LA CONOSCENZA RENDE LIBERI

per favorire l'incontro di idee anche diverse

Democrazia è innanzitutto diritto al lavoro, diritto alla vita !

6 commenti

L’orribile “accordo” di Pomigliano targato Marchionne con appoggio del governo è un gravissimo attentato alla democrazia.
Si tenta di cancellare anni di battaglie dei lavoratori.
Si tenta di rendere ancora più inerme chi chiede soltanto di lavorare per poter vivere.

E’ un ricatto e dei peggiori.

E’ un fatto di una gravità inaudita, si torna alla fine 800………..
( sciopero= licenziamento, pausa pranzo non prima di 8 ore di lavoro, controllo dei tempi e rendimento di produzione con sistemi informatici ecc.)

Solo la FIOM non lo ha firmato ed ha proclamato 8 ore di sciopero per il giorno 25 giugno.

Non rendersi conto della gravità della cosa , significa non capire il disegno in atto.

Impoverire i già poveri e coloro che sono a rischio povertà……
Indebolire i più deboli…..

Calpestare i calpestati….

In questo clima sarà facile far passare qualsiasi altro attentato alla democrazia , qualsiasi altro attentato alla Costituzione.

La legge Bavaglio è solo l’ultima in ordine cronologico.

Non dobbiamo stupirci se chi ha seri problemi di sopravvivenza ( in continuo aumento …) non sarà sufficientemente “sensibile” a questi temi ed avrà difficoltà a scendere in piazza per queste battaglie.

Siamo noi , consapevoli di tutto ciò che sta avvenendo in Italia, a dover scendere in piazza per loro e con loro , per il diritto al lavoro , per il diritto alla vita e affinchè non siano calpestati i diritti costituzionali, questi per primi !

E’ necessario lasciare da parte ogni divisione, ogni remora ed unirsi in un solo grande coro.

Questo è un appello agli “uomini ( e alle donne ) di buona volontà” .
ORA, SUBITO …. non c’è più tempo di attendere ………blocchiamo l’Italia intera scendendo in piazza il 25 giugno a fianco degli operai di Pomigliano e sosteniamo il coraggio dimostrato dalla FIOM .

http://www.facebook.com/pages/25-giugno-si-blocchi-lItalia-a-fianco-dei-lavoratori-di-Pomigliano/134930766520100?ref=mf

Franca

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Autore: francacorradini

essere pensante

6 thoughts on “Democrazia è innanzitutto diritto al lavoro, diritto alla vita !

  1. inoltre sarebbe opportuno che gli iscritti alle altre organizzazioni sindacali si risvegliassero……ciao

  2. cisl uil ugl e metà cgil se le sono già comprate

    tutti a resistere con la FIOM

  3. ma possibile che non capite come questa sia l’ultima spiaggia per far restare investimenti importanti in una zona che ha estemo bisogno di produrre e lavorare…
    ma la piantate con le vostre filosofie sconfitte dalla storia?
    Volete che sbaraccano tutto a vanno in Polonia?
    Ancora con queste menate,ma dai…

    • ma tu che lavoro fai?
      certo che andranno in Polonia a sfruttare altra gente.
      Se sono state sconfitte dalla storia la libertà,la giustizia e i diritti è colpa delle persone che pensano solo a loro stessi e votano di conseguenza

  4. La scelta per i lavoratori è in sostanza tra essere licenziati subito o tra un paio d’anni, accettando di lavorare in regime semischiavistico !!

    Il piano Marchionne, a cui solo se si è in malafede o dementi si può dar credito, prevede che nel giro di quattro anni Fiat e Chrysler producano – e vendano – sei milioni di auto all’anno: 2,2 Chrysler, 3,8 Fiat, Alfa e Lancia: un raddoppio della produzione. In Italia, 1,4 milioni: più del doppio di oggi.

    La metà da esportare in Europa: in un mercato che già prima della crisi aveva un eccesso di capacità del 30-35 per cento; che dopo la sbornia degli incentivi alla rottamazione, è già crollato del 15 per cento (ma quello della Fiat del 30); e che si avvia verso un periodo di lunga e intensa deflazione.

    Occorre poi pensare al fatto che anche le altre case produttici ragionano come la FIAT, per cui nel 2011 si dovrebbe riuscire a vendere in Europa almeno 30 milioni di auto : pura follia !!

    La segreta speranza di Marchionne è che poi, prima del crak, venga messa in mare la scialuppa di salvataggio delle banche, che poi a loro volta dovranno essere “salvate” con i soldi pubblici.

    La storia non è nuova !!

  5. io capisco poco eh, ma non c’entrerà qualcosa il fatto che in Polonia si son rifatte le elezioni dopo la strage che ha visto morire mezzo governo quando è precipitato l’aereo?
    forse Marchionne in Polonia non ci tornerebbe comunque, visto che il nuovo presidente non è mai stato particolarmente “tenero” con Fiat
    vuoi dire che ci penso solo io a sta cosa?
    ma, a parte questo, che pure, se fosse, sarebbe un bell’argomento di contrattazione possibile che nessuno ricordi la marcia dei 40.000?
    i 40.000 che fecero fallire lo sciopero contro 14.000 licenziamenti, ottenento 25.000 cassa integrati
    i 40.000 che qualche anno dopo aver sfilato a favore della FIAT tornarono in piazza, proprio loro, gli stessi, perchè sotto minaccia di licenziamento?
    e ancora: possibile che non si capisca che la globalizzazione dobbiamo prenderla in mano NOI, perchè in mano a loro significa solo globalizzare la miseria, ma se iniziassimo uno sciopero globale, forse globalizzeremmo condizioni di vita e lavoro GLOBALMENTE più umane!

    se a qualcuno interessa
    Quando i salari sono senza dignità: http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/10/07/quando-salari-sono-senza-dignita.html

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