LA CONOSCENZA RENDE LIBERI

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Per ora l’unico sistema francese che adottiamo è quello nucleare

6 commenti

Stavolta è lui a far le corna a noi per averci fregato!

Berlusconi regala il nucleare alla EDF e così consegna oltralpe 20 miliardi di euro:  era questo il sistema francese da adottare per le grandi riforme di cui va cianciando in giro  in queste ore !

Sono passate le elezioni ed il governo può liberamente tirare fuori l’elenco dei siti , come avevamo sospettato, ed i contratti già firmati e tenuti opportunamente nascosti all’elettorato.

Ieri l’annuncio ufficiale. L’Italia torna al nucleare e si appoggerà ai francesi, foraggerà EDF ( Electricitè de France ) curerà la salute di AREVA, la società transalpina parastatale che ha il brevetto per la tecnologia EPR,  quella che si userà in Italia. Sono passati 23 anni dal referendum che bandiva il nuclerare dal nostro paese e nel frattempo si sono affermate energie meno costose, ecologiche , sicure sfruttando sole e vento. Ma ciò non conta, quel che conta ora è convincere gli italiani della bontà dell’acquisto e Silvio le proverà tutte, usando le bocche di fuoco televisive e censurando le opinioni contrarie, potrebbe anche riuscirci.

Ma torniamo al merito.

Pensate che l”ultima commessa proposta da Areva era sempre per EPR, la tecnologia che vedremo in Italia ed il Canada l’ha rifiutata. Noi invece che siamo notoriamente più intelligenti del Canada invece ci affrettiamo a compralrla.

Pensate che in Finlandia stannno impazzendo appresso al nucleare firmato EPR,  non riescono a venire a capo della costruzione di ‘ste meraviglie (3 anni di ritardo sulla costruzione in 3 anni di lavori! Aumento stratosferico dei costi preventivati e oltre 2000 infrazioni alla sicurezza già contestate ad Areva !?!?). Ma i Finlandesi –  si sa –  sono pignoli ed avranno creato ingiusti problemi ed ostacoli al colosso francese

Pensate che in Francia alle persone che abitano nelle vicinanze delle centrali nucleari viene distribuito lo ioduro di potassio per saturare la tiroide di Iodio e diminuire così i rischi di assorbire lo Iodio-131, uno degli elementi radioattivi che in caso di incidente viene emesso dalle centrali nucleari. Pur riducendo il rischio alla tiroide queste pillole però non garantiscono nessuna protezione per gli altri elementi radioattivi che possono accompagnare un disastro nucleare.

Pensate tutto ciò ma poi dimenticatelo: noi italiani non ci facciamo fregare, mai!

Comunque di seguito il decalogo di GreenPeace

1. Il nucleare è molto pericoloso

La tragedia di Cernobyl ha dimostrato la pericolosità di questa fonte di energia. Quell’incidente ha causato e causerà ancora nel futuro centinaia di migliaia di vittime e ancora oggi a 23 anni di distanza le ricerche scientifiche mostrano impatti sia sulla flora che sulla fauna. Cresce l’evidenza di leucemie infantili nelle aree vicino alle centrali nucleari.

2. Il nucleare è la fonte di energia più sporca

Le centrali nucleari generano scorie radioattive. Le scorie a vita media rimangono radioattive da 200 a 300 anni, le scorie a vita lunga anche miliardi di anni e non esiste ancora un sistema per la gestione in sicurezza delle scorie nel lungo periodo.

3. Il nucleare è la fonte di energia che genera meno occupazione

Gli obiettivi europei per le fonti rinnovabili e l’efficienza energetica al 2020 valgono il triplo del piano nucleare di Enel in termini energetici e creerebbero almeno 200 mila nuovi posti di lavoro “verdi” e dunque 10-15 volte l’occupazione indotta dal nucleare.

4. Il nucleare è troppo costoso

Secondo le analisi di primarie società finanziarie, il costo dell’elettricità nucleare da nuovi impianti sarà di 65-70 euro/MWh quasi il doppio della cifra presentata da Enel e governo (40 euro/MWh). Se poi teniamo conto dello smaltimento delle scorie e dello smantellamento e bonifica degli impianti nucleari, i costi per noi e le future generazioni saranno ancora più elevati.

5. Il nucleare non è necessario

Entro il 2020 le fonti rinnovabili, insieme a misure di efficienza energetica, sono in grado di produrre quasi 150 miliardi di kilowattora, circa tre volte l’obiettivo di Enel sul nucleare, tagliando drasticamente le emissioni di CO2.

6. Il nucleare è una falsa soluzione per il clima

Il nucleare è una scelta inutile ai fini climatici, visto che le centrali saranno pronte certamente dopo il 2020 e invece bisogna ridurre oggi le emissioni di gas serra. Investire sul nucleare sottrae risorse alle fonti davvero pulite, efficienza energetica e rinnovabili.

7. Il nucleare non genera indipendenza energetica

Se il nucleare dovesse tornare in Italia, continueremo a importare petrolio per i trasporti e diventeremo dipendenti dall’estero per l’Uranio e per la tecnologia, visto che il nuovo reattore EPR è un brevetto francese. E, comunque, la Francia leader del nucleare ha consumi procapite di petrolio superiori a quelli italiani.

8. Il nucleare è una risorsa limitata

L’Uranio è una risorsa molto limitata destinata a esaurirsi in poche decine di anni. Nel caso venissero costruiti nuove centrali, l’esaurimento delle risorse di Uranio si accelererebbe.

9. Il nucleare non ha il sostegno dei cittadini

Gli italiani hanno detto NO al nucleare con un’importante scelta referendaria. Oggi i sondaggi di opinione rivelano che la maggior parte dei cittadini non vuole una centrale nucleare nella propria Regione.

10. Il nucleare: più è lontano e minori sono i rischi

Alcuni sostengono che il rischio nucleare c’è già, essendo l’Italia circondata da reattori. È una affermazione scorretta: anche se non è mai nullo, il rischio per le conseguenze di un incidente diminuisce maggiore è la distanza dalla centrale. Le Alpi, come si è visto nel caso di Cernobyl, sono una parziale barriera naturale per l’Italia.

Crazyhorse70

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6 thoughts on “Per ora l’unico sistema francese che adottiamo è quello nucleare

  1. – nucleare: quello civile e quello militare sono colleghi –
    di Paolo De Gregorio, 9 aprile 2010

    Sarah Palin, la gentile signora che si candidò alla vicepresidenza degli USA insieme al repubblicano eroe di guerra, Mac Cain, il cui eroismo consistette nel farsi abbattere con il suo aereo mentre bombardava i contadini vietnamiti, oggi interviene sul trattato di Praga che diminuisce il numero di testate nucleari in modo bilanciato tra Russia e USA, definendo Obama uno che “scende in cortile e dice agli altri: prendetemi a pugni tanto non reagisco”.
    Gradirei moltissimo un intervento (che non ci sarà) di quelle femministe che invocano più donne in politica, anche se si tratta di naziste guerrafondaie come la Palin, che, oltre ad imitare gli uomini, non ha niente da dire e non è nemmeno in grado di capire che una riduzione bilanciata delle testate lascia i rapporti di forza come sono, e dà solo la possibilità ai due paesi di risparmiare sul bilancio militare.

    L’infelice uscita di questa signora mi dà l’occasione di parlare del disarmo nucleare, che non è assolutamente nella strategia di quei paesi che già possiedono armi nucleari e che intendono mantenere la loro supremazia. Essi chiamano terroristi e minacciano interventi armati contro quei paesi che intendono dotarsi di quelle stesse armi, di cui sono pieni i loro arsenali, con cui minacciano non tanto velatamente e fanno politica.
    Liberare il mondo da questi ordigni e da queste minacce incrociate è l’unica strada da percorrere se si vuole veramente la fine di questo incubo, ed è l’unica strada per avere l’autorità morale per chiedere che si fermi la proliferazione degli armamenti atomici, cosa abbastanza semplice se si decide di chiudere per sempre le miniere di uranio e di impedire ogni commercio e movimentazione di questo minerale, chiudendo anche il capitolo delle centrali nucleari per avere energia.

    Se solo si volesse, nella sede naturale dell’ONU, la cosa sarebbe fattibile e quasi dovuta ad un pianeta che sta soffocando per le spese militari, che non sa dove mettere le scorie delle centrali nucleari, mentre ha a disposizione la soluzione energetica più intelligente, pulita ed eterna, quella solare, che ha bisogno solo di quei capitali gettati in armamenti, eserciti, flotte, sottomarini, portaerei, rampe di missili a testata nucleare, droni, scudi stellari e quanto altro, che sono uno stupido lusso che il mondo non può più permettersi.

    Ci sono tre crisi nel nostro futuro, variamente intrecciate tra loro, che se appartenessimo veramente alla specie di “homo sapiens” dovremmo prevenire: sono la crisi ambientale, quella petrolifera, quella finanziaria e monetaria.
    Almeno due di queste crisi prossime venture, quella ambientale e quella petrolifera, potrebbero essere evitate da un massiccio intervento finanziario sulla indipendenza energetica di ogni paese con le rinnovabili, per non bruciare più combustibili fossili, per lasciare il petrolio dove è (sotto terra e sotto il mare), disinnescando tutte le tensioni internazionali legate ai siti petroliferi e al loro controllo, utilizzando una tecnologia che è già a nostra disposizione, i cui costi possono solo diminuire, e che aspetta solo di essere installata su ogni tetto, su ogni capannone, su ogni edificio pubblico, fino a soddisfare ogni esigenza, anche di alimentazione del parco macchine, che funzionerebbero con motori elettrici.

    Non vi è nulla di utopico in questa scelta. In 10 anni il mondo potrebbe non dipendere più dai primitivi motori a combustibili fossili, e marciare solo a energia pulita, senza scorie, senza inquinamento, senza più guerre per il petrolio.
    Se non alziamo la testa dalla quotidianità e cerchiamo di disegnarci un futuro fatto di razionalità, sostenibilità, pace, e continuiamo a fare i sudditi impegnati a consumare e ad essere alla moda, tutto andrà a rotoli e ci ammazzeremo per un pezzo di pane.
    L’abolizione del nucleare (quello civile è intimamente legato a quello militare), significherebbe una tappa fondamentale della nostra evoluzione, i capitali così risparmiati sarebbero il volano della indispensabile rivoluzione energetica, e la rivoluzione energetica significa pace fra gli uomini e pace con l’ecosistema.
    NO AL NUCLEARE in tutte le forme!
    Paolo De Gregorio

  2. L’elenco di ragioni qui esposte è lungo assai, ed esaustivo. E’ un post che condivido appieno.
    Mi sento però di aggiungere che chi sproloquia un giorno sì e l’altro pure di democrazia diretta dovrebbe avere l’onestà intellettuale di osservare che quando gli conviene Berlusconi se ne s6rabatte della medesima: infatti è con un referendum che gl’Italiani dissero “no” al nucleare 25 anni fa…

    Oltre a questo, trovo centrate le riflessioni di De Gregorio. Il nucleare è uno specchietto per le allodole oggi, buono solo a procrastinare per decenni il passaggio alle energie davvero pulite (tanto è vero che i petrolieri mai si oppongono al suo utilizzo) e a spendere un bel po’ di denaro pubblico con le solite finalità (favoritismi, finanziamenti a pioggia, voto di scambio con le lobbies, eccetera).

  3. Se non alziamo la testa dalla quotidianità e cerchiamo di disegnarci un futuro fatto di “razionalità, sostenibilità, pace, e continuiamo a fare i sudditi impegnati a consumare e ad essere alla moda, tutto andrà a rotoli e ci ammazzeremo per un pezzo di pane”

    Di Pasolini ce ne abbiamo già avuto uno e ci è bastato: cosa proponi il ritorno al motore a scoppio o alla barca a vela?
    Quando i rapporti umani erano così belli, certo la gente moriva a 25 anni, ma questi sono particolari
    Certo i bei tempi andati… il 90% della popolazione era contadina… ora solo il 5%!
    Sotto sotto si scopre che avete un segreto volto di destra, ah ah ah
    trogloditi trinariciuti ed anche un po’ ipocriti
    vorrei tanto sapere qualcosa del vostro stile di vita

  4. Se solo si volesse, nella sede naturale dell’ONU, la cosa sarebbe fattibile e quasi dovuta ad un pianeta che sta soffocando per le spese militari, che non sa dove mettere le scorie delle centrali nucleari, mentre ha a disposizione la soluzione energetica più intelligente, pulita ed eterna, quella solare,

    quando verranno a farsi saltare sotto casa tua o mentre tua figlia prende la metropolitana e si spappola in mille pezzi dovrai ricordarti di queste belle favole pacifinte sul no agli armamenti e alle spese militari
    facile parlare come fai tu cacando col culo degli altri
    finchè sistono fanatici come quelli di al qaeda e non solo l’attuale modello di difesa ti permette di vivere un po’ più tranquillo e di sparare stupidaggini sinistroidi da studente fuori corso del dams di bologna o simili

    • Microlungo non perde occasione per ridarie il suo “stile”.
      Se non approvi il nucleare, vuoi tornare alla clava.
      Se non vuoi l ebombe atomiche devi rasegnarti ad Al Qaeda.
      La logica è scappata di corsa dai suoi neuroni.

  5. Pingback: Ma i siti delle centrali nucleari ? - Pagina 8 - Politica in Rete Forum

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