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Quelli che pagano le tasse: seconda parte

5 commenti

Continua dalla prima parte

Trovo sorprendente questo costosissimo senso di grandiosità ed autorefenzialità dei politici italiani, certamente atipica rispetto agli altri Stati democratici. Potrebbero bastare 3 miliardi ed i restanti 24 miliardi restituirli ai senza reddito, ai senza casa, ai 1.800.000 pensionati che non oltrepassano la soglia dei 250 euro al mese(secondo l’Associazione contribuenti italiani). Giusto, anche per non far arrossire di vergnogna i circa 56mila pensionati d’oro che prendono più di 3.000 euro al mese.E risarcire con un minimo di dignità quei cittadini umiliati e privati del denaro pubblico a loro spettante,secondo la Costituzione. Denaro poi che sarebbe immediatamente speso. Sarebbe non solo ossigeno per il commercio, produzione ed occupazione, ma anche, la spinta più efficace per uscire dalla crisi economica.Ma la casta certamente non si priverà di tale previlegio,anzi , da qualche tempo dimostra molto interesse per le vistosissime, quanto ingombranti ed inquinanti auto SUV.
Mi ha fatto venire in mente un breve articolo letto sul Corriere medico del 07/05/2009 di un certo Lord David Owen psichiatra e fondatore del defunto partito socialdemocratico britannico ed ex ministro degli esteri di sua Maestà, che non ha dubbi:ambizioni e narcisismo sono atteggiamenti talmente radicati nei politici da far loro perdere il contatto con la realtà, fino a trsformarsi in autentiche patologie. Insieme ad un collega psichiatra della DukeUniversity della North Carolina ha pubblicato un articolo per la rivista medica Brain, sostenendo che tale sindrome è una vera e propria malattia professionale degli uomini politici e come tale andrebbe affrontata e curata. Trattasi, infatti, di una esasperata preocupazione per la propria immagine ed ostinandosi a guardare il mondo come ad una arena in cui esercitare il proprio potere, nell’arco della sua carriera un politico si trasformerebbe, ma sempre in peggio. Di conseguenza, ne risenterebbe anche la sua salute. Owen conclude che non esiste la pillola contro gli eccessi di potere, ma solo un salutare processo democratico che assuma decisioni collegialmente . Cosi infatti è successo per la ledy di ferro Margaret Thatcher , Tony Blair e George W.Bush. Se a questi illustri personaggi è stata somministrata la cura (voto degli elettori) tempestivamente, perciò efficace, ha evitato le complicanze degli eccessi di potere, dannose a sè ed agli altri. Per i nostri eletti il sentirsi dentro un’auto blu (obbligatoriamente prestigiosa estera, meglio se SUV di cui sono ghiotti ), scortata da altre auto un pò meno di pregio e precedute da una squadra di poliziotti in moto, sia l’equivalente di una notte d’amore con una bella donna. Per qualcuno potrebbe anche essere un modo di evitare qualche problema di letto. Visto il cospicuo esercito di auto in dotazione c’è da pensare che la malattia sia endemica e cronica, data la progressiva diffusione e durata.
Per valutare gli eccessi del potere dei nostri eletti basta fare un pò di conti del 2008, mettendo insieme: 180.96 miliardi di tasse evase dalle attività criminali,+ 144 miliardi da comuni cittadini (su dati divulgati dalle Polizie tributarie degli Stati europei come detto sopra), +129 mld dei 300 mld nei paradisi fiscali,+60 mld che lo Stato deve ai suoi fornitori,+costo delle auto blu con autista circa 24.311 miliardi,+circa 78 miliardi di interessi del debito pubblico, +1000 miliardi di beni immobiliari delle mafie,si arriva a 1556.27 miliardi, Questa somma, che spero possa essere meglio precisata (così certamente in difetto) da economisti o istituzioni preposte, esprime oggettivamente il comportamento disastroso ed irresponsabile ( cioè che non risponde a quelli che pagano le tasse) di quasi tutta la classe politica che preferisce intrattenersi, coadiuvati dai media, sui gossips o sulle acrobazie leggislative per salvaguardare un gruppo o qualcuno di loro nei guai . La Lega e Bossi in particolare hanno spesso minacciato di organizzare uno sciopero fiscale in Padania con il fine, ovviamente, di mettere in ginocchio lo Stato (“Roma ladrona”) indurlo ad accettare le rivendicazioni padane.Pure Berlusconi dalla opposizione ha sollecitato gli italiani alla rivolta fiscale. Ora che sono entrambi al Governo, perchè molti di quelli che pagano le tasse hanno creduto e continuano a crederci che saranno capaci di mantenere le promesse fatte. Non c’è dubbio che per loro signori la demogogia ha pagato e contunua ripagarli. C’è stato anche una timida minaccia della rivolta fiscale bipartisan dei sindaci del Nordest(dove l’evasione è minore rispetto al resto del Paese), dopo il quasi svuotamento delle casse comunali con la totale sopressione dell’ici. Non poteva certo mettere in imbarazzo nè Bossi e nè Berlusconi in quanto appertenenti alla stessa casta.
Alcune grandi democrazie sono nate da rivolte fiscali: quella americana contro le esazioni pretestuose della Corona britannica, quella francese contro gli avidi appaltatori delle regie imposte. Per noi non è ancora così. Circa 30 milioni di cittadini preferiscono, invece, giocare d’azzardo . Malgrado i molti grilli parlanti, a volte anche urlanti come Beppe Grillo. Già il giornalista Massimo Fini scriveva sul il Giorno del 23.09.1996: “Caro lettore, che ti alzi la mattina alle sette e torni la sera, stanco, deluso, umiliato, fino a quando tollererai d’esser trattato come una pecora da tosare? Ora sul “il Fatto Quotidiano”del 28/10/2009 scrive che i partiti “sono delle organizzazioni mafiose, perchè della mafia usano i metodi: il pizzo,il ricatto,l’intimidazione, l’infeudamento in cambio di protezione….E noi subiamo e continuiamo a subire senza avere la forza e la dignità di reagire. Anzi facciamo di peggio:continuiamo a seguire l’attività di queste organizzazioni paramafiose come se fossero rispettabili ed ad interessarci delle loro miserabili beghe interne ed esterne.Sudditi, nient’altro che sudditi”.

Dal corriere della sera del 23/06/2007 Piero Ostellino:”il mio non è un auspicio, né tanto meno un incoraggiamento, ma nella nostra situazione, il solo modo di sconfiggere la Casta a me pare non rimanga che la rivolta fiscale”.Al festival di Venezia il regista Micheal Moore ritiene che il compito degli artisti è di indicare cosa bisogna fare per scuotere chi ha il potere. Se non fai paura ai politici non avranno mai il coraggio a cambiare le cose. Essi sono solo degli esecutori, non dei mandanti. La cosa più importante per loro è rimanere al potere. Esemplare è la testimonianza del suo ultimo film “Capitalism a love story”che consiglio caldamente a tutti quelli che pagano le tasse.Basterebbe che tutti fossimo un pò più solidali-coraggiosi per mandare tutti quei politici intossicati di protagonismo a disintossicarsi nella comunità degli elettori.

Ribellarsi a questo stato di cose, a questa sorta di ipnosi degli elettori, è un dovere cui tutti dovremmo sentirci chiamati in un paese che dovrebbe essere fiero dell’articolo 2 della sua Costituzione (che «riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo»), dell’articolo 3 (che riconosce «pari dignità sociale» a tutti i cittadini), dell’articolo 10 (che garantisce l’asilo politico allo straniero cui sia «impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche»), dell’articolo 21 (che garantisce la libertà d’espressione «con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione»), dell’articolo 54 (che richiama «i cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche» al «dovere di adempierle con disciplina e onore»… «disciplina e onore»…), un paese… che dovrebbe essere fiero del suo stato di diritto garantito per dettato costituzionale e non per bizzarria di questo o quel «Superman» (come ultimamente si è autodefinito il premier in una versione pop di «Unto del Signore», espressione sintomatica di una grave malattia della politica,alla quale necessita la cura di una salutare rivolta fiscale. Purtroppo per noi elettori che pagano le tasse non ci resta che questa. Abbiamo assistito per 60 anni nell’indifferenza e per molti con il fasullo tornaconto personale (per il quale circa 11 milioni di italiani su gli oltre 41milioni di contribuenti si sono affidati e continuano affidarsi anche ai maghi ed a presunti guaritori) al massacro della nostra Costituzione. Se avessimo preteso con forza e deteminazione il rispetto di essa, avremmo, ora una vera opposizione degna di un voto per ridare il ruolo di amministrati a chi ha osato manipolarla per propri interessi personali.
Per ora ci consoliamo a pensare che c’è qualche segnale di risveglio di cittadini animati dal desiderio di democrazia, sovranità, potere, diritti, dignità che la negligenza e l’imprudenza dei nostri padri non sono riusciti imporre agli eletti. Essi sono:Libera (no alle mafie e per la legge uguale per tutti),le manifestazioni contro la privatizzazione dell’acqua, il Popolo viola, dei Vespri 2010, chi sciopera per il diritto al lavoro, gli immigrati, i carcerati, Panella che digiuna perchè verità sia accertata se si poteva evitare o no la guerra in Irak, quei giudici lasciati soli a combattere contro le più potenti mafie d’Europa, Beppe grillo e grillini, Travaglio,Emma Bonino che digiuna in difesa della legalità e democrazia, ora candidata presidente della regione Lazio, Giorgio Fidenato, presidente di un’associazione di agricoltori di Pordenone che nel gennaio 2009,in veste di datore di lavoro ha rifiutato di trattenere e versare le tasse all’ Inps e Agenzia delle Entrate, dei propri dipendenti, ma lasciarle nella loro busta paga. Con il risultato di essersi tolto un onere amministrativo costoso e restituire ai cittadini lavoratori la facoltà di decidere se pagarle o no alle stesse condizioni del loro datore di lavoro. Basterebbe proprio poco risanare questa nostra comunità gravemente malata di partitocrazia che continuerà a peggiorare se non saremo più solidali e molto arrabbiati. La partitocrazia ha la coda di paglia, perchè è sostenuta solo da quelli che pagano le tasse che trattati da sudditi e considerati “cornuti e mazziati”dovranno prima o poi provare uno scatto d’orgoglio italico.

Riccardo Nogara

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Autore: rosellina970

ricercatrice univeritaria-ufficio contratti

5 thoughts on “Quelli che pagano le tasse: seconda parte

  1. la verità è che quelli che paganoi le tasse vengono fregati dappertutto, a cominciare dalla promesse preelettorali qui in sardegna
    Per non dire di come il sig. Berlusconi sta combattendo questa campagna elettorale. Ha zittito tutte le trasmissioni televisive di approfondimento, per invadere lui stesso ogni spazio. Da stasera a sabato continueranno le promesse mirabolanti e i fuochi artificiali. Io ricordo quanto successe in Sardegna esattamente un anno fa. Ci promise di tutto e di più. Non ci promise il ponte da Olbia a Civitavecchia, ma poco ci mancò.
    Poi? Via il G8 da La Maddalena. Ma in cambio fece sì che l’ex Arsenale fosse dato in gestione ala Mita della Marcegaglia e di Donà delle Rose. Per non oberarli di troppi sacrifici fece in modo che l’ICI da 400.000 euro fosse pagata direttamente dalla Regione di Nessuno-Cappellacci.
    Il progetto per la Sassari-Olbia, una strada da estrema unzione prima di percorrerla, promesso della campagna elettorale, fu rimesso nel cassetto l’indomani stesso. Non parliamo di Alcoa ecc….
    I centomila posti di lavoro promessi modificando la legge salvacoste di Soru son diventati -18.000 in soli tre mesi.
    Insomma, bisogna ricordarsi che esiste il Berlusconi pre-elettorale e il Berlusconi post-elettorale. Lui è un maestro di campagne elettorali. Sapesse governare altrettanto bene, saremmo a cavallo. Purtroppo è solo un tele-piazzista.

  2. per forza paris

    vai sul sito http://www.sardiniamobfest.eu e vedi l’informazione sulla Festa politica che prepara il Popolo Viola sardo nelle terre del Sultano dal 25 aprile al 1° maggio.
    Se puoi partecipa e propaganda l’iniziativa

    P.S. la base sarà un Camping in Costa Nord per cui TUTTI siete invitati a partecipare.
    Franca dacci una mano.
    Un wee-kend di arricchimento per quelli che hanno una coscienza politica non asservita.

  3. Vi ricordate lo slogan della discesa in campo di berlusconi?
    “Meno tasse per tutti per un nuovo miracolo italiano”
    Le tasse non le ha diminuite, anzi, ma in compenso un bel giorno guardando il piccolo Piersilvio pensò bene di abolire la tassa di successione: l’unico miracolato fu lui…

    Occorre che tutti si vada a votare, la misura è colma.
    S.B. è entrato in politica allo scopo esclusivo di risolvere i propri problemi economici e finanziari ( fininvest aveva un debito di 5.000 miliardi di lire) e quelli con la giustizia per i reati commessi prima di entrare in politica.
    Tangentopoli gli aveva creato lo spazio politico e le due massime droghe sociali di allora – le stesse di adesso – il calcio e la televisione, gli avevano preparato il terreno.
    Inoltre aveva be strutturato in partenza un certo innegabile rapporto preferenziale con le mafie.
    Ricordo un bellisssimo discorso di Bossi in parlamento prima della sfiducia al 1° governo del cavaliere, sembrava il Marco Travaglio attuale con ancora più enfasi e passione.
    L’avventura del delinquente politico di Arcore avrebbe dovuto terminare lì e sarebbe stato un incidente della storia dovuto a contingenze irripetibili.
    Invece è stato l’inizio della fine.

    Andiamo tutti a votare, anche chi non ne ha voglia perchè pensa che la casta politica sia indifferenziata.
    Anche costoro comprenderanno che seppur destra e sinistra per alcuni paiono concetti sorpassati, il danno che berlusca sta facendo alla fondamenta di questo paese è unico ed incommensurabile.

    Cosa mi aspetto da queste elezioni? Nessuna rivoluzione purtroppo, ma una piccola sostanziosa ripresa del centrosinitra
    Un risultato numerico di 7 a 6 mi sembra probabile e significherebbe una inversione di tendenza nonchè una accellerata al lento tramonto del nano maledetto.
    In termini di voti di lista, al netto delle mancanze laziali, un piccolo aumento dei voti del centrosinistra complessivamente inteso ed un maggior arretramento della pdl.

    Prevedo che al nord in alcune zone del lombardo veneto ci sarà il sorpasso della lega e che comunque dappertutto la stella di arcore sia appannata.

    Non sono grandi previsioni ma in mancanza di un candidato leader credibile per il centrosinistra è meglio che niente.
    In sintesi sarà più berlusca a perdere che la sinistra a vincere, ma mi accontenterò…

  4. concordo con le previsioni di crazihorse.
    La cosa più assurda è che mentre questi giocano all’arrembaggio del potere televisivo, molti italiani si chiedono piuttosto:siamo arrivati alla frutta? Sembra proprio di si. A gennaio la spesa per alimenti è calata dell’1% rispetto a dicembre e di oltre il 3% su gennaio 2009. Eppure mangiare bisogna. O bastano i “monologhi” e le promesse di libertà e giustizia. Non se ne parla, ma c’è una TAGLIOLA TRIBUTARIA che corrode il potere di acquisto di dipendenti e pensionati

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