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Premiare sempre le madri nell’affidamento dei bambini vuol dire far regredire la società

4 commenti

Io credo nella mia patria, l’Italia, nella famiglia tradizionale e nella religione cattolica. Senza questi valori fondanti una società è in balia dell’anarchia, del relativismo o peggio ancora del comunismo.

Considero importante ed anzi fondamentale, all’interno della famiglia, la figura paterna. E’ il padre che dà la sicurezza, le regole, l’esempio del concetto di autorità e di responsabilità. E sapete perché? Perchè la madre dà amore incondizionato, senza alcun bisogno di ricevere nulla in cambio. Amore sempre e comunque.

Inoltre rigetta sul figlio la propria ansia, anch’essa in modo incondizionato, rinchiudendolo in un bozzolo amorevole e caldo, da dove il futuro bamboccione difficilmente vorrà e potrà uscire per affrontare la vita.

Tutto ciò, in apparenza bellissimo, è  alla lunga diseducativo, finisce per diventare un disvalore, uno stimolo a non crescere, a non spiccare il volo e , specialmente , a non rispettare le regole ed i valori fondamentali di una Nazione.

Ricevo tra le lettere in redazione questo bellissimo e lirico appello del sig. Barzagli che condivido in pieno. I giudici italiani , condizionati da una subcultura comunista e femminista, danno sempre ragione alle madri sulle richieste di affidamento dei bambini in caso di separazione.

Così facendo perpetuano una ingiustizia che ha i suoi effetti negativi proprio sulle piccole menti e  sulla loro educazione che sarà parziale ed alla lunga fuorviante perchè contrastante con la fondamentale figura paterna che ne esce mortificata e svilita.

Centinaia di migliaia di bambini che crescono senza la sicurezza e la giusta ‘autorità paterna avranno una visione distorta ed anarchica della vita,  nemica di alcuni valori fondamentali, come la famiglia, la responsabilità personale, lo stato e la religione cattolica.

Senza contare quella giusta autostima che in genere nasce e cresce in relazione alla figura paterna.

Un esercito di mammoni anarchici e senza midollo, come nella intenzioni della propaganda comunista da sempre alla ricerca di un cambiamento profondo della società, fin dal suo dna: era questo l’uomo nuovo di cui parlava Gramsci?

Tutta la mia solidarietà ai tanti signoti Barzagli che lottano non solo  per se stessi e per  i loro figli, ma anche per la Nazione.

Mediolungo

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Egregi Signori,

c’è un dramma oggi che è alla base di molti altri drammi della società. C’è un reato grave contro tutti, contro la pace e la vita, che viene compiuto con frequenza micidiale nelle separazioni ma anche in tante famiglie apparentemente sane ed unite.

Questo dramma è l’impossessamento dei bambini, e delle loro menti. Prendiamo le separazioni: da vent’anni, ancora oggi, ogni 100.000 separazioni (3/4 richieste da donne) 80.000 madri chiederanno ed otterranno l’affido esclusivo o prevalente dei figli, un affidamento “schiacciante” che mortifica la libertà fisica e mentale del bambino, che lo rapisce e lo chiude in gabbie di obblighi e costrizioni dalle quali l’altro genitore non potrà salvarlo perché anch’esso è costretto e se si ribellasse incorrerebbe in pesanti sanzioni e nel carcere.

I nostri più recenti Avi, scrittori della Costituzione, dei diritti e dei doveri, delle responsabilità, delle libertà e delle speranze, oggi stenterebbero a credere tanta crudeltà che ogni anno strappa oltre 90.000 bambini ai loro più essenziali affetti ed interessi morali ed educativi. Quando loro scrissero la Costituzione vollero proteggere la Nazione ed i loro successori dagli scempi delle guerre, del sangue e della disuguaglianza tra popoli, e sarebbero stupefatti nel vedere come il nemico più grande oggi venga da dentro. E’ una loro colpa quella di aver menato e punito solo i figli maschi, quando mentivano, quando non erano etici, civili, corretti, quando erano ladri, bugiardi, dissennati: avrebbero dovuto riservare (e salvare) lo stesso trattamento alle loro figlie.

Questi sono i risultati: 80.000 madri (solo nelle separazioni) che ogni anno si “prendono” bambini e ragazzi ancora non maturi e fragili, tagliando via dalla loro vita gran parte delle loro speranze, ricchezza, possibilità, libertà, sviluppo, violando qualsiasi fondamento di libertà, espressione, uguaglianza, partecipazione, responsabilità, ispirazione, dell’altro genitore, degli altri nonni, zii, cugini, dell’altro in genere.

Così insegnano ai loro bambini che la vita è una proprietà. Così insegnano ai loro figli l’egoismo, la solitudine, l’odio. Così imprigionano i figli cittadini del futuro nel baratro del mono-genitore, della mono-opinione, dell’assenza di confronto, scambio, collaborazione, comprensione.

La società di oggi in regressione morale, asettica di valori ed etica, la società che più che società sembra un insieme non coeso di esseri autistici, è il risultato di questo impossessamento in fasce dei propri cittadini, di questa castrazione di ogni slancio ed apertura, dell’atrofia delle menti istupidite dal controllo, dall’isolamento, dal plagio di un’orda di genitrici che dietro la scusa di ansie ed iperprotezione chiedono ed ottengono il razionamento delle ore d’aria dei loro figli coi loro padri e col mondo intorno, e stanno uccidendo la voglia di vivere, respirare, sperare, costruire, fortificarsi, dei bambini e dei ragazzi e con loro della società stessa.

Non so come andrà a finire. Dio, o la Natura, o la volontà di uomini e donne ancora sani, possano salvarci da questo lento declino e strangolamento a cui siamo oramai tutti sottoposti, da questa tirannia ancora non pienamente riconosciuta ed ammessa. Una guerra c’è già in corso, e c’è bisogno di persone che si uniscano e si scrollino dal torpore per espugnare le mura del possesso e della schiavitù delle piccole anime e delle piccole menti, per ridare a tutti i figli la speranza di un futuro più aperto, condiviso, propositivo, per rimettere nei loro occhi quella saggezza e quella luce di cui hanno bisogno per poter illuminare il nostro ed il loro futuro.

F.BARZAGLI

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P.S. Autorizzo e auspico la pubblicazione

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Autore: mediolungo

piccolo imprenditore di Rimini

4 thoughts on “Premiare sempre le madri nell’affidamento dei bambini vuol dire far regredire la società

  1. La conoscenza è pericolosa perchè rende di sinistra!
    Ma un povero coglione che ha votato per un vecchio pagliaccio imbroglione non lo può certo capire.

  2. Vorrei dire solo alcune cose… la prima è proprio sulla questione separazione… forse i giudici danno troppo ragione alle madri. Io dico che due persone dovrebbero pensare al benessere dei figli. Se purtroppo una relazione tra uomo è donna non va più bene bisogna avere l ‘intelligenza necessaria per non far ricadere il proprio astio sui figli. Sono cinque anni che sono separata per mia scelta ma . Mai è poi mai ho creato problemi al mio ex per vedere i miei figli. Anzi spesso sono proprio io che insisto perché loro chiamino il padre. Anche se non se lo meriterebbe.. lui continua a gettare fango su di me. E a non pensare a loro. Si dimentica anche del compleanno dei proprio figli… è vero le mamme sono sempre protettive e vogliono il meglio per i loro figli ma non per questo debbano necessariamente crescere come bamboccioni… i miei figli non lo sono anzi sono davvero fiera di come li ho educati e dei ragazzi che sono diventati… persone educate e rispettose verso gli altri. Che sanno cosa vogliono dalla vita e di Certo non sono io a tenerli sotto la mia gonna perché loro devono pensare al proprio futuro… troppo spesso si generalizza sulle separazioni e sui figli… ci sono padri che sono migliori di alcune madri . Ma ci sono anche madri che valgono e che hanno avuto la sfortuna di imbattersi in uomini senza dignità e senza. Amore per se stessi e per gli altri… basta fare di tutt’erba un fascio e dire sempre che i padri sono le vittime… credetemi non tutti sono vittime… però è più comodo fare la vittima che rimboccarsi le maniche e guardare avanti. E più facile usare la forza su una donna… mi chiedo quella forza che uno mette per fare violenza perché non la usa per fare un lavoro dignitoso e dimostrare che è un uomo… che sa dare esempi positivi ai propri figli… io non sono una ex moglie stronza.. io sono per il vivi e lascia vivere ma con lui non serve neanche comportarsi bene. E non rompergli le scatole sotto tutti i punti di vista… anche quelli economici… grazie per aver ascoltato il mio pensiero. Dico anche che lo stato ed i giudici portano troppo per le lunghe le separazioni portando all’esasperazione entrambi i coniugi e questo non è affatto positivo .

  3. siete dei fascisti molto ingnoranti sia in fatto di diritto e legalità sia nell’ambto della psicologia e della sociologia, dovreste solo buttarvi da un balcone molto alto

  4. E’ vero che c’è un certo pregiudizio nel favorire le madri, ma ciò non c’entra un cavolo con Dio, la patria e la famiglia. Non attacchiamoci a ogni stronzata per fare propaganda clericoascista, please.

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