LA CONOSCENZA RENDE LIBERI

per favorire l'incontro di idee anche diverse


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Il federalismo al contrario ed i grandi eventi

Visto che lo schiaffo preso dagli elettori è stato mitigato dalla vittoria della lega e dallo stop della sinistra che non ne ha approfittato, in faccia a berlusconi è arrivato solo un pizzicotto.

E’chiaro che poi i media di regime trasformeranno questo buffetto in una carezza lieve e profumata, ma si sa, è tutto uno scodinzolar di minzolini .

E’ stato utile al cainano non far discutere per un mese intero in televisione di problemi e di programmi, era quel che si voleva ottenere: lui dappertutto, a reti unificate a far la chiamata alle armi e l’opposizione con voce flebile attaccata al miracolo web di Santoro.

C’è quindi aria di mestizia a sinistra, l’occasione era ghiotta ma diversi errori ( Loriero ?!) ed un manciata di voti nel Lazio ed in Piemonte, non hanno permesso la vittoria.

C’é anche qualcosa di buono: Vendola è ormai un riferimento nazionale da giocarsi per il futuro della sinistra.

Occorrre insistere sui guasti alla democrazia del delinquentone di Arcore ma occorre pure gettarsi ventre a terra sui problemi economici riscoprendo e rilanciando le nostre idee ed i nostri valori, misurati nel quotidiano delle persone in carne ed ossa.

Le cose vanno fatte entrambe e con la stessa forza: antiberlusconismo e sinistra economica.

Oggi vi parlerò di come il delinquente impunito voglia estendere la corruzione che c’é dietro la politica dei “grandi eventi”, che come tutti sanno ormai non prevedono controlli.

E’ chiaro il grande evento lo decide il nano a livello centrale ( ed il federalismo?) ed i comuni eseguiranno. E già perchè invece il famoso patto di stabilità, cosa grandemente stupida ed antifederalista ( ma i leghisti tacciono in cambio di prebende), non prevede più un euro da spendere per i comuni.

Ma se è Lui a decidere come,  quando e perché ecco miliardi  senza controlli e senza rendiconti.

Ecco questo è malgoverno, questa è una cosa concreta che nessuno ha potuto dire in televisione in campagna elettorale perchè gli è stato impedito.

Quindi meno strutture ed asili ( a Milano il 15 % delle famiglie non può pagare le mense dei formigoni boys, i ciellini) e più grandi eventi berlusconici.

Andate a farvi fottere leghisti fascisti ed italioti che avete scelto di dare solo un pizzicotto al nano di arcore, quando si sarebbe meritata una tranvata.

ROMA – La politica dei “grandi eventi” fa scuola. Adesso Palazzo Chigi la “esporta” anche ai Comuni. Cerimonie, manifestazioni di un certo prestigio, perfino grandi celebrazioni religiose saranno gestite anche a livello locale con la discrezionalità e l’autonomia finanziaria di cui godono sciagurate emergenze naturali. Unico paletto, la necessità per gli enti locali di concordare il “grande evento” con il governo. Ovvio.

Non un progetto, ma una norma che tra oggi e domani il Senato trasformerà in legge, nell’ultimo passaggio del decreto Enti locali già approvato dalla Camera il 16 marzo. Con il decreto Protezione civile, l’opposizione era riuscita un mese fa a stoppare la trasformazione del dipartimento in spa, con tutto quello che ne conseguiva. Uno stop maturato anche alla luce dell’inchiesta giudiziaria, delle intercettazioni e dello scandalo che ha coinvolto il capo, Guido Bertolaso, e lambito Palazzo Chigi. Sotto accusa, proprio la gestione in libertà delle emergenze e a seguire dei grandi eventi come fossero emergenze.

L’emendamento che ora allarga le maglie a beneficio (condizionato) dei Comuni è stato introdotto dal governo Berlusconi nel decreto sugli Enti locali, proprio nella prima lettura a Montecitorio, quando il testo è arrivato in aula per essere poi blindato con la fiducia. La norma (il quarto comma dell’articolo 4) è molto tecnica, incomprensibile a un profano, coi suoi molteplici rimandi legislativi. Ma introduce un principio importante, una vera svolta per le amministrazioni locali. Esclude infatti dal saldo finanziario dei loro bilanci – rilevante ai fini del patto di stabilità interno (l’equilibrio dei conti che gli enti devono rigorosamente rispettare) – le spese sostenute per i cosiddetti “grandi eventi”. Un modo per aggirare i vincoli ai quali Palazzo Chigi dovrebbe attenersi, dopo il fallimento del progetto Protezione civile spa? Quel che è certo è che i Comuni non potranno spendere in libertà le risorse che lo Stato concederà loro ad hoc. Perché le “iniziative di particolare rilevanza” dovranno essere dichiarate tali con ordinanza della Protezione civile. Come dire, il bandolo della discrezionalità sarà custodito sempre in cima alla piramide.

Sull’affare “grandi eventi” il PD proverà a dar battaglia con qualche chance in più, dato che tra i senatori della Lega serpeggia un certo malcontento. “Quel che non va è che con questa norma viene ripreso lo schema grande evento uguale emergenza – spiega Luigi Zanda, vicecapogruppo dei senatori democratici – È sacrosanto aiutare i Comuni, vessati dai tagli ai loro bilanci e stretti dai vincoli del patto di stabilità. Ma il governo non può approfittare dell’emergenza reale in cui versano gli enti locali per estendere surrettiziamente una prassi più che discutibile, che ha portato a storture evidenti”.

Denunciamo tutti l’utilizzo improprio e reiterato, da parte del governo, dello strumento delle “ordinanze di protezione civile”, adottato ora anche per consentire agli enti locali “spese in deroga al patto di stabilità”.

Rosselina970


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Di Pietro ammette la sconfitta

“Quando il centrodestra vince in Piemonte, Calabria, Campania e Lazio nonostante non avesse la lista e fosse menomato smettiamo di giocare, di dire cose come ’sette a quattro’: questa tornata se l’aggiudica il centrodestra, questo vuol dire avere onestà intellettuale”. Il leader dell’Idv Antonio Di Pietro, smentisce il “buonumore” del segretario Pd, Pierluigi Bersani, che aveva inneggiato all’inversione di rotta. “Vincere in Umbria e vincere in Lombardia non è la stessa cosa”, ha sottolineato l’ex pm.”

questo dice il leader maximo Antonio Di Pietro.

Non serve infierire ulteriormente….

questo è il resto dell’intervista a Di Pietro:

Roma – “Quando il centrodestra vince in Piemonte, Calabria, Campania e Lazio nonostante non avesse la lista e fosse menomato smettiamo di giocare, di dire cose come ‘sette a quattro’: questa tornata se l’aggiudica il centrodestra, questo vuol dire avere onestà intellettuale”. Il leader dell’Idv Antonio Di Pietro, smentisce il “buonumore” del segretario Pd, Pierluigi Bersani, che aveva inneggiato all’inversione di rotta. “Vincere in Umbria e vincere in Lombardia non è la stessa cosa”, ha sottolineato l’ex pm.

Le critiche alla Bonino Secondo l’ex pm, “la candidatura della Bonino non è piaciuta ai laziali e alle componenti moderate”. “Era una candidatura che andava bene per fare protesta ma non per governare – ha puntualizzato Di Pietro – un’auto candidatura scaturita dal Pd invertebrato laziale”. Il leader Idv ha, quindi, sottolineato che l’Idv “nel Lazio ha preso il 10%, rispetto all’1,5 delle ultime elezioni regionali, quindi ha fatto molto di più”. Il Lazio come in tutta Italia. Secondo Di Pietro, infatti, “Casini che tanto se la tirava e se la menava, alla fine ha preso molto meno voti dell’Idv. Oggi l’Idv è il partito del futuro perchè protesta ma allo stesso tempo propone ed è questa la politica che bisogna fare”.

L’Idv chiede maggiore spazio Ora Di Pietro si augura che “il Pd si renda conto che deve affidarsi all’Idv, ormai in grado di ricostruire una coalizione per l’alternativa di governo”. “Non possiamo più permetterci – ha aggiunto – di andare al traino del Pd. Noi oggi abbiamo la responsabilità di essere il punto di riferimento per tutto il centrosinistra”. I giornalisti hanno chiesto all’ex pm se si aspettava un risultato migliore alle regionali: “Questo – è stata la risposta – bisogna chiederlo a Bersani. L’Idv ha fatto il suo dovere ed è stato premiato dall’elettorato. Purtroppo i nostri alleati spesso hanno fatto scelte che potevano essere migliori rispetto alle qualità delle candidature”.

CHI LO CONOSCE LO EVITA….

MONTENERO DI BISACCIA (CAMPOBASSO) – “Il frequentatore di delinquenti calabro-bulgari perde pure a casa sua. Montenero di Bisaccia ha scelto il centro destra. Chi lo conosce lo evita”. Non va per il sottile il presidente del gruppo Pdl al Senato, Maurizio Gasparri, a proposito della sconfitta della candidata dipietrista Margherita Rosati per il Comune di Montenero di Bisaccia, paese natale di Tonino Di Pietro. Per una coincidenza diabolica, il nuovo sindaco si chiama Nicola Travaglini, avvocato 36enne, capolista della formazione civica di centrodestra “Uniti per Montenero”, cognome che porta in mente il giornalista, ospite fisso di Santoro, vicino alle posizioni dell’ex magistrato.
Montenero di Bisaccia, città natale di Antonio Di Pietro (e del figlio Cristiano, candidato a consigliere), volta quindi le spalle al suo illustre concittadino. La signora Margherita Rosati, imposta da Tonino dopo un braccio di ferro con il Pd, non ce l’ha fatta. Sconfitta non da poco: il giovane pupillo del centrodestra diventa sindaco con il 49% dei suffragi, 350 voti di scarto, un’enormità per i tremila votanti del paese molisano. Una vittoria “storica” per il centro della costa molisana: erano venticinque anni che i socialcomunisti prima, e i dipietristi poi, costringevano lui e i suoi predecessori all’opposizione.
Terzo posto per Giuseppe Chiappini, che guidava una lista sostenuta da una parte del Pd.
A livello locale una sconfitta anche per Nicola D’Ascanio, presidente della Provincia di Campobasso, ultima roccaforte della sinistra dopo che Campobasso città è passata lo scorso anno al centrodestra tra le fratture interne del centrosinistra.
“È come se Mussolini avesse perso a Predappio – scherza il neosindaco. “Lo stesso Di Pietro – continua Travaglini – ha fatto letteralmente il matto negli ultimi giorni qui a Montenero. Ha chiesto voti porta a porta, casa per casa, regalava i suoi libri, telefonava agli amici, faceva riunioni, cene elettorali. E che dire dei suoi: si sono contraddistinti per una campagna d’odio incomprensibile, atteggiamenti al limite dello squadrismo, mentre la gente ha premiato la politica del fare contro quella delle chiacchiere”. Nemo profeta in patria.

Con la solita ipocrisia, oggi sono stato sgridato perchè ho detto che due redattori, persone esimie e squisite, gridando alla vittoria del centro sinistra facevano abuso di droghe pesanti ed alcolici. Chiaramente questa è una offesa mortale, vilipendio, lesa maestà, etc etc etc. Stasera, una di queste squisite persone, manda a farsi fottere tutti quelli che hanno votato centro destra. Tra cui mia mamma che ha 71 anni. Questo chiaramente non è offensivo. Questo è un commento politico. Sapete un pò cosa c’è? C’è che la sconfitta elettorale da alla testa, e quindi i soliti atteggiamenti comunisti del cazzo saltano alla testa, e con il solito modo di ragionare stalinista, quello che dicono questi esimi personaggi è sempre corretto, io sono l’orco, brutto sporco e cattivo.


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Non si vive di solo localismo

Tra le tante analisi del voto che si leggono oggi ho trovato questo articolo molto  interessante e ricco di spunti di riflessione.

Non si vive di solo localismo di  Giuseppe Caravita.

Tutto è compiuto. Hanno vinto solo le tre forze credibili, di quelle che ti fanno muovere il sedere, nel bene o nel male, per andare al seggio.

Vendola, sulla sua faccia, e la Lega, con il suo messaggio terribilmente chiaro e semplice. Gli altri hanno perso. Berlusconi è costato punti al Pdl, il Pd pare ormai un vecchio castello mezzo disabitato e dalle mura che si sbriciolano, l’Idv una mancata promessa (un partito monarchico di borghesia legalista) , l’Udc un comprimario marginale (pieno di inquisiti), la vecchia sinistra radicale rivoltolantesi nella sua bara (ormai temo inchiodata), e solo i grillini un piccolo (ma in alcune regioni no) sprazzo di possibile innovazione.

Ha ragione Zaia, il bipolarismo, con oggi, è finito. E’ morto il progetto di una Seconda repubblica alla francese o inglese. L’unico modello possibile ora, stante le cose politiche in Italia, è la Germania. Spero vivamente non la Jugoslavia.

L’unico progetto politico “pesante” su piazza, ovvero il federalismo fiscale, ovvero la controllabilità dei soldi sul territorio (e la presenza del politico leghista sul territorio), ovvero la paura del diverso (ma necessario per lavorare e fare profitti) ha vinto.

E ha vinto anche Vendola che, da sinistra, condivide la sua forma di localismo, ma di ben diverso spessore e prospettiva umana.

L’Italia del Nord, dopo 18 anni di fallimento irrisolto della Repubblica,  ha perso definitivamente l’illusione berlusconiana, si è ripiegata su se stessa, sul suo illusorio materasso protettivo. Il sud della Campania e Calabria ha dichiarato bancarotta, tornandosene ai Cosentino e ai soliti Gattopardi. Abbandonando le fotocopie di sinistra per gli originali.

Soltanto Vendola ha guadagnato un ruolo di speranza, e l’Italia progressista ora guarderà alla Puglia.

Nasce invece la Padania leghista, e si prepara la lunga resa dei conti in un centrodestra ormai a motore bossiano. L’anno prossimo il grande test sarà il sindaco di Milano, a fronte del fallimento conclamato della sua ex-borghesia.

Ha perso, ma in modo mascherato e soft, il declinante Berlusconi. Di Pietro ha tenuto, pagando prezzi enormi alla sua alleanza (a mio avviso malaugurata) con il Pd dei nomenklati, dei ciechi e degli stolti.

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Repetita iuvant

L’analisi fatta ieri sera è stata confermata dal prosieguo degli scrutinii.

Il PDL  si è sgonfiato ( arretrando di sette punti rispetto alle politiche di soli due anni fa) gonfiando la Lega Nord che ha vinto nelle regioni della cosiddetta Padania.

L’astensionismo ha colpito anche a sinistra, non solo berlusconi, la quale sinistra non saputo approfittare della caduta berlusconica in modo apprezzabile, pur vincendo la sfida come numero delle regioni acquisite.

Molti dimenticano furbescamente che proiettando i risultati politici del 2008 nelle elezioni regionali ma “politiche” di oggi, la destra avrebbe vinto in nove regioni su quattro, veramente rinchiudendo la sinistra nel triangolo rosso.

Il Lazio ed il Piemonte sembra, salvo riconteggi ( peraltro legittimi, ricordate il caos che  fece berlusconi per due anni dopo aver perso di poco da Prodi?) in Piemonte, essere passati alla destra per una manciata di voti.

Ribadisco comunque almeno per la Bonino come questa con Vendola siano divenuti ormai due figure di riferimento carismatiche, specie nel contesto della attuale  crisi della struttura partito ( Grillo docet)

Grillo ha avuto buoni risultati in Emilia e Piemonte, come anche L’IDV di Di Pietro, solamente che mentre questa si pone il problema dell’alternativa , il primo sembra fregarsene accomunando tutti nell stesso calderone e così facendo perdere punti alla sinistra, da dove vengono molti suoi fans. Resta sempre vergine  un area del 7 – 8 % , senza una unica direzione politica  nella sinistra cosiddetta antagonista.

Il PD ha arrestato la caduta verticale ma non ha preso il vento che si aspettava, diciamo una lenta ripresa come lenta , più lenta di quanto noi sperassimo, è stata la caduta berlusconica, anche perchè intercettata dalla Lega.

La Lega riesce furbescamente a sembrare popolare ed antipopolare, di governo e di opposizione: non so per quanto tempo durerà questa ambiguità di fondo, prima o poi anche la sua gente vorrà vedere qualche risultato e qui ne vedremo delle belle.

Ribadisco che fuori dal Nord, dove Berlusconi e lega si fondono ormai in un abbraccio strettissimo il partito delle libertà è schiacciato al sud dalle opzioni della criminalità organizzata, da Cosentino a Scopelliti, al mercato di Fondi dei casalesi che ieri sera hanno coi loro voti finali, salvato la Polverini.

L’asse cavaliere carroccio, l’ultima speranza di sopravvivenza per il caudillo di Arcore, verrà osteggiato dall’asse Fini-Sud e ricominceremo a vedere i soliti teatrini e le solite liti tra comari.

Ripeto le domande finali di ieri sera: la caduta del cinghiale ferito sarà ancora lenta o diverrà progressivamente rapida e rovinosa ?

Che ruolo giocherà la Lega : affretterà la caduta del boss di Arcore o sarà la sua stretta alleata fino alla fine, fin dentro la ridotta della valtellina?

Occorre stare attenti alla pericolosità del cinghiale ferito, può trascinarsi appresso  –  e  mandare  in  rovina insieme con lui  –  molte cose e molte persone…

Crazyhorse70

PS. Probabilmente Panattoni aveva prima molto sperato in un cappotto che ci avrebbe ridotto al triangolo rosso, poi nei giorni scorsi aveva avuto paura invece di perdere di brutto perchè il silvio aveva fatto qualche schifezza di troppo ( l’ha ammesso anche lui) : ecco spiegato l’atteggiamanto isterico alla gasparri o la russa tenuto qua dentro.

Parlo di lui perchè lui ha deciso nelle ultime ore di fare post autoreferenziali pieni di insulti ad personam, in preda ad una crisi di nervi. Se fosse così contento dovrebbe festeggiare e non appiccicarsi livoroso alla tastiera. Ma si vede che ha patito molto e temuto una debacle se poi , dopo lo scampato pericolo, ha dato nelle sue solite escandescenze.

Giusto perchè tirato in ballo ricordo allo sprovveduto che dopo averci dato ristretti nell’appennino e poi in ultimo perdenti per 8 a 5 dovrebbe piantarla di spacciarsi per uno che fiuta cosa vuol la gente visto che non ci prende mai.

Io, pur sperando in qualcosa in più per cui quindi non posso festeggiare, avevo previsto proprio un 7 a sei per il cantrosinistra.

E lui sclera invece di far scena muta come sarebbe dignitoso, che faccia di …, il paragone con gasparri è d’obbligo.

Mi sa che è lui a fiutare altro e non cosa pensi la gente.

A questo proposito rammento a tutti che questo nostro blog non è più come una volta un piccolo cesso autoreferenziale dove passare giorni interi a suonarsele tizio contro caio, ma è qualcosa d’altro e da molto tempo ormai.

Non torneremo indietro e quindi le personalizzazioni e gli insulti finiscono qua , ora e per tutti.


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si posa la polvere…..

42 milioni di Italiani governati dal Centro Destra….

Lega Nord al 6,5% in TOSCANA!

Lega Nord al 6,33% nelle MARCHE!

Lega Nord al 4% in UMBRIA!

Lega Nord 13,47 %in EMILIA ROMAGNA!

In Emilia Romagna Vasco Errani perde 11 punti.

persino nelle Regioni Rosse, oltre alla straordinaria vittoria in Piemonte, la gente si è rotta i coglioni e c’è stato un massiccio passaggio di voti alla Lega.

E non venitemi a dire che i voti in Emilia Romagna e Toscana non arrivano da persone che prima votavano a Sinistra.

In provincia dell’Aquila, dove per tantissimi pezzi qui sul blog avete cercato di sputtanare il governo, ha stravinto il centro destra.

Ma se erano vere le ingiurie che avete scritto qui sopra, come mai chi vive lì vi ha smentito?

In Emilia e Toscana, nazioni con le medaglie dell’antifascismo, è vero o non è vero (mi diverte parafrasare il vostro leader maximo) che la Lega ha fatto il botto?

Sono razzisti-nazisti-violenti-pazzi anche quelli che dalla Sinistra hanno portato voti alla Lega?

E’ vero o non è vero che la gente si è rotta i coglioni ed ha votato di pancia, votando la Lega?

Il PDL ha perso voti per gli stessi motivi del PD, ovvero ha parlato di cose che alla gente non interessano (Annozero, Legittimo impedimento, etc) e gli elettori di centro destra lo hanno bastonato, o votando Lega o non andando a votare.

Ma l’onda d’urto di voti della Lega arriva dagli ex PD e soprattutto ex rifondazione, che si sono davvero rotti i coglioni di proposte politiche inesistenti ed hanno votato la Lega.

Qui sul blog avete fatto accuse deliranti, le stesse che vi hanno fatto perdere le politiche e le regionali ieri, e non avete capito mai chi è l’elettore leghista.

Ma va bene così, articoli deliranti come quelli che leggo spesso, oppure offensivi come quelli che si alternano al delirio, hanno l’effetto opposto.

Siete come Santoro, la migliore pubblicità al governo.

Perchè qui sul blog, affollato da Di Pietristi, sembra che siate la maggioranza. Su 1.000 accessi medi al giorno forse è così.

Nel mondo reale, le vostre istanze politiche, i vostri deliri, sono minoranza e le urne lo hanno dimostrato.

Persino il vostro Leader Maximo, Antonio Di Pietro, ha ammesso la sconfitta ma qui no, qui i duri e puri tipo Mario Scano, Rosellina e Crazyhorse decidono di fumarsi qualcosa di pesante, bere tanto alcool e parlano di vittoria….

con la solita ipocrisia, oggi sono stato sgridato perchè ho detto che due redattori, persone esimie e squisite, gridando alla vittoria del centro sinistra facevano abuso di droghe pesanti ed alcolici. Chiaramente questa è una offesa mortale, vilipendio, lesa maestà, etc etc etc. Stasera, una di queste squisite persone, manda a farsi fottere tutti quelli che hanno votato centro destra. Tra cui mia mamma che ha 71 anni. Questo chiaramente non è offensivo. Questo è un commento politico. Sapete un pò cosa c’è? C’è che la sconfitta elettorale da alla testa, e quindi i soliti atteggiamenti comunisti del cazzo saltano alla testa, e con il solito modo di ragionare stalinista, quello che dicono questi esimi personaggi è sempre corretto, io sono l’orco, brutto sporco e cattivo.con la solita ipocrisia, oggi sono stato sgridato perchè ho detto che due redattori, persone esimie e squisite, gridando alla vittoria del centro sinistra facevano abuso di droghe pesanti ed alcolici. Chiaramente questa è una offesa mortale, vilipendio, lesa maestà, etc etc etc. Stasera, una di queste squisite persone, manda a farsi fottere tutti quelli che hanno votato centro destra. Tra cui mia mamma che ha 71 anni. Questo chiaramente non è offensivo. Questo è un commento politico. Sapete un pò cosa c’è? C’è che la sconfitta elettorale da alla testa, e quindi i soliti atteggiamenti comunisti del cazzo saltano alla testa, e con il solito modo di ragionare stalinista, quello che dicono questi esimi personaggi è sempre corretto, io sono l’orco, brutto sporco e cattivo.