LA CONOSCENZA RENDE LIBERI

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Ogni tanto ho un dubbio: se ci fosse un malato al potere?

12 commenti

 

Il quadro clinico:

1. Senso grandioso del sé ovvero senso esagerato della propria importanza

2. È occupato/a da fantasie di successo illimitato, di potere, effetto sugli altri, bellezza, o di amore ideale

3. Crede di essere “speciale” e unico/a, e di poter essere capito/a solo da persone speciali; o è eccessivamente preoccupato da ricercare vicinanza/essere associato a persone di status (in qualche ambito) molto alto

4. Desidera o richiede un’ammirazione eccessiva rispetto al normale o al suo reale valore

5. Ha un forte sentimento di propri diritti e facoltà, è irrealisticamente convinto che altri individui/situazioni debbano soddisfare le sue aspettative

6. Approfitta degli altri per raggiungere i propri scopi, e non ne prova rimorso

7. È carente di empatia: non si accorge (non riconosce) o non dà importanza a sentimenti altrui, non desidera identificarsi con i loro desideri

8. Prova spesso invidia ed è generalmente convinto che altri provino invidia per lui/lei

9. Modalità affettiva di tipo predatorio (rapporti di forza sbilanciati, con scarso impegno personale, desidera ricevere più di quello che dà, che altri siano affettivamente coinvolti più di quanto lui/lei lo è)

“La vulnerabilità dell’autostima li rende (questi pazienti) notevolmente sensibili ai giudizi negativi: sebbene spesso possano non dimostrarlo esternamente, di fatto tendono a viverli come vere e proprie umiliazioni, fonte per loro di profondo avvilimento e sconforto. Da un punto di vista relazionale, talvolta, possono reagire alle critiche con sdegno e rabbia, contrattaccando con insolenza; a volte l’esperienza della disapprovazione può condurli all’evitamento o al ritiro sociale, a partire da vissuti di inadeguatezza e di vergogna. Se contraccambiano un favore o rispondono ad un obbligo morale, generalmente sono spinti a farlo per ricevere ammirazione, piuttosto che per motivi di riguardo nei confronti del destinatario del loro gesto. Da un punto di vista lavorativo, sebbene l’elevata ambizione possa condurre tali individui a risultati importanti, l’intolleranza alle critiche tende a compromettere gravemente la loro performance. In questo senso, il funzionamento professionale o, più in generale, il rendimento in prestazioni di varia natura, può risultare piuttosto modesto, a causa della riluttanza di tali individui ad accettare il rischio in situazioni nelle quali è possibile un fallimento o una sconfitta o devono negoziare i loro scopi con i colleghi. Infine, da un punto di vista affettivo, l’eccessiva richiesta di ammirazione, unitamente all’assunzione di atteggiamenti arroganti da una parte, noncuranti e distaccati dall’altra, compromettono enormemente la qualità delle relazioni stabilite. In generale l’area delle relazioni affettive è molto compromessa in questo disturbo: le relazioni sono poco piacevoli per la persona stessa e questo può essere causa di intensa sofferenza per il partner.” (http://www.terzocentro.it/cosa_curiamo/disturbi_di_personalita/narcisistico.asp)

Cosa dite? No, non stiamo parlando di lui. E’ il quadro clinico del DNP (Disturbo Narcisistico della Personalità) secondo il Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, quarta edizione (DSM IV). “La diagnosi secondo il criterio DSM IV richiede che almeno cinque dei suddetti sintomi siano presenti in modo tale da formare un pattern pervasivo, cioè che rimane tendenzialmente costante in situazioni e relazioni diverse.” (Wikipedia)

Ora, una riflessione. Se a tutti i profani che leggono queste cose, me compreso, riconoscono immediatamente che una persona famosa è affetta da DNP, e incidentalmente è primo ministro di un Paese, perché nessuno psichiatra di quel Paese avanza ufficialmente lo stesso sospetto?

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12 thoughts on “Ogni tanto ho un dubbio: se ci fosse un malato al potere?

  1. Umh … attenuanti?? Hitler non era pazzo era malvagio e questo è un degenerato in degenerazione quello che è oggi era ieri non confondiamoci

  2. Io ho quasi una certezza in proposito…
    D’altronde Veronica ci aveva avvertito : chi meglio di lei può conoscere lo stato di Napoleone ?

  3. andate a leggervi l’elogio della follia e fate penitenza.
    Ma non vedete che è l’unico uomo di potere che non è stato cambiato dal potere ma che è rimasto se stesso?
    se la vostra opposizione rimane o psichiatrica o sociologica -o peggio ancora gossipara – vicerete i noiosissimi dibattiti nei salotti o nei blog
    ma resterete con mio sommo piacere all’opposizione per decenni.
    Mancate di sintonia con il popolo italiano, siete un elite decadente

  4. Questa poi della sintonia è bellissima. E inedita. Ora, secondo mediolungo, il voto, il favore popolare non solo fa diventare innocenti: rende anche sani di mente.

  5. Sono d’accordo. Il narcisismo eccessivo, la megalomania e il delirio di onnipotenza possono sfociare facilmente nella follia…
    Un giorno in una biblioteca mi è capitato tra le mani una copia del volume “Morias Enkomion”, altrimenti noto come “Elogio della follia”, di Erasmo da Rotterdam, con una prefazione curata nientedimeno che da Silvio Berlusconi!
    Rammento che la collana con cui la Silvio Berlusconi Editore fece il suo debutto ufficiale si chiamava “Biblioteca dell’Utopia”, distribuita dalla Mondadori e comprendente tre titoli: “Elogio della Follia” di Erasmo da Rotterdam, “Utopia” di Tommaso Moro e “Il Principe” di Machiavelli.
    Credo che ci fossero già allora gli estremi per un’ipotesi e un sinistro sospetto di follia del personaggio…

    • vedo che l’abitudine comunista di “sospettare” delle letture minando la libertà di ognuno
      vi è rimasta
      a quando la proposta di mandare silvio nei gulag?
      stalinisti è dire poco
      che vergognoso discorso del menga in cui vi incartate giudicando pazzi furiosi le persone per le loro letture
      anzi se ricordo bene il clima, qualche anno fa vi sareste beccati l’accuso di essere nazifascisti, eh eh eh eh eh

      • Questo personaggio non ha alcun titolo – proprio lui – di tacciare alcuno di nazifascismo. Fra la’lro per lui dovrebbe essere un complimento, dare del fascista a qualcuno.
        Deve essere un po’ confuso.
        Ma non fateci caso, e sempre così.

  6. medio ha ragione non si tratta di pazzia ma di grave complesso di inferiorità https://laconoscenzarendeliberiblog.wordpress.com/2009/10/01/3115/

  7. io credo che non bisogna sottovalutare le implicazioni di una malattia mentale
    pensate come sarebbe invelidante solo per un impiegato che riceve degli utenti
    e capirete che la questione è assai grave…

  8. la moglie potrebbe richiedere il ricovero coatto all’ospedale psichiatrico e poi farlo interdire

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