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Televisione del servizio pubblico..di Berlusconi

1 Commento

Non dobbiamo stupirci riguardo le notizie freschissime degli ultimi giorni. Sarebbe quantomeno imbarazzante e fuori luogo, cominciare a domandarsi come mai l’unico giornale ad aver discusso dell’inchiesta di  Trani sia stato solo Il Fatto Quotidiano.

Ne dobbiamo chiederci come mai se il giornale di Antonio Padellaro, che spiega ai cittadini tramite le investigazioni di Marco Lillo e Peter Gomez, passando per le sentenze intoccabili di Marco Travaglio, quotidiani come Il Giornale, Libero, Corriere Della Sera si limitano a sottilizzare lo scandalo affermando che è tutto un gran polverone. Non dobbiamo stupirci di quello che è uscito dalle intercettazioni, sistema tanto amato da chi vuol conoscere la verità, ma ripudiato peggio della peste da chi invece viene colto in fragranza. Qualcuno è senza parole, sbigottito, amareggiato e umiliato perchè ha scoperto che Minzolini era pronto a eseguire tutti gli ordini del Cavaliere: dal mascherare gli scandali di palazzo con notizie di tutt’altro campo, o utilizzando i suoi editoriali di prima serata per negare, negare e ancora negare tutto quello che negativamente si avvicina a Berlusconi. Il direttore del Tg1 si contraddiceva tempo fa riguardo la vita pubblica di un politico, oggi resosi conto che c’è qualcuno che non da importanza a questo fatto, continua ad andare avantimperterrito con l’unico scopo di “rimediare”.

Perchè dovremmo stupirci che organi come l’Agcom, organo che si occupa della garanzia delle comunicazioni, faceva passare ogni pressione di mister B., gli insulti, gli ordini e tutto quello che era possibile fare affinchè si oscurassero Santoro, Floris, Di Pietro e tutti i nemici del presidente. Non dobbiamo neanche stupirci che la Rai, un servizio che pretende di essere al servizio dei cittadini, da secoli continua invece a reclutare soldati e a far schierare ex giornalisti Mediaset, poi diventati membri di autorità che dovrebbero vigilare sul corretto contenuto dei programmi. Quindi comincia quel periodo terribile per gente come Innocenzi, Masi con l’obbiettivo di non far parlare di Mills a Santoro. La notizia viene data da Belpietro a Berlusconi, che si incarica personalmente con numerose telefonate al giorno, per impedire che si discuta su uno dei suoi peccati capitali. Non dobbiamo quindi stupirci se nella stessa inchiesta di Trani, vengono intercettati anche ministri come Bondi, Tremonti, ne dobbiamo meravigliarci se sua eccellenza Angelino Alfano ha già rimproverato i pm di Trani.

Le accuse sono tre: abuso delle intercettazioni (questi continuano a parlare al telefono sapendo di poter essere intercettati e si lamentano), mancanza di titoli per indagare sui reati (i reati vengono consumati altrove quindi meglio tacere) e infine “rivelazione del segreto d’ufficio” che tanto segreto non è. Non stupiamoci se il Consiglio di Stato dice no alla Polverini e si ricorre per l’ennesima volta a un nuovo ricorso al Tar (in tutto questo le liste escluse non possono avere voce in capitolo). Fuori luogo chi si stupisce che le notizie che contano sono sempre false a priori, rimangono sempre prive di autenticità se riguarda qualcuno di loro, qualcuno di potente, qualcuno che conta.

La contro notizia che danno i giornali e le televisioni non fanno che ribaltare la realtà delle cose. Complotti, persecuzioni, azioni vergognose fatte a scopo politico: questi sono i tre baluardi che escono subito fuori appena c’è qualche magagna che fa tremare il palazzo. Non stupitevi se il Tar ha deciso che bisogna togliere il bavaglio alle trasmissioni oscurate settimane fa. Non stupitevi perchè siamo in Italia e non c’è più niente che faccia realmente “orrore” all’orizzonte.

Nicola Sorrentino

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Autore: laconoscenzarendeliberi

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One thought on “Televisione del servizio pubblico..di Berlusconi

  1. non dobbiamo stupirci, no
    ma …cominciare ad incazzarci?

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