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Obama alla prova dei fatti

5 commenti

se farà quanto dice l’articolo del SOLE di oggi, avrà tutta la mia ammirazione. Qui in Italia hanno preso poche briciole, e quando Tremonti ha sollecitato Faissola ad erogare alle aziende, Faissola gli ha detto che visto che non avevano soldi pubblici in pancia ed erano aziende private e “pur essendo Putin amico di Berlusconi non siamo in Russia” ,di farsi i cazzi suoi.

Ed oggi Marchionne, che ha divorato soldi pubblici dalla rottamazione, ha detto che lui “guida una azienda e non lo Stato” e quindi si fotta Termini.

Per fortuna che Tata è già in trattativa col Silvio per rilevare lo stabilimento, se era per gli amiconi della Fiat (mi pare sponsorizzati dal centro sinistra da tempo e con Furio Colombo ex presidente Fiat USA) gli operai di Termini se lo pigliavano nel culo.

Sicuramente gli indiani di Tata saranno padroni migliori della Fiat, che peggio di così non poteva fare.

Obama mi ha ispirato scetticismo proprio da quando ha dato i soldi alle banche responsabili della crisi di Wall Street e non ha cacciato nessuno, vediamo se adesso passa dalle parole ai fatti.

ARTICOLO DEL SOLE DI OGGI

WASHINGTON – Barack Obama, deciso e aggressivo contro le banche americane, ha giocato al rilancio contro i maggiori istituti di Wall Street, confermando la sua idea di voler introdurre una nuova tassa e definendo i bonus che i banchieri si stanno per elargire “osceni“. La prima notizia sul nuovo progetto di imposizione fiscale riguarda la dimensione degli istituti. Saranno colpiti solo quelli con dimensioni superiori ai 50 miliardi di dollari di attività patrimoniali. E l’imposizione collettiva aggiuntiva non sarà poca cosa: «il mio obiettivo – ha detto Obama – è di recuperare112 miliardi di dollari nei prossimi 12 anni, questo è il costo che alla fine ha sostenuto il governo con il progetto Tarp. I bonus – ha continuato il Presidente – sono osceni, e il fatto che i banchieri intendano andare avanti con la distribuzione rafforza la mia convinzione che questa tassa sia giusta». Il Presidente ha anche aggiunto che le banche americane dovranno «prendersi le loro responsabilità….vogliamo avere i nsotri soldi indietro e li riavremo fino all’ultimo centesimo, per gli americani».

I banchieri tuttavia stanno organizzando un contrattacco: dicono di aver rimborsato per intero o di essere in procinto di farlo, tutti i prestiti elargiti nell’ambito Tarp, il pacchetto di aiuti approvato l’anno scorso dal Congresso. E sottolineano che il deficit di 112 miliardi di dollari deriva essenzialmente dagli aiuti dati con lo stesso fondo sia al settore auto che a quello assicurativo. Una delle minacce dei banchieri? Quella di poter essere costretti ad diminuire l’erogazione del credito. Se andranno avanti su quella strada però sarà guerra aperta.

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5 thoughts on “Obama alla prova dei fatti

  1. Fin dall’inizio della sua comparsa sulla scena politica USA e inter.anche dopo alle osanna ho sempre detto che questo omino mi fa pensare a una noce di COCCO,bianco dentro e marron fuori!CIAO mi pice il vs sito

  2. Guarda che la Fiat ha preso i soldi da tutti i governi; e negli ultimi 15 anni almeno 10 li ha governati il tuo eroe Silvio (o l’altro eroe Bossi, se preferisci…).

    Ed inoltre, grazie all’amico Silvio, lo hanno preso in culo i lavoratori dell’Alitalia, perchè se il TUO eroe Silvio la lasciava vendere ai francesi (come voleva fare il governo Prodi) si salvavano quasi tutti e, soprattutto, l’Italia (ovvero noi) non si accollava il debito dell’Alitalia.

    • io non ho eroi ed i fatti parlano.

      • Sono d’accordo. Anche i fatti che ho esposto io (i soldi alla Fiat glieli ha dati B. e, sempre B., ha rovinato un sacco di dipendenti Alitalia nonchè l’Alitalia e l’italia stessa), parlano.

        “Per fortuna che Tata è già in trattativa col Silvio per rilevare lo stabilimento”

        Con questa frase dal tono amichevole e con questo “col Silvio” (come se fosse un tuo vecchio amico) mi era sembrato che volessi dargli del Salvatore e così, per provocazione, ho detto che era il tuo eroe.
        Mi dispiace se sono stato offensivo ma non volevo; anche se, in fondo, è al governo grazie anche a te: non mi sembra il caso che tu ne prenda troppo le distanze.

  3. se i fatti parlano
    la grande bugia e fregatura Alitalia parla da sola…

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