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Onora il padre e la madre

12 commenti

Anziani Vecchi

Agli anziani nessun istituto di credito concederebbe mai un prestito. Tranne Claudio Lippi, è vero, ma esclusivamente se hanno una casa di proprietà, meglio se comprata dopo una vita di sacrifici, da scambiare per una una frazione del suo valore di mercato, magari per pagare i debiti di gioco dei figli o le rate della XBox. La ragione è semplice: gli anziani non sono solvibili. Hanno la pensione, è vero – perlomeno fino ad oggi – ma non si sa quanto gli resti da vivere. Non hanno un futuro.

Il sistema non consente a chi veleggia verso la terza età di spendersi un futuro che non ha, ma gli consente di acquistare il futuro degli altri. L’Italia è un paese di anziani, spesso disinteressati alle vicende politiche o irrimediabilmente plagiati da trent’anni di televisione piduista, succubi della più bieca demagogia, che si recano in cabina elettorale e decidono a quale presentatore, cabarettista, pianobarista o comico affidare il futuro dei loro figli e dei loro nipotini. E’ come se venissero imbarcati su un’astronave in viaggio verso un pianeta lontano, dove non avranno mai la possibilità di arrivare, e venisse loro permesso di scegliere leggi e regolamenti che dovranno seguire e rispettare i giovani coloni che sbarcheranno nel nuovo mondo, un luogo sconosciuto e potenzialmente ostile in cui la capacità di adattamento farà la differenza.

Molti di noi hanno genitori che ritengono Emilio Fede un giornalista, credono a quello che leggono su Il Giornale e soffrono di reazioni allergiche al solo sentire nominare un quotidiano come Repubblica o Il Fatto Quotidiano. Per loro è più evocativo un carosello di buone feste in rotazione su Canale5 che non gli atti giudiziari di cento processi per corruzione o per associazione di stampa mafioso, ed è più suggestivo lo studio di Porta a Porta che la realtà di un gelido inverno aquilano con tantissime persone ancora senza casa.
Se glielo chiedi, in fondo non sanno nemmeno perché. Ti vogliono bene lo stesso, ma non sono più in grado di opporre resistenza alcuna allo stereotipo marchiato a fuoco sui loro lobi frontali come i nazisti numeravano i corpi degli ebrei. Sono come elastici o cuscini in lattice: puoi tirarli quanto vuoi, e loro ti lasciano fare, ma quando molli la presa tornano alla loro forma originaria, lugubremente statica, come se nessuna forza deformante, nessuno stimolo esterno, nessuna riflessione o baluginio della ragion critica avesse attraversato le loro menti.

Eppure, se vogliamo cambiare questo paese, dobbiamo parlare con i nostri genitori, discutere con i nostri nonni, convincere i nostri zii e le nostre zie. Sono loro che hanno il timone in mano, sono loro che possono fare la differenza. I ragazzi di Jus Primae Noctis hanno lanciato un’iniziativa concreta, un punto di partenza concettuale per disegnare una nuova strategia di azione più efficace ed incisiva: si chiama Adotta un anziano.
Il concetto è semplice: 2 milioni di italiani sono scesi in piazza o hanno condiviso le argomentazioni del No B.Day, il 5 dicembre scorso. Ognuno di loro ha almeno due genitori: se li adotta e cerca di farli ragionare, ci sono almeno sei milioni di voti da spostare.

Resta solo da capire se il coma sia irreversibile.

Post interamente ripreso da Byoblu di Claudio Messora

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Autore: laconoscenzarendeliberi

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12 thoughts on “Onora il padre e la madre

  1. in coma ci state voi
    i vostri genitori sono solamente saggi
    e dovreste avere più rispetto per la saggezza antica…
    anno nuovo odio vecchio
    non cambiate mai

    • I miei genitori sono diventati saggi dopo:
      — che gli ho detto alcune cose che prima (guardando i tg della rai) non sapevano;
      — che gli ho dato da leggere articoli di giornale seri;
      — che gli ho spiegato cose che la televisione nomina ma non spiega mai.

      Molto spesso la gente non sà.
      Gli argomenti sono complicati e delicati; non ci vuole niente a fregare persone semplici perchè hanno avuto un vissuto ed un passato estremamente diverso da quello che gli viene messo davanti agli occhi tutti i santi giorni da questa televisione di m…a (per non parlare dei giornali).

    • non è che ti sei fumato uno spacciatore intero?

  2. per fortuna
    anche se la melassa amorevole è pericolosa
    c’e’ già qualcuno che comincia a trovare Porta a Porta un caloroso focolare domestico http://oknotizie.virgilio.it/go.php?us=61d518e90406fef4
    se fa ‘sto effetto sono guai, eh eh eh

  3. BEN FATTO!
    E’ bene che i nostri genitori si prendano, una volta per tutte, le responsabilità che ci hanno condotto a questo ultimatum.

  4. E’ bene che i nostri genitori si prendano, una volta per tutte, le responsabilità che ci hanno condotto a questo ultimatum.

  5. Grazie per aver ripreso il post, abilmente integrato da Claudio Messora.

    Sinceramente, ho ben poco da aggiungere alla sua completezza.

    P.S. Messaggio per Panattoni: Hai visto cosa scrive su wikipedia riguardo Alessandro Cè? Egli ti aspetta aldilà dell’Acheronte 🙂

  6. fa piacere leggere qualcosa di concreto. o meglio, la concretezza adesso spetta ai lettori…

  7. Male che vada ci possiamo dedicare ai giovanissimi, in attesa che i vecchi tolgano il disturbo. Amen.

  8. Sono perfettamente d’accordo: se non investiamo un po’ del nostro tempo per convertire il vecchiume che ci circonda, non ha nessun senso manifestare in piazza. Quelli là ci vedono alla TV, ma non sanno cosa stiamo facendo nè perché. O peggio, si fanno condizionare da qualche frase messa lì apposta dal teleimbonitore di turno.

  9. quoto Giusy al 100%

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