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Strage di Bologna : perchè stupirsi se il colpevole è assente dal luogo del delitto?

5 commenti

Bologna – (Adnkronos/Ign) – Il 2 agosto del 1980 alle 10.25 nella sala di seconda classe della stazione cittadina scoppiò la bomba che fece 85 morti e oltre 200 feriti. Assenti per la prima volta alle commemorazioni le istituzioni: ci avete sempre fischiato. L’associazione delle vittime: triste tentativo di immiserire la manifestazione. Le celebrazioni sotto le Due Torri tra memoria e ricerca mandanti

Commemorazione tra ricordo e polemiche oggi a Bologna per il trentennale della strage alla stazione che fece 85 morti e oltre 200 feriti. Il corteo è partito da Piazza del Nettuno con in testa uno striscione ‘Bologna non dimentica’, ha percorso tra gli applausi dei cittadini la centrale via Indipendenza e si è fermato nel piazzale della stazione. Qui due ragazze nate nel 1980 hanno letto i nomi delle persone che persero la vita quel 2 agosto di 30 anni fa. Poi, alle 10.25, l’ora in cui esplose la bomba, tre fischi di locomotori hanno preceduto il tradizionale minuto di silenzio, a sua volta concluso con un lungo applauso. Tra i presenti la figlia di Aldo Moro, Agnese, il figlio del giudice Alessandrini, Marco e la nipote del giudice Amato.

Assenti invece gli esponenti del governo. L’annuncio che le istituzioni, per la prima volta, non sarebbero state presenti sul palco del piazzale antistante la stazione per evitare i fischi che ogni anno si susseguono nel loro discorso, è stato dato qualche giorno fa. A rappresentare l’esecutivo è stato quindi il prefetto della città, Angelo Tranfaglia, che “a nome del Governo italiano” ha portato il saluto ai sopravvissuti della strage ed ai familiari delle vittime di quel “vile attentato terroristico”. ”La commemorazione esprime anche il monito per un impegno civile sempre al servizio della giustizia, della democrazia e dello stato di diritto, il che è il più sicuro antidoto a che fatti del genere non possono mai ripetersi”, ha detto.

Il governo degli applausi finti e delle claque commissionate scappa come un coniglio davanti ai familiari delle vittime.

Del resto perché stupirsi? E’ una strage ideata da fascisti ( ancora non individuati) ed eseguita da fascisti ( condannati), non si vede come un governo di fascisti potesse presenziare alle commemorazioni.

Insomma, chi l’ha commessa non ha nessuna voglia di tornare sul luogo del delitto, è comprensibile.

Come sono stati assenti dall’altro luogo del delitto in occasione della commemorazione di Borsellino.

Un governo di vigliacchi, forti coi deboli e deboli  – anzi collusi  – coi forti.

Questa porcilaia non se ne andrà facilmente e come già detto ci aspettano  mesi di tensioni ricatti e forse anche qualcos’altro.

Il governo sostituirà le truppe finiane con il peggio possibile ed il governo negli ultimi mesi della ridotta della valtellina sarà targato Dell’Utri e Cuffaro, tanto per intenderci…

Mai come in questa fase politica occorre vigilare e tenere gli occhi  e le orecchie spalancate ed avere voglia di impegnarsi e partecipare.

Adelante

Rosellina970

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Autore: rosellina970

ricercatrice univeritaria-ufficio contratti

5 thoughts on “Strage di Bologna : perchè stupirsi se il colpevole è assente dal luogo del delitto?

  1. in effetti non c’è da stupirsi che i fascisti di oggi non vadano alle commemorazioni per i delitti commessi dai fascisti di ieri…

  2. rosellina970… sei fantastica/o Usi gli stessi aggettivi per ogni commento ,per ogni fatto. Unica/o… Ti suggerisco anche la strage di Marzabotto e l’uccisione di Moro o le foibe del Carso.In questo modo al governo intestiamo tutto e ci liberiamo di ogni senso di colpa. Dimenticavo…c’è anche la bomba di Piazza Fontana

    giorgio

  3. primo: non capisco il riferimento al maschile per la sottoscritta ( fantastica/o, Unica/o)), se è un modo alla Fede per screditare l’interlocutore sei alla frutta…

    secondo: fino ad ora hai fatto solo commenti ironici – almeno nelle tue intenzioni – e fuori luogo senza argomentare. Eppure di materiale ed argomentazioni documentate qui dentro ne trovi a bizzeffe, ma noto che non entri mai nel merito…

    terzo: ti sfugge che c’è stato un processo sulla strage di Bologna che ha avuto delle condanne

    quarto: non entri neanche adesso nel merito dell’assenza del governo alle commemorazioni, compresa quella su Borsellino

    quinto: Marzabotto fu una strage nazi-fascista ma non c’entra con la strategia della tensione durante questa repubblica; con Moro hanno colpito il compromesso storico e l’avvicinamento del PCI al potere dando inizio alla fase buia e regressiva successiva, vedi un po’ tu con il tuo cervello chi poteva avere questo obiettivo…; le foibe non c’entrano con la strategia della tensione, mentre Piazza Fontana c’emtra eccome

    sesto: vatti a studiare la strategia della tensione , la Loggia P2 ed i processi successivi, poi ritorna e vediamo se sei in grado di fare qualcosa di più che domande sceme ed ironia involontaria su te stesso…

    settimo: confermi i miei dubbi sul fatto che tu non sia un lavoratore ma qualcun altro; inoltre no capisco quale senso di colpa dovremmo avere sulla evenbtuale responsabilità per le stragi…
    te l’ho detto: sei almeno un comico involontario…

  4. Quei poveri disgraziati sono rimasti vittime degli stragisti democristiano-fascisti che hanno insanguinato, ucciso, comandato, fatto e disfatto a loro piacimento fin dalla fine degli anni ’60 con le loro bombe “strategiche”( il sig. Giorgio qui sopra dovrebbe scherzare meno a leggere di più: hai mai saputo dei processi che vedono condannati servizi segreti “deviati” ed esecutori fascisti?) e che ancora non contenti siedono o ricoprono incarichi istituzionali e che infine, scortati ancora da uomini pagati da noi, vanno alla messa delle nove tutte le domeniche mattina ( ma certo che parlo del gobbo, e chi sennò ?? ).
    Gli epigoni di costoro sono politicamente – ed in gran parte anche fisicamente – gli stessi di allora o magari i loro portaborse e non è difficle capire come ci sia estrema continuità tra questo governo e quelli di allora, non foss’altro per il filo comune dell’anticomunismo e degli affari illeciti e mafiosi …

  5. Ho trovato questa piccola e gustosa chicca sui motivi per cui la Lega si sta tanto sputtanando per difendere qualche centinaio di illeciti sulle quote latte a scapito degli allevatori che non han commesso illeciti…

    Umberto Bossi continua a proteggere i circa mille tra “malgari” e allevatori che, pur avendo “splafonato” i quantitativi di produzione di latte previsti in sede europea, si rifiutano di pagare le multe. Il perché è presto detto: l’indimenticata Credieuronord, la banchetta fondata dai Lumbard, che la Popolare di Lodi di Gianpiero Fiorani acquisì in extremis perché non fallisse, faceva da schermo alla truffa sulle quote latte. Il salvataggio di Credieuronord dalla bancarotta, attuato dal pupillo del governatore di Banca d’Italia Antonio Fazio, non servì solo a coprire le spericolate operazioni immobiliari in Croazia dei vertici della Lega, ma anche e soprattutto a non lasciare traccia delle “intermediazioni fittizie con le coooperative di allevatori create per nascondere la truffa delle quote latte non pagate”, scrive su Repubblica del 27 luglio 2010 Paolo Griseri. Non c’è proprio niente di ideale nella difesa leghista di questi mille furbetti delle quote latte che suona come una beffa per i 39mila allevatori che si sono viceversa indebitati per pagare le multe nel rispetto della legalità.

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