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Processo Mills : dopo la gioia dei servi sciocchi lentamente monta una certa preoccupazione

88 commenti

A fronte della sentenza della Cassazione che ieri prescriveva il reato di corruzione commesso dall’avv. Mills – vicenda in cui la Fininvest col suo presidente Berlusconi svolgeva il ruolo di corruttore – oggi il TG1 ha miracolosamente cancellato il reato, facendo credere che non sia stato mai commesso, che non sia stato individuato il colpevole, parlando di assoluzione.

Sarebbe ora di sommergere il prode Scodinzolini di migliaia di email come queste, anche se non credo che abbia la dignità sufficiente per prenderne atto.

Per le prime ore il sultano ha mandato avanti l’harem di mignotte in grisaglia alla Gasparri – quanto è più dignitosa e sincera la D’Addario rispetto alle sue tante colleghe , uomini e donne , travestite da parlamentari… – ed è stato tutto un coro di hurrà , tutti a cantar vittoria. Pian piano le menti meno deviate han cominciato a ragionare e si sono accorti che la vicenda è per i berluscones piuttosto negativa.

Fino a che è intervenuto a smentirli il capo in persona , che poco fa a reti unificate ha ammesso di non essere stato assolto ( ma va? ), che lui “mira alla assoluzione“, condendo il tutto  coi soliti insulti ai “magistrati talebani

Ghedini che invece aveva già capito la mala parata per il suo capo –  il cui processo stralciato da quello principale andrà in prescrizione “solo fra un anno” –  si sta arrabattando per chiedere una nuova sospensione del “suo” processo  con la scusa di attendere le novità delle motivazioni della sentenza di ieri.

Aiutato in questo dall’ineffabile ministro della giustizia , che dovrebbe almeno far finta di credere nella divisione dei poteri e non parteggiare così sfacciatamente ( gli chiedo solo di far finta esteticamente , non pretendo che ne sia convinto per davvero, è stato messo lì per favorire il delinquente di Arcore, lo sappiamo, ma faccia almeno un po’ finta…)

Ora vi spiego perchè per il sultano è una mala parata, così stabilendo un un paio di precisazioni valide per sempre.

Il reato è stato sostanzialmente commesso – tanto da costringere l’avvocato Mills a pagare 250.000 euro di danni alla immagine alla Presidenza del Consiglio – ma dal momento che dalla data della supposta commissione del reato sono trascorsi più di dieci anni, il reato non può più essere processualmente sanzionato.

E’ la differenza tra diritto penale sostanziale e diritto penale processuale.

E’ il legislatore ( il Parlamento ) che stabilisce convenzionalmente con legge la durata della prescrizione dei reati: una delle tante leggi ad personam ( a parte il recente “processo cosiddetto breve” ), la legge ex Cirielli ha inciso anche in questo caso :  chi l’avrebbe mai detto?

Riassumiamo: la prescrizione nel suo caso ( Mills ) , calcolando una sospensione di 42 giorni dovuta a un’ordinanza del Tribunale, è scattata il 23 dicembre del 2009. Se la Cassazione avesse potuto pronunciarsi 62 giorni prima, non ci sarebbe stata impunità.

Ma soprattutto Mills deve ringraziare , come detto, una delle 18 leggi ad personam, la ex Cirielli. In base alla quale i tempi di prescrizione per la corruzione in atti giudiziari sono dopo 10 anni e non più dopo 15 anni.

Tecnicamente pertanto  è stata accolta la tesi della Procura Generale: ecco perché i berluscones sono inquieti e preoccupati  per il processo del corruttore stralciato dal primo e prescrivibile solo fra un anno.

L’accertamento sostanziale di un reato, infatti, svolge comunque una funzione nella ricostruzione della vicenda, anche come precedente verifica sul punto da utilizzare in altri processi. Nelle motivazioni sarà ricostruita la vicenda ed assegnati definitivamente certi ruoli…e tutto ciò non potrà non avere effetto nel processo gemello “stralciato”.

Gasparri non lo capisce, ma Ghedini si…e dopo qualche ora deve averlo detto al capo, che oggi è andato su tutto le furie…

Difatti, come ha dichiarato la Procura nell’arringa finale,   l’avvocato inglese fu pagato dalla Fininvest in cambio di una testimonianza “accomodata” in favore di Berlusconi. E questo è l’aspetto sostanziale.

Ma il reato fu compiuto nel 1999 e non nel 2000, per cui scatta la prescrizione( aspetto processuale ).

Annullata dunque la condanna a 4 anni e 6 mesi in secondo grado. Confermata invece la sanzione di 250 mila euro a favore di Palazzo Chigi  come risarcimento allo Stato italiano per il danno d’immagine arrecato.

Sul momento in cui si è consumato il reato peraltro in dottrina ed in giurisprudenza si discute.

Ma questo è un problema tecnico che non mi fa pensar male della Cassazione, altri sedi a Roma in questi giorni stanno invece confermando cosa si pensa di loro negli ambienti giudiziari italiani quando si parla di Roma porto delle nebbie…

L’estinzione del reato ci sarebbe perché l’atto di corruzione va fatto risalire non al febbraio 2000 ma al novembre 1999. Da allora andrebbe conteggiato il periodo di dieci anni, dopo il quale il reato va in prescrizione. Il termine, perciò, sarebbe già scaduto.

Non sembra essere in dubbio – ha spiegato il procuratore – che il reato corruttivo è avvenuto con la comunicazione da parte di emissari di Bernasconi nei confronti di Mills della disponibilità della somma“. Quella comunicazione, ha precisato Ciani, avvenne l’11 novembre 1999.

La sentenza di appello, invece, aveva individuato come momento dell’atto corruttivo il febbraio 2000, quando circa 600mila euro in titoli furono effettivamente versati sul conto di Mills per il tramite del finanziere Bernasconi.

Io personalmente la penso come la Corte D’Appello, per me il reato di corruzione si perfeziona con la dazione effettiva, non con la comunicazione teorica, ma tant’é…non per questo credo o ritengo che la cassazione abbia voluto favorire il premier.

Altre vicende romane di questi giorni, dicevo,  mi fan pensare male del porto delle nebbie, non questa.

Mi riferisco al comportamento di alcuni magistrati della Procura di Roma nelle vicende Protezione Civile ed in quella , enormemente più grave, di FASTWEB, TELECOM, un paio di onorevoli del PDL a disposizione della destra fascista e delinquenziale, della banda della Magliana, i NAR e la ndrangheta calabrese a comandare e disporre per tutti.

Ne parleremo presto…

Crazyhorse70

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88 thoughts on “Processo Mills : dopo la gioia dei servi sciocchi lentamente monta una certa preoccupazione

  1. Essere Berlusconista significa proprio essere servo stupido oltreche’ una persona “morta dentro”! Infelici che vivono con un unico scopo che e’ quello di compiacere il padrone!!!!!!

    • Essere Anti-Berlusconista significa proprio essere servo stupido oltreche’ una persona “morta dentro”! Infelici che vivono con un unico scopo che e’ quello di compiacere il partito!!!!!!

  2. anche se spieghi bene il meccanismo della prescrizione
    non credere che qualche scemo anche qua dentro non ripeta la litania di gasparri e co….

  3. finalmente cavallo si spreme un pò le meningi e ci spiega un po’ di cose
    anche se non concordo su una cosa:
    per me , ricordando la tradizione dei Carnevale con Andreotti, la Cassazione – aderendo a quella interpretazione sul momento della commissione del reato – ha deliberatamente scelto di depotenziare almeno negli effetti processauli, la posizione di Mills e di Berlusconi
    Penso che il Porto delle nebbie arrivi da Piazzale Clodio fino al Palazzaccio, per intenderci…

  4. è evidente che il momento in cui si perfeziona il reato di corruzione è
    quando gli versano il denaro
    non quando glielo “annunciano”…
    quindi anche la Cassazione è nella nebbia

  5. cavallo sei su toqueville

  6. e chisse ne frega…
    sinceramente non me ne frega nulla
    è un sito che ha spesso bisogno del pensiero “avverso” per ammantarsi di un certo grado di snobismo intellettuale che non gli appartiene
    preferisco blog seri ed onesti che hanno una direzione politica ben precisa senza infingimenti
    come destra di popolo che mantiene una sua coerenza e non fa il calderone superficiale , una minestra fatta di sapori inconcialibili
    e poi – mi dicono – che per registrarsi ti fanno aspettare mesi
    per me possono andare a farsi fottere
    non è una città di liberi…

  7. grande cavallo matto!!!
    è la prima volta che capisco bene questa cosa della prescrizione

  8. a parte il resto
    immaginare gasparri mignotta in grisaglia è già un bel ridere

  9. Dietro i termini giuridici apparentemente inoppugnabili si nasconde una tesi politica, non giuridica.
    Berlusconi ha ragione ad essere indignato : Mills è stato condannato da un tribunale inglese per evasione fiscale per gli stessi 600.000 dollari , con la differenza che loro hanno ricostruito l’iter fino al c/c di Mills da cui si evince che si trattava di una parcella e non di una donazione come lo stesso Mills aveva dichiarato per eludere il fisco e non dividere il malloppo con i colleghi dello studio. Va anche ricordato che la testimonianza di Mills fu determinante per la condanna , in primo grado di Fininvest e che quindi non c’erano ragioni per fare regali. Ma tutto questo, benchè sia noto, non interessa nè ai giudici eversivi di ,nè ai forcaioli a prescindere, nè ai politici di sinistra ai quali verrebbe tolto l’unico argomento col quale tentare di contrastare il Silvio nazionale.

  10. ma quale tesi politica…il post ti spiega perchè tecnicamente per il tuo padrone sono cazzi amari anche con questa prescizione
    per berlusca: un solo grido………..FATTI PROCESSARE BUFFONEEEEEEEEE!!!!!!!

  11. Non per fare “pubblicità”, ma il tuo post giunge a fagiolo. Ed ecco un altro “porto delle nebbie”, di nome e di fatto:

    http://www.jusprimaenoctis.net/?x=entry:entry100226-003725

  12. basta mediazioni, supportare un truffatore del genere significa essere poco meno che una merda. Se la politica si involgarisce è colpa di chi ha portato i ladri al potere, senza mezzi termini sono tutti merde e mignotte.
    Scusate la volgarità ma chiamarli sterco e meretrici non rendeva l’idea…

  13. Quelli che non usano il cervello sono quelli di sinistra perchè sono anni che non capiscono che noi votiamo Berlusconi non perchè sia “santo” ma perchè ci fate schifo voi.
    Meglio Berlusconi che Di Pietro, Bersani e compagnia.
    Anche se Silvio fosse condannato,lo voteremmo lo stesso pur di non far vincere voi. E’ inutile sprecar tempo a dire che Silvio è un delinquente, cercate invece di capire perchè la maggiorranza degli italiani non vi vogliono.

  14. Quelli che votano berlusconi per non votare Di Pietro o Bersani o taanti altri (definiti comunisti!!) si comportano come quel tale che per fare un dispetto alla moglie si tagliano il “pisello”.

  15. Essere Anti-Berlusconista significa proprio essere servo stupido oltreche’ una persona “morta dentro”! Infelici che vivono con un unico scopo che e’ quello di compiacere il partito !!!!!!
    La Cassazione ha ‘cancellato’ i precedenti processi stabilendo che non dovevano essere istruiti, se tali precedenti procedure non esistono per analogia non esiste neppure la relativa condanna. A maggior ragione il Berlusca ha ragione a chiedere l’assoluzione in un processo che ancora non c’è stato. A me questo non è chiaro, è lampante…
    p.s. Andrea non sei lontano dalla verità, ma non la capiranno mai, l’odio impedisce loro la vista…

  16. CHE TRISTEZZA, il giudizio della cassazione che mi da molto da pensare sulla prescrivibilità del reato rispetto alla tempistica ed il fatto che il processo gemello si prescriverà tra circa 1 anno…….ennesime beffe per tutti i cittadini onesti, stiamo proprio diventando la repubblica delle banane.

  17. Solo una “piccola” precisazione sulla Prescrizione:esiste in tutti i Paesi Civili perchè risponde a principi fondamentali.Presunzione di Innocenza (sei tu che devi dimostrare che io sono colpevole,se ci riesci)e soprattutto la Durata Ragionevole di un Processo:un cittadino,nei Paesi civili,non può essere sottoposto a procedimento giudiziario all’infinito o finchè aggrada al Magistrato.Ma questo nei Paesi Civili.Poi c’è l’altro aspetto,sostanziale,anche più importante:quando le prove non sono certe,non sono “schiaccianti” i Processi si trascinano in modo inconcludente e spesso si arriva a prescrizione.Con prove certe il processo sarebbe durato molto meno,con gli artifizi tecnico-giuridici usati dalla procura si combinano anche questi disastri!

    • Qui un buon articolo che chiarisce alcune inesattezze che sono state dette in questo Blog.Purtroppo se si considerano Di Pietro e Travaglio dei “Giuristi” capita di dire cose diciamo non proprio verosimili,ma tant’è!

        • Ma davvero sei riuscito a leggere l’articolo al link che hai postato senza ridere?

          La prescrizione non vuol dire che non si è colpevoli.
          Prescrizione vuol dire che il processo non è arrivato a conclusione (a prescindere che ci siano prove sostanziali e tangibili di colpevolezza o no).
          Ma la prescrizione non avviene solo perchè le prove contro l’imputato sono poche o vaghe ma anche perchè, in un sistema giudiziario come il nostro, la bravura degli avvocati si basa su quanto tempo riescono a far perdere ai giudici attraverso cavilli, proprio per giungere alla prescrizione (nel caso di Berlusconi, gli avvocati, gli fanno pure le leggi di cui abbisogna; tipo la ex-cirielli, per dirne una…).

          Comunque mi fermo qui perchè ammetto che parlare con voi berlusclones è tremendamente stancante perchè bisogna sempre ripartire dalle basi del buon senso.
          Ti risponderanno altri.

          • granchif concordo perfettamente conte , ma chi come giuseppe non recepisce, si vede che invece delle fette di prosciutto davanti agli occhi ha il maiale intero….

  18. Cavallo scemo, torna a squola.

  19. Bravissimo, sei uno di noi che ha ancora un pò di cervello in testa!! continua a scrivere

  20. Sono d’accordo con Andrea! Chi vota destra non lo fa, nella maggior parte dei casi perchè santifica Berslusca. Tuttavia, al vuoto della destra fa eco il baratro della sinistra e quindi si sceglie il meno peggio dei due mali. Fosse per me farei piazza pulita di tutti e stabilirei che i politici dopo una legislaturra non possano più ricandidarsi e debba quindi esserci un ricambio. E’ provato che se si mantiene la poltrona per troppo tempo scatta la tentazione irresistibile di approfittarne fuori misura (tangenti e simili). Questo dovrebbe valere per tutte le cariche pubbliche. Meglio avere dei politci meno esperti che truffatori.
    Detto questo, qualcuno sa dirmi che programma avrebbe la sinistra, a parte abbattere Berlusconi? Prima o poi capiterà e allora si renderanno conto di non avere più niente di cui parlare, che tristezza.
    D’altra parte se gli italiani votano il Berlusca a sinistra dovrebbero porsi delle domande.

    • @ Luca ed Andrea
      Sono anni che da quelli come voi sento dire che non vi piace il berlusca ma gli altri sono peggio…
      siete ridicoli
      sembrate Veltroni con il “ma anche…”
      la verità è che
      berlusca vi piace eccome…
      proprio perchè è un mariuolo di successo
      ed anche se doveste mai scoprirlo in flagranza di pedofilia
      direste che è colpa del bambino che si denudava
      siete un altro popolo
      siete etnicamente incmpatibili con la democrazia
      e siete pure tanti
      in questi giorni un po’ di meno
      ma sempre troppi…

      • cavallo,
        a questi, come dici tu,
        gli piace Al Capone ed odiano la legge
        vogliono uno che gli faccia fare quel che cazzo gli pare
        l’economia è a rotoli
        mai tanta disoccupazione
        ma loro lo rivoteranno…
        non so dove ho letto
        che i berluscloni adorerebbero il loro capo
        anche se fosse trovato in flagranza di pedofilia: accuserebbero il minore di essere comunista ed averlo provocato…
        è inutile parlarci
        sono un altro popolo, altra gente

      • Si, appunto. Anche questa storia che B. sarebbe “il meno peggio” dei due mali, quando esistono tonnellate di prove, atti del parlamento, leggi, dati economici e finanziari, eccetera, che dimostrano ili contrario, è una scusa bella e buona, salvo l’attenuanto dell’informazione di regime.

        BAsti pensare al malaffare, alla corruzione, che non solo esiste, ma che viene addirittura legittimata e salvata a norma di legge: non è che a sinistra i corrotti non ci siano, ma almeno da quelle parti non si cerca di stabilire per legge che chi ruba è benemerito e chi lo indaga è un mariuolo.

        Basti pensare ai dati economici dei governi dell’Ulivo (1995-2000 e 2006-2007) in cui non solo l’Italia è andata meglio, non solo si è (per due volte) rimesso in ordine il bilancio statale, ma per di più l’Italia è risalita nelle classifiche della competitività mondiale, mentre sotto Berlusconi avviene regolarmente tutto il contrario.

        E potrei proseguire per centinaia di pagine.

  21. Mi vergogno di essere italiano, quando sento parlare da parte di un primo ministro della repubblica italiana di magistrati talebani…. Il signor B dimentica : * di essere primo ministro e quindi rappresentante di tutti gli italiani anche di chi NON lo ha votato, oppure è residente all’estero ………

    * Correttezza ed educazione civile imporrebbe un maggior rispetto della Costituzione e degli organi costituzionali

    * Se non ha fiducia nella magistratura italiana che a suo dire un giorno è rossa e un altro è talebana, perchè non chiede di essere giudicato dalla corte di giustizia europea ?

    * Il conflitto di interessi si fa sentire anche in campagna elettorale e lui ne approfitta a mani basse…altro che Santoro …. Il canone RAI lo paghiamo tutti e quindi la RAI deve rimanere plurialista a prescindere da chi noi contribuenti abbiamo votato

    L’Italia si basa su uno stato di diritto con leggi e sentenze che devono essere rispettate da tutti – come recita òa Costituzione – la legge è uguale x tutti, deleggittimare… si fa solo un piacere alla mafia

    Grazie per l’attenzione Carlo

  22. carino vedere gli accessi da certi blog
    forse i lettori si annoiano dei post degli autori e preferiscono leggere i commenti ( link inclusi ) 😉

  23. ieri gli hanno rigettato la richiesta di sospensione, ora si affretteranno a far entrare in vigore il legittimo impedimento

  24. dici un sacco di inesattezze, ti invito ad una maggiore onesta intellettuale:
    1- quando dici che a Mills quei soldi furono verati a febbraio 2000 NON è vero. furono versati su un conto di cui lui aveva piena disponibilità a novembre 1999 e da lui prelevati nel febbraio successivo. gioco facile per la cassazione (dal procuratore dell’accusa non dai giudici fra l’altro)smontare la tesi disperata dei pm di Milano.
    2- La cassazione (e se sei un esperto giuridico sei in malafede a dire il contrario) NON ha nessuna competenza in merito al giudizio di condanna. la cassazione si è espressa SOLO nel merito della prescrizione o meno. difatti ha dichiarato la nullita’ dele condanne nei gradi precedenti per la prescrizione dell’eventuale reato. attendiamo le motivazioni.
    Infine ti dico una cosa: NON ho trovato UNA dico una PROVA del passaggio di quei soldi da Berlusconi a Mills, solo illazioni e prove indiziarie (smettiamola con la storia della conessione da Mills ampiamente smentita e quindi aria fritta). secondo te se c’era la prova documentale certa il processo durava 10 anni? (non valevano per Mills le leggi ad personam, no?)
    aspetto risposta con parole precise, non proclami

    • che sciocchezze che dici:

      – in tutti i giornali – compresi i foglietti zozzi della famiglia del banana – è riportato che a nov. 99 c’e’ stata la comunicazione che Mills “poteva dispore” ma che solo dopo – feb 2000 – c’e’ stato l’effettivo incasso, col versamento sul suo conto.

      – certo che la cassazione non entra nel merito ma se ha qualificato – come chiedeva l’accusa – il reato come corruzione in atti giudiziari ed ha condannato al risarcimento è evidente – come si vedrà nelle motivazioni- che ha RICONOSCIUTO IL REATO E FATTO SUO l’impianto del PG

      “aspetto risposte con parole precise”…ma chi sei?
      Per essere dalla parte di uno che di risposte non ne dà mai sei un po’ esagerato…
      le tue ultime righe, poi, sono sconclusionate e non meritevoli di risposta
      uno che dice cose così imprecise non può essere così presuntuoso da pretendere una intera lezione di diritto
      processuale
      fossi nel’autore neanche ti risponderei…

      • «Non c’è dubbio – ha detto il pg nella sua requisitoria – che il momento consumativo della corruzione di Mills da parte di Bernasconi e del gruppo erogatore dei 600 mila dollari si verifica l’11 novembre del 1999 quando Mills, in proprio, e non come gestore del patrimonio altrui, fornisce istruzioni per il trasferimento dei circa 600 mila dollari dal fondo di investimento Giano Capital al fondo Torrey». Per il pg, dunque, è dall’11 novembre 1999 che decorrono i termini di prescrizione e non a partire dal 29 febbraio 2000, come ritenuto invece dai giudici della Corte di appello di Milano. In questa data Mills si era fatto intestare le quote del fondo Torrey per un valore di circa 600 mila dollari

        fatti, non pugnette,caro alfonso..basta mistificazioni, le sciocchezze le dici tu.

        della serie quando non si hanno elementi si dici che non si merita risposta..la verita’ è che la risposta alla mia parte finale non ce l’hai.
        sconclusionate? le ripeto per chiarezza:
        – dove sono le prove del passaggio dei soldi fininvest mills?
        – se ci fossero state, secondo te perche’ il processo si sarebbe trascinato per 10 anni? mills non è berlusconi, lui non ha goduto dei vari lodi e rinvii, la sola risposta è che l’accusa non aveva una cippa in mano e il processo è finito nel niente..come capita quando si è innocenti e l’accusa tenta ogni mossa disperata per tirare a campa’ sperando di commuovere i giudici. ce l’ha fatta 2 volte, ma alla fine l’ha presa in cu.lo come logica e come giustizia vuole.
        lieto di essere smentito, non dalla retorica ma dai fatti,caro il mio giacobino.
        comunque non temere che lo scopo della tua vita, l’eliminazione del berlusca, presto riuscira’, e in questo ti verra’ in aiuto il padre eterno (non stalin ma quello vero. saluti

        • Riassuntino per i duri di comprendonio.

          La qualifica di testimone impone di dire il vero e di non tacere nulla di quanto si sappia; l’imputato può legittimamente anche mentire o essere reticente, il teste no.
          L’avvocato d’affari Mills è stato condannato sia dal Tribunale che dalla Corte di Appello di Milano per non aver rivelato nella veste di teste in due processi del ’97 (All Iberian e Tangenti alla Guardia di Finanza) le informazioni su due società off-shore che per l’accusa sarebbero state usate da Mediaset per creare fondi neri, dietro il compenso di 600.000 dollari che secondo la procura gli sarebbero stati riconosciuti da Berlusconi attraverso lo scomparso manager Fininvest Carlo Bernasconi.

          La collocazione di questa presunta tangente, secondo le carte del processo, abbraccia un arco temporale che va dalla fine del 1997 al febbraio del 2000 e include le prime comunicazioni Mills-Bernasconi, la presunta pattuizione, l’inizio dell’iter di versamento, il percorso attraverso società riconducibili alle parti, l’annuncio dell’avvenuto pagamento e l’incasso effettivo.

          Mills dopo una prima ammissione in indagini preliminari, ha negato ogni addebito. Berlusconi e Mediaset hanno sempre respinto tutte le accuse.

          Tornando alla sentenza della Cassazione, i supremi giudici hanno confermato che Mills dovrà pagare il risarcimento di 250.000 euro riconosciuto dai giudici milanesi alla Presidenza del Consiglio, costituitasi parte civile. La prescrizione, aveva detto in aula il Procuratore generale, “non può avere gli stessi effetti di una assoluzione per quanto riguarda la responsabilità risarcitoria dell’imputato”.

          Il PG nella requisitoria , seguita poi dai giudici di legittimità, ha scelto l’opinione dottrinale e giurisprudenziale secondo la quale momento della consumazione del reato nella fattispecie è quello in cui Mills “fornisce le istruzioni…” ( che anche Gianni richiama).
          Altra dottrina e giurisprudenza – anche di Cassazione – in passato aveva scelto invece il momento dell’effettiva disponibilità della somma. Che in questa fattispecie avviene nel febb. 2000.

          Ci sono altri che avrebbero scelto altri momenti di quell’arco temporale che ho citato , diversi da quelli scelti sia dal PG sia precendentemente dai tribunali di prima e seconda cura; tutte queste scelte sono legittime ed argomentate.

          Le critiche di Gianni

          – Pertanto quando dico che i soldi sono entrati nella piena disponibilità del corrotto solo nel feb 2010 dico il vero, perché è un fatto storico.
          Quando dico invece che secondo me è giusto considerare questo come momento della consumazione, aderisco ad una interpretazione legittima e di pari dignità di altre.
          – anche gli studenti privatisti della ragioneria sanno che la Cassazione è giudice di legittimità, ma sei tu che dimentichi che oltre a trattare di prescrizione ( diritto penale processuale) quei giudici hanno il compito di trattare di qualificazione del reato ( diritto penale sostanziale) e lo hanno fatto confermando la giustezza della scelta dei giudici di prima e seconda cua nell’aver qualificato come corruzione in atti giudiziari il reato commesso da Mills, cos’ esplicitamente confermando la legittimità della qualificazione.
          Inoltre hanno confermato che la prescrizione non è a assoluzione anche dal punto di vista risarcitorio, condannandolo per i danni all’immagine della P.d.Consiglio.
          – Come vedi , e come vedrai nelle motivazioni che spiegheranno specificamente ogni passo del dispositivo aderendo alle tesi della PG hanno sì disposto la prescrizione ma anche confermato la corruzione.
          – Sui motivi delle lungaggini processuali ho già detto nel post ed il tuo discorso è un pò “paraculetto” direbbero a Roma, identico a quello di chi taglia le spese necessarie per far vivere decentemente una struttura , dissemina di ostacoli e trabocchetti legislativi il percorso e poi dopo critica per la lentezza della struttura stessa.
          Inoltre è contraddittorio e paradossale come il contenuto della nuova legge per le intercettazioni in cui si dice che saranno disposte solo se il reato è già praticamente provato, mentre tutti sanno che le prime servono proprio per indirizzare le indagini e raccogliere indizi da riscontrare con altre prove , quindi sono necessarie in una fase ben precedente a quella del reato provato.
          “Si prega di evitare prese per il culo” è quindi l’invito che faccio a quelli come te,Gianni…

          • e le prove? il resto è tutto quaquaraqua..prescritto fral’altro. perche’ le lungaggini? perche’ sono tutti teoremi mai dimostrati. e dimostratelo una bella volta. che vergogna arrivare alla prescrizione..per la giustizia italiana

            • Scusa tanto, ma le prove ci sono, sono documentali e testimoniali. Senza contare la confessione (scritta) di Mills, che poi ha ritrattato maldestramente.
              Con ogni evidenza i giudici hanno ritenuto più plausibile la confessione (scritta) che la ritrattazione successiva.
              Del resto, i giudici lo dichiarano colpevole mica noi.
              Troppo comodo adesso dire che è tutto un complotto.
              Siamo arrivati alla Cassazione, mica siamo in primo grado.

              • INFATTI:

                “I tempi del dibattimento – che richiedeva una trattazione prioritaria in relazione alla ravvicinata prescrizione, alla natura del reato contestato ed alla oggettiva delicatezza della materia – sono stati scanditi, come meglio si vedrà nella descrizione che segue, dalla organizzazione delle rogatorie, effettuata per via diretta, ed ottenuta con il prezioso ausilio dei magistrati di collegamento, il supporto del Ministero ed a volte le consultazioni informali con la struttura di Eurojust.” Le rogatorie erano difficili da ottenere, anche per “la sovrabbondanza delle liste testimoniali delle difese, laddove riferite anche a persone neppure compiutamente identificate e/o residenti in Stati che non hanno concluso con l’Italia convenzioni in materia giudiziaria (sicché l’effettuazione di rogatorie sarebbe stata oltremodo difficoltosa, se non addirittura impossibile: come si è in concreto verificato per l’esame del teste Marrache a Gibilterra)” (dalla motivazione della sentenza d’appello, pag.1)

                “L’attività che Mills aveva svolto per il Gruppo Finivest, ed in particolare la creazione delle società offshore e la loro riconducibilità a persone a lui note diverse da coloro che ne erano i formali intestatari risultano in modo incontrovertibile dalle prove di cui si è dato conto nella presente motivazione, capitolo 2.1)
                La proprietà delle società offshore del c.d. Gruppo Fininvest B, pagine da 72 a 88.
                Si tratta di:
                – la corrispondenza intercorsa fra i dirigenti di Edsaco e fra costoro e Mills nel maggio 1994;
                – la deposizione di Pierre Amman e la documentazione allo stesso riconducibile (“comunicazione
                riservatissima”, “ulteriori informazioni”, appunti di viaggio manoscritti, Rapporto 95.06 Cantrade,
                “Commenti”);
                – la deposizione di Tanya Maynard e la documentazione alla stessa riconducibile (elenco
                “FININVEST B GROUP COMPANIES”)
                – la “NOTA GENERALE PER DAVID MILLS” del 22 dicembre 1995 di Giorgio Vanoni;
                – le deposizioni di Tanya Maynard e Robert Drennan, nella parte relativa ai trasferimenti ed
                all’occultamento degli scatoloni contenenti i documenti delle società del Gruppo Fininvest B, e tutta la documentazione che ne costituisce prova (comunicazioni da ed a Edsaco fra il novembre 1995 e l’aprile 1996, invio a Mills e loro collocazione presso Drennan ell’ottobre 1996, trasferimento a cura di Mills nel 2002, ritrovamento a seguito di perquisizione del 2003).

                Il fatto che Mills conoscesse perfettamente, in particolare, che Century One e Universal One erano di Marina e Pier Silvio Berlusconi, e che ogni decisione in ordine a tali società poteva esser presa solo da Silvio Berlusconi e dalle persone dal medesimo delegate risulta altrettanto incontrovertibilmente dalle prove assunte ed esposte nel capitolo 2.2) i beneficiari economici di Century One e Universal One e i rapporti di Paolo del Bue con la famiglia Berlusconi (pagine da 91 a 98).
                Si tratta di:
                – la deposizione di Tanya Maynard e il manoscritto a lei riferibile;
                – il documento “PROPOSED HOLDING STRUCTURE”;
                – tutta la documentazione relativa alle due società, compresa la procura a Paolo Del Bue;
                356
                – la documentazione attestante il prelievo dei documenti delle società da parte di Del Bue il 19 aprile 1996.

                I diretti contatti fra David Mills e Silvio Berlusconi, in relazione ai due argomenti che,
                precedono, sono provati da quanto esaminato nel capitolo 2.4) Il colloquio telefonico (pagine da 135 a 138).
                Si tratta di:
                – il memorandum di Mills ai suoi soci del 27 novembre 1995;
                – il verbale della riunione presso lo SCO il 20 marzo 1996;
                – il verbale della deposizione resa da Mills nel 2003 nel procedimento n. 879/00;
                – la deposizione di Jeremy Scott;
                – la deposizione di Virginia Rylatt;

                La ricezione del dividendo Horizon da parte di Mills, contemporaneamente fiduciario e beneficiario della società, il contesto in cui il fatto avveniva e le sue motivazioni, la successiva suddivisione della somma con i soci di studio (unitamente alla ricezione da parte di Mills di altre somme, per decine di migliaia di sterline, provenienti da Fininvest) risulta altrettanto incontrovertibilmente dalle prove analizzate nel capitolo 2.3) Il c.d. dividendo Horizon, alle pagine da 101 a 115.
                Si tratta di:
                – la “NOTA GENERALE PER DAVID MILLS” del 22 dicembre 1995 di Giorgio Vanoni;
                – i verbali delle riunioni presso lo SCO nel marzo 1996;
                – la deposizione di Jeremy Scott;
                – la deposizione di Virginia Rylatt;
                – il Memorandum del 27 novembre 1996.

                Da tutti i predetti elementi emerge con chiarezza che le deposizioni di Mills nei procedimenti n. 1612/96 e 3510+3511/96 erano state quanto meno reticenti.
                Nel primo, “Guardia di Finanza”, è stato accertato, in maniera definitiva il fatto storico di cui lì si trattava: che cioè la Guardia di Finanza era stata corrotta e che le somme erano state pagate affinché non venissero svolte approfondite indagini in ordine alle società del Gruppo Fininvest e non ne emergesse la reale proprietà, e che l’azione era stata commessa al fine di eludere le disposizioni della legge Mammì in tema di concentrazione di mezzi di diffusione di massa.
                In esito a tre gradi di giudizio, non sono stati ritenuti sufficienti gli indizi del collegamento diretto fra i funzionari corrotti e Silvio Berlusconi, collegamento invece definitivamente provato rispetto ad altro dirigente di Fininvest, Salvatore Sciascia, responsabile del servizio centrale fiscale della società, condannato con sentenza irrevocabile.
                Nel secondo, “All Iberian”, i fatti relativi all’illecito finanziamento a Bettino Craxi da parte di
                Fininvest tramite All Iberian sono definitivamente provati, visto che la sentenza di primo grado, di condanna dei vertici della società e fra essi di Silvio Berlusconi, non è stata riformata nel merito, ma per intervenuta prescrizione.
                All Iberian e le società offshore collegate erano state costituite su iniziativa del Gruppo Fininvest; All Iberian era stata utilizzata quale tesoreria delle altre offshore inglesi costituite per conto del medesimo Gruppo e dallo stesso finanziate tramite Principal Finance.
                La massa di prove poste alla base del giudizio era imponente, ed esse erano state offerte anche da Mills, che però aveva eluso le domande relative alla proprietà delle società offshore, in particolare Century One e Universal One, né aveva prodotto documentazione specifica sul punto.

                Il fulcro della reticenza di David Mills, in ciascuna delle sue deposizioni, sta nel fatto che egli aveva ricondotto solo genericamente a Fininvest, e non alla persona di Silvio Berlusconi, la proprietà delle società offshore, in tal modo favorendolo in quanto imputato in quei procedimenti.
                È risultato in questo dibattimento che la condotta di Mills era dettata appunto dalla necessità di distanziare la persona di Silvio Berlusconi da tali società, al fine di eludere il fisco e la normativa anticoncentrazione, consentendo anche, in tal modo, il mantenimento della proprietà di ingenti profitti illecitamente conseguiti all’estero, la destinazione di una parte degli stessi a Marina e Pier Silvio Berlusconi.” (pagg.355-357)

                Da notare che la difesa non ha eccepito nel merito delle prove ma ha tentato di farle dichiarare non utilizzabili, come si evince a pag. 361: “La difesa aveva eccepito, e non ha riproposto nella sua arringa, l’inutilizzabilità di tutte le deposizioni di Mills.”

                • per quel tal Gianni:
                  io penso che mai nella tua vita avrai avuto tante diverse ed esasutive risposte
                  come queste che hai avuto da ieri fino ad ora
                  punto per punto
                  potresti almeno alzare le mani e ringraziare…
                  ah dimenticavo:
                  dicci dove mandare la fattura
                  eh eh eh scherzo…

                  • ok, ma qui siamo fuori tema. processi dove il berlusca ne è uscito indenne. e anche mills.
                    qui stiamo parlando della corruzione di berlusconi a mills. dove sono le prove del passaggio dei 600.000 euro da berlusconi a mills? mi sembrava precisa la domanda. la confessione? ha ritrattato, e quindi nada.

                    • Ma questo qui è come penso io oppure fa finta?
                      Ha letto quello che ho scritto?
                      Come può dire che ne sono usciti indenni, se Mills è stato riconosciuto colpevole in primo, secondo e ANCHE TERZO GRADO?
                      Lo sa che le prove del passaggio sono nelle carte di cui ho riportato l’elenco qui sopra, o fa il pesce in barile?
                      Non si rende conto che B. non può essere uscito indenne da un bel nulla, visto che la sua posizione è stata stralciata dal processo a causa delle sue leggi ad personam, e che l’unca ragione per la quale si salverà anche stavolta è che il suo reato cadrà in prescrizione?

                    • Gianni sii sportivo : arrenditi

                    • scusa, ti assicuro che sono serissimo. siamo d’accordo che i processi all iberian sono conclusi? e Mills ne è uscito indenne..prescrizione caro mio..e il terzo grado ha detto che i primi due sono arrivati tardi..sono nulli..fuffa, e mills è libero come un uccellino (che vuoi che siano 250.000 euro per un avvocato ricco come lui).
                      Ora, torno a chiedervi UNA prova del passaggio dei 600.000 euro tra berlusca e mills. del resto non me ne puo’ fregar de meno. questo è il particolare che le vostre menti illuminate finora hanno eluso.
                      mi chiedo: perche’ arrivare alla figuraccia della prescrizione? mills è stato condannato? mi dite con che prove? o devo continuare a pensare al complotto antiberlusconi della sinistra giudiziaria?
                      dati e fatti su..hai esaminato cosi’ bene i processi ante millennio..dimmi un po’ dove sarebbe sta prova regina della corruzione? sai bene che mills quella famosa confessione scritta non l’ha fatta ai giudici di milano (a loro l’ha fatta a voce temendo l’arresto) ma al suo commercialista per tentare di giustificare i 600.000 che aveva enuto nascosto e al fisco e soprattutto a suoi soci con i quali avrebbe dovuto dividere. e che una volta raccontata la palla della donazione per evitare rogne fiscali e aver sistemato poi in patria, aveva scritto smentendo le sue precedent dichiarazioni.

                      siete voi che fate finta di non vedere la realta’, che le condanne poi prescritte non avevano probatorieta’, e quindi sono finite in niente.
                      su su voglio sentire sta prova, non nascondetevi dietro un cerino

  25. comunque tranquillizati, fra legge ex cirielli, legittimi impedimenti e processi brevi
    il tuo adorato al capone ce la farà a far trascorrere un annetto senza farsi vedere in tribunale
    così si salverà il culo
    magari intanto l’italia sarà caduta al 179° posto del mondo
    a cominciare dalla economia per finire alla disoccupazione
    ma quelli come te saran contenti che il loro idolo si sarà salvato il culo
    siete voi i veri antitaliani

  26. Ma questo gianni che fa, provoca?
    Le prove gliele ho appena elencate.
    Il fatto della prescrizione, specie se nella sentenza c’è scritto (come in questo caso) che il reato è stato commesso, non c’entra un belino con la colpevolezza dell’imputato, che infatti è dichiarata assodata.
    I processi All Iberian si sono conclusi come si sono conclusi anche in virtù di testimoni COMPERATI DAI COLLABORATORI DI BERLUSCONI, come si evince in modo incontrovertibile dalla sentenza di cui sopra.
    La confessione scritta del Mills, a chiunque fosse stata resa, rimane una prova, che il tribnale ha ritenuto più credibile della sconfessione di comodo che ha fatto dopo.
    E comunque è solo una delle prove.

  27. Sempre dalla sentenza di appello (pagg. 135 e segg.): “Lunedì 27 novembre 1995 Mills scriveva ai suoi soci una nota, la cui traduzione è l’allegato 81 alla memoria depositata dal P.M. il 19 gennaio 2009.
    L’annotazione si era resa necessaria, con tutta evidenza, per il clamore massmediatico suscitato dalle indagini e dai provvedimenti restrittivi emessi dai magistrati milanesi (si è più volte scritto in questa sentenza della latitanza di Giorgio Vanoni; è noto che essi concernevano lo stesso Bettino Craxi) in relazione anche alla vicenda All Iberian, e per le conseguenti preoccupazioni dei soci dello studio Withers.
    Infatti nelle prime righe del memorandum si legge che All Iberian era stata “oggetto di un vasto interesse da parte della stampa italiana lo scorso venerdì”, proprio in relazione all’accusa di finanziamento illecito a Craxi da parte di Berlusconi, e successivamente, nella seconda pagina, sotto la data 25 novembre 1995: “Quando ho parlato a Silvio Berlusconi giovedì, lui ha insistito sul fatto che le ultime allegazioni sono motivate politicamente. Sono bombe politiche in Italia, perchè i giudici di ‘mani pulite’ a Milano ora sono in grado di affermare che dietro a questo pagamento a Craxi ci sia Berlusconi. (…)L’imputato non ha peraltro mai smentito il contenuto del “MEMO” mandato ai soci di Withers.
    Per mera completezza si riporta quanto dichiarato ai P.M. milanesi il 18 luglio 2004 e così
    verbalizzato:
    “Francamente non ricordavo assolutamente questo colloquio telefonico. Prendo atto del contenuto del documento denominato diretto a BTS e in copia a KBS, MZR, PWD, JWS e dichiaro che sebbene non sia firmato il documento è stato scritto da me in occasione della prima apparizione di notizie di stampa su All Iberian.
    Le sigle dei destinatari identificano il comitato di direzione dello studio Withers. In particolare BTS è Brian Stevens, il senior partner dello studio Withers. Era un’informativa che io dovevo dare a fronte del clamore delle notizie di stampa e della evidente preoccupazione dei miei partners.
    Tra l’altro la fusione con Withers era avvenuta solo poco tempo prima. Ora che rileggo il
    documento ricordo una telefonata con Gironi sull’argomento e che a un certo punto lui mi passò al telefono Silvio Berlusconi che mi disse le cose che ho riportato”
    E più oltre leggiamo sulla sentenza che ” Mills menzionava ancora un incontro con Berlusconi, senza precisare se si trattava del medesimo, sempre in relazione al dividendo: “… egli era ansioso sulle potenziali implicazioni per lui a causa della sua azione di trasferimento di fondi dalla Horizon ad un conto con il suo solo nome sebbene sapesse di avere l’approvazione di Berlusconi in persona. A tale scopo, aveva avuto un incontro in aprile 1995 con Berlusconi per approvare con lui i dividendi proposti”.

    Si noti che queste cose Mills le scrive ai suoi soci in un memorandum risarvato, quindi non è della confessione al fisco inglese che stiamo parlando. In queste righe Mills afferma che:

    a) prendeva ordini da Berlusconi in persona;
    b) L’inchiesta All Iberian poneva i giudici di Milano in condizioni di dimostrare che Berlusconi aveva corrotto Craxi (“i giudici…sono ora in grado di affermare che dietro a questo pagamenti a Craxi ci sia Berlusconi”)
    c) Ha negoziato direttamente con Berlusconi, sin dal 1995, il pagamento a proprio favore del cosiddetto dividendo Horizon.

    Il fatto quindi che ci sia una confessione scritta di Mills al fisco inglese non è l’unica prova a suo carico da lui stesso fornita, ed è per questa ragione che la difesa, attaccandosi ai soliti cavilli procedurali, abbia cercato in tutti i modi di non far ammettere al dibattimento TUTTE le prove a suo carico, e non solo la confessione stessa.

    • che mills lavorasse per la fininvest è chiaro. che percepisse emolumenti per questo è chiaro.

      non mi è chiaro il passaggio dei 600.000 euro a fini corruttivi, dov’e’ la prova di questo passaggio?
      il resto è gia’ finito in niente (all iberian)

      non voglio provocare, voglio capire fino in fondo.
      i giudici possono credere quel che vogliono..ma ci vogliono le prove in uo stato di diritto

  28. Il fatto che All Iberian sia finito in niente, è spiegato e rispiegato da me nei precedenti commenti.
    Berlusconi aveva una pletora di società di comodo all’estero, che servivano a pagare tangenti ed evadere le tasse. Questo è dimostrato, oggi,ed è un fatto che emerge dalle stesse ammissioni di Mills, mai smentite nel processo di uci stiamo parlando.
    Vale solo la pena di ribadire per l’ennesima volta che il fatto che un processo non si concluda con una condanna (in base al principio già noto nel diritto romano “in dubio pro reo”), non dimostra affatto, sul piano sostanziale – e quindi politico – l’innocenza dell’imputato stesse, specialmente se si è ristretto da solo i termini di prescrizione e se la sentenza medesima afferma che il reato ascritto è stato certamente commesso.
    Per il resto, sulle prove, visto che proprio vuoi, ii rispondo stasera perché ora non sono nel mio studio, e non ho la sentenza sotto mano.

  29. Rispondendo a specifica domanda, Scott (socio di MIlls) dichiarava che Mills nel 1996 gli aveva detto di aver incontrato Berlusconi, o comunque di aver comunicato personalmente con lui: infatti “… la ricezione del dividendo era qualcosa di molto insolito (…) La ricezione del dividendo, ribadiva il teste, era “un evento unico” e quindi non aveva a che vedere con la normale amministrazione dei rapporti professionali tra Mills e il gruppo Fininvest.

    In relazione ai successivi incontri di Mills con i funzionari di Inland Revenue (documentati come si è scritto nel menzionato faldone 1 allegato al fascicolo del dibattimento), qui rileva solo ricordare che – alcuni giorni dopo esser stato interrogato dai P.M. milanesi, il 18 luglio 2004 – in data 22 luglio 2004 Mills spiegava ancora una volta “lo scenario nel quale si era verificato il primo pagamento del dividendo dalle società offshore di Berlusconi, argomenti che erano già stati da lui esposti allo SCO di Edimburgo [nel 1996, come si è già scritto]. Nel 1991 venne varata una legge in Italia che aveva l’obiettivo di togliere a Berlusconi tre reti televisive e di conseguenza si rese fortemente necessario istituire una struttura offshore che distanziasse queste società dal resto dell’impero di Berlusconi. I 10 miliardi di Lire, dai quali venne pagato il dividendo, costituivano originariamente profitto derivante dall’istituzione di una società pubblica quotata sul mercato in Lussemburgo con lo scopo di avere la proprietà delle tre reti televisive”.

    A tale riguardo, “Berlusconi discusse con Mills che cosa si sarebbe potuto fare per mantenere le distanze fra la sua persona e queste società. Al primo momento si pensò alla costituzione di un trust. I 10 miliardi di lire non potevano andare a Berlusconi, perché ciò avrebbe dimostrato che egli in realtà possedeva le tre televisioni.”

    Ed ecco la prima prova: i soldi del dividendo Horizon Mills li prendeva per nascondere le prove che Berlusconi violasse la legge Mammì.

    Mills dichiara in un memorandum riservato ai suoi soci, di aver parlato più volte al telefono con Berlusconi in persona: ad esempio scrive ai soci che “Quando ho parlato a Silvio Berlusconi giovedì, lui ha insistito sul fatto che le ultime allegazioni sono motivate politicamente.”
    Di questi contatti personali Mills si guarda bene di parlare agli inquirenti italiani, come si legge sempre nella sentenza d’appello:

    “Si comprende peraltro anche bene perché successivamente, alla magistratura italiana, Mills non abbia menzionato questo contatto diretto con Silvio Berlusconi: ciò avrebbe minato la linea difensiva, tutta tesa a tenere lontana Fininvest – ove possibile rispetto ad incontrovertibili risultanze processuali – e soprattutto la persona di Silvio Berlusconi dalla galassia di società offshore, e da tutte le attività illecite che con danaro proveniente e/o transitante per tali società venivano all’epoca compiute: dall’occultamento delle proprietà televisive alla corruzione della Guardia di Finanza, dal falso in bilancio al finanziamento illecito, appunto.”
    E qui abbiamo la seconda prova: Mills è stato se non proprio mendace, quanto meno reticente come teste in All Iberian.

    Quindi sappiamo già che Mills (al quale capitava di prendere ordini direttamente da Berlusconi al telefono, mentre Berlusconi ha persino dichiarato alla stampa di non conoscerlo nemmeno – ma se è per questo aveva anche provato a dire che le società offshore All Iberian non le conosceva) ha preso soldi da Berlusconi per nascondere le prove della colpevolezza di quest’ultimo, cosa puntualmente verificatasi sia nell’occultare fondi all’estero, sia non dicendo tutta la verità nel processo.
    Vale la pena sottolineare come nessuna delle prove qui descritte è contenuta nella famosa “confessione” di Mills, poi da lui ritrattata.
    A me pare che basti così, ma se volete nei prossimi giorni si può anche proseguire.

  30. prosegui prosegui

  31. Eh no caro, dopo tutta ‘sta fatica, almeno mi devi dire, se non ti bastano queste prove, perché.

    • ti ringrazio per la fatica fatta fin qui, ma ti chiedo di andare avanti perche’, torno a ripetere, vorrei la prova del passaggio dei 600.000 euro da berlusconi a mills. questa è la prova centrale che manca, il resto non mi basta perche’ dobbiamo ancora arrivare al tema del processo mills, la corruzione tramite ricompensa a posteriori coi famosi 600mila

      • Ah, Gianni!
        Con tutto quello che ti ha elencato datiefatti si arrenderebbe anche Ghedini.
        Se sei in buona fede, e non hai capito davvero dove sono le prove, tira fuori il cervello dalla salamoia, togliti le spalle di prosciutto dagli occhi e prova a rileggere tutto.
        Se sei in mala fede, vatti a fare un giro, và!

    • Lascia perdere.
      Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire.

  32. sta facendo lo scemo duro d’orecchi dall’inizio e con tutti
    mollatelo

    • non parlo arabo credo…non capisco perche’ ve la prendete cosi’ io voglio sentire eccome, ma ho chiesto una cosa precisa, e su questo non ho avuto risposta

      • la risposta l’hai avuta ed anche molto argomentata
        siccome stai facendo il furbetto
        solo per reggere il punto
        sei pregato di andare a fare lo scemo provocatore
        da un’altra parte

      • Gianni la risposta lp’hai avuta. Te ne dichiari insoddisfatto, ma non puoi dire di non averla avuta. Poi adesso mi fai una richiesta ulteriore, cioè avere la prova che i 600.000 sono stati pagati, e pagati proprio per quel motivo. Pagati “a posteriori” (chissà poi che differenza farebbe se fossero paati prima…).
        Posso spulciare ancora la sentenza, e lo farò (domani, oggi ho altro da fare).
        Ma mi viene il forte sospetto che ti arrenderesti solo se si trovasse un bonifico bancario, da un conto corrente privato di Berlusconi a un conto corrente privato di Mills, con autorizzazione al pagamento firmata di suo pugno dal premier, e con la causale “pagamento per assicurarmi che Mills mi protegga nei processi”.
        Se è così, chiedi troppo.

        • rosellina..siamo agli insulti, eh? complimenti…

          datiefatti..se guradi bene è dal primo post che chiedo la prova dei famosi 600mila. non pretendo quel che tu dici, evidentemente, chiedo che mi sia chiarito pero’ come quei soldi sono arrivati a mills e come si sia potuto affermare che i soldi provenivano da fininvest: la corruziono a mills deve essere ricostruita in modo chiaro, altrimenti siamo davanti a congetture. abbiamo visto che ai processi all iberian Mills è stato quanto meno reticente, ha fatto di tutto per salvare il berlusca, bene..ma non era il tema di quest’ultimo processo. ripeto, il tema vero è la corruzione, il passaggio di soldi a mills quale ringraziamento per aver fatto assolvere (o prescrivere) berlusconi nei vecchi processi. la prova di questo chiedo, solo questo.

  33. Quindi cos’è che vuoi? La prova che i soldi siano partiti da fininvest e arrivati a Mills?

    • mi sembra evidente, no? attenzione, i 600.000 del processo mills, questi soldi usati quali compenso per la sua reticenza nei processi all iberian. mi manca la prova decisiva per dire che Mills è stato corrotto dal Berlusca. se non c’e’, sara’ stato condannato perche’ è antipatico, perche’ e’ ricco, perche’ era il consulente fiduciario fininvest, perche’ aveva coperto berlusconi, ma certo non poteva essere condannato per essere stato corrotto

      • Vediamo se ho capito bene. Così non mi fai fare lavori inutili.
        Vuoi la prova che 600.000 sono partiti da Fininvest e sono arrivati a Mills, o vuoi la prova del motivo per il quale gli sono arrivati (cioè la corruzione)?
        No, perché sui soldi mica c’è scritto che servono a quello.
        Così, per dire…

        • i giudici dicono chee Mills a novembre 1999 ha avuto la disponibilita’ di questi famosi 600 mila, e che questi provenivano da Berlusconi quale ringraziamento per la sua reticenza nei processi all iberian (la famosa corruzione a posteriori). questo è l’unico tema del processo mills. ripeto per l’ennesima volta: non esiste che io sappia la prova documentale che questi soldi si possano ricondurre a berlusconi.
          questa volevo sapere..dov’e’? comincio a credere che non esista proprio…

  34. “Nella riunione del 20 marzo 1996 Mills menzionava ancora un incontro con Berlusconi, senza precisare se si trattava del medesimo, sempre in relazione al dividendo: “… egli era ansioso sulle potenziali implicazioni per lui a causa della sua azione di trasferimento di fondi dalla Horizon ad un conto con il suo solo nome sebbene sapesse di avere l’approvazione di Berlusconi in persona. A tale scopo, aveva avuto un incontro in aprile 1995 con Berlusconi per approvare con lui i dividendi proposti”.

    “Barker (socio di Mills) … aveva consigliato di rispondere alle richieste del fisco con spiegazioni scritte chiare e semplici, “facendo riferimento alle indagini dello SFO sul dividendo Horizon”, fornendo un resoconto di tutte le attività degli ultimi anni, in particolare dichiarando che nel 2002 non vi era stato nessun introito inaspettato, mentre nel 1999 Mills aveva ricevuto un regalo, “che non aveva denunciato dal momento che non era soggetto a tassazione”.
    Come vedremo, Mills non smentirà mai di aver ricevuto quei soldi.

    “Mills aveva consegnato a Barker, dieci/quindici minuti dopo l’inizio della riunione, la “cronologia” che, trattando del dividendo Horizon, è stata in parte già esaminata . Vi sono annotate, con a fianco gli appunti presi da Barker, oltre alle date principali della sua carriera professionale,
    – la dichiarazione di “beneficial owner” della società lussemburghese Horizon, fra il 1990 e il 1995”, che dimostra come Mills fosse legalmente il proprietario della Horizon.

    A Mills veniva infine chiesto “per quale motivo ha ricevuto nel mese di ottobre 1999 una somma di 600.000 $ attraverso la sottoscrizione di quote del fondo Torrey Global Offshore Fund”, e gli veniva mostrata la lettera datata 2 febbraio 2004 indirizzata a Bob Drennan.
    Mills rispondeva: “Dichiaro che la lettera è stata scritta da me e sono molto turbato a rileggerla. Credo a questo punto, per quanto difficile, la cosa più giusta da fare è spiegare il fatto con la massima chiarezza. Del resto la lettera in sé è estremamente eloquente e quindi ha bisogno di poche spiegazioni”.
    E poche spiegazioni venivano fornite, aggiungendo soltanto qualche elemento ulteriore rispetto a ciò che vi si leggeva.
    Mills dichiarava di aver scritto la missiva “nel quadro di una contestazione di carattere fiscale nel Regno Unito, dovendo in particolare spiegare per quale motivo avevo ricevuto la somma di 600.000,00 $.”

    E questa è la famosa confessione, che verrà ritrattata in seguito, ma soltanto a proposito delle ragioni per cui Mills sostiene di aver percepito la somma: al fisco inglese parla di regalo (esentasse), alla Giustizia italiana parla di compensi (tassabili), ma non smentisce mai di aver ricevuto quel denaro né mai smentisce che fosse di provenienza Fininvest.
    Non si capisce poi perché Mills avrebbe dovuto rendere una confessione dettagliata e falsa al fisco inglese, dicendo la stessa falsità ai suoi soci – cosa pericolosa questa, visto che infatti saranno proprio loro a segnalarlo al fisco britannico.

    Peraltro, la difesa non contesta il fatto che di corruzione si sia trattato: “la difesa dell’imputato ha argomentato in favore della natura susseguente della corruzione contestata e della conseguente non punibilità della stessa ai sensi dell’art. 319 ter c.p. – con richiesta di derubricare la condotta in corruzione semplice ex artt. 318 e 319 c.p.”

  35. In estrema sintesi, e quale necessario approccio alla lunga esposizione, va premesso che l’oggetto di tutte le consulenze è costituito dall’esame degli innumerevoli movimenti di una somma di USD 10.000.000,00, al cui interno è stato trovato lo spazio per la somma di USD 600.000,00 oggetto dell’accusa.

    La ricostruzione documentale dell’accusa “prende le mosse dalla richiesta di informazioni effettuata dall’Inland Revenue a Mills il 20 gennaio 2004, in ordine alla sua dichiarazione dei redditi del 2002; la contestazione riguardava il fatto che nel 1999 Mills aveva ricevuto una somma di USD 600.000, non dichiarata a fini fiscali. (…) Pur avendo sopportato da solo i costi e i rischi di tali comportamenti, Mills aveva informato i propri soci dell’arrivo di tale somma e per evitare discussioni sulla sua ripartizione (lo studio in cui svolgeva la propria attività si era da poco fuso con lo studio Withers e i soci pretendevano che la
    somma venisse considerata come un profitto comune a tutti) l’aveva depositata fino al 2000 su un proprio conto bancario. Alla fine del 1999, quando le acque si erano calmate, aveva prelevato la somma di 600.000 dollari ritenendola comunque non eccessiva a fronte del fatto che nel frattempo il deposito aveva raggiunto un valore vicino a 2.000.000 di sterline. Considerando la somma come un prestito a lungo termine, o un regalo, Mills l’aveva depositata in un fondo protetto.

    “la società Horizon Developments Ltd, costituita nel 1991 nelle BVI e facente
    parte del cosiddetto Gruppo B della Fininvest, è stata utilizzata per finanziare, tramite società da essa controllate e mediante l’impiego di fondi erogati dalla società All Iberian, l’investimento del gruppo Banque Internationale à Luxembourg S.A. (BIL) nel capitale sociale della societàCompagnie Internationale de Télécomunications (CIT), società quotata alla Borsa del Lussemburgo costituita per detenere una partecipazione del 25% nell’emittente televisiva Telepiù”.

    C’è una mole impressionante di movimenti bancari estero su estero, di cui risparmio al lettore la disamina, ma cito solo questo esempio dalla sentenza:
    Come si è detto, il conto deposito n.16082001 ha continuato ad operare sino all’inizio del 1999 (e la documentazione presente in atti quale all.123 ne dà piena dimostrazione).
    Da due missive di Investec Bank del 21 luglio e 25 luglio 2003 (in atti quale allegato 124) si rileva che il conto deposito MM/AIL (passato da Guinness Mahon a Investec) ha continuato a operare sino al 23 marzo 1999, quando è stato trasferito al conto corrente intestato a Mills presso la stessa Investec.
    Sempre dall’allegato 124 si rileva che il conto corrente intestato a Mills presso Investec Bank aveva il numero 50403301 e che su di esso, alla data del 23 marzo 1999, era stata accreditata la somma di GBP 1.629,263,38, con la causale “Transfer from deposit ” 8.
    E’ dunque dimostrato che le somme giacenti sul conto deposito MM/AIL n.16082001, acceso presso Guinness Mahon, il 23 marzo 1999 sono state trasferite presso Investec Bank, sul conto n.50403301, intestato a Mills.

    Ebbene, di fronte a questa impressionante mole di documenti, “Di entrambe le operazioni si è parlato, nel dibattimento, all’udienza del 21 novembre 2008 (pagg.71-100), durante l’esame della consulente della difesa Berlusconi: anche in quella sede si è
    considerato che il trasferimento delle due somme, del complessivo ammontare di GBP 102.577,67, è stato disposto da All Iberian a beneficio di Mills, e che la seconda somma – in particolare – è stata corrisposta in epoca assolutamente coeva alle deposizioni da lui rese nei procedimenti oggetto del presente giudizio. A differenza di quanto considerato nella relazione, poi, la consulente della difesa Berlusconi ha precisato (pagg.92-98) di non avere elementi per continuare a sostenere che la prima operazione concernesse proprio “compensi professionali” per l’attività svolta da Mills nei confronti di All Iberian (“non esiste documento che leghi in modo diretto questa operazione ai compensi professionali”) e ha dunque rettificato la propria valutazione, ritenendo di poter dire soltanto che le movimentazioni concernevano una somma “attribuibile a All Iberian”.

  36. E concludo: persino i consulenti della difesa di Berlusconi ammettono che dei fondi sono passati da ALl Iberian a Mills, e non sono in grado di dimostrare perché.

    • ci siamo quasi..spiega come era collegato horizon al conto MM/AIL..mi manca ancora il passaggio logico per arrivare a mills partendo da horizon del gruppo b fininvest.c’e’ il passaggio da horizon al conto n.16082001 (che presumo i sinonimo del conto MM/AIL )?

  37. Oggi sono in riunione.
    Domani te lo cerco.

  38. il 19 giugno 1995 la somma di Lit 10.179.527.170 (suddivisa in due
    tranches, rispettivamente di Lit 5.089,790.011 e Lit 5.089.737.159), proveniente dalla Barclays
    Bank, era stata accreditata sul conto corrente n.15328080, intestato a Mackenzie Mills Clients
    presso Guinness Mahon Ltd di Londra (all.116 alla consulenza del P.M.).
    Successivamente, dagli estratti conto in atti risulta:
    – che in data 10 luglio 1995 la somma di Lit 10.170.005.994 era stata trasferita da Guinness
    Mahon al conto corrente n.700807, intestato a Mills presso CIM Banque, dove veniva
    accreditata per l’ammontare di Lit. 10.169.980.239 (all.117 alla consulenza del P.M.);
    – che in data 28 dicembre 1995, su istruzioni di Mills, la somma di Lit 10.529.330.109 era
    stata trasferita da CIM Banque al conto n.234028, acceso presso Cantrade Private Bank
    Switzerland (C.I.) Ltd, Jersey (all.118 alla consulenza del P.M.) 2.
    Non vi sono estratti conto che mostrino i successivi passaggi della somma in questione. E’ certo,
    però, che nel mese di marzo 1996 una somma di Lit 5.800.000.000 era stata ricevuta da Mills sul
    proprio conto corrente n.16082010, acceso presso Guinness Mahon di Londra, come risulta da due
    memorandum interni della banca, datati 20 marzo 2006 e 19 febbraio 1997, in atti quale allegato
    120.
    Che tale somma di Lit 5.800.000.000, giunta nel marzo 1996 a Guinness Mahon, faccia parte della
    maggior somma di Lit 10.529.330.109, in precedenza depositata presso Cantrade Bank, risulta:
    ► dai due memorandum della banca Guinness Mahon (all.120), appena menzionati. Si
    legge nel primo che Mills stava per ricevere la somma di Lit 5.800.000.000 come “parte del profitto
    netto derivante da un dividendo straordinario, dedotte le spese”, a causa della gestione di un
    2 Anche nella prima consulenza della difesa Berlusconi, sub “operazione A”, si legge che “risulta documentato come
    tale importo sia relativo al cosiddetto dividendo Horizon” e si confermano pienamente i trasferimenti sin qui elencati,
    specificando appunto che la somma di Lit 10.529.330.109, trasferita alla Banca Cantrade, si componeva di Lit
    10.169.980.239 a titolo di capitale e Lit 359.349.870 a titolo di interessi. Nello stesso senso, si veda la deposizione della
    consulente all’udienza del 21 novembre 2008, pagg.104-118.
    241
    gruppo di società offshore costituite con fondi di Fininvest e nell’ambito dei molteplici investimenti
    strategici così effettuati; si legge anche che la maggior parte di queste somme erano passate dalla
    banca Cantrade in Jersey, definita come “la banca di questo gruppo di società”. Si legge nel
    secondo che Mills aveva ricevuto la somma di Lit 5.800.000.000 “come totale rimunerazione per il
    lavoro in precedenza compiuto per le società di Mr. Berlusconi (come premio per gli oneri
    sopportati nel tempo per tanti anni”);
    ► da un memorandum del 27 novembre 1996, sottoscritto da tutti i soci dello studio Withers
    (David Mackenzie Mills, Jeremy LeM. Scott, Christopher Coffin e Virginia Rylatt), in atti quale
    allegato 119, nel quale Mills espressamente attesta che l’intera somma del dividendo che aveva
    ricevuto da Horizon Development Limited/All Iberian Limited, detratte le tasse pagate e le perdite
    subite in investimenti di rottura per collocare la somma in un conto deposito, ma inclusi gli interessi
    ottenuti, si trovava al momento custodita presso Guinness Mahon, in un conto deposito
    appositamente designato, avente il numero 160820120 e chiamato “David M.D. Mills re: Mackenzie
    Mills/AIL” 3.

  39. da qui capiso che Mills aveva percepito ben piu’ dei famosi 600mila…sembra corretto visto che mills lavorava per berlusconi…come hanno capito che parte di questi non era un normale compenso bensi’ un pagamento corruttivo?

    poi entra in gioco attanasio e il suo trust meer person..mi pare che mills giustificasse da qui i 600mila..come mai non gli hanno creduto?

    altra oosa: mi risulta che mills abbia chiusole pendenze col fisco inglese pagando le tasse sulle cifre attribuitegli..come è possibile che per gli inglesi fosse quindi un compenso professionale e non una donazione (non tassabile) e invece per gli italiani una tangente? forse gli inglesi avevano informazioni ulteriori?

  40. Sul fatto che i 600.000 viaggiassero in trasferimenti di importo superiore, questo fa parte del tentativo di occultarli.
    Sulla sentenza c’è documentato tutto il giro che il denaro ha fatto, si tratta di centinaia di pagine e di pezze d’appoggio bancarie, che non posso certo riassumere qui. RImane il fatto che la stessa difesa non sa giustificare, come ho già scritto più sopra, il passaggio di quei 600.000 dollari.
    Sul perché la storiella di Attanasio sia stata giudicata priva di credibilità, vado a prenderti la motivazioen della sentenza.
    Ma non mi venire più a dire che si tratta di un processo indiziario e che di prove documentali non ce ne sono.

  41. E’ dunque vero che il patrimonio di Attanasio costituisce lo “scatolone” – la “brocca”, per dirla con
    le parole del P.M. e del consulente della difesa Mills – dal quale sono state tratte le somme
    utilizzate per l’investimento nel Torrey Global Offshore Fund. Resta il fatto, però, che in questo
    scatolone Mills ha deliberatamente mescolato patrimoni altrui, molteplici ed enormi somme
    rimaste incerte nell’origine e nella destinazione; resta il fatto che la somma proveniente da
    Mees Pierson Bahamas e in parte depositata sul conto CIM n.700807 (e subito dopo sul conto
    Struie n.600478), in parte investita nel Perth Trust e nel Cave Trust, deriva solo per USD
    7.500.000 da Attanasio, ma per USD 2.500.000 ha tutt’altra provenienza. E lo scatolone non
    può certo essere riempito recuperando l’importo, sostanzialmente analogo, di USD 2.450.000,
    proveniente dalla vendita della nave Ravello, perchè – come si è detto in molte occasioni – tale
    somma ha avuto una strada del tutto diversa, muovendosi da International Subsea Services a
    Meespierson (Bahamas) a Technical Marine Support Services presso Mid-Med Bank di
    Malta, rimanendo quindi costantemente nelle mani di Attanasio.
    E’ dunque provato che, nello snodo della somma proveniente dalla vendita di Ocean Installer
    sul conto Mees Pierson, Mills ha realizzato una delle sue più raffinate, e criminali, attività di
    riciclaggio, “liberando” lo spazio di USD 2.500.000, per riempirlo a suo piacimento, senza
    lasciare traccia delle somme altrui venute appunto a occuparlo.

  42. che casino…sicuramente il tribunale ha fatto il suo mestiere, sono andato a rileggermi le 440 pagg della sentenza, ma le asserzioni di colpevolezza non mi convincono appieno…tali da meritarsi la prescrizione, che in uno stato di diritto equivalgono a restituire a mills la piena innocenza.un reato prescritto è nullo. meno male. e il vostro odiato cavaliere ve l’ha messa in cu.lo ancora

    • dice corbellerie giuridiche sullo stato di diritto
      ma nessuno qui ha la pazienza di giobbe che ha dati e fatti coi provocatori senza costrutto che ripetono come un disco rotto le stesse cose decine di volte

      in “cu.lo” – come dici tu non so bene perchè – il tuo boss lo sta mettendo a tutti, te compreso…
      c’é una fila di gente che lo ha votato e che non lo voterà più , non certo per la sentenza mills, ma perchè ha illuso tutti con le tasse ed ora non mantiene
      ripassa dopo le regionali
      ciao clone
      il divertimento di “far quel che cazzo ci pare” sta finendo

    • Un modo come un altro per non ammettere l’evidenza. In molti stati di diritto (i.d. gli STati UNiti) la prescrizione non esiste.
      L’Italia è ipergarantista: al punto che si è voluta cancellare la c.d. insufficienza di prove tra le possibili motivazioni della sentenza di assoluzione.
      Tu puoi non essere convinto ma una cosa è certa, non puoi più affernare impunemente che c’erano teoremi non basati su riscontri oggettivi.

      PS se avevi accesso alla sentenza, perché mi hai fatto lavroare a ufo??

  43. perche’ non ci capivo niente..e speravo che al posto dei copia incolla avessi qualche elemento in piu’ per farmi capire. ti ringrazio comunque. ciao

    • “Al posto dei copia e incolla”???
      Senti un po’, o facciamo le cose serie o se ci raccontiamo barzellette andiamo tutti a casa.
      Io sono abituato a separare i fatti e i dati dalle opinioni. Tu mi hai chiesto prove, quindi dati e fatti.
      L’unica fonte attendibile era la sentenza, e per non “interpretarla”, l’ho commentata il meno possibile.
      Se a questo punto ancora non ci capisci, è solo perché non vuoi.

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