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Ecco perchè Berlusconi non esclude elezioni anticipate in autunno

Bologna, 21 mar. – (Adnkronos) – A Bologna “non ho nulla in contrario ad elezioni anticipate in autunno“. A sostenerlo il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, oggi a Bologna per una conferenza stampa alla vigilia delle elezioni regionali del 28 e 29 marzo. Dopo avere ricordato che si tratta di un “problema che compete il ministro degli Interni” che sicuramente si dovranno “verificare le possibilita‘”, il premier ha ribadito “propendo per l’anticipazione delle elezioni

E’ un ridicolo caudillo ma non è stupido, sente l’aria che tira meglio e prima dei suoi servi adoranti.

Ed allora come un pokerista rilancia in perdita puntando tutto sulla prossima mano.

Un regime autoritario: questo è quel che vale la prossima mano di poker. Non che nei fatti non lo sia già  – autoritario –   ma gli serve più potere formale e meno vincoli costituzionali.

E’ il salto di qualità, se così si può dire, della politica berlusconiana. Il discorso che il capo bastone, sarebbe osceno definirlo come presidente del consiglio, premier, statista e altre menate, ha fatto a Piazza San Giovanni non nasce per caso. E’ il segno che punta al potere assoluto, in tempi rapidi.

Berlusconi ha  più senso della realtà dei suoi cortigiani. Ha visto che quella piazza non era proprio il meglio che si poteva desiderare. Dietro il grande palco, del resto, i volti di ministri e sottosegretari, rivelavano che il “popolo della libertà” aveva preferito rimanere a casa.

Anche davanti al palco  c’era un popolo riottoso e poco disponibile, senza contare le numerose comparse a pagamento e le majorette.

Insomma il bagno di folla non c’é stato.

Chi faceva buon viso a cattiva sorte erano i coordinatori del Pdl,  quel Verdini, sì quello il cui nome compare nelle vicende di “ appaltopoli,”  La Russa, sempre più spiritato ( si comporta come un Farinacci dei  tempi  repubblichini ),  i responsabili della organizzazione che sparavano dal palco bugie  a piene mani.

Nell’aria c’è il sentore, che la  manica di servi e cortigiani è  incapace di fiutare. del  pericolo. Ed allora: battute sul presidezialismo, annullamento di Fini e dei suoi, rinsaldo dell’alleanza con Bossi.

Ora è la nostra casa, la  costituzione ad essere in pericolo. Essa  subirà il peggio del peggio proprio nei prossimi mesi, specialmente se le regionali saranno, come sembra, una battuta d’arresto per la pdl, partito in realtà morto in fasce in questi giorni…

Lascia ai suoi scherri più incapaci la vergogna di attaccare la polizia di stato sui numeri della manifestazione, smarcandosi dicendo”sui numeri ognuno dice quel che gli pare”,

Ammette di aver perso sette punti nei sondaggi, però continua a gonfiarli dicendo si esser passato da 68% di gradimento al 61%, leader “unico al mondo per popolarità“.

Le anticipazioni sulle rovine che avrebbe provocato la caduta del cinghiale cadendo paiono dimostrarsi esatte e purtoppo è giunta quella fase. Sta ora a noi far di tutto per salvare la nostra casa.

Qualcosa si è mosso nella società e tutti sappiamo che la Costituzione vive proprio grazie al sostegno e alla capacità di identificazione dei cittadini. È una novità non da poco, soprattutto dopo anni di ossessivo martellamento contro la Costituzione. Oggi la politica dell’opposizione dev’essere tutta politica “costituzionale”. Dopo tante ricerche di identità inventate o costruite per escludere, sarebbe un buon segno se la comune identità costituzionale venisse assunta come la leva per cercar di uscire da una crisi che, altrimenti, davvero ci porterebbe, in modo sempre meno strisciante, a un cambiamento di regime”. Stefano Rodotà su Repubblica, 9 marzo 2010.

Crazyhorse70


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Questo Governo è una farsa senza precedenti….

A dirlo non sono i comunisti.

A dirlo non è Di Pietro.

A dirlo non è il Popolo Viola.

A dirlo non è Luciana Litizzetto in una sua gag e nemmeno qualche altro comico notoriamente comunista….

La frase è contenuta in un comunicato del Sindacato Di Polizia (Coisp) al Governo sui numeri della manifestazione di Roma.

Ecco un brano del  DURISSIMO comunicato  :

Un Governo che sfila contro un altro potere dello Stato (visto che ieri a Roma abbiamo sentito solo slogan contro la Magistratura che è un potere dello Stato) e che smentisce i propri organismi (visto che stamattina gli organizzatori della manifestazione di Roma contestano i dati della Questura che, se qualcuno se lo fosse dimenticato, è composta da uomini della Polizia che si chiama di Stato…).
Questo è il paradosso kafkiano, il festival dell’assurdo che sta vivendo in questo momento l’Italia, probabilmente senza neanche accorgersi della gravità di quanto accade. Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp – il  sindacato Indipendente di Polizia – attacca duramente le osservazioni dei rappresentanti del Governo e lo stesso Premier che “nel tentativo di accreditare un altro suo fallimento – dice Franco Maccari – fa pronunciare ai suoi uomini parole dai contenuti pericolosissimi.

Cosa spera di ottenere se Gasparri parla di un Questore in coma etilico e Cicchitto definisce la Polizia deviata?

Glielo diciamo noi cosa otterrà – dice ancora Maccari – un violento scontro sociale senza precedenti in cui i mandanti, questa volta in maniera palese, (in altri tempi lo furono in maniera oscura), saranno proprio i rappresentanti del Governo che dovrebbero tutelare la società e non darla in pasto ai beceri istinti di chi, nel nome di un’impunità che sente arrivare dall’alto, si sentirà autorizzato a sbeffeggiare il lavoro di tutti quei Poliziotti impegnati nella tutela della sicurezza e della legalità”.

per scaricarlo e leggerlo interamente  a  questo link

Franca

P .S .: A proposito  ma dove sono tutti  questi comunisti visti in giro ad ogni angolo ?? Ma  li avete gli occhiali buoni ???


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UN FLOP PIENO DI ODIO E SCARSO DI PERSONE (2° PARTE)

Ecco altre  foto ancora più eloquenti sul flop del berlusca, che solo 4 anni fa aveva riempito la piazza ed i dintorni in un manifestazione contro Prodi del dicembre 2006.

Brutta giornata per le destre anche per altri motivi.

Due manifestazioni “minori”, oscurati dai TG di regime,  hanno avuto più successo di quella tanto pompata prova di debolezza del nano.

A Roma un corteo foltissimo di circa 80.ooo persone per protestare contro la privatizzazione dell’acqua ha riempito le vie del centro: nè comparse, nè veline nè gente pagata, solo persone incazzate per il furto di un bene essenziale ed indisponibile commesso da questo governo.

Milano, in 150 mila al corteo anti-mafia Don Ciotti: ”Impegniamoci tutti di più” Manifestazione anti-mafia organizzata da Libera e Avviso pubblico, si è snodata da porta Venezia fino a piazza Duomo. Tra la folla un’enorme bandiera della pace sorretta da decine di ragazzi. L’iniziativa per ricordare le oltre 9oovittime di tutte le mafie.

Tra la folla dei manifestanti spiccavano una enorme bandiera della pace sorretta da decine di ragazzi e uno striscione in ricordo dei magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

A proposito di Borsellino, che una volta era l’eroe della destra legalitaria ed antimafia ( quando esisteva un destra che a buon diritto si richiamava a ciò…) alla manifestazione della PDL a Roma è stato sbertucciato inserendolo tra i tarocchi, ovvero i personaggi da insultare e condannare insieme a Di Pietro , De Magistris,  Santoro, ecc.

Borsellino farà la fine di Di Pietro e dopo essere osannato per decenni sarà prima dimenticato e poi sbertucciato dal popolo dell’amore che idolatra Berlusconi?

La loro dignità personale, il valore che danno ai loro ideali è cos’ì basso ed infimo che per inseguire un rapinatore politico come berlusconi vendono i loro padri spirituali,  svendono tutto ciò che resta , poco, dei loro ideali?

Ecco un altro esempio di banderuola, il ministro La Russa(  qui sotto con De Corato), quando osannava a Milano Antonio Di Pietro inseguendolo e pregandolo perchè dicesse in qualche dichiarazione” qualcosa di destra” sì da sfruttarlo elettoralmente…

Per non dire dei leghisti che consideravano il Berlusca poco meno di Al Capone e Toto’ Riina e che ora gli reggono la coda passando armi e bagagli dalla parte del crimine politico.

La stopria non ha nascondigli e prima o poi vi verrà a chiedere conto di queste scelte.

Terza brutta notizia : il Consiglio di Stato ha biocciato l’ennesimo ricorso contro la decisione di estromettere la lista PDL dalle elezioni regionali del Lazio, decisione in precedenza confermata dal TAR.

8 ricorsi 8 sconfitte…

Inoltre la regione ha confermato anche nel Lazio le elezioni per il prossimo 28 marzo come nel resto d’Italia.

Se a ciò aggiungiamo il flop di Roma non é stato un bel sabato per i berluscloni.

Checchè ne dica qualche illuso sfigatello di passaggio, la gente berlusconica è stanca, meno motivata e convinta di un tempo, illusa sulle tasse , sul bollo auto, sull’IRAP, sul federalismo, sulla tolleranza zero, presa in giro su tutto il resto.

Assiste un po’ annoiata ed un po’ incazzata ( sempre piu’ la seconda che la prima) al teatrino  della giustizia fai da te, delle leggi ad personam, della tangentopoli milanese e della corruzione mafiosa dappertutto.

E poi questi governano ( per modi di dire…) ma insultano e si lamentano come fossero all’opposizione da vent’anni.

Mentre  l’economia va a rotoli e si cominciano a sentire i morsi veri della crisi.

Sempre meno disposta a seguirlo ed anzi in procinto di lasciarlo, questo pomeriggio mancavano in molti all’appello, non certo fra i  generali ma fra la  truppa, scarsetta assai.

La seconda scarica gli arriverà alle elezioni : la destra  – anche qualcuno qua dentro – aveva asserito convinta che la sinistra sarebbe rimasta solo nell’appennino tosco-emiliano.

Ora i sondaggi li hannno “convinti” a più miti consigli e pare comincerebbero ad accontentarsi di vincere 7 regioni a 6 : che banderuole, come sempre!!!

Ma anche come banderuole pare possano perdere…

Rosellina970