LA CONOSCENZA RENDE LIBERI

per favorire l'incontro di idee anche diverse

Muore Brenda ma le impronte lasciate sulle chiappe silenziose di Marrazzo parlano chiaro e portano dai Casalesi passando per Fondi…

23 commenti

Scusate il sensazionalismo e le pruderie del titolo ma vorrei provare a smuovere un pò le acque di questa storia schifosa e trasversale che simboleggia l’Italia dei miasmi e del malaffare coperta dalla complicità di tutti o quasi.

Da una parte il governo ed i suoi interessi alla pax mafiosa, dall’altra una opposizione acquiescente e complice col suo  peloso e doloso rispetto per la rovina politica ed umana di un uomo e di una famiglia “addolorati”.

Ma al dolore delle vittime chi ci pensa? Trans e pusher valgono meno di un cane se vengono ammazzati? Governo  ed opposizione fanno a gara per tenere chiusa  la  pentola maleodorante della camorra trasversale.

Marrazzo se avesse ancora un oncia del rispetto per se stesso e per suo padre dovrebbe parlare e molto, dire tutto quel che sa. Se ha paura è un problema suo , poteva pensarci prima di far politica, quando ancora faceva il donchisciotte su RAI TRE ; era più facile parlare allora, vero? Quanto chiacchierava, quante e belle e facili denuncie faceva…

Intanto  faccia i conti con la sua coscienza per quel che accade, se ne ha ancora una…

Stamattina hanno trovato il corpo di Brenda uno dei due trans al centro dell’inchiesta sulla presunta estorsione a  Marrazzo.

Cronaca dalle AGENZIE . Omicidio volontario. La procura di Roma sta indagando sulla morte misteriosa del transessuale Brenda, coinvolto nel caso Marrazzo. Si tratta della seconda morte misteriosa. Dopo lo spacciatore Gianfranco Cafasso, ucciso a settembre da un overdose in circostanze da chiarire, oggi è toccato appunto a Brenda, cara all’ex governatore del Lazio ma con la quale, secondo il racconto di Marrazzo, non ci sarebbero mai stati rapporti sessuali. Il suo corpo è stato trovato carbonizzato all’interno di un seminterrato trasformato in appartamento in via Due Ponti 180 a Roma.Accanto al cadavere, seminudo, c’erano due valigie chiuse, come se Brende fosse in procinto di partire. Ma potrebbe trattarsi di una messinscena. C’era anche una bottiglia di whisky. I vigili del fuoco sono stati chiamati per un incendio che si stava sviluppando nelle cantine di una palazzina in via Due Ponti, intorno alle alle 4.16 di stanotte. Arrivati sul posto dopo aver buttato giù la porta hanno trovato il corpo del trans, forse morto per soffocamento da fumo. A quanto si apprende l’appartamento – dove non pare che Brenda ricevesse i clienti – sarebbe composto da un unico locale, con un soppalco. E proprio nel letto posto sul soppalco è stato trovato, supino, il corpo di Brenda.

Alcune tracce di liquido infiammabile sarebbero state trovate nell’appartamento, non lontano dal cadavere di Brenda. Inizialmente gli inquirenti si erano soffermati su un borsone, vicino alla porta, da cui sarebbero potute partire le fiamme.

Dieci giorni fa era stata rapinata e picchiata.

«Certo, avevo quel video, lo custodivo nel mio pc ma l’ho distrutto perchè avevo paura». Diceva Brenda agli inquirenti in un interrogatorio messo a verbale.

Dunque Brenda custodiva il secondo video nel suo pc, lo stesso computer che oggi è stato trovato bagnato come se fosse stato immerso in acqua per danneggiarlo.

Adesso tocca a Natalie?

___________________

Come detto in premessa molti hanno interesse ha chiudere questa storia come una classica storiaccia di trans e coca che ” pareggia ” politicamente i festini di Berlusconi, mette il silenziatore al moralismo della sinistra e mantiene in auge la legendaria vanità machista della destra ( “noi almeno andiamo a donne…” ) Un buon pareggio e tutti a casa. Questa è l’impronta che i media vogliono lasciare su questa vicenda.

Ma l’impronta lasciata sulle chiappe dell’ex presidente della regione Lazio è un pò più complessa.  Che andando coi trasn e tirando coca sia stato inculato anche politicamente è ormai fuori di ogni dubbio e chi l’ha fottuto ha lasciato  più di una traccia di sè. Una impronta che racconta molto di più dei trans e della coca , racconta di un grumo di sangue che porta dalle parti di Caserta passando per Fondi. Racconta di un alleanza politica –  casalesi ai più alti livelli.

Trans e coca sono bruscolini rispetto al marcio che c’é dietro.  La puzza si sente subito anche per un altro motivo .

Ci sono molti elementi che diverse persone conoscono ma che nessuno si preoccupa di evidenziare , riassumere, raccontare e non certo perchè ci sia una indagine in corso. Inoltre c’é un prefetto che viene smentito ed umiliato  da molti mesi e che pure ha messo tutto per scritto, con nomi e cognomi. Perchè l’indagine mediatica non segue l’intendenza questa volta? Forse perchè  la puzza di camorra e di coperture politiche arriva forte fino a Roma?

La rapidità con cui  i media di regime  si sono tuffati nel chiacchiericcio osceno su Marrazzo ed i suoi gusti trans  é proporzionale alla noncuranza con cui hanno tralasciato di dire una sola  parola sullo scontro tra Marrazzo e il Comune di Fondi colluso con la camorra.

Basterebbe riunire i fatti ed operare una operazione di semplice matematica , la somma ( 2  + 2 = 4 ),  non per sputare sentenze superficiali ma solo per farsi venire voglia di capire ed indagare.

Una cosa che nell’Italia di Berlusconi sembra ormai una bestemmia ed anche fra i suoi presunti oppositori pare essere una antica e fastidiosa abitudine da abbandonare…

Cominciamo a riunire solo i fatti senza chiamarli neanche indizi.

Marrazzo era un habitué dei trans e della coca. Andava spesso in via Gradoli con ricche mazzette di denaro ed era in buoni rapporti con un pusher di nome Cafassi , un omone obeso , detto “”il pusher dei trans”.

Cafassi è stato trovato morto  il 12 Settembre scorso. E’ lui che ha cercato di vendere il video di Marrazzo alle croniste di Libero per 500mila euro. Aveva detto loro di “essere nei guai“. Cafassi è originario del pontino, del basso Lazio.

Fondi è il comune mafioso del sud del Lazio. La zona è di competenza della Camorra, dei Casalesi. E Cafassi  prendeva la droga da loro. Poi qualcosa è andato storto con costoro: potrebbe essere stato lui a mettere in mezzo Marrazzo?

In effetti i Casalesi avevano buoni motivi per mettere sotto il loro tallone colui che li stava scontentando e che  aveva nominato un nuovo direttore del mercato ortofrutticolo, un tecnico, e sempre a Fondi aveva negato un’altra nomina in una società che gestisce gli immobili dello stesso mercato ortofrutticolo. Sapevano delle sue compromissioni con il Cafassi e il mondo parallelo di Via Gradoli. Premevano sul Cafassi per costringerlo a vender loro il video. Della sua fine si sa poco. Hanno detto arresto cardiocircolatorio.

Nel contempo rileggiamo la vicenda nazionale .

Il Governo aveva rinunciato a commissariare il comune di Fondi, ponendosi in una posizione garantista, esasperatamente garantista, nei fatti dalla parte della camorra.

Tutti sanno del via vai con la cittadina pontina di tre ministri importanti dell’attuale governo , tutti e tre –  che coincidenza – difendevano i mafiosi del comune di Fondi  opponendosi al commissariamento in sede di Consiglio dei Ministri.

Intanto si sa anche che B. ha in mano il video – tralascio per brevità raccontare come sia arrivato a lui, per il momento – e se lo  tiene per due settimane; poi decide di entrare nella partita con un avviso amichevole molto poco istituzionale per un presidente del consiglio. Pensare che in realtà fosse una intimidazione “Sei nelle nostre mani, farai quello che vogliamo” dato il pulpito da cui proviene il messaggio non è arbitrario.

Ma che aveva fatto di specifico Marazzo?

Marrazzo come già detto aveva posto ai vertici del mercato ortofrutticolo di Fondi un tecnico dalle note capacità, per bloccare le infiltrazioni della camorra. E aveva espresso parere negativo su una nomina in cui erano coinvolte due società, IMOF e MOF, che gestiscono il mercato immobiliare con personaggi legati alla ’ndrangheta e alla camorra.

Queste cose sono nero su bianco nelle accuse  formulate dal prefetto Frattasi e dai magistrati competenti quando hanno chiesto il commissariamento del Comune di Fondi.

Anche Storace arriva a dire che “sarebbe interessante capire quali atti (relativi al governo della Regione) siano stati compiuti tra la fine di giugno e ottobre per capire chi facesse pressione su chi”.

Chi è ricattato dalla criminalità non si limita a pagare in denari, paga anche in altri modi. Loro lo sanno e chiedono.

Marrazzo nel frattempo aveva detto: “Le istituzioni devono immediatamente dare un segnale inequivocabile sul Comune di Fondi. Anche questa bomba testimonia l’esistenza di un clima di violenza e illegalità che mette sotto assedio la città e i cittadini. In questa situazione lo scioglimento è un atto indifferibile. Il Comune di Fondi va sciolto senza più dubbi perché non possiamo consentire che la cittadinanza resti prigioniera di questa emergenza legalità e sicurezza.”

Ma Berlusconi non dà il via alla procedura, traccheggia e sente altre campane.Tra l’altro si può ben dire che se il governo avesse fatto il proprio dovere , avrebbe indirettamente coperto Marrazzo nella sua iniziale resistenza alle pressioni delle cosche.

Forse qualcuno c’era , Maroni ad esempio, cje avrebbe voluito farlo ma ha trovato una controresistenza fortissima, formidabile.

La richiesta di scioglimento del Comune di Fondi per pesanti condizionamenti mafiosi sull’attività amministrativa risale al febbraio 2009.

Sebbene richiesta per 2 volte anche dal Ministro dell’Interno Maroni, il Governo l’ha respinta con giustificazioni paradossali, rifiutando il commissariamento. Alla fine Sindaco e maggioranza hanno scelto di dimettersi da soli.

All’interno del Governo c’erano forti resistenze al commissariamento. Il Comune di Fondi è governato dal 2006 da una maggioranza in cui prevale FI per il 46%.

Le pressioni più forti vengono da ambienti del governo legati per motivi elettorali e familiari alla zona,  gente del calibro di Brunetta, Matteoli e Meloni, con quest’ultima che si esprime esplicitamente a favore del comune di Fondi.

Ma perchè costoro si danno tanto da fare per la giunta di Fondi?

Cos’altro c’é che pochi dicono ma molti sanno , notizie che però non bucano i video di nessun telegiornale?

FINE PRIMA PARTE. CONTINUA DOMANI

Crazyhorse70

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23 thoughts on “Muore Brenda ma le impronte lasciate sulle chiappe silenziose di Marrazzo parlano chiaro e portano dai Casalesi passando per Fondi…

  1. il potere berlusconico dalemiano si unisce a copertura dei propri interessi”campani”
    vedrai che i silenzi continueranno

  2. appiccicare parti vere e documentate con illazioni fantasiose fa di te in inquirente dilettante ed allo sbaraglio

  3. hai ragione su marrazzo ed il suo “dolore” molte ipocrisie ed omertà

  4. ORMAI è UNA QUESTIONE TRASVERSALE DI MAFIA CON COLLUSIONI BIPARTISAN E SICURAMENTE MARRAZZO HA PAGATO, FORSE PERCHE NON ERA D’ACCORDO A QUESTO TIPO DI ”INCIUCI”…

  5. no solo perchè non ha fatto favori alla camorra e poi é divenuto riccattabile per la storia del video
    l’hanno messo sotto cottura lenta, compreso berlusconi, e poi fottuto
    ora anche il coinvolgimento dei tre ministri : capire perchè erano sempre lì e che interessi economici condividono con quel posto…

  6. bellissimo e interessante post! grazie

  7. è incredibile come certi giornalisti giornalai basterebbe fare solo un minimo di indagine anche solo su internet e scovare le notizie nel web ed unire il tutto e tirare la somma
    hai ragione crazyhorse70 tira una brutta aria che riguarda tutti

  8. cosa altro dovrebbe dire marrazzo che non abbia già detto e che comunque non si sia già capito?
    E’ qualche anno che tira la coca e si fa inculare dai trans
    cosa che succede ad un sacco di gente
    ma che in politica non si può ammettere
    ci ha provato a nasconderlo ma alla fine ha ceduto coi nervi…
    oltre a questo forse c’é solo qualche carabiniere infedele che ha provato ad approfittarne
    il resto sono congetture senza prove
    neanche le somme che dice l’autore del post ( 2+2 = 4 ) sono possibili perchè non si sommano le pere con le forbici
    nel senso che sono tutti fatti diversi e senza alcun collegamento fra loro
    un libretto di fantasia

  9. ma la volete smettere di rompere i c…. alla città di Fondi? ci provate un malsano gusto a finire di sputtanare una città fatta da FONDANI che hanno ormai esaurito la pazienza di sopportare tutte ste zozzate che dite. fino a prova contararia tutto quello di cui ci additate è parte di un sistema politico nazionale di dx e di sx, e sin qui va tutto bene (si fa per dire), ma se dalle disavventure di uno ( o più di uno ) a cui piace avere il deretano al vento, ci si debba mettere comunque sempre il nome di Fondi come crocevia di chissà quali malefatte….datevi una regolata, perchè il marcio non sta a Fondi ma sta nei palazzi frequentati da chi butta merda sugli altri per coprire le proprie malefatte!!

  10. ” …FONDANI che hanno ormai esaurito la pazienza di sopportare tutte ste zozzate che dite.”

    non sarà che dovresti perdere la pazienza per le “zozzate” che ti fanno sotto gli occhi e non per quelle raccontate?

  11. dove e’ morta Brenda, nel 1975 venne uccisa Annamaria Mantini
    La vicenda ha inizio in Via Gradoli 96, che già era stata al centro della più grossa crisi politica dell’ Italia Repubblicana, quella di Moro.

    Certo considerarla una “sporca storia di sesso mercenario” è un pò troppo comodo eserve ad insabbiare
    A) Marrazzo, classe 1958, e quindi 20enne nell’ Annus Horribilis 1978, figlio di giornalista e con una buona carriera politica, non poteva non sapere le vicende passate della palazzina in cui aveva questi inconri

    B) A quanto pare, Brenda fino alle 02.30 di quella notte stava lavorando nella pubblica via, praticamente l’ ideale per un omicidio… eppure viene uccisa a casa, in via due ponti; doveva morire là, a mio sommesso parere.

    A questo punto, mi aspetto di tutto dalla vicenda

  12. questo poi ha visto troppi film storici e troppi documentari “equilibrati” di RAI TRE
    sei la prova che anche i documentari fanno male
    fanno venire la dietrologite, malattia senile delle zecche in pensione-
    A Ranieri ma ci fai o ci sei?

  13. Certo e tu furbone come spieghi che sia morto prima il pusher e poi brenda ? Non ti suona male questa morte provvidenziale proprio all’inizio dell’inchiesta su Marrazzo e proprio quando circolavano voci molto chiare sulla provenienza bypartisan di chi si riforniva di coca o si serviva di trans?

    Uno spacciatore che conosceva benissimo i nomi dei “clienti ” di Brenda e che veniva chiamato d’urgenza ogni volta che arrivava l’onorevole o il ministro… E muore lui che di nomi ne potrebbe fare anche troppi, che se lo avesse fatto avrebbe scatenato un putiferio nel governo e nel parlamento, e muore Brenda che di nomi può farne altrettanti. Morti provvidenziali. Che tappano immediatamente la bocca a quelle trans che avevano già cominciato a dire che loro di clienti ne avevano di tutti i tipi e partiti ed erano pronte a far nomi. Morti provvidenziali e intimidatorie, che servono a chiudere l’inchiesta in fretta, così come in fretta si è archiviata la morte ’puntuale’ dello spacciatore.

    Così gli idioti continueranno a scatenarsi solo su Marrazzo e giustizia non sarà fatta.

    non ti chiedi furbone come mai Marrazzo ha ritirato tutte le cose che aveva detto e ora dice che non ci sono colpevoli, che i poliziotti non lo hanno ricattato, che nulla è successo?

  14. Forse sbaglio, confesso però che al di là della ottima sintesi fatta da CP non mi sento di andare.
    Prevale il senso di nausea e di rifiuto per TUTTA la teppaglia della casta.
    Cambierà qualcosa quando sapremo un pò di nomi e di dettagli ?
    Ma i media vogliono portarci dentro questa logica puzzolente, e dividerci ancora su fatto che hanno scoperto che a Dalema piace il sesso orale a testa in giù e che Bondi vuole essere fustigato, mentre alla Bindi piace farlo in chiesa e la Carfagna si appaga al 20° maschietto.
    E lì in tanti spinti a chiedersi: chissà la Meloni o Bertinotti o Casini o Di Pietro ?
    Mi appare molto più importante approfondire piuttosto l’argomento della strada da fare per la cacciata di tutta la banda corrotta e nemica dei cittadini.

    Mi rendo conto del rischio di scivolare nel qualunquismo, sono parole buttate d’istinto che vengono dal cuore. Scusate lo sfogo.

    Ma non c’è un TG o un GR che non apra su questa squallida storia e, ad esempio, dei problemi altamente drammatici degli operai della FIAT o dell’Alcoa e di tante altre aziende al tracollo quasi non se ne parla.
    Non sono per gli appelli, penso però che ci si debba concentrare sul NBD come uno sbocco prossimo e importante. E se la sventura più grande è senz’altro Silvio, tutti quelli della casta non si illudano: ce l’abbiamo anche con loro.

  15. Pingback: Brenda, Marrazzo e le impronte sulle natiche che portano lontano – Parte seconda « LA CONOSCENZA RENDE LIBERI

  16. Ma come si fa a scrivere certe cose? L’autore di questo articolo meriterebbe di vivere sulla propria pelle quello che stanno passando i cittadini di Fondi per colpa di cose scritte per puro piacere di creare una pressione mediatica sulla nostra città. Peccato non poter citare per diffamazione questi personaggi che col giornalismo non hanno nulla a che vedere…Prima di scrivere bisognerebbe almeno essere certi di quello che si vuole comunicare e non sparare a casaccio per puro scopo politico…VERGOGNA
    Penso che questo sia un pensiero comune della onesta cittadinanza fondana. Saluti

  17. vergognati tu
    piccoli camorristi crescono
    curioso come questo individuo usi gli stessi argomenti usati dai casalesi contro i media che vanno lì a documentare…

    • Scusa tanto, io vivo a Milano, sono milanese doc e amo molto la mia città.
      Ma se sento che un giornalista (supponiamo) racconta in giro che a Milano c’è la mafia, io mica mi offendo. Semplicemente la mia reazione è:

      a) se so o ho il sospetto forte che il giornalista abbia ragione, penso che faccia bene a dirlo, nello stesso interesse della mia città;
      b) se non so, se non ho elementi per dire che la mafia c’è o non c’è, non mi viene assolutamente per la testa che stia diffamando la mia città natale, solo che dal quel momento in poi sto con le orecchie tese, per capire se ciò che racconta sia vero oppure no.

      Dov’è il problema?

  18. manca una terza ipotesi:
    se noi cittadini comuni sappiamo e abbiamo la certezza che il giornalista ha torto…
    Semplicemente si sta sputtanando una città onesta per colpa di poche persone che dopo tutto sono state mandate qui dallo stato. non sto dicendo che il comune andava o non andava sciolto, ma nn si può danneggiare tutti con questa storia dicendo che siamo il paese più colluso d’Italia. La maggior parte dei cittadini fondani è formata da gente onesta che lavora.
    E poi credo che nella stessa situazione se ti dicono che sei camorrista o mafioso ti offenderesti anche tu(soprattutto se ti alzi tutte le mattine alle cinque per andare al lavoro e poi scopri che i tuoi prodotti non si vendono perchè si preferisce non avere a che fare con una città “mafiosa”).
    Prima di parlare informati o verifica di persona come stanno i fatti…
    Saluti

    • No, prima di parlare pensaci bene tu.
      IO non ha mai dato del mafioso, né a te, nè ai tuoi ocncittadini, IO.
      Questa terza ipotesi che tu fai ci può stare, ma non credo che nessuno abbia mai detto che tutti i cttadini di Fondi siano magiosi.
      Se poi vuoi dire che a Fondi NON CI SONO MAFIOSI, e che tu ne hai le prove, beh, francamente…

  19. Pingback: Brunetta attacca l’art. 1 della costituzione « LA CONOSCENZA RENDE LIBERI

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