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Quello che toglie il sonno è quel fascicolo 11531/09-2

In queste ore il parossismo ha raggiunto livelli elevati ed è infatti intervenuto Napolitano per bloccare un corto circuito scatenato dall’ossessionato premier e che tra azioni e reazioni sarebbe trasceso oltre il limite.

Ma qual’é il vero motivo che ha portato Berlusconi sull’orlo di una crisi di nervi proprio in queste ore?.

Il mondo dei media laddove non prende ordini direttamente dal boss di RAISET ne è comunque in larga parte condizionato e confonde gossip, fatti, commenti in una melassa indistinta che non lascia capire nulla dei fatti concreti.

La verità è che il prossimo fine settimana, tra processi e no berlusconi day, sarà uno dei più duri per il silvietto nazionale.

Giusto per dare nome e cognomi ai fantasmi che stanno terrorizzando il guitto di Arcore ecco un po’ di dati sull’incubo peggiore.

  • L”ossessione principe, quella che toglie il sonno, è il  fascicolo 11531/09-2 della procura antimafia di Firenze che prevede un registro degli indagati. Fu aperto anche nel 1998. Erano iscritti “ Autore Uno” e “Autore Due”. L’ipotesi era concorso in strage. L’udienza è il prossimo 4 dicembre 2010.
  • Nell’aula bunker di Torino la Corte d’Appello di Palermo in trasferta ascolterà il boss pentito Gaspare Spatuzza, prima linea operativa di Cosa Nostra fino all’arresto nel 1997, reggente del mandamento di Brancaccio tra il 1995 e il 1997, killer di don Puglisi, autore delle stragi che Cosa Nostra ha voluto firmare in continente nel 1993, da Roma a Milano passando per Firenze
  • Per evidenti motivi di sicurezza è stato deciso che Spatuzza è preferibile muoverlo su Torino anzichè su Palermo. Il pg Antonino Gatto, pubblica accusa nel processo d’Appello in cui Dell’Utri è accusato di concorso esterno in associazione mafiosa (9 anni la condanna in I°), il 23 novembre ha chiesto e ottenuto di riaprire il dibattimento – già arrivato alle arringhe – per poter interrogare Spatuzza.
  • E ascoltare dalla sua voce quello che il boss da quattordici mesi sta raccontando al procuratore Antimafia Piero Grasso, al procuratore di Firenze Pino Quattrocchi e ai sostituti Nicolosi e Crini. Centinaia di pagine di verbale che stanno riscrivendo la storia delle stragi (deve essere in parte rifatto il processo per via D’Amelio) e degli intrecci tra Cosa Nostra e politica
  • La famiglia Graviano avrebbe concordato una alleanza politica ed affaristica  con Berlusconi e dell’Utri discutendone negli anni 1992-1993  – nel periodo degli attentati a Roma e Firenze – e sottoscrivendo successivamente un patto alla vigilia della nascita di Forza Italia.
  • Questa storia si interseca con quella del papello o ne è una variante parallela,  questo è ancora da stabilirsi.
  • Tra luglio e ottobre Giuseppe e Filippo Graviano, messi a confronto con Spatuzza, non lo hanno confermato. Ma hanno accettato il confronto. Nel codice di Cosa Nostra vale moltissimo. Le conferme alle dichiarazioni di Spatuzza sono arrivate da altri pentiti doc come Romeo e Grigoli. Ora l’attesa è massima per quello che U tignusu dirà nell’aula bunker di Torino
  • Bonaiuti con la palla di vetro che tutti gli riconoscono conferma che berlusconi non è indagato, ma viene smentito dalla logica delle cose che pure i giornaletti di famiglia riconoscono essere del tutto diversa.

Crazyhorse70