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Brenda, Marrazzo e le impronte sulle natiche che portano lontano – Parte seconda

14 commenti

Continuando sulla linea di ieri, solo un elenco di circostanze di fatto e qualche domanda a latere che sorge spontanea.

Riccardo Izzi di Forza Italia. Ex assessore ai lavori pubblici, si dimise dopo svariate pressioni ed ammise di aver preso voti dalla famiglia calabrese dei Tripodo che, con i Trani ed i Zizzi, operano nella zona. Da queste dichiarazione, una commissione d’accesso (fortemente voluta dal prefetto di Latina Bruno Frattasi ) portò a risultati che sono contenuti nella relazione di 500 pagine che il governo maneggia con difficoltà

Nel frattempo l’odierno natiche silenziose Marrazzo propone la nomina di un nuovo presidente del Mof  dopo gli arresti relativi alle confessioni di Riccardo Izzi mentre crescono le resistenze politiche alle sue scelte  in ordine al mercato ortofrutticolo http://www.golfonews.com/index.php?option=com_content&view=article&id=6101:fondi-cusani-contro-marrazzo-che-ha-defenestrato-presidente-del-mof-per-accontentare-i-comunisti&catid=146:politica&Itemid=15

Qualche settimana prima dell’escalation degli eventi che hanno portato alle sue dimisssioni,  Marrazzo  sempre a Fondi, aveva detto no ad un’altra nomina importante che vede coinvolti Mof e Imof, la società che gestisce gli immobili del mercato per cui negli anni sono stati spesi 75 miliardi della Cassa Mezzogiorno

La connessione tra le  storie  di  sesso e coca di Marrazzo con Fondi e con i casalesi e le ‘ndrine della piana di Gioia Tauro é da cercare forse nelle decisioni prese o non prese dal governatore sul mercato ortofrutticolo ?

Il prefetto Frattasi  dedicò un capitolo della relazione  alla Silo srl , una societò finanziata da Sviluppo Italia con tre titolari : il sindaco Luigi Parisella , suo cugino Peppe , che ha il fratello sotto accusa come prestanome di ‘ndrangheta , ed il senatore Claudio Fazzone, numero uno di Forza Italia a Latina.

Fazzone ha la chiave della cassaforte di quei 50.000 voti molto utili alla destra di quelle zone e e quando dice”Questa non è una città mafiosa, l’inchiesta è un complotto contro il Partito delle Libertà” nessuno si stupisce. A stupire è successivamente la  determinazione quasi feroce con cui alte cariche dello stato intendono bloccare il  commissariamento del comune pontino.

Quali sono le alte cariche dello stato di cui sopra?

Sono Altero Matteoli, Renato Brunetta e Giorgia Meloni; si danno da fare tutti per coprire Fazzone e Parisella in Consiglio dei Ministri e per «disinnescare» lo scioglimento del Consiglio comunale di Fondi.

Perchè questi esponenti politici del Governo  si sono fortemente esposti per non far sciogliere il comune di Fondi per infiltrazioni mafiose?

Cosa si lega così fortemente al comune pontino?

Ognuno di loro ha un legame per così dire sentimentale con la provincia di Latina e conseguentemente con Fondi. Materia da rotocalco rosa più che da cronache politiche, sembra a prima vista. Ma dietro le storie rose ci sono fiumi di denaro.

Renato Brunetta e la sua fidanzata Titti, la  bionda arredatrice d’interni che corrisponde all’identikit di Tiziana Giovannoni, sorella di Paola, che è la moglie del sindaco di Cisterna, Antonello Merolla. In questo centro a 20 chilometri da Latina, Merolla ha vinto al primo turno (con il 55 per cento) benchè candidato in extremis, naturalmente con la benedizione di Fazzone. E con l’aiuto del ministro, schierato nei comizi a Cisterna.

Indovinate il prode  Brunetta chi ha scelto tra  i fortunati enti locali che, “primi in Italia“, potranno beneficiare del “protocollo e-gov 2012” per l’efficienza amministrativa? Provincia di Latina e Comune di Cisterna.

Altero Matteoli , Il ministro delle Infratrutture è sceso in campo a favore di Ilaria Bencivenni, candidata sindaco di Aprilia, uno dei comuni più popolosi della provincia, dopo furiose lotte interne chiuse da un diktat del solito Fazzone. Anche Ilaria ha potuto esibire nei comizi il suo “caro amico ministro”. Ma gli elettori non hanno premiato la protetta di Matteoli, che si è fermata al 32 per cento, contro il 67 raccolto dal candidato delle liste civiche.

Giorgia Meloni è l’unica che in un comizio si  sbilanciata pubblicamente contro il commissariamento di Fondi. Anche per il giovane ministro, come si diceva nel ’68, il personale è politico. Nicola Procaccini , che è il suo portavoce – fidanzato  è figlio di Maria Burani , ex parlamentare berlusconica e di Massimo Procaccini ex giudice penale di Latina ora avvocato.

Tra i suoi clienti spiccano grossisti del mercato di Fondi come Vincenzo Garruzzo arrestato già per usura.

Inoltre Procaccini padre difende pure la moglie di Fazzone, a cui è intestata la villa di famiglia sequestrata perchè abusiva: il tribunale l’ha condannata a un anno (indultato) definendo illegale un condono ad personam varato dal comune.

Ma la lista degli amici di Fondi riserva altre sorprese , amico degli amici è pure Roberto Speciale , ex comandante della Guardia di Finanza che, dimettendosi dopo una velenosa polemica con il governo Prodi, contribuì a limitare i danni per Berlusconi alle elezioni del 2006, diventando quindi un suo parlamentare. Speciale è amicissimo di Soledad Esposito , proprietaria del camping   Holiday Village. Sequestrato da un PM Latina, il campeggio di Fondi fu salvato da Fazzone che portò la questione in Tribunale.

Speciale è anche buon amico del collega fondano Claudio Fazzone, quello colla cassaforte di voti per intenderci ed ordinò   – ma solo come atto di cortesia, niente peculato – al comandante di un aereo militare di trasportare addirittura sulle Alpi le spigole che secondo indiscrezioni venivano proprio da Fondi. Alla vicenda si è interessata la procura militare, ma poi il caso si è sgonfiato.

Fomidabili resistenze allo scioglimentodel comune.

Il governo , sebbene Maroni faccia un pò di storie,  si  limita a nominare un commissario fino alle elezioni amministrative di marzo. In questo modo, sindaco e consiglieri dimissionari potranno ricandidarsi. Gli stessi consiglieri che da mesi sono accusati di presunte collusioni con la mafia, potranno ripresentarsi alle prossime elezioni, per scelta di Maroni.

La richiesta di scioglimento di Fondi giaceva sul tavolo di Maroni da oltre un anno. Centinaia di pagine elaborate dalla una commissione a cui hanno fatto parte esponenti delle forze dell’ordine e della Prefettura di Messina. Il Governo non ha mai risposto, nonostante i 17 arresti per mafia e appalti (seconda retata in un anno) ordinati in luglio dai magistrati di Roma.

Il Consiglio dei ministri ad u certo punto decide di non decidere. Il motivo,  spiega il Sacconi che con i colleghi Brunetta e Meloni ha preso molto a cuore il dossier Fondi, è che «la giunta potrebbe dimettersi».

Mai sentita un giustificazione così…

Rispondendo a una domanda di “Repubblica”, Silvio Berlusconi ha spiegato così lo stop: “Sono intervenuti diversi ministri che hanno fatto notare come nessun esponente della giunta e del consiglio comunale sia mai stato raggiunto da un avviso di garanzia”. Il che per ora è vero ma la nomina di un commissario non richiede affatto di provare la responsabilità penale dei politici in carica.

Come mai il tono di questa risposta ha il sapore di una ammissione del tipo :” io non c’entro nulla, prendetevela con costoro che…”?.

Marrazzo ha infastidito altri personaggi, anche nella sanità privata,  dove ricostruendo la rete di interessi di Giampaolo Angelucci, re delle cliniche private nel Lazio, si scoprono conflitti col governatore poiché questi  da commissario alla sanità aveva deciso di tagliare i finanziamenti.

Parliamo di Angelucci che è anche proprietario di testate nazionali come il Riformista e Libero, il primo giornale a cui si tentò di vendere il video.

Come mai più tardi lo stesso premier in qualità di magnate dei media si crogiola il video comparso nelle sue mani e scomparso tempo prima dalle mani obese di Cafassi, il pusher poi morto?

E come mai dopo un paio di settimane decide di fare la famosa telefonata amichevole a Marrazzo?

Ed i carabinieri? Cercavano la droga e un boss latitante, Antonio Iovine vicerè dei casalesi ancora a piede libero insieme con Michele Zagaria, l’altra primula rossa della criminalità organizzata del casertano. Sono  inciampati nel telefono di un collega carabiniere e poi sono precipitati nel video sex di Marrazzo.

A settembre, poco prima che venga intercettata la frase sul «video del Presidente», un’informativa dei carabinieri di Caserta avvisa che ‘o Ninno (Iovine), potrebbe aver trovato rifugio per la sua latitanza nel tratto di territorio che va dal litorale domitio fino al golfo di Gaeta, il sud pontino, il basso Lazio

E chi è originario di Sperlonga ? Proprio Gianguarino Cafassi, il pusher dei trans, in stretto contatto con Marrazzo e confidente dei carabinieri della compagnia Trionfale: colui che secondo i verbali degli arrestati aveva soffiato la presenza del Governatore in via Gradoli.

«Grossi problemi di salute, pesava 200 chili» dicono oggi gli investigatori per giustificarne la morte.

Cafasso non può più parlare. Da ieri  neanche Brenda . I 4 carabinieri cercano di allontanare da sè il maggior numero di responsabilità: il video, per esempio, lo avrebbe girato Cafasso (il gip non ci crede e lo addebita a loro).

Come mai Marrazzo ha ritirato tutte le cose che aveva detto e ora dice che non ci sono colpevoli, che i poliziotti non lo hanno ricattato, che nulla è successo?

Come mai muoiono provvidenzialmente due testimoni dei traffici e dei clienti, fra cui onorevoli bipartizan e chiappe d’oro non ancora identificati?

Perchè un’istituzione prestigiosa del Paese come l’Arma dei Carabinieri si è lasciata trascinare in un pantano fatto di video porno e squallide vicende di ricatti incrociati?

Crazyhorse70

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14 thoughts on “Brenda, Marrazzo e le impronte sulle natiche che portano lontano – Parte seconda

  1. censurato

  2. evita di parlare approssimativamente di cose che non sai, piantala di offendere persone che non conosci con illazioni gratuite per riempire questo tuo giornaletto, smettila di aprire la tua lercia bocca e dargli fiato.

  3. censurato

  4. per dirla col vostr ex leader…
    siete solo …censurato
    ma è come se nessuno abbia letto le vostre …miserie

  5. chiedo a me stesso
    usare certe parole: MA CHI TI CREDI DI ESSERE ?

  6. ..urkaaaa..๏̯͡๏)..oʇuǝɯɐlɹɐd lǝp °°°¡¡¡ oʇɐʇs ıp ǝuıɹʇɐl ǝpıɹul ǝllǝuq ıp ɐpıɹǝɯ ɐllǝu ısɹǝɯɯos oɯɐıS-
    ****
    @mario&pinotto..le luride miserie le stiamo ‘vivendo’ noi..stappatevi le orecchie..e aprite i vostri occhi, se non volete affogare in quella lurida fogna..il 5 dic. “sputeremo in faccia a quei topi e topastre”..
    _/) c_c_(\__ affan*uloOOoo ..i cani site voi..!!..

  7. Complimenti per l’articolo, per essere riusciti a collegare tutti questi fatti….
    Ora capisco il perchè di tutta quella melassa….
    alla fine a pagare sono sempre i piccoli….

  8. la presenza nella palazzina di via Gradoli di attività, persone e locali direttamente riconducibili ai servizi segreti, oggi come allora, è accertata. Ciò che, se non altro, dovrebbe contribuire ad evidenziare proprio quella connessione tra il piano meramente malavitoso e “l’elemento politico” della vicenda cui Lei stesso faceva riferimento

  9. Insomma la morale è abbastanza chiara. Questo governo sta al potere grazie a voti ottenuti col chiaro appoggio alla criminalità organizzata: mafia in Sicilia, ‘ndrangheta in Calabria, camorra nel Lazio e in Campania e, per difendere questo potere mafioso e criminale, non esista ad accettare o a commissionare una scia di morti, attentati, stragi, depistamenti, ricatti.. insieme alla decisione di opere del tutto pazzoidi come il Ponte di Messina o le centrali nucleari, il cui unico scopo è quello di foraggiare la criminalità organizzata. C’è dentro di tutto, dalla rinascente Cassa del mezzogiorno, alla Salerno-Reggio Calabria, al controllo dei cantieri o dei grandi mercati, alle grandi opere… un potere politico retto dalla criminalità che ormai non usa solo le armi della diffamazione e dell’intimidazione ma quelli dell’assassinio e del reato penale.
    Ed è a questo Governo, associato con la mafia, la ‘ndragheta e la camorra che dovremmo affidare la riforma della Giustizia, lo smantellamento della Costituzione e la trasformazione della Repubblica parlamentare in regime presidenziale forte?
    E perché de Magistris è stato costretto ad andarsene? E ha dovuto abbandonare la sua inchiesta sui 20 miliardi di fondi europei spariti in Calabria? Perché anche il Governo Prodi gli si é messo contro? Persino Napolitano.
    Perché l’inchiesta successiva ha scagionato de Magistris? Ha assolto Prodi. E tuttavia l’inchiesta sui 20 miliardi inghiottiti dalla politica corrotta e dalla ‘ndrangheta calabrese è scomparsa nel nulla? E sono rimasti al loro posto quei magistrati che l’inchiesta di De Magistris aveva indicato come colpevoli? E tutto è stato insabbiato per la gloria dei corrotti affinché continuino le loro pratiche infami.
    E perché nel processo del CSM contro de Magistris abbiamo dovuto vedere ostile anche quella dottoressa Vacca di Rifondazione? Forse perché ormai la situazione politica è arrivata a un tale grado di corruzione da essere ingestibile e da mescolare nella stessa fogna tutti i partiti e i politici in uno stesso aberrante crimine di omertà?

  10. Articolo interessantissimo e basato su fatti che rendono molto attendibile questo filone d’inchiesta ed il teorema che dietro è stato dettagliatamente ricostruito.
    Di Fondi e delle manovre del Governo ero a conoscenza mi mancava il collegamento con Marrazzo che non conoscevo.
    In questo teorema ritorna a pennello l’azione di Berlusconi che mise Marrazzo in condizione di ricatto, dicendogli che il video lo aveva ma non l’avrebbe diffuso. Forse avrebbe fatto meglio a tenerselo, non diffonderlo, senza neppure telefonare a Marrazzo (evitando il ricatto), forse sarebbe stato corretto e coerente.

  11. Al di là delle tante stupidaggini affermate, va dato atto che la fantasia non ti manca. La stessa fantasia messa in atto da coloro che hanno montato il “caso Fondi”. Peccato che in quel caso al posto di anonimi, seppur fantasiosi scrittori, vi erano pezzi di istituzioni.

  12. appunto peccato…per te
    decine di inquirenti ed un prefetto: tutti comunisti complottardi. Ma forse sei interessato anche tu?
    Magari hai un banco di frutta Speciale dove vendi cocomeri e Meloni a nani, Brunette e ballerine che rischi di perdere come clienti.
    Se così fosse ti capisco
    altrimenti sei uno stupido al quadrato, perché a gratis…

  13. grande crazy!
    riporto l’articolo interessantissimo su fb.
    chi vuole si iscrivi e partecipi al gruppo “osservazione etica”

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