LA CONOSCENZA RENDE LIBERI

per favorire l'incontro di idee anche diverse

Scuola pubblica ? E’ già tutto scritto nella Costituzione Italiana

7 commenti

l’Art. 34 della Costituzione recita :

La scuola è aperta a tutti.

L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita.

I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi.

La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso.

L ‘ Art. 33 stabilisce che  :

L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento.

La Repubblica detta le norme generali sull’istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi.

Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato.

…omissis….

Pertanto  : Scuola Pubblica e di conseguenza  Ministero della Pubblica Istruzione.

In questi giorni alcuni avvenimenti   lanciano  segnali preoccupanti .

Uno, apparentemente banale,è a mio parere  molto significativo.

Il portale del Ministero della Pubblica Istruzione ha cambiato look e con esso è sparita la dizione “pubblica”.

e nel frattempo la Gelmini ha pensato bene, dopo aver quasi azzerato le ore di Geografia nelle scuole superiori  di fermare l’insegnamento della Storia ad una certa data.

Resistenza? Liberazione? Antifascismo? Cancellate da Mariastella Gelmini.

Nei nuovi programmi di storia che si studieranno dal prossimo anno nei licei, infatti, non si parla di Resistenza. Così come antifascismo e Liberazione non sono neanche citati. Il buco è al quinto anno, dedicato allo studio dell’epoca contemporanea, dall’analisi delle premesse della I guerra mondiale fino ai nostri giorni. La nuova articolazione, spiegano dal dicastero di viale Trastevere, è stata dettata dalla necessità di evitare che succedesse, come spesso è successo, che non si arrivasse neanche a fare la II guerra mondiale. I programmi non sono ancora definitivi. Genitori, insegnanti e associazioni possono dire la loro alla Gelmini sul forum dell’Indire.

C’è tempo fino al 22 di aprile. La denuncia è dell’Associazione nazionale partigiani d’Italia

( dal blog di San Precario )

Ridotte anche le ore di Inglese in piena applicazione dello slogan delle tre I  morattiane (Internet, Impresa, Inglese )

Voglio ricordare anche che come recita l’art.33 i privati hanno diritto  di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato.”

Quest’ultima affermazione è assolutamente disattesa : le scuole private ricevono finanziamenti dallo Stato ormai da tempo , aumentati recentemente anche dai governi di sinistra ( leggasi Fioroni ).

Vogliamo aprire  un dibattito ?

Franca

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Autore: francacorradini

essere pensante

7 thoughts on “Scuola pubblica ? E’ già tutto scritto nella Costituzione Italiana

  1. TAGLI ALLA SCUOLA..
    SOLDI ALLA DIFESA

    Meglio er popolo ignorante,
    ce guadagna chi è regnante,
    meno sanno e più so’ stolti,
    e dal reale so’ distolti.

    Sulle armi noi investimo,
    carri armati e mitragliette,
    un nemico se ’nventamo,
    e intascamo le mazzette.

    Metti caso che da Marte,
    spunta fori quarche alieno,
    che ce famo co le carte:
    la difesa viene meno.

    Pe fa’ fronte a quest’ evento,
    s’arisparmia la cultura,
    e der futur combattimento,
    nun ce sta d’ aver paura.

    Però un dubbio a me me sorge:
    se er soldato n’ ha studiato,
    la sua arma dove porge,
    se l’ orientamento n’ha ‘mparato.

    Forse è mejo ripensacce,
    E alimentiamoci er cervello,
    sennò sai quante fregnacce,
    qui ce metton per cappello !!!

  2. Molto interessante, Franca
    E’ una discussione annosa e talvolta “inquinata” da interessi economici, pur legittimi, ma non sempre chiari
    e trasparenti
    oltre che da una certa dose di eccessivo peso dell’indottrinamento religioso o ateo – marxista.
    Omeglio per esser chiari, da ciò che rimane in vita di questi pensieri filosofici e di qeste pratiche storicamente determinate.
    Per un liberale una scuola privata, una università libera seguono gli indirizzi scelti da chi la gestisce, religioso o laico che sia.
    Questa piena libertà di insegnamento, anche del privato, è una grande conquista tipica dello Stato liberaldemocratico: la finalità della scuola non è indottrinare bensì formare i valori dell’individualismo critico, della conoscenza, della tolleranza e del cittadino responsabile.
    L’attitudine critica dela scuola, la pratica dalla tolleranza tra culture diverse è un antidoto contro la omologazione, ma é una pianta che va innaffiata spesso e volentieri.
    Chiarirò meglio il mio pensiero con un post, se me lo permettete.

    • Molto volentieri Alfredo.
      Io ritengo , e so di non sbagliare,che certi obiettivi dovrebbero essere comuni,a prescindere dall’appartenenza politica ( o meglio partitica ).
      Tutti dovremmo avere interesse a che la fucina scuola funzioni il meglio possibile per preparare le generazioni future. No ?

  3. certamente Franca
    appena possibile sarò più chiaro con un post

  4. Pingback: Dignità: if you’re gonna die, die with your boots on « Scorribande Filosofiche

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