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Canto e controcanto finale‏

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Silvio Berlusconi e alcuni esponenti della sua cricca, tra cui Marcello Dell’Utri, sono assediati da inchieste giudiziarie e campagne di stampa incalzanti. Inoltre, il consenso dell’opinione pubblica è in netto calo, benché i recenti risultati elettorali non abbiano registrato un crollo verticale. Tuttavia, è sempre più facile cogliere segnali insistenti che attestano la parabola discendente di Berlusconi, per cui dobbiamo temere un micidiale colpo di coda del boss di Arcore e della sua banda di malfattori. Infatti, è sempre più netta la presa di distanza nei confronti di Berlusconi da parte dei cosiddetti “poteri forti”, soprattutto i centri occulti che da sempre condizionano in modo infausto e sanguinoso la vita del Paese: mafia, massoneria, servizi segreti anglo-americani, ecc.

Un regime, quello di Berlusconi, che non ha mai osato opporsi seriamente al potere della mafia, delle compagnie assicurative private, delle banche e della grande finanza, delle multinazionali del petrolio, delle armi e dei farmaci, dei servizi segreti, dell’establishment bellico americano, dei centri affaristici e criminali che condizionano inesorabilmente il destino di un sistema “democratico” in cui ci concedono semplicemente la “libertà” di votarli, ovvero la “libertà” di scegliere ogni cinque anni i padroni da cui farci sfruttare. Un regime corrotto fin nel midollo, che si è sempre mostrato “forte con i deboli e debole con i forti”, aduso cioè a colpire i soggetti più indifesi, a cominciare dai più disperati, come i terremotati abruzzesi o i migranti visti come “indesiderabili” da perseguire alla stregua dei peggiori criminali, mentre sono ben accetti solo in quanto merce umana, cioè manodopera da sfruttare a bassissimo costo.

Un regime che ha già evidenziato una matrice autoritaria e sovversiva nella volontà (spesso dichiarata) di sfasciare le istituzioni, i diritti e le garanzie costituzionali. Il pericolo costituito dal nuovo fascismo al potere, si presenta in misura più grave ed inquietante rispetto al passato, specie se si considera il mix di populismo e neoliberismo sfrenato che caratterizza il blocco sociale che fa capo a Berlusconi, per la semplice ragione che esso si maschera sotto una veste solo apparentemente legale e democratica. Oltre 35 anni fa Pier Paolo Pasolini scriveva che “Il fascismo potrà risorgere a condizione che si chiami antifascismo”. La citazione rispecchia esattamente il quadro storico in cui si è compiuta la “metamorfosi” della destra neofascista e leghista per accedere al governo della nazione, sdoganata e traghettata al potere dal populismo berlusconiano.

Quello di Berlusconi è apparso sin dalla nascita come un regime isterico e demagogico, pronto a cavalcare gli umori delle masse inferocite da campagne xenofobe che istigano i peggiori istinti umani. Ma soprattutto pronto a servire ed ossequiare gli interessi che fanno capo ai centri capitalistici e finanziari dominanti, legali o illegali che siano. Altro che “governo forte”! Nella storia italiana non c’è mai stato un governo davvero forte e coraggioso, capace di contrastare e ridimensionare i poteri più influenti e determinanti. Sin dagli albori post-unitari, durante la cosiddetta “età liberale”, quindi nel periodo giolittiano, successivamente nel ventennio fascista, infine nell’epoca repubblicana, nessun governo ha avuto la forza e il coraggio di affrontare le sfide più ardue e decisive, provando a combattere in modo drastico lo strapotere della finanza massonica e della malavita mafiosa, evidentemente colluse con il potere politico istituzionale.

La stessa dittatura di Mussolini esercitò un intervento repressivo solo verso le fasce più deboli della società, emarginando e perseguitando i dissidenti, mettendo al bando ogni opposizione politica, sociale e sindacale. Mentre fallì miseramente nel tentativo di combattere il banditismo  e la mafia siciliana. A tale proposito è opportuno ricordare l’impegno militare svolto dal “prefetto di ferro” Cesare Mori, che fu la carta giocata da Mussolini, ma che presupponeva una lotta inflessibile contro le più alte gerarchie dell’apparato fascista. Un progetto impossibile, o velleitario, in quanto conteneva sin dall’inizio le criticità e le debolezze che ne avrebbero comportato l’insuccesso finale. Il prefetto Mori adottò una strategia che infierì soprattutto sulla mafia rurale e sugli strati inferiori, lasciando intatto il sistema di potere dei grandi latifondisti agrari che avevano usato i mafiosi per soffocare nel sangue le rivolte e le rivendicazioni delle masse contadine, così come si avvalsero dello squadrismo fascista e dello stesso Mori. Il quale nel 1927 fu nominato senatore del regno mentre Mussolini dichiarava solennemente alla Camera che “la Mafia è sconfitta”. In effetti, i metodi brutali usati da Mori suscitarono un diffuso malcontento nella popolazione siciliana, che identificò nelle forze di polizia un esercito di occupazione e nello Stato un nemico straniero di cui diffidare a futura memoria. Una diffidenza acuta e viscerale che si è perpetuata nel tempo fino ad oggi.

Dunque, il neoduce di Arcore non è stato capace di sottrarsi ad una logica di servilismo verso il sistema di potere massonico e mafioso che condiziona la vita del Paese. Nel contempo, oggi quel sistema cerca di sbarazzarsi di un personaggio che, dopo aver svolto il “lavoro sporco”, è diventato scomodo e ingombrante per molti. Tra i limiti della leadership di Berlusconi, al di là delle barzellette da viaggiatore di commercio, delle macchiette da avanspettacolo, dei comportamenti da camorrista e gestore di night club, affiora soprattutto un’immagine populistica, narcisistica e personalistica. Infatti, il sultano di Arcore ha una visione del potere politico molto originale, secondo cui contano solo i voti. La conta dei voti è essenziale in una democrazia parlamentare ed elettorale, ma non è determinante come aggiudicarsi l’appoggio dei poteri forti. Questa verità era evidente anche per la Dc. Non a caso i volponi democristiani si assicurarono un’alleanza stabile e duratura con il Partito Repubblicano di Ugo La Malfa, che esprimeva gli interessi del gruppo Fiat, della Massoneria, dei servizi anglo-americani (CIA in testa), della Nato, di Mediobanca di Enrico Cuccia e di altri poteri centrali. Tutti sanno che è praticamente impossibile governare senza instaurare un rapporto organico con tali poteri, che Berlusconi ha sempre temuto e ossequiato, ma di cui ora vorrebbero disfarsi.

Questo dato Berlusconi non sembra averlo compreso, o non sembra tenerne conto, anzi pare che abbia rifilato troppe “fregature” in virtù di un eccesso di megalomania e di narcisismo personale, per cui rischia di essere a sua volta investito da vendette e ritorsioni che potrebbero rivelarsi fatali. In tal senso vanno interpretate le recenti dichiarazioni rese da Licio Gelli contro Berlusconi, nonché alcuni atteggiamenti ostili e negativi provenienti da elementi della mafia e di altre associazioni occulte e criminali.

Lo scenario politico che maggiormente si affaccia all’orizzonte, ossia un esecutivo utile a guidare la difficile transizione verso la fase post-berlusconiana e della Terza Repubblica, un’ipotesi prospettata nell’ottica della borghesia padronale italiana, sarebbe quella di un governo tecnico trasversale, appoggiato sia a destra che a manca. Per scongiurare la minaccia, già paventata da qualcuno, di elezioni politiche anticipate, si prospetterebbe l’ipotesi di un governo istituzionale per gestire l’attuale crisi economica ed approvare qualche riforma istituzionale ed eventualmente una nuova legge elettorale. L’ipotesi è caldeggiata dalle forze politiche che operano in modo trasversale per la formazione di un nuovo “grande centro politico” consacrato dai poteri forti, con in testa la Confindustria, il Vaticano e la Nato. Si tratta di un’ipotesi che procurerebbe solo iatture, lacrime e dolori alle classi lavoratrici, come dimostra la storia recente del Paese. Come insegnano le esperienze dei primi anni ’90 con i governi presieduti da figure prestate non dalla politica ma dall’economia, quali Ciampi e Dini.

Occorre infine far presente che il berlusconismo è solo un effetto, non la causa del degrado antropologico, politico e culturale della società italiana, intossicata dai veleni generati da un capitalismo malato che non è più in grado di assicurare il benessere dei ceti medi che era fonte di consenso e stabilità sociale, ma al contrario sta accelerando e approfondendo la polarizzazione delle ricchezze e del potere ad esclusivo vantaggio delle oligarchie finanziarie e a discapito dei lavoratori. Perciò, l’unica alternativa utile agli interessi operai non può che essere un’opzione rivoluzionaria rispetto allo statu quo.

Lucio Garofalo

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Autore: francacorradini

essere pensante

19 thoughts on “Canto e controcanto finale‏

  1. Il potere più forte in Italia è quello delle banche,che Prodi da vero stratega,con la storia del famoso “cuneo fiscale” tese una mano a questi signori.Il Berlusconi,assediato dai media,con tutta l’armata brancaleone strizzata da Tremonti,e con la lega che vuole mettere il bavaglio a tutte quelle maestranze – istituzionali- che si adoperano nello sperpero del denaro pubblico(clientelismo)è ancora bravo ha difendere il voto degli elettori.Un governo tewcnico rislverebbe il problema di questi Italioti.
    Se sarà il caso scenderemo a fianco della lega e combatteremo democraticamente per un SECESSIONE!

    • il peggior governo di centrosinistra non ha mai fatto le schifezze che state facendo voi con i pessimi risultati economici e finanziari che avete ottenuto voi

      siete il peggior governo del dopoguerra

      e state per cadere

      condoglianze

    • … prima di “seccedere” ti prego INFORMACI, non vorremmo lasciare l’insalata in padania ed i pomodori in ITALIA.

    • Ago della bilancia
      sei una vera schifezza come questi radioascoltatori di Radio Padania che commentando l’omicidio ad Hannover di due italiani da parte di un tedesco ha detto:
      “poverino, vittima dei terroni” riferendosi all’omicida. E ancora:
      “senza la protezione di un forte presidio identitario questi criminali ‘ndranghetisti ti spazzano via: quel poveraccio di Hannover probabilmente si è sentito in pericolo e si è difeso come poteva, quindi non è da rimproverare, noi li conosciamo bene i sudisti. Mi spiace solo che ne pagherà le conseguenze”.
      La Lega ed i leghisti vanno spazzati via, fucilati e poi i cadaveri impiccati a piazzale loreto

  2. Ma dsavvero pensate di essere migliori di Berlusconi? Avete, voi della sinistra, già governato e dato dimostrazione di quanto valete, per cui criticate pure, ma non pretendete di essere migliori degli altri. Siete carte conosciute!

    • sinistra,destra,centro,tutti in un mazzo…..ma non avete ancora capito che sfruttando gli antagonismi di parte,ve l’hanno messo in quel posto a tutti? Ma l’avete letto l’articolo? E continuate ancora a difendere l’indifendibile? Qui non si tratta più di essere migliori o peggiori,ma di salvarsi il cubo tutti! La nave affonda e i topi scappano……

  3. quale lega?
    Quella i cui militanti sono stati pizzicati a fare affari con la ‘ndrangheta ( c’é mezzo pdl e lega della lombardia di mezzo in questa storia)?
    La Lega che con Formigoni regala milioni di euro ai ciellini per il meeting di rimini?
    Quelli di Borghezio che bruciano i campi ROM?
    O con i leghisti di “Roma” che mangiano e bevono da 2o anni a spese degli italiani?

    O con il trota che ruba decine di mlgiaia di euro al mese di stipendio pubblico?

    Il Leghismo è nella melma della corruzione come il berlusconismo

  4. IL traditore -giuda Fini ha raggiunto il suo scopo!Ma stia attento lui ed i suoi 4 scagnozzi,perchè la pazienza ha un limite!il popolo delle libertà è stufo dei suoi continui interventi per sfasciare il partito,grazie anche ai tanti pennivendoli che scrivono e farneticano sulla stampa,alla televisione e sul web.Distruggere l’onorabilità di una persona,Cosentino,solo in base a reoremi e ipotesi di magistrati,che,sewnza alcuna PROVA od indizio di comnportanti illegali,montano sui media il can- can,cui assistiamo,per favorire le opposizioni giacobino-giustizialiste,è un’infamia;la resa DEI CONTI,COMUNQUE,PER fINI,gRANATA,bOCCHINO ED ALTRI SCELLERATI è VICINA ED IL POPOLO DI bERLUSCONI FARà GIUSTIZIA DELLE TANTE MASCALZONATE MESSE IN CAMPO FINO AD ORA.

    • questo qui deve essere mediolungo travestito…
      voglio dire lui con altro nick, non intendevo associarlo a Zaccai, eh eh eh

    • onofrio sei una testa di cazzo………se mai saremo noi a fare giustizia con questi squallidi ladropoliticanti .quelli come te non meritano nemmeno considerazione perchè al momento giusto rinnegherete anche vostra madre

  5. non sono io ma concordo con Onofrio

    per il resto come tutte le donne che mi conoscono possono confermare

    ho altri gusti sessuali

  6. Se pensate che questo governo cade,siete poveri illusi.Si farà il federalismo,altrimenti andiamo in quel dell’Aquila,recuperiamo le cariole e costruiamo un vero muro di mattoni(così dimostreremo che le cariole le sappiamo usare per d’avvero!)

    • bravi, cominciate a far lavorare un po il TROTA. Malta: Avviare la betoniera di 250 litri, versare un secchio di acqua del PO possibilmente, caricarla con sabbia vagliata del TICINO, aggiungere 1/2 sacco di cemento, lasciare rimescolare altrimenti si formano i grumi, aggiungere un sacco di calce plastica, completare il carico con sabbia vagliata del TICINO. Lasciare rimescolare fino ad ottenere la giusta lavorabilità. Per i mattoni arrangiatevi. Buon Lavoro.. haaa dimenticavo: La sicurezza mi raccomando.

    • ma piantala…
      per non dire di quella bella testina di cazzo di Maroni, quello che prese a mozzichi la polizia che antrò nel covo dei secessionisti tempo fa

      il vostro governo si appropria anche delle fortune della polizia e della magistratura che lotta contro la ‘ndrangheta

      loro non stanno facendo proprio nulla specie chi dovrebbe coordinare e non sa neanche dove sta di casa

      non è nemmeno a conoscenza delle manovre dell’antimafia perchè così e meglio – sai le fufge di notizie… –
      inoltre a forza di tagliare fondi tra poco quelli della Sezione3 Catturandi entreranno in sciopero,
      e poi cosa vuoi prenderti i meriti delle catture sei stati faendo in modo che non ci saranno più ( le catture)? Mi riferisco ai creatori del ddl ANTI intercettazioni ( appoggiato anche dalla Lega ), su questo governo berlsuca e la mafia rimango a quel che disse Borsellino del Berlusca in quella famosa inervista mandata a notte fonda dalla RAI

      E POI come mai non sono stati più diramati i dati sul crimine nel paese tranne qualche articolo di giornale senza fonte?
      Sotto questo governo, per colpa di Al Fano e Maroni, sono stati rilasciati una marea di mafiosi con un semplice certificato medico, processi finiscono in pappa e di conseguenza vi è il dissequestro di ogni bene confiscato. Quindi non conta quanti ne arresti….ma quanti ne condanni! E questo governo in quanto a condanne, con tutti i loro giudici, è un poco messo male.

      lA VERITà è CHE STA USCENDO FUORI tra Verdini p2 e p3 una bella cricca che aggiusta i processi, prima il nano maledetto usava corrompere i giudici con Previti ora usa Verdini e Carboni

      Chi peresgue a difendere questo governo è in mala fede o del tutto scemo

      terze possibilità non ce ne sono…

    • siete talmente infoiati (la foia, è la parola che descrive il periodo in cui un elefante,peso del cervello poche centinaia di grammi, esce di testa per questioni ormonali, e non trovando una partner, distrugge tutto ciò che trova, a prescindere!) che non siete in drado di capire quello che è ragionevole e quello che è fattibile ed attuabile senza distruggere tutto. Nell’estrema convinzione e illusione di essere delle persone intelligenti e consapevoli, state distruggendo tutto, compresi voi stessi. I vostri valori, sono egoismo ed ignoranza (per voi l’ignoranza è un valore).

  7. prova ad andare oggi a L’Aquila al posto del tuo capo che dopo aver fatto passerella sui cadaveri non si fa più vedere neanche con la scorta…

  8. “Berlusconi vive per il potere:l’ha arricchito e l’ha salvato dalla galera.E non è giusto di testa,lo ha detto la moglie che,beata lei,ha potuto scrollarselo di dosso.Perchè un individuo violento e malato di testa deve restare sul groppone degli italiani?Non abbiamo proprio i mezzi per impedirgli che la sua senilità e la sua violenza contininuino a causare danni incalcolabili al Paese?L’opposizione a che serve? Perchè non sostiene gli organi di garanzia proposti a impedire la deriva totalitaria di un malato di mente ,colluso con la malavita?Perchè anche con i manifesti incollati su tutti i muri d’Italia non avvisa l’opinione pubblica di quello che sta succedendo al Paese?Tre ministri si sono dimessi:ma Dell’Utri e Verdini,cofandatori della P3 sono collusi con la mafia ma restano saldamente in Parlamento.Non si dimettono.Per non parlare del Cesare della criminale combriccola:berlusconi.Come tale lui è il primo a doversi dimettere”

  9. “benché i recenti risultati elettorali non abbiano registrato un crollo verticale”.

    Questa è la più bella di tutto il post 🙂

  10. Non ci capisco più niente di dove siamo e dove andremo ma il dove andremo purchè più libero dell’oggi di da consolazione

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