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21 commenti

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Grazie e buona domenica

Franca

FOIANO WAR CEMETERY

QUESTA LA NOTIZIA ( fonte Arezzo Notizie ) :
Giovedì 11 Febbraio presso la Biblioteca Comunale di Foiano della Chiana, in Piazza Cavour alle ore 17.30, si terrà l’apertura dei Circoli del Buon Governo della Val di Chiana, in particolare Il Circolo di Foiano di Elisa Perriello, il Circolo Giovani di Arezzo di Matteo Camaiani Verdelli, Il Circolo di Torrita di Siena di Lorenzo Vestri.
A inaugurazione dei nuovi Circoli il Sen. Marcello Dell’Utri apporrà a tutti i Presidenti lo spillino “rosso” di appartenza all’Associazione.

Si aggiunge così un nuovo traguardo per la Rete Nazionale e aretina del Buongoverno.
Alla presenza delle autorità e della cittadinanza foianese il Senatore darà anche lettura di alcune pagine dei “Diari di Mussolini” da lui scoperti.
Nel ricordare l’occasione storica della presenza del Sen. Marcello Dell’Utri nella città di Foiano invitiamo tutti a partecipare all’evento ed alla cena conviviale che seguirà all’Hotel Forum.

A POCHI KM DA FOIANO NEL ….Giugno 1944

…”Papa’ rientra un paio d’ore prima del solito. E’ sconvolto.

Mi dice di andare nella stalla della nonna e riunisce il resto della famiglia. Poco dopo il fratello con la moglie incinta lascia la casa. Va a nascondersi altrove, non so dove. Che succede papa? Succede che hanno fatto una strage incredibile a Civitella (siamo tra la Val di Chiana e la Val d’Ambra) e sembra che stiano facendo altrettanto nelle vicinanze, forse verso San Pancrazio ma potrebbero anche indirizzarsi qui. Di peggio: gli alleati sono fermi da 3 giorni e la gente scappa anche da Montepulciano e Sinalunga. Ma perche’ proprio a Civitella? A dire il vero non sembra a nessuno che quella sia una zona particolarmente attiva del movimento partigiano. Infatti solo da noi, tra Foiano e il Cortonese, ci sono state fucilazioni. Comunque per la prima volta noto un allarme quasi frenetico tra i miei………..Nella notte sento un tramestio, giu’ nell’aia. Che succede? Succede che e’ arrivato Ezio (sara’ nel sessantennio successivo il segretario dell’ANPI) e fornisce dettagli su Civitella. Ecco: laggiu’ era stato ucciso un tedesco, sembra con un colpo d’ascia, e dopo un’ora era arrivato un battaglione della Divisione Hermann Goering. Non si sono messi a cercare nessuno, SFONDAVANO LE PORTE DI DECINE DI CASE, TIRAVANO FUORI A CALCI TUTTI GLI ABITANTI, VECCHI, DONNE, RAGAZZINI; AVEVANO SFONDATO ANCHE IL PORTONE DELLA COLLEGIATA E FATTO USCIRE PARROCO E PERPETUA. E via via che li radunavano si sentivano spari qua’ e la’ con singoli morti ammazzati. Poi, mentre i militari urlavano e spintonavanoe la gente piangeva e alzava i suoi lamenti coprendo i bambini, qualcuno ha emesso un lungo fischio come d’allarme. Allora i militari si sonom compattati a schiera e la gente restava come paralizzata senza voce e lamento. Un attimo di silenzio, un ordine perentorio del graduato, e la falcidia. Non si sa’ quanti fossero i civili radunati, ma per terra SONO RESTATI 115 CADAVERI, BAMBINI E PARROCO COMPRESI, QUALCHE AGONIZZANTE SUBITO RAGGIUNTO DAL COLPO DI GRAZIA! Un grido bellico ha salutato la fine della scena e gli assassini si sono ritirati ordinatamente verso i due camion. Residuava solo qualche lamento di morituro. Era la strage di Civitella in Val di Chiana, a pochi chilometri da noi. E gli alleati erano ancora fermi a Chiusi.

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Per questa strage perpetrata dai nazisti con il compiacimento e l’appoggio dei fascisti italiani, il 21 ottobre del 2008 la Corte di Cassazione aveva condannato Berlino a un risarcimento finanziario a favore dei discendenti delle 244 vittime delle stragi naziste del 1944 nei comuni aretini di Civitella in Val di Chiana, Cornia e San Pancrazio. Il governo tedesco ha fatto ricorso alla Corte Internazionale dell’Aia contro la sentenza.

INOLTRE …..

Ecco cosa è successo a Foiano della Chiana in località Renzino tanti anni fa……
Per non dimenticare.
Fonte Società Storica Aretina:

“Dopo alcune spedizioni di squadre fasciste in Valdichiana nella primavera del 1921 (chiamate allora “itinerari di propaganda”, con lo scopo ben conosciuto di operare contro le amministrazioni e le organizzazioni socialiste e sindacali), quella del 17 aprile si conclude con una terrificante imboscata. La spedizione, formata da numerosi squadristi trasportati da due camion, parte dalla sede del fascio cittadino sotto la guida del capitano Giuseppe Fegino del Settantesimo reggimento di fanteria; da Firenze è giunto uno dei camion, guidato da Dante Rossi, un fiorentino. Nel gruppo sono presenti anche Aldo Roselli e Bruno Dal Piaz, studenti dell’Istituto Tecnico Commerciale “Buonarroti”.
Lo scopo dichiarato è quello di compiere un’azione di propaganda nei paesi della Valdichiana. Giunti a Foiano i camion si fermano nella piazza centrale e i fascisti si spargono per le vie cittadine alla ricerca di socialisti e comunisti; entrano nelle loro abitazioni, li minacciano di morte; danno l’assalto al palazzo comunale, devastano le sedi sindacali e politiche e quella della Cooperativa socialista.
Il giro di propaganda nella mattinata si sposta a Marciano e a Pozzo della Chiana, dove si verificano alcuni scontri e sparatorie, poi i due camion ritornano a Foiano all’ora di pranzo. Intanto nell’ambiente sovversivo locale, già in fermento e in crescente tensione anche per le violenze delle precedenti spedizioni, si organizza un’imboscata, che, secondo la versione ufficiale, sarebbe stata preparata da tempo, o “un agguato spontaneo e improvvisato”, secondo le testimonianze degli arrestati e condannati nel processo presso il tribunale di Arezzo.
Nel pomeriggio un camion riparte per Arezzo e mentre discende dal paese verso la provinciale Cassia e si avvicina alla frazione di Renzino, una scarica di fucileria parte da dietro le fitte siepi di bosso poste ai due lati della strada, investendo in maniera concentrica l’autoveicolo. Sono colpiti mortalmente l’autista Rossi, il giovane militare Tolemaide Cinini. Lo studente Roselli viene ritrovato morto in un campo a qualche centinaio di metri dall’agguato. Altri, feriti più o meno gravemente, riescono a salvarsi nascondendosi o fuggendo per i campi.
Nonostante le abbondanti fonti disponibili è difficile ricostruire sia le modalità di preparazione dell’imboscata sia quello che è accaduto dopo. Le rappresaglie immediate, l’occupazione militare del paese da parte di bande fasciste giunte da più parti della regione, l’esecuzione sommaria di nove persone, tra cui una donna e un diciassettenne, la devastazione di casolari e l’incendio di pagliai rappresentano la vendetta cieca e terribile, che per due giorni e due notti si abbatte nelle campagne foianesi, mentre la forza pubblica lascia fare o è complice.”

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Autore: francacorradini

essere pensante

21 thoughts on “Voi che ne pensate ?

  1. io ti scrivo da qui

    La provincia di Apuania (ora Massa e Carrara) è tra le istituzioni (vedere: Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione) insignite della Medaglia d’Oro al Valor Militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale

    e penso che i miei nonni parenti hanno fatto male a non ammazzare tutti i fascisti

    • Le scelte dei nostri padri non sono in discussione, siamo noi che non abbiamo saputo raccogliere quanto la Resistenza ci ha lasciato in eredità.
      Al di là del contesto internazionale, sicuramente complesso e difficile, rimane sicuramente il nostro grande limite di acquisizione dei grandi valori di vita della Resistenza.
      Non è troppo tardi: è fondamentale ritornare alla politica espellendo le scorie inquinanti, la mafia di destra e i collaborazionisti di “sinistra”.
      E il limite invalicabile della attuale resistenza passa nella Costituzione oggi sotto attacco concentrico.

    • concordo con tutto
      i fascisti in quegli anni hanno perso i connotati di persona e sono scesi a quelli di entità subumane : andavano uccisi tutti senza eccezione alcuna…

  2. di cattivo gusto la scelta del luogo da Dell’Utri ma se non si superano le barricate dopo 60 anni…

    consiglio di leggere IL SANGUE DEI VINTI di Pansa, che ben descrive come stragi ci siano state neri contro rossi e rossi contro neri.

    Ma dopo oltre 60 anni, sono cose oramai da libri di storia, non da barricate e parlare oggi 2010 di fascismo e di resistenza vuol dire essere totalmente fuori dal tempo e non capire che il mondo è cambiato.

  3. In effetti lo potresti dire proprio a chi sta per leggere i “Diari di Mussolini”. Ci conto!

    • una tecnica tipica dei fascisti è proprio quella di dire che son passati tanti anni, troppi…

      • una tipica tecnica degli imbecilli come te è dire che a Piazzale Loreto ci sono ancora lampioni.

        ed imbecilli come te pensano ancora che esista il fascismo, ma in realtà i tuoi nemici “fascisti” sono solo un modo che hai di canalizzare il tuo odio verso un nemico.

        e gentaglia come te poi passa dalle parole ai fatti, visto che gli ultimi morti di terrorismo li avete fatti voi.

        Prova a leggere qualche libro, aiuta a superare condizioni di abissale ignoranza come la tua.

        • Se è così che la pensi, Marco, allora devi dare dell’imbecille anche a me. Non perché io pensi che a Piazzale Loreto ci sono ancora dei lampioni liberi (Dio me ne guardi) ma perché penso che di fascisti in giro ce ne sono sempre di più.
          E che sono sempre più pericolosi, potenti e desiderosi di menare le mani e non solo in senso metaforico.

          • non penso che tu creda davvero che esistano i fascisti, persone che credono possibile la dittatura nel 2010.

            E tu, diversamente da Torba, non usi questo pretesto per cercare la rissa

            • Non solo, Marco, la credono possibile, ma la stanno costruendo.
              Certo, non stiamo parlando di una dittatura – come dire? – evidente, ecco.
              Non vedremo i Balilla in divisa, discorsi dal balcone, bastonature e olio di ricino (anche se a Genova, per esempio…).
              Ma un regime autoritario che finge di essere democrazia, si, eccome.

              • voti? sei libero di cambiare chi c’è al governo?

                non sei in un regime…

                • tu sei da clinica psichiatrica
                  se non capisci che vuol dire votare liberamente in un paese che ha la comunicazione in mano ad uno dei contendenti
                  oppure sei un fascista in malafede
                  o tutte e due

                • AHAHAHAHA

                  aAHAHAHAHAHAHAAHAHAH

                  come sei attaccato a quella CROCETTA eh?
                  E certo, per quella ti basta la prima elementare….

                • I regimi non si fanno solo con le armi, i cannoni o i carri armati.
                  E mi sorprende che tu non lo capisca.

                  • strano, Prodi 3 anni fa ha vinto le elezioni e mi sembra che Mediaset fosse sempre di Berlusconi, e che anche le proprietà dei quotidiani siano rimaste invariate…

                    come ha fatto Prodi a farsi eleggere col regime mediatico?

                    come ha fatto Mercedes Bresso a vincere in Piemonte? Chiamparino a Torino?

                    Perchè avevano proposte politiche che la gente ha votato.

                    troppo semplice parlare di regime quando la vostra proposta politica non convince e perdete le elezioni, in Italia la Destra ha vinto perchè la proposta politica è più convincente.

                    Parlare di regime o dare del fascista è una scusa troppo semplice.

                    • Sinceramente non mi và neanche di risponderti; son cose talmente lampanti e banali (tanto che in molte classifiche mondiali come per la libertà di informazione e l’accesso a internet, siamo tra gli ultimi posti) che sinceramente mi son rotto di ripeterle a pappagallo.
                      Se per te non è un problema puoi continuare a vivere nel tuo mondo.
                      Buon divertimento.

  4. torba ha solo ricordato che se vi avessimo uccisi tutti a quel tempo invece di darvi l’amnistia con togliatti ora avremmo risolto il problema
    Il fascismo che riemerge ,come – dati alla mano – ti è stato provato tante volte è un fatto obiettivo
    ma tu lo sai bene sei uno di loro…

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