LA CONOSCENZA RENDE LIBERI

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LA CINA E’ VICINA: ATTACCO AL WEB ALL’ITALIANA

11 commenti

Ecco un’altra legge ad personam di Berlusconi molto pericolosa per la rete.

Riceviamo questo post con la speranza che tutti si diano da fare per diffonderlo.

Rosellina970

Osserva argutamente Angelo Bonelli, vicepresidente dei Verdi, che tra i paradossali risvolti del decreto-tv che il Governo si appresta a far entrare in vigore bypassando ancora una volta il Parlamento, dove si equipara qualsiasi trasmissione di immagini, dunque anche il Web e il suo sharing orizzontale, ai “servizi media-audiovisivi” e alla carta stampata (imponendo così un regime di controllo economico-legislativo allo scopo di spazzare via ob-legis la libertà orizzontale della “mass self-communication”): “Con il decreto sulla Tv chi possiede un collegamento ad internet rischia di dover pagare il canone. Le norme presentate dal governo sono scandalose e non degne di un paese civile”. Eh già.

Il decreto D’Alia, il famigerato 50bis, al confronto era acquetta fresca, per ldi più sottoposta di necessità al giudizio della Magistratura (troppo rossa per collaborare). Lì si censuravano reati d’opinione, qui si nega la libertà di condividere senza pagare contenuti video in sharing, qualunque ne sia la fonte e la produzione. Inutile dire che YouTube, il maggiore mezzo di informazione alternativa, sarebbe il primo a farne le spese, con i Blogger, i Vlogger, i web-journalist e tutti coloro che non sono attualmente soggetti al controllo del Governo per la pubblicazione. Se chiunque pubblica immagini, deve pagare come un’emittente, va da sé che la censura economica farà molte più vittime di quella etico-morale. E’ evidente che questa mossa non è che il risvolto in sede Pubblica della battaglia già ingaggiata contro Google e YouTube da Mediaset in sede privata. L’unico alveo in cui il controllo da parte dell’unico Attore del mondo della Comunicazione in Italia è ancora scarso e minoritario, è Internet. Con questa legge, molto più diabolica di quanto non appaia a prima vista, si pareggiano i conti. Ovvero, si riporterebbe la Rete nel Dominio Incontrastato che il Premier, nel privato come nel pubblico, esercita sul mercato della Comunicazione, sul quale, va riconosciuto, da pioniere, da oltre venticinque anni ha incominciato una Guerra di Potere lungimirante e capillare per il controllo totale del Paese, delle sue Leggi e del suo Mercato.

Le opposizioni sono insorte, parte delle lobby PDL pure, ma seppure il Governo potrà essere costretto a correggere in parte questa censura economica formulata in maniera così massimalista ed evidente, il massimo che si può sperare, non esistendo un dibattito parlamentare sui decreti legge, che verranno inserite comunque di straforo alcune norme di vincolo, com’è stato fatto finora realtivamente alle riforme istituzionali e costituzionali. La procedura è semplice: si boccia (da parte della stessa Maggioranza) il mega-decreto, si emenda con l’opposizione, e qua e là passa, per piccoli gradi, una serie di modifiche apparentemente innocue se prese di per sé, ma che a poco a poco smontano l’assetto precedente. La stratregia del Ragno è molto meno naif di quanto non sembri. Siamo nel SUK DELLA LEGALITA’. Il venditore spara il suo prezzo iperbolico sapendo che qualcuno si opporrà al ribasso (meglio se una spalla, qualcuno amico), disposto fin dal principio bismarckianamente a “cedere” in parte, per conservare la sostanza della truffaldina transazione. Ancora una volta, dunque le sorti comuni potranno decidersi solo in seno alla battaglia istituzionale tra Legislatore e Magistratura. Uno schifo, da paese del Terzo Mondo quale l’Italia ormai, sul piano culturale e legislativo, è ed è considerato dagli altri paesi, UE e USA in primis.

Questioni di stile: la Cina, dotandosi di Hacker-007, contrasta in modo spionistico le opposizioni orizzontali sul Web (e Google si ribella), nella retrograde Italia, a meno di una lobby-action di chi ha interessi forti nella Rete da barattare con il Governo Fai Da Te, bastano delle leggi ispirate a principi demenziali che in nessun altro Paese nessuno oserebbe formulare (a parte forse in Iran), per mettere in scacco una già esautorata lotta parlamentare sui principi del Legislatore.

Giuseppe Giulietti di Articolo 21 (tra i maggiori attori dell’iniziativa sulla Libertà di informazione di Ottobre) ha annunciato che proporrà in Rete un “Giù le mani dal Web” Day. Ma lo fa dalla posizione dei giornalisti professionisti, difendendo (seppure in maniera sacrosanta) la libertà di un settore di investimenti e professionalità che è da sempre obiettivo della Guerra mediatica del Governo.
Ma a questo punto, la reazione degli attori della “mass self-communication”, per difendere i principi dell’intoccabilità dellìorizzontalità dello sharing, unica valvola di democrazia rimasta ai cittadini in un paese ingessato e imbavagliato sul piano delle comunicazioni, non può farsi attendere.

Vi invito a “fare rete”, e a diffondere questa nota quanto potete, e a coinvolgermi nelle eventuali iniziative di protesta, da portare avanti con i mezzi e la fantasia specifica del Web, insieme, contro questa logica legislativa che tende a distruggere ogni singola libertà espressiva dei cittadini, che si sono svincolati dal dominio dei mass media convenzionali e perfino delle organizzazioni politiche verticali. Non lasciamo che tutto questo si riduca solo a una manifestazione fuori del Web. Sforziamoci di dimostrare l’essenzialità del ruolo della comunicazione orizzontale, tiriamo fuori idee, siamo una Rete creativa, che surclassa in cultura e fantasia l’orrendo piattume grigio di questa classe politico-gestionale, che ci sta destinando al Terzo Mondo Culturale.

Serafino

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Autore: rosellina970

ricercatrice univeritaria-ufficio contratti

11 thoughts on “LA CINA E’ VICINA: ATTACCO AL WEB ALL’ITALIANA

  1. occorre darsi da fare
    se il delinquente di Arcore si compra la rete
    è finita per secoli…

  2. Sì, Giada, occorre darsi da fare, e adottare gli strumenti della Rete insieme a quelli convenzionali (manifestazioni di protesta, ecc.), per dimostrare che la forza della comunicazione “orizzontale” è prima di tutto coscienza, molteplicità, collaborazione su obiettivi definiti e, cosa che marca la differenza dalle attuali battaglie politiche costruite con mezzi convenzionli (ormai indelebilmente inquinati), cultura e fantasia. Contrastare il lavoro capillare di disinformazione e mistificazione della politica con un bel po’ di “culture jamming” sarà, oltre che efficace, persino divertente (chi l’ha detto che l’attivismo è solo una grana e una fatica?). Come si diceva un tempo ormai lontano “una risata li seppellirà”.

  3. non c’é dubbio che se il decreto non viene mendato sarà il colpo più duro assestato alla rete fino adora…

  4. abbiamo un governo che fa skifo con della gente che contribuisce egregiamente a questa sensazione ,la santanchosa è solo l’ultimo inutile apporto alla skifezza governativa.le persone oneste ,quelle che credono veramente a una politica di centrodestra ma non hanno previlegi da difendere come possono ancora parteggiare per un’armata brancaleone dove ci sono individui che prima si sputano addosso e poi in virtu di non so quali accordi ,si mettono in coda a servire quell’improbabile statista che non sa reggersi su altro che promesse non mantenute e beceri comizzi contro la rapreseentazine di un comunismo che è ormai storia passata mentre le sue porcate ,che ancora sono sotto indagine e sono storia di oggi,non sa piu come nasonderle se non gridando “al lupo al lupo” per distrarre l’attenzione degli italiani.purtroppo il gioco ancora gli riesce.intanto le mani nelle nostre tasche ce le fa mettere da altri in nome suo,senza però apparire direttamente cosi da poter dire che le tasse lui non le aumenta ,ma in virtu della sua politica a noi qualcuno continua a sotrarre soldi.

  5. Chissà se non sia ora di incazzarci sul serio? Fra un pò ci proibiranno pure di parlare con un amico per strada o in un bar, fra un pò ci piazzeranno pure le telecamere in casa per vedere se in famiglia si parla male di loro, fra un pò avrà il diritto di vivere solo chi imparerà a subire danni dall’alto e a non dire niente. Perchè non andiamo tutti lì a Montecitorio, in 25.000.000, entriamo e li buttiamo tutti di sotto dalle finestre o giù per le scale? Possibile che 650 vecchiacci rincojioniti ci tengono in scacco e ci obbligano a subire tutti i loro capricci, le loro psicopatie e le loro manie di grandezza? Intanto, per rimanere nella non violenza, alle prossime regionali cercate di non votare per il PDL, fate in modo che prendano lo 0% dei voti, chissà forse potrebbe servire ad evitare il peggio! Un bacio ed un abbraccio a tutto il popolo degli incazzati!

  6. Sono con te, Rosso, meglio non potevi dire!

  7. Ma possibile che un tizio, Silvio Berlusconi e la sua squadra di ingobbiti, rancidi, scheletrici, rosiconi, camuffatori della realtà, possano fare questo senza subire la reazione del popolo??! Possibile che la volontà distorta, becera e corrotta di 600 persone valga più della voglia di libertà e di confronto di 65.000.000 di persone che esprimono le loro opinioni in maniera disinteressata??! Ma la democrazia, la libertà di espressione, il dibattito, il libero confronto dove andranno a finire con queste menti malate che ci governano??! Non credete che sia ora di “oscurare il cielo” con le nostre pietre??! Il lavoro fisso è diventato un sogno, il debito pubblico è alle stelle, l’inflazione non ha mai smesso di salire, fà più morti il lavoro che la striscia di gaza.. 600 persone tengono in scacco una nazione!! Ma siamo proprio rincoglioniti!! Gente di 70-80 anni obbliga i 20enni a sottostare alle loro decisioni medievali, poi quando si tratta di rubare dicono che la costituzione è vecchia! Siete voi i vecchi che dovete morire!! Questi ci stanno spolpando e noi che ancora facciamo i girotondi, le manifestazioni pacifiche, bla bla bla e questi circa un mese fà si sono aumentati lo stipendio di altri 1000 euro, ora saranno arrivati a 30.000 euro al mese!! E’ proprio ora che basta!! E’ ora che andiamo lì e li facciamo smaltire un pò, prima che ci ritroviamo le squadracce sulla porta di casa! Svegliatevi, svegliamoci, ne và del nostro benessere!!

  8. ORGANIZZIAMO UNA SPEDIZIONE VOLTA ALLO SPEZZAMENTO DELLE BRACCINE DI TUTTI QUESTI POLITICI MUMMIFICATI CHE DORMONO DENTRO ALLE BARE CON SOTTO LA TERRA DEI LORO LUOGHI D’ORIGINE. QUESTI PICCOLI VLAD CHE PENSANO CHE NOI NON SI ABBIA ALCUNA VOLONTA’ PROPRIA, CI VIETANO, CI PROIBISCONO, CI IMPONGONO CON LA FORZA E NOI ZITTI, MUTI, ZITTI, GIU’ LA TESTA E SUBITE, SCHIAVI, VITE DI MERDA DA NIENTE, POLLI DA ALLEVAMENTO.. SONO SOLO UOMINI FATTI DI CARNE GUASTA, PELLE E OSSA E NOI NON POSSIAMO SUBIRE ALL’INFINITO I LORO CAPRICCI, LE LORO PSICOPATIE.. TANTO POI LE RESTRIZIONI VALGONO SOLO PER NOI, LORO POSSONO FARE QUELLO CHE VOGLIONO.. BASTA, BASTAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!!!!!

  9. forse è ora che ricominciamo a tirare le pietre

  10. Far pagare il canone anche per il pc connesso ad internet!
    Era una proposta di legge presentata qualche tempo fa, non molto credo intorno a 12 mesi indietro) da una certa parlamentare del PD (ripeto piddì) del nord…
    probabilmente in rete si trovano ancora le tracce se non le hanno ripulite!
    Quindi non crediamo a chi si indigna oggi mentre ieri presentava tali proposte di legge nella stessa direzione.
    Se si contano anche i venti anni di bottino craxi e gli anni di berluscono è quasi mezzo secolo che gli ex del pci ci prendono per il sedere, fingendo opposizione e poi governando peggio degli altri per riconsegnargli il potere.
    Finchè non avremo gente sana ed onesta l’opposizione non sarà altro che il miglior alleato della reazione.
    Proviamo a capirlo e forse anche berlusca comincerà a tremare, se perde i suoi più fidati alleati infiltrati nella fazione avversa allora scapperà a gambe levate.

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