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No berlusconi day : genesi e crescita della strada di ritorno da un apparente punto di non ritorno

In uno dei periodi più bui della storia dell’Italia contemporanea….

in un apparente stato di abulia generale…..

nei pensieri  spenti di gente, soprattutto giovani, ormai rassegnati ad un futuro buio , senza  speranze…

ecco che una scintilla si accende nella piazza più democratica esistente : Il WEB.

Alcuni blogger (  San Precario,  chi scrive, Giuseppe Grisorio, freeK,Tony Troja ) il 9 ottobre 2009 lanciano  il No Berlusconi day  aprendo  una pagina su Facebook.

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La miccia parte lentamente ed inesorabile…

Aderiscono  i primi blog , i primi cittadini…la voce, piano piano , inizia a circolare.

Sempre più forte …100.000 fans……. 120.000 ….150.000…

Altri gruppi facebook quasi da subito promuovono  con forza e convinzione  l’iniziativa :

Mobilitazione Nazionale per chiedere le Dimissioni di Berlusconi.

Contro il governo della vergogna, per il rilancio della Sovranità Popolare

I-hhate Silvio-Berlusconi

Aumentano i fans  in modo esponenziale.

Ed ecco che arrivano le prime adesioni dei partiti dell’opposizione.

Ci sono i primi incontri  “dal vivo”, i primi scontri, le critiche, le supposizioni, le illazioni, i tentativi (  molto maldestri ) di delegittimare la manifestazione ed  i fondatori dell’idea.

La crescita continua 200.000….

Arriva un invito autorevole al popolo italiano ad aderire alla Manifestazione del 5 dicembre : in una nota  (La doppia sfida del premier ai cardini della democrazia ) sul proprio profilo FB il Presidente onorario aggiunto della Suprema Corte di Cassazione Ferdinando Imposimato invita i cittadini a partecipare a No Berlusconi day..

250.000….

I media iniziano ad accorgersi del grande movimento che si è creato



Nel frattempo sono nati  i gruppi che curano localmente l’iniziativa in Italia e in molte capitali estere.
E’ un grande atto di autoconvocazione, quello degli italiani che hanno fatto propria questa idea.
Italiani che hanno lasciato che la miccia lanciata accendesse il loro il “fuoco” interno  della speranza, della voglia di pulizia, del desiderio di vivere in  una società  che si meriti l’aggettivo di civile ….. la luce in un tunnel  buio che appariva ormai lunghissimo e senza una  possibile fine.
Difficile fare stime di  quanti saranno in Piazza della Repubblica il 5 dicembre a Roma .
Una  cosa è certa che chi ci sarà ci sarà in piena autonomia .
La manifestazione è nata, crescerà autonoma.

I tentativi di alcuni movimenti e/o gruppi di fare propria la manifestazione sono destinati a fallire.
E’ sotto gli occhi di tutti che la Manifestazione è nata proprio per l’assenza di stimoli efficaci e  convincenti   da parte di chi si proclama all’opposizione………….

L’intelligenza politica suggerisce un solo modo di riscatto, seppur tardivo,  a costoro e un solo modo per dimostrare la loro buona fede nell’aderire alla manifestazione : partecipare senza se  e senza  ma al corteo….

I frutti, se vogliono, li possono raccogliere eventualmente dopo…sta alle loro capacità dialettiche e programmatiche  quest’operazione.
Intanto il popolo italiano dice basta….. per la prima volta nella storia scende  in piazza senza esser stato sollecitato da altri se non da “eroici” blogger………….

Per fare fronte alla emergenza democratica, serve una forte mobilitazione sociale.Il passaggio è critico e non permette tentennamenti di sorta. Tocca a tutti gli italiani, al di là delle loro appartenenze politiche , dire no al Presidente del Consiglio. ( Ferdinando Imposimato )

Sappiatelo ………….dopo il 5 dicembre  NIENTE SARA’ PIU’ COME PRIMA

Franca Corradini