LA CONOSCENZA RENDE LIBERI

per favorire l'incontro di idee anche diverse

Se questo Stato è innocente Cristo è morto di freddo

25 commenti

Pubblico questo post di Torba di Gramigna per santificare le feste pasquali. E’ la storia di Giuseppe Uva. Subito dopo aggiungo qualche novità intorno alla vicenda di Stefano Cucchi.

Ora vi dico perchè parlo di santificare la pasqua. Io sono agnostica e mi rimiro sempre con un certo stupefatto mistero la persona che crede e si professa cattolica, con quel che ne consegue. Nel senso che ritengo che sia molto impegnativo professarsi appartenenti ad una religione istituzionalizzata, qualsiasi essa sia.

Per impegnativo intendo anche ciò che ne consegue in termini di responsabilità.

Pertanto passando dal mistero stupefacente della fede al concreto agire della stessa quando si organizza in clero,  il mio agnosticismo diventa gioco forza piuttosto anticlericale.

Ecco perchè mi accingo a santificare la pasqua: attraverso le lacrime ed il sangue, la violenza e la sopraffazione e specialmente attraverso questi due poveri corpi martoriati, questi due poveri cristi della strada mi piace pensare che essi   – i cristi – possano risorgere.

Essi devono risorgere con il nostro ricordo, devono vivere con le nostre accuse, con la nostra sete di giustizia.

Mentre mi accingo al rito mi chiedo : chissà se tutti questi cattolici integralisti e benpensanti spuntati di recente come funghi si appassioneranno a vicende come queste che dovrebbero interessare il loro credo almeno quanto altre ( ad esempio la pillola ru486).

Tutti questi protagonisti del misero accordo destra-vaticano che,   per un pugno di voti utili a vincere in Piemonte e Lazio,  hanno previsto un bagno repentino nel medioevo della Inquisizione, come una specie di macchina del tempo.

Una cosa squallida contro le donne. Annunci di battaglia, talvolta rimangiati ma comunque indicativi.  A  questi cattolici della domenica che urlano contro l’aborto e girano la testa sulla immigrazione vorrei chiedere:  riuscirete mai ad appassionarvi anche ad altre vicende che mettano in gioco il vostro essere cristiani?

Ne dubito.

In questo caso il mio augurio di cuore per questa santa festa pasquale è che la vostra carità pelosa vi vada di traverso insieme al cibo che ingurgitate.

Rosellina970

___________________

E se tu la credevi vendetta, il fosforo di guardia segnalava la tua urgenza di potere, mentre ti emozionavi nel ruolo più eccitante della legge, quello che non protegge: la parte del boia”.
Era il 1973 quando Fabrizio De André cantava questi versi in una canzone dell’album “Storia di un impiegato”: da allora sono passati quasi quarant’anni, ma l’inclinazione ad esercitare il “ruolo più eccitante della legge”, specie da parte di chi la legge dovrebbe farla rispettare, non sembra essere passata di moda.

Si chiamava Giuseppe Uva. E’ morto nel reparto psichiatrico del pronto soccorso di Varese, dopo una notte passata nella caserma dei Carabinieri che lo avevano fermato per stato di ebbrezza, a causa di un arresto cardiaco provocato dalla combinazione tra l’alcool che aveva in corpo e i farmaci somministratigli dai medici per tenerlo buono. Il cadavere era pieno di lividi sul naso, sul collo, sulla schiena. Aveva il cavallo dei pantaloni inzuppato di sangue. Qualcuno gli aveva tolto le mutande e le aveva fatte sparire.

Durante la notte l’amico che era stato fermato con lui, sentendo le urla da un’altra stanza della caserma, aveva provato inutilmente a chiamare un’ambulanza.
E’ una storia di ventuno mesi fa. La storia di un altro dei tanti, troppi Stefano Cucchi a cui capita di subire barbarie intollerabili in uno stato di diritto.
Una storia di cui mi auguro che qualcuno, e presto, verrà chiamato a rispondere.

Varese, 14 giugno 2008. Giuseppe Uva e Alberto Biggiogero vengono fermati in stato di ebbrezza verso le 3 del mattino da una volante dei carabinieri, mentre spostano alcune transenne bloccando l’accesso a una strada. Uno dei due carabinieri riconosce Uva, lo chiama per nome e inizia a inseguirlo mentre questi tenta la fuga. Biggiogero cerca di correre in aiuto di Uva per impedire al carabiniere di colpire l’amico, ma l’altro militare lo immobilizza e gli impedisce di intervenire.

Continua qui la cronaca di quella maledetta vicenda,  in questo bel post http://baruda.net/2010/03/20/giuseppe-uva-altro-assassinio-per-mano-dello-stato/

Di seguito, la trascrizione della telefonata di Biggiogero e di quella successiva, fatta dal 118 al centralino della caserma.

Biggiogero (a voce bassissima): «Posso avere un’autolettiga qui alla caserma di via Saffi? Praticamente stanno massacrando un ragazzo».

Centralinista 118: «Ma in caserma?»

B
.: «»

C. 118: «Ho capito. Va bene adesso la mando».

Dopo due minuti, Centralinista 118: «Mi hanno richiesto un’ambulanza. Non so mi ha chiamato un signore dicendo di mandare un’ambulanza lì da voi, me lo conferma?»

Centralinista carabinieri: «No, ma chi ha chiamato scusi

C. 118: «Un signore. Mi ha detto che lì stanno massacrando un ragazzo e che voleva un’ambulanza».

C. carabinieri: «un attimo che chiedo… No guardi son due ubriachi che abbiamo qui in caserma, adesso gli tolgono il cellulare. Se abbiamo bisogno ti chiamiamo noi».

Biggiogero, prima che gli venga portato via il cellulare, riesce a chiamare il padre. Dichiarerà, poi, che circa 20 minuti dopo la sua telefonata si è presentato in caserma un uomo che viene indicato come “il dottore”. Nel frattempo arriva anche suo padre che si dice disposto ad accompagnare Uva al pronto soccorso. I carabinieri diranno che non ce n’è bisogno, il medico arrivato è sufficiente.

La testimonianza del comandate di polizia ubicato presso il pronto soccorso dell’ospedale riporta alcune affermazioni estremamente significative. La prima: si è venuti a conoscenza della morte di Uva in ritardo «pur non trattandosi come si evince dall’allegato referto medico di evento “non traumatico”» (si legga: è stato un evento traumatico).

La seconda: la salma di Uva giaceva «supina e senza abiti, con la parte ossea iniziale del naso in zona frontale, munita di una vistosa ecchimosi rosso-bluastra, così dicasi per la parte relativa del collo sinistro, le cui ecchimosi proseguivano con discontinuità, su tutta la parete dorsale, lesioni di cui non viene fatta menzione nel verbale medico di accettazione».

Il comandante aggiunge: «che non vi è traccia degli slip del “de cuius” e su chi abbia provveduto alla loro rimozione dal corpo, indumento tra l’altro, neppure consegnato ai parenti (probabilmente perché intrisi di sangue)».

Nel verbale di sequestro degli indumenti viene evidenziato come sui blue jeans del defunto, tra il cavallo e la zona anale, ci sia una «vistosa macchia di liquido rossastro».

Altra prova delle bugie dette sull’incidente e sulla circostanza che si “sarebbe dimenato con forza e non era trattenibile” si è conosciuta di recente:

Sono le 7 e 54 minuti. Giuseppe è in ospedale, morirà nel giro di qualche ora. I carabinieri del radiomobile ridono, si scambiano battute, poi parlano di due ragazzi fermati:

C1: “Paolo era impegnato con Uva Giuseppe, stanotte”

C2: “Si, si…”

C1: “E poi io gli ho portato qua anche il FB. Gliel’ho detto a Mario, non so chi è tra i due… chi è il migliore. Non lo so, Uva…”

C2: “No, no… Uva fisicamente lo puoi tenere, tanto è debole”

C1: “Ah…”

C2: “Il B. era intenibile”

Torba

______________________

Lesioni, disidratazione, rianimazione post mortem ed omicidio volontario di Stefano Cucchi

La vicenda di Stefano Cucchi è piuttosto nota ai frequentatori di questo blog, le  le ultime novità sono che il 17 marzo la Commissione parlamentare di inchiesta sull’efficacia e l’efficienza e l’appropriatezza delle cure prestate a Stefano Cucchi ha approvato all’unanimità la relazione finale.

Stefano Cucchi, è morto lo scorso 22 ottobre all’ospedale Pertini di Roma : ha subito lesioni gravi ma la causa del  decesso è stata la disidratazione, che ha portato a una eccessiva perdita di peso: 10 chili in sei giorni. La relazione che ora sarà trasmessa alla Procura arriverà ora nelle mani del presidente del Senato, Renato Schifani.

«Ci sono evidenze che rilevano che il decesso di Stefano Cucchi sia avvenuto qualche ora prima del tentativo di rianimazione», afferma il presidente della commissione parlamentare di inchiesta sull’efficienza sanitaria, Ignazio Marino (Pd), al termine della riunione che ha approvato all’unanimità la relazione finale.

MARINO: «RESPONSABILITA’ DEI MEDICI» – «Siamo arrivati a conclusioni molto chiare: a Stefano Cucchi, probabilmente, sono state inferte lesioni traumatiche che non sono la causa diretta della morte che è avvenuta per disidratazione legata alla volontà di Cucchi di richiamare su di sè l’attenzione dei suoi legali e del mondo esterno». Così il presidente della commissione parlamentare d’inchiesta in merito alla morte di Stefano Cucchi, Ignazio Marino, ai giornalisti al termine della riunione che ha approvato all’unanimità la relazione finale. Marino ricorda anche che la morte di Cucchi è dipesa, oltre che dalla disidratazione, anche «all’eccessiva perdita di peso, 10 chili in 6 giorni». Quindi, «a detta dei nostri consulenti sarebbe servito un più attento monitoraggio delle condizioni cliniche». Sulle responsabilità dei medici poi aggiunge: «Ci sono certamente delle responsabilità, il nostro compito è di individuare quali siano state ma nello stesso tempo di invocare una piena e puntuale e completa attuazione di quel decreto del presidente del Consiglio del 2008 che indica con chiarezza che chi si trova in stato di detenzione ha gli stessi diritti alla salute di chi non si trova in quelle condizioni».

IL COMMENTO DELLA SORELLA – «Sono molto soddisfatta perchè la relazione parla chiaro: Stefano è stato vittima di un vero pestaggio. Ora spero che sia riconosciuta la preterintenzionalità delle guardie carcerarie e che la Procura tenga conto di questa relazione». Così Ilaria Cucchi, la sorella di Stefano, commenta la relazione finale della Commissione parlamentare d’inchiesta sull’efficienza del sevizio sanitario nazionale, votata questo pomeriggio all’unanimità.

Ecco le sette conclusioni a cui è giunta la commissione .

1) «Nell’opinione dei consulenti tecnici della commissione, le ecchimosi palpebrali sono state probabilmente prodotte da una succussione diretta delle due orbite. Analogamente, le lesioni alla colonna vertebrale sembrano potersi associare ad un trauma recente; sempre ad una lesione è collegabile la frattura al livello del sacro-coccige».

2) «Il medico del carcere invia d’urgenza il detenuto al Pronto soccorso dell’ospedale Fatebenefratellì sull’isola Tiberina. Tuttavia, l’accesso all’ospedale avviene dopo quattro ore, alle 21».

3) «L’ortopedico dell’ospedale Fatebenefratelli è consultato telefonicamente, non essendo di guardia attiva: ciò non sembra consono per un nosocomio sede di Dea di primo livello».

4) «La trasmissione della cartella clinica del detenuto appare problematica sia nel trasferimento tra le diverse strutture ospedaliere, sia nel passaggio di consegna tra un medico e l’altro nell’ospedale ‘Sandro Pertini. Nel primo ricovero all’ospedale Fatebenefratelli manca la cartella clinica di accompagnamento dal carcere e mai viene successivamente citata come letta da alcun testimone. La cartella clinica non è ordinata nel diario».

5) «Alla luce dell’anomala procedura di ricovero presso la struttura protetta dell’ospedale ‘Sandro Pertinì, è lecito domandarsi se tale percorso sia stato indotto da motivi sanitari o da esigenze organizzative dell’amministrazione penitenziaria. Le motivazioni di tale particolare procedura sono apparse comunque alla commissione lacunose».

6) «Il primario responsabile della struttura protetta dell’ospedale ‘Sandro Pertinì non ha mai visitato il paziente. In considerazione dell’aggravarsi del quadro clinico del paziente il 21 ottobre 2009, è stato riferito alla commissione essere stata preparata da un medico una lettera di segnalazione all’autorità giudiziaria, mai inviata in realtà, a causa della morte del paziente. Ciononostante non viene predisposto un monitoraggio continuo delle condizioni del paziente».

7) «È da notare la mancanza di qualsiasi supporto in loco descritto per la rianimazione. L’equipe di rianimatori non viene chiamata. Si riferisce che sarebbe potuta giungere in 5 o 6 minuti».

Dalla caduta accidentale ( dichiarazione immediata del governo) all’omicidio volontario ( solo preterintenzionale?) c’é un abisso fatto di ignoranza,  abusi, violenze, bugie, torture, indifferenza di esecutori del disordine pubblico che godono nella parte del boia perchè sono miseri servi del potere…ed i tre medici che rianimano post mortem, di cosa sono servi?

Rosellina970

Annunci

Autore: rosellina970

ricercatrice univeritaria-ufficio contratti

25 thoughts on “Se questo Stato è innocente Cristo è morto di freddo

  1. Pingback: Giuseppe Uva chiede giustizia contro lo Stato-Boia « Le terre della gramigna

  2. potevi lasciarlo da Torba questo post, non approvo nè le tue parole di accompagnamento , nè la crudezza delle immagini su questo blog

  3. ho spesso notevoli difficoltà a capire la linea editoriale che franca (talvola) detta e che continua a sembrarmi abbastanza contradditoria
    preferisco rileggere tutto ed esprimere il mio parere a freddo, riflettendoci sopra

    • non esistono linee editoriali dettate
      esistono ( o non esistono ) intenti comuni

      L’intento comune sta nel titolo e sottotitolo del blog.
      Qualunque intervento ( post ) che non va in quel senso non è gradito.
      Purtroppo non ho molto tempo e sicuramente mi è sfuggita più di una cosa .
      Se l’intento non è comune siamo in libertà, ognuno può aprirsi un proprio blog in cinque minuti e senza spendere nulla.
      E lì, con pseudonimo o con nome e cognome può sfogarsi a piacere….
      Come starà facendo Panattoni, bloccato qui per l’ennesima volta.
      Buona Pasqua a tutti.

    • Sul contenuto, non mi piace il titolo e ciò che rappresenta..
      Non mi piace la “criminalizzazione” di chi è credente..
      Non lo trovo giusto e non credo che sia vero che chi crede sia da accomunare in un sol fascio…

      Avversare in modo così forte chi non la pensa come noi non è propriamente FAVORIRE L’INCONTRO DI IDEE ANCHE DIVERSE…..eppure è facile da capire , non mi sembra una cosa così complessa.

      Questo genere di post stava bene da Torba e dintorni, qui preferirei non averli.

      PER TUTTI :
      Ricordatevi che anche quando ci sono molti accessi difficilmente chi passa legge ,legge per intero o legge con attenzione….per non parlare della firma dei post

      Il blog ormai è notoriamente associato a me , tanto che più di una volta mi son presa complimenti non meritati ( per post che non avevo scritto io ) e altre volte ho dovuto spiegare perchè a volte la penso come se fossi di sinistra e a volte come se fossi di destra…

      Niente di male, ma difficile e piuttosto lungo ogni volta spiegare come funziona qui .

  4. non sono per niente d’accordo nè contenta per la censura sulle foto
    sono tutte foto messe in giro da tempo dai familiari
    per far vedere a tutti l’incompatibilità dello stato fisico del morto con le pretese cadute incidentali
    e poi
    se quelle foto le posson vedere i familiari
    chi siamo noi per giudicarle forti e toglierle?
    anche cristo è un cadeverino su due pezzi di legno
    eppure lo volete tutti attaccato dovunque

    per me il vostro cristo
    era oggi in quei due poveri cristi lì

    io agnostica avevo messo un messaggio quasi religioso

    capisco che fra una colomba ed un uovo di cioccolato vi vadano di traverso
    i corpi di cristo scelti da me per questa pasqua
    ma non mi aspettavo succedesse a Franca
    sono delusa
    vaffanculo

  5. ora le donne sono notoriamente anche più deboli di stomaco?
    il post rispetta i veri credenti ( parlo di mistero…) ma non il clero organizzato di qualsiasi religione
    inoltre parlando di poveri cristi da far risorgere
    e’ un messaggio religioso
    di quella vera religione chè la verità

  6. cedo di aver rispettato la linea della consocenza che rende liberi
    facendo conoscere fatti veri ed opinioni esistenti

    • Il titolo , anche solo il titolo del post può apparire irriverente per un credente
      Proprio perchè siamo a Pasqua…
      Anzi ti dirò di più, anche per un non credente può stridere oggi come oggi.

      La figura di Gesù Cristo in confronto a quella dei preti pedofili conclamati, protetti ( e tra poco vedrete anche perdonati) appare di una purezza eroica unica…e se davvero è esistito , anche di un eroismo tradito proprio dai suoi…

  7. Condivido rosellina anche nella sua sintesi che sarebbe l’invito molto spontaneo rivolto a franca,
    di visitare quel paese: con rispetto parlando!
    Franca (ri)scoperta in una veste nuova della Padrona del blog e che ne detta le regole in modo molto personalistico ed autoritario fino al punto da farti sentire estraneo, intruso.
    Questo sembra tendere a legarsi con il (tacito !) lasciapassare per le regole dettate da quell’ energumeno che in questo blog riesce ad aggredire un po’ tutti coloro che hanno l’ardire di dissentire con le sue palesi tesi leghiste tendenzialmente neofasciste.
    In che modo si leghino non sono in grado di spiegare, nè mi interessa farlo.
    Vorrei solo rilevare due cose: l’invito rivoltoci da Franca ad andare …a quel blog è facile da raccogliere e forse di buon grado perchè non leggere più gli scritti del Balilla non mi addolora neanche un po’; dispiace solo perdere i contatti con rosy, torba, grancif, alfonso, CP, e tanti altri, tra cui sicuramente Franca quando non indossa panni non suoi.
    Però è un’idea da portare avanti.

    • Mario a volte non ti capisco,è già successo in passato e non so che farci.

      Credo che anche a te succeda a volte di non capire me.

      Io credo ( e comunque non ho censurato nulla se non le foto che, IO,FRANCA ,HO MOLTA DIFFICOLTA’ A VEDERE per motivi miei personalissimi… ) che la cosa migliore per FAVORIRE L’INCONTRO DI IDEE DIVERSE sia opportuno non radicalizzare le posizioni nè da una parte nè dall’altra.
      Semplicemente questo
      Che è poi la mission ( non realizzata se non in un brevissimo periodo iniziale )da quando è nato il blog nel 2007.

  8. laviamo i panni sporchi pubblicamente come fanno in pochi…è questa è cosa buona e giusta ( tanto per essere in tema con la religione, eh eh)

    sono d’accordo con Franca sulle foto che ho intravisto ieri
    era meglio linkarle come è stato fatto tempo fa
    possono dar fastidio anche a chi non c’entra nulla col clero nè col bigottismo

    per il resto non vedo motivi di contrasto tali da sfasciare un gruppo che funziona proprio perchè mostra un’ampio spettro di vedute
    ricordatevi che fra i redattori ci sono anche lorenzo e alfredo cantera, due persone di destra con posizioni coerenti con le proprie idee rispetto all’attuale maggioranza
    gente che argomenta senza insultare, per capirci
    gente che vorrebbe una destra diversa e coerente ed ame sta bene parlare con loro e leggere le loro opinioni – bellissimo il post di alfredo cantera sulla scuola secondo il liberalismo, ad esempio…

    io stesso non provengo nè dalla sinistra comunista nè da quella socialista
    ma dalle idee del partito d’azione in salsa torinese
    sono un fervente antiberlusconiano ed a favore della costituzione democratica e la sua applicazione

    ma riconosco i guasti e le enormi debolezze della sinistra classica e credo che occorra qualcosa di nuovo e completamente diverso dal passato ottocentesco per rifare questo paese

    Franca ha dimostrato di essere in grado di gestire questa situazione del blog in maniera positiva e produttiva di effetti – basti pensare che è una delle protagoniste del popolo viola – e si spende personalmente e con la propria faccia nell’attuale agone politico con l’IDV
    in questa fase che è evidentemente molto importante per lei e per il suo blog

    dico suo anche se lei ha messo a disosizione di tutti uno strumento aperto a chiunque ci scriva. argomenta e si arricchisca di quel che dà e riceve

    quindi è di tanta gente qua dentro

    in conclusione capisco anche il suo sfogo sebbene non condivido il giudizio sulle parole di Rosy che accompagnano il post

    questo blog funziona prova ne è che chi vuol conoscere per sapere ed essere libero lo fa liberamente e senza problemi
    chi usa il blog come un cesso personale è stato allontanato o in altro caso non ha nulla da dire ( mediolungo )

    • Grazie CP , vedo che mi hai capito.
      Io sto iniziando un lungo e spero proficuo lavoro per abbattere le distanze….tra i Guelfi e i Ghibellini.
      E’ anche e soprattutto una battaglia culturale.
      Era semplicemente ridicolo che io la faccia fuori di qui e non mi curi di cosa succede in casa mia,
      pardon in casa nostra … 😉

  9. stiamo insieme,
    non ci sfasciamo andando ognuo a far il suo blog orticello
    io posso solo ringraziare Franca per lo strumento aperto a chiunque
    bene ha fatto ad allontananare i bulletti
    ed anche a togliere quelle foto che non ho visto ieri ma vidi a suo tempo ed erano un po’ forti
    come anche le parole di Rosy che in genere ammiro
    un po’ troppo ironiche sulla religione ( ma nessuno gleile ha toccate mi pare, o sbaglio? )
    con tutto che io ho un modo intimo e non clericale di vivermela…
    continuiamo così
    non lo vedete che qauando si argomenta e si commenta in tanti, il blog cresce e la selezione naturale vince?

  10. Rileggendo il tutto penso di poter confermare le mie osservazioni sugli interventi di Franca in questa pagina, non per sfasciare, ma per dire ciò che penso, spero in modo costruttivo.
    Apprezzo gli interventi di CP e Lorenzo che contribuiscono non poco a dare ampiezza al discorso che è partito dal post elaborato da Rosellina.

    A mio parere pesa tanto sui nostri atteggiamenti,
    in questo particolare momento, la storia della pedofilia che sta investendo la Chiesa in modo globale (in termini di estensione).
    E’ una rabbia profonda che attraversa tanti di noi per i tanti e gravissimi fatti che emergono.
    Nel mio piccolo, ricordo quanto mi diceva una vecchia zia (bigotta) morta di recente che denunciava in famiglia i crimini commessi dalle suore nell’orfanotrofio dove era finita da piccola.
    Io stesso, a 12 anni, nell’Azione Cattolica, sono stato testimone dei palpeggiamenti “scherzosi” del prete che “giocava” con noi ragazzini, e che poi si chiudeva a chiave col suo “fedelissimo” per ore …a pregare pensavamo noi allora.
    O quanto sentito di tremendo per la viva voce dei sordomuti intervenuti a “mi manda rai 3” pochi giorni fa.
    Fortuna vuole che la denuncia provenga dalla stampa internazionale e che quindi i nostri mass-media non possano ignorare del tutto l’argomento.
    La Chiesa ed il suo capo molto coinvolto negli episodi reagiscono utilizzando il metodo del signor B, cioè capovolgendo totalmente i termini della questione: è la Chiesa la vittima di una speculazione internazionale volta a colpire la Chiesa cattolica.
    Il predicatore ufficiale, in presenza del Papa, è riuscito a suscitare le profonde ire della comunità ebraica per il paragone offensivo messo in piedi.
    Il fine principale è solo quello di soffocare lo scandalo con qualsiasi mezzo.
    Per questo il Vaticano è riuscito a dimenticare la politica di segregazione contro gli extra comunitari della Lega costruendo in un attimo la alleanza sulle
    dimenticanze: io dimentico i preti pedofili e tu mi lasci buttare a mare i disperati.
    Quando mai riusciremo a perdonare i colpevoli di questi crimini orrendi?
    Per fortuna ci sono preti come don Gallo che ci riportano ad una visione corretta di tutta la questione.

  11. la verità è che in questi anni le ragioni della forza del boia sono state rispolverate tante volte, dal g8 di genova in poi, come spazio libero per esercittrsi nei giochi fascisti
    e se voi passate le ore ad esercitarvi nel ruolo dei timorati di dio che non san se censurare
    loro avranno ancora più spazio
    l’antifascismo è noatro e non lo deleghiamo

  12. non sono un esperto in materia ma se Franca ha avuto fastidio per quelle foto che ho rivisto linkate tempo fa in un altro post su Cucchi
    non capisco lo scandalo nè la censura
    per il resto
    anch’io mi definisco un cristiano con educazione cattolica
    nel tempo smentita dalla vita reale
    ma il collegamento tra la pedofilia e quei poveri cristi di rosellina non lo vedo
    non credo che lei abbia voluto esprimere la sua rabbia per lo scandalo di questi giorni
    credo proprio che il suo intento fosse provocare i cattolici sul tema dei morti uccisi dallo stato in carcere
    anche se trovo un po’ forzato l’accostamento poveri cristi-Gesù Cristo

  13. Finchè saranno commessi omicidi di Stato (individuai o cellettivi; leggi G8 di Genova e non solo) con i colpevoli a piede libero, seppur riconosciuti e/o riconoscibili, non potrò credere nella Giustizia.

    Sulla Chiesa e sui credenti i quali utilizzano la religione quale purgante domenicale – ci si pente, si prende la “purga” (comunione et similia) e si torna a delinquere, nelle forme più varie -, non spendo parole poichè è la Storia che la condanna già al ruolo di oscurantista.

    P.S.: Cristo non è morto di freddo in croce!

  14. il popolo dell’ammmore

  15. Pingback: Stefano Cucchi e Ruby: quando lo stato ti uccide e quando ti paga per scopare… « LA CONOSCENZA RENDE LIBERI

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