LA CONOSCENZA RENDE LIBERI

per favorire l'incontro di idee anche diverse

Messina : 28 agosto 2010 manifestazione contro il ponte e lo smantellamento del servizio di traghettamento

2 commenti


Questa mia vuole essere una preghiera per tutti coloro che la leggeranno, ci sono due popoli che stanno combattendo una battaglia e nessuno li sta aiutando, sono il popolo di Reggio Calabria ed il popolo di Messina, è la battaglia perché il ponte sullo Stretto non sia mai fatto, e neanche iniziato. Vedete, per chi non lo sa, queste due città sono due perle di questa nostra Italia, la loro posizione fa godere loro di un panorama e di un’aria, oggi poco salubre, pensate col ponte, a dir poco invidiabile.

Oggi questi paesi potrebbero essere devastati dall’ingordigia dell’uomo capitalista, sì, proprio così, perché gli umili lavoratori apprezzerebbero di più se il servizio di traghettamento fosse più efficiente, ed è proprio di questo che vorrei parlarvi e pregarvi di fare attenzione a ciò che vi dico. Le ferrovie hanno deciso di smantellare il servizio di traghettamento proprio perché sta investendo il 15% del suo capitale, che io ritengo sia anche denaro pubblico, per la costruzione del ponte e questo sta portando i lavoratori a prestare servizio senza le sicurezze di base, ogni giorno un uomo che va sulle navi a lavorare lascia a casa una moglie o una fidanzata, le quali sperano che non succeda niente e che il loro uomo ritorni a casa senza aver rischiato di morire, perché è così, corrono dei seri pericoli, il primo è la mancanza di sicurezza, qualcuno sta già morendo ad età tra i quasi 40 in su, le malattie possono anche essere determinate dallo stress fisico al quale sono sottoposti, oltre che da malattie come tumori o cose del genere.

Non solo, quando tornano a casa con gli indumenti da lavoro portano residui di amianto, che hanno detto di aver bonificato, ma non è proprio così, i fumi ammorbano l’aria di casa, dove ci sono anche bambini e questo non lo dice nessuno. Inoltre la politica delle Ferrovie ha usato per anni questi uomini, (ad alcuni ha pure regalato promozioni non meritate, facendo sì che questi rivestissero o rivestano ruoli di cui non sanno un beato niente), i quali hanno ricambiato con professionalità e pazienza, anche la pazienza di sopportare colleghi di vario genere, infatti, se salite sulle navi, noterete che c’è personale qualificato e non.

Anche la presenza de Le Iene non ha portato a niente, evidentemente perché sono troppi gli interessi che si trovano a far parte di questa azienda. Neanche quando nel monocarena Segesta, all’impatto con una nave, che forse era coperta da una nave di una compagnia privata, c’è stata la perdita di quattro uomini e poco più di un centinaio di persone spaventate a morte per paura di annegare, insomma, una tragedia. Ma Messina ultimamente è funestata anche da altre tragedie, il terreno è già franato l’anno scorso, l’1 ottobre 2009, nelle zone di Giampilieri, Scaletta Zanclea ed altri posto limitrofi, ed anche lì sono morte quasi 40 persone, un paese rimasto fantasma ed una popolazione che ancora non ha trovato dove andare, dove ricostruire un altro paese dove tornare a vivere, ma qui non siamo a L’Aquila, qua non è vero che l’abusivismo l’ha fatta da padrone, se l’ha fatto, non per quello che è stato detto da Bertolaso, ma il destino di Messina deve essere quello che rimanga isolata, lo hanno dimostrato anche gli italiani che sono rimasti indifferenti davanti a questo dramma, nessuno ha pensato, come a L’Aquila, che questa gente poteva avere bisogno di aiuto, anzi, col silenzio sulla notizia hanno aiutato il governo ad isolare ancor di più questo popolo, al quale oggi vogliono dare l’illusione che il ponte sarà fonte di lavoro e di guadagno.

Vi chiedo una cosa, ma se voi veniste per vedere e fare le foto al ponte più lungo del mondo, andreste fino a Messina, se risparmiando e solo per curiosità, lo potreste benissimo vedere dalla Calabria? Quindi tutto sto gran turismo in Sicilia a chi? Per farlo dovrete pagare, non poco, e mentre ci passerete sopra avrete grandi difficoltà ad ammirare tutto il panorama ed il ponte stesso.

Sappiate anche che tuttora i livelli di pericolosità negli anni aumentano, perché nuove sono le conoscenze del territorio, per sostenere un ponte di queste dimensioni. Non esiste un traffico commerciale così espanso da ritenere necessaria una così grande opera, a me capita di parlare con persone che si muovono tra Messina e Palermo e dicono che a volte si riescono a contare il numero delle macchine che procedono su quel tratto di autostrada. Nessuno sa anche che i villaggi di Ganzirri e Torre Faro, con i laghi salati dove si coltivano le cozze, non esisteranno più, quindi in queste zone ci sono persone che lo vogliono, si presume che sapendo di prendere dei soldi la cosa gli convenga. Non parliamo del lavoro, esiste ancora una forma di pagamento di stipendi che non conosce regole, perché la mafia non è solo quella messinese o reggina, è un’altra ancor meglio organizzata, qua entrerebbero pochi soldi. Infatti oggi i mafiosi non investono più da queste parti, vanno a Milano, le recenti notizie lo confermano, Torino e varie parti del settentrione.

A voglia i leghisti a parlare di federalismo, la Sicilia, se entrasse in vigore, diventerebbe una delle regioni più ricche d’Europa, ma Bossi questo lo sa, e vedrete che questo governo, dovesse proseguire, cercherà il modo per cambiare le cose, ma così non sarà, i siciliani non si faranno sconfiggere nuovamente, già Garibaldi li ha usurpati, avranno tutto il diritto di difendersi e stavolta non si faranno prendere nulla. Sono tante le cose che vorrei descrivere per farvi capire cosa si sta vivendo un queste due città, ma la cosa che mi preme di più è di avere più attenzione rispetto a ciò che sta succedendo in questi posti.

Il 28 agosto 2010 si terrà una manifestazione a Messina ed io torno a pregare voi tutti di partecipare, come fate per altre cause, a questo evento ed anche ai prossimi, intanto diffondiamo la conoscenza di questo problema, denunciamo ogni fatto che si ritenga lesivo del territorio e degli individui.

Solo tutti insieme possiamo fare la differenza, se risponderete numerosi, cercheremo di fare in modo che non abbiate difficoltà nel viaggiare, attiveremo tutto quello che è nelle nostre possibilità, in fondo è colpa un po’ di tutti se a questa terra è stata sempre lasciata devastazione e oppressione da parte della malavita.

Berlusconi è meno importante di questo problema, credetemi, meglio lui che un ponte pericoloso, devastante, dispendioso per tutti noi e assolutamente non indispensabile, quindi inutile.

Torno a ricordarvi la data, il 20 agosto 2010 alle ore 18, di sicuro godrete della passeggiata più bella d’Italia, solo chi lo sa lo può dire.

Non lasciamo questi paesi ancora nell’indifferenza, il ponte sarà la maledizione per tutti noi.

Margherita M.

Annunci

Autore: francacorradini

essere pensante

2 thoughts on “Messina : 28 agosto 2010 manifestazione contro il ponte e lo smantellamento del servizio di traghettamento

  1. Scusate, mi è stato fatto notare che ho sbagliato a ripetere la data nel secondo passaggio in cui la manziono. Quindi voglio confermare che la mnifestazione si terrà il 28 AGOSTO 2010 ALLE ORE 18.00. Nel frattempo ringrazio tutti coloro che mi avranno letta e quanti parteciperanno all’evento.

  2. facciamo una piramide al faraone per renderlo immortale, ma il ponte no.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...