LA CONOSCENZA RENDE LIBERI

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Polonia in lutto, morto il presidente Kaczynski in un disastro aereo. Forse non tutto il male vien per nuocere…

20 commenti

Mosca – (Adnkronos/Ign) – L’incidente durante l’atterraggio all’aeroporto di Smolensk, in Russia. Non ci sono sopravvissuti, a bordo c’erano 97 persone. Tra le vittime anche numerosi alti funzionari del Paese. Ministri generali,banchieri, un bel pezzo di classe dirigente della Polonia, insomma.

È morta l’elite del nostro Paese» è stato infatti  il commento dell’ex presidente polacco e leader di Solidarnosc, Lech Walensa, alla notizia della sciagura aerea a Smolensk in Russia, nella quale è morto il presidente polacco Lech Kaczynski  assieme a numerosi alti funzionari polacchi.

«È una disgrazia simile a quella di Katyn», ha aggiunto il Premio Nobel per la pace 1983 riferendosi alla strage di ufficiali polacchi compiuta dai sovietici nel 1940 che proprio oggi avrebbe dovuto essere commemorata a Smolensk. «Una grande perdita per il popolo al di là delle differenze che ci distinguevano», ha aggiunto Walesa.

Katyn è luogo infausto per la Polonia, 70 anni fa teatro del massacro di quasi 22.000 ufficiali polacchi da aprte di Stalin. Proprio per ricordare quella tragedia il presidente polacco si stava dirigendo a Smolensk.

Sulle dinamiche dell’incidente sembra che i piloti non abbiano seguito gli ordini della torre di controllo. I controllori avrebbero chiesto di dirigersi su altro aeroporto e loro invece avrebbero provato per ben 4 volte ad atterrare a vista , nonostante la fitta nebbia e senza l’ausilio di strumenti .

Pare fosse lo stesso presidente ad aver insistito, per atterare comunque a Smolensk. Questo viaggio era un viaggio polemico, la restituzione di uno sgarbo, la rivendicazione orgogliosa di una storia fra nemici, lui e Putin.

Alla cerimonia commemorativa russo polacca del 7 aprile scorso, Kaczynski non era stato  invitato: l’invito ufficiale di Putin era rivolto solo a premier Donald Tusk, questa era invece  una cerimonia voluta invece proprio dallo stesso presidente Kaczynski in polemica con quella ufficiale precedente e con le autorità russe

Chi era  Kaczynski? Un nazionalista appoggiato dai conservatori. Uno che odiava gli omosessuali ed era fortemente clericale e reazionario e quindi criticato anche dai suoi ex colleghi di Solidarnosc, come Walensa. Il suo stesso premier non gli ha risparmiato parole forti. Anticomunista nel midollo, in dichiarata contrapposizione con Mosca. Euroscettico al punto da diventare pietra dello scandalo all’interno della stessa Ue. Lech Kaczynski era un presidente controverso e non amato dal popolo, che gli ultimi sondaggi davano al 20% dei consensi, ad appena sei mesi dalle prossime presidenziali.

Lech e Jaroslaw Kaczynski , i due gemelli con in mano il potere in Polonia, avevano sottomesso lo stato  polacco ad una serie di scelte da regime negli ultimi anni, sia sul fronte sociale che su quello della democrazia.

I due fratelli erano i massimi leader di una scelta nazionalpopulista, euroscettica, omofoba che aveva creato gravissimi problemi al suo paese e al suo rapporto con resto della Ue e dell’Occidente

In Solidarnosc  seppero far carriera, arrivarono nel circolo dei consiglieri del leader carismatico Lech Walesa. Il quale ancora oggi si rimprovera con autocritica di essersi fidato di loro, perchè in seguito i gemelli presero una deriva autoritara

Il loro progetto fu chiaro fin dall’inizio: guerra contro l’ala liberal e democratica di Solidarnosc, quella impersonata dai capi storici del dissenso Bronislaw Geremek, Jacek Kuron, Adam Michnik, Tadeusz Mazowiecki. Governo in alleanza con l’estrema destra Lpr, Lega delle famiglie polacche di Roman Gyertich, e col discusso leader di Samoobrona (un partito populista)

La Polonia moderna, tollerante, democratica, aperta al mondo nata nel 1989 dalla svolta delle elezioni vinte da Solidarnosc divenne un paese governato da una leadership intollerante, duramente ostile agli omosessuali e alle minoranze, la censura e la cappa di piombo avevano tolto ossigeno alla democrazia.

Forse è stato un segno di Dio, forse la morte di questa classe dirigente può aprire uno squarcio nella grigia cappa di piombo. Ce ne desse altri di segni come questi, magari guardando un po’ più a sud ed ad ovest, ad altri fenomeni reazionari e corrotti che si dichiarano clericali ed unti dal signore.

Peccato che da noi ognuno viaggia sul suo areo privato, ma chissà…

Alfonso

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Autore: laconoscenzarendeliberi

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20 thoughts on “Polonia in lutto, morto il presidente Kaczynski in un disastro aereo. Forse non tutto il male vien per nuocere…

  1. Ma si rende conto di quello che scrive?? sono morte 97 persone!!
    in questo il caso il ‘male’ nuoce e basta, visto che non è morto solo lui ma altri 96… e poi non è certo così che ci si deve liberare delle personalità politiche scomode, sempre che lo sia visto che me lo deve dire un polacco se era una buona guida per il paese o meno…

  2. in attesa che trovi un polacco informati su chi era il tipo e su come nella storia ci si è liberati di certi politici

  3. E successa una tragedia che il mondo non ha mai visto, 96 persone morte in questo incidente in Russia, componenti del governo polacco e parlamentari, le persone che hanno dedicato la loro vita alla Polonia. Ho letto un commento che dice che a Katun sono stati fatti fuori fascisti polacchi, ma bisogna essere cretino senza cervello e senza nessuna scuola per dire tali cose.A Katyn sono stati uscisi gli ufficiali militari polacchi, tra loro non c`era alcun soldato semplice, + tanti intellettuali.
    HO letto anche che in uno dei commenti che il Presidente Kaczynski era un servo americano. Non ho parole per esprimere il disdegno per le persone che scrivono queste cose.
    E un dramma che ha toccato la Polonia e tante famiglie che sono rimaste senza padre, madre o figlio. Spero che non tutti gli Italiani sono cosi ognoranti e senza cuore.
    Izabela dalla Polonia

  4. Era meglio commemorare la battaglia di Kursk (vinta da Stalin).
    E’ morto un fascista insieme alla sua classe dirigente
    purtroppo berlusconi pur invitato ha declinato il viaggio per un legittimo impedimento

    • Io ho scritto fino a….di Kursk (vinta da Stalin). L’identità é sacra, il responsabile del prosieguo dovrebbe considerare l’ipotesi di essere il figlio del Duce.

  5. Quanto accaduto rapportato allo scenario politico fa veramente pensare ad un atto doloso….. Chi da le notizie in Polonia, bisogna indagare….

  6. VOGLIO PANETTONI, SNEZA DI LUI E’ UN MORTORIO STO BLOG

  7. Pingback: Gianfranco Fini ha rotto le palle « LA CONOSCENZA RENDE LIBERI

  8. chi è dispiaciuto che il nostro premier non è caduto con il premier polacco
    meriterebbe la morte, almeno quella civile…

    costoro hanno sperato nella scossa, nelle veline, nelle escort, nel terremoto, nelle feste di Casoria, nel divorzio, in Spatuzza, nel sangue di piazza Duomo, nei panini fuori orario e i pasticci delle liste. Niente.

    rassegnatevi rossi siete pochi e superflui

  9. Un articolo fazioso, di pessimo gusto e di scarsa attendibilità. Non entro nel merito dei contenuti,mi basta rimarcare l’ assoluta mancanza di umanità e di solidarietà.

  10. mancanza di umanità?
    Non mi pare che Alfonso abbia fatto battute sul cancro alla faccia dei malati che il tuo boss guarirebbe in tre anni
    nè mi pare che si sia augurato la morte di quelli di sinistra come ha fatto Brunetta
    nè che abbia brindato alla notizia dei tre di emergency rapiti come ha fatto Gasparri

  11. I tre di emergengy, non sono stati rapiti, ma arrestati. E alfonso non fa altro che augurare la morte e l’omicidio di tutti coloro che la pensano diversamente da lui, ovvero la maggioranza degli Italiani.

  12. ti sbagli, in caso di uno solo, il delinquente di arcore

    • alfonso, vedo che non ricordi le tue parole, permettimi di ricordartele:

      alfonso
      marzo 7, 2010 alle 16:27
      torba ha solo ricordato che se vi avessimo uccisi tutti a quel tempo invece di darvi l’amnistia con togliatti ora avremmo risolto il problema
      Il fascismo che riemerge ,come – dati alla mano – ti è stato provato tante volte è un fatto obiettivo
      ma tu lo sai bene sei uno di loro…

      alfonso
      febbraio 9, 2010 alle 14:43

      • a quel tempo
        vuol dire all’esito della seconda guarra mondiale
        dopo che ci avevate regalato guerre e campi di concentramento
        si, confermo:
        avremmo fatto meglio a farfi fuori tutti
        togliatti sbagliò

  13. la “fine” della guerra non è come spegnere l’interruttore
    pensa solo ai partigiani yugoslavi che nel periodo della occupazione nazifascista subirono cose inenarrabili quando vinsero con Tito ed inseguirono la porcilaia nera in Italia
    passarano nova gorica e si vendicarono con le foibe

    • La FINE della guerra doveva essere proprio come spegnere un interruttore, ma in Italia questo non e’ successo. Gli omicidi si e NON politici sono continuati, soprattutto da parte di qualcuno che aveva interessi economici o solo per mera vendetta personale.

      alfonso, altro non vorrebbe che continuare questi atti.

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