli schermi del popolo beota con la sua faccia da giapponese incartapecorito che se ride troppo gli si scappotta l’angolo dell’occhio.

Ma tant’é, ancora per poco; anche lui lo sa che manca poco e scatena le ultime campagne acquisti per sostituire i finiani con qualche ascaro di complemento, robetta ormai  buona solo per galleggiare qualche mese.

Come quando acquistò senatori per far cadere Prodi, come ammesso ieri da uno della sua cricca.

Di governare non se ne parla ormai da mesi. Siamo l’ultimo paese in Europa come capacità di riprendersi dalla tranvata internazionale, siamo competitivi come la Bulgaria, ma a nessuno frega nulla, l’importante e gustarsi il teatrino della fine del Titanic.

Intanto registriamo che a furia di sputtanare si finisce sputtanati, come sta accadendo in queste ore, su tutti i fronti: ogni cosa sembra ormai esplodergli in mano, nonostante egli provi a maneggiarla con la consueta abilità comunicativa.

Ma il troppo stroppia e tutto crolla , sul fronte interno e su quello internazionale, tutto insieme.

Le manovre in Cassazione per favorire la Mondadori, quella alla Consulta per il lodo Alfano, gli incontri a casa di Verdini e il suo interesse per il business dell’eolico, i magistrati amici e i senatori comprati per far cadere il governo Prodi.

E poi ”Cesare”, cioè Silvio Berlusconi. E il ”vice Cesare”, cioè Marcello Dell’Utri. Così, alle dieci e 45 di una calda mattina di metà agosto, Arcangelo Martino ha raccontato per otto ore la sua versione sulla loggia P3 al procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo. Certamente Alfano manderà ispettori per intimidirlo e i berluschini scateneranno le loro bocche per aggredirlo…

Chi è Cesare? Quando i pm gli chiedono chiarimenti sulla conversazione del 2 ottobre scorso tra l’ex sottosegretario Nicola Cosentino, anche lui indagato, e Pasquale Lombardi che al telefono dicono «”Cesare” è rimasto contento per quello che gli stiamo facendo per il 6» (il giorno dell’udienza della Corte Costituzionale sul Lodo Alfano), Martino spiega che ”Cesare” era Berlusconi” e ”vice Cesare” e dell’Utri.

Per Silvio Berlusconi, Putin e Medvedev sono un “dono del signore”. Al 2008 il committee to protect journalists e la glasnost defence foundation contava 106 giornalisti uccisi nei territori dei “doni del signore”, senza contare i morti delle minoranze presenti sempre su quegli stessi territori decimate dagli stessi “doni del signore”.

Antonio Russo, giornalista di Radio Radicale, ucciso in Georgia attraverso lo schiacciamento del torace, un metodo tipico dei servizi segreti sovietici. Russo era in procinto di rientrare in Italia per portare nuove testimonianze e documenti sull’atrocità della guerra in Cecenia. Il suo corpo privo di vita è stato trovato sulla strada dove si trovava la base russa di VasianiIlyas Shurpayev , giornalista Dagestano responsabile per la copertura delle notizie del Caucaso Settentrionale su Channel One; muore strangolato con una cintura a Mosca. Gaji Abashilov, responsabile della Tv di Stato del Daghestan, VGTRK, fucilato nella sua auto. Magomed Yevloyev,…

devo continuare?

Al Berlusca piace condire le sue stupidaggini con continui riferimenti mistico-religiosi : Putin dono del Signore, Gheddafi l’unto del Signore, Berlusconi è Dio: sarà per questo che sono tentato dall’ateismo?

Eppure c’é un settore dove il Berlusca ha solo da imparare da Putin : costui convince sempre i giornalisti scomodi a togliersi dai piedi, magari con un bel viaggio al creatore, mentre il banana insite con le leggi bavaglio….

Mancano all’appello solo Mahmud Ahmadinejad e Kim Jong-il e poi il parterre degli amici del berlusca è completo: sa sei il miglior amico di un ex capo del kgb che problemi potrai mai avere coi fanatici mussulmani e con i comunisti monarchici?

Niente che non sia risolvibile con qualche regalino, con qualche concessione, con qualche appellativo di elogio religioso…non sò, ad esempio il capo iraniano potrebbe essere l’Arcangelo Gabriele mentre al coreano  puoi appellarlo come la Meraviglia dello Spirito Santo.

Se ti sembra poco, fatti aiutare da Bondi…

Crazyhorse70


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2 thoughts on “Le ultime mosse di Cesare: sputtanato in patria, la sputtana in trasferta…

  1. non capisci perchè sei annebbiato dall’odio ideologico
    invece la storia è semplice
    la cricca di cui parli ce ne era in abbondanza ai tempi della prima repubblica e ce ne è ancora anche nel pd

    l’unica differenza è che allora non esisteva ancora il partito dei giudici antiberlusconi

    quanto alla politica estera, gli affari che tu chiami loschi li fa l’Italia, che non ha più sbarchi clandestini e che viene privilegiata sui gasdotti

    proprio grazie alle amicizie personali del premier

  2. sei riuscito a farmi ridere
    bravo regis
    riprovaci

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