LA CONOSCENZA RENDE LIBERI

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Il pianto delle cooperative

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Legacoop1E’ già da tempo che i Consorzi di cooperative, titolari degli appalti delle pulizie nelle scuole, danno segni di turbolenza al loro interno. Reduci da esperienze precedenti con il Miur, questa volta hanno cominciato a battere cassa per il rifinanziamento degli appalti con molto anticipo rispetto ad altre volte. Già il rifinanziamento del 2009 è stato molto sofferto, è stato fatto in due tranche, la seconda venne data addirittura ad agosto u.s. e questo suona male alle aziende che preoccupate della situazione economica generale dell’Italia, temono che queste risorse non vengano trovate per il prossimo anno. Ecco perché si sono attivate presto e in modo agguerrito. Per rendere più incisiva la loro azione, stanno mettendo in campo ogni mezzo, oltre a piangere sulla solita spalla compiacente dei sindacati confederali, si stanno arrampicando sugli specchi, facendo affermazioni assurde come quelle del Presidente della legacoop Franco Tumino, il quale dice che le aziende in questi anni hanno investito in “formazione” e “meccanizzazione delle attrezzature di pulizia”. Ma quando mai!!!, chi ha mai fatto questi fantomatici corsi di formazione?, a parte il fatto che i lavoratori in cinque anni di servizio da Lsu avevano acquisito già la professionalità necessaria, se mai le aziende li portarono a un livello inferiore (illegalmente). Inoltre riguardo alle attrezzature, è ancora viva e vegeta la vecchia cara scopa e il vecchio caro mocio, altro che meccanizzazione!!!

Stessa assurdità, è l’altra dichiarazione del Presidente di Legacoop: che l’eventuale riassorbimento del personale Ex Lsu Ata nelle scuole dov’era già impegnato prima dell’avvento delle cooperative, determinerebbe degli extra costi per lo Stato. Anche questo è falso, è stato mille volte dimostrato, con conti alla mano che l’esclusione delle intermediazioni e quindi delle cooperative, comporterebbe un immediato risparmio di 85 milioni di euro l’anno. Questo al Ministero della Pubblica Istruzione lo sanno e non  è giusto che siano i lavoratori a fare emergere queste incongruità. Dovrebbero essere loro a rendersi conto degli sprechi, sono lì per amministrare e fare gli interessi del paese (sono strapagati per farlo) non gli interessi di alcuni amici degli amici.

La verità è che le cooperative, pur di tenere in piedi questo enorme business, mentono spudoratamente. A  volte diventano persino ridicole, dicendo che se non ci fossero loro la scuola non potrebbe funzionare allo stesso modo e quindi parlano di ottimizzazione, criteri di funzionalità e quant’altro, tutte belle parole che in realtà non hanno il minimo riscontro, sono solo specchietti per le allodole. E’ proprio vero, in Italia non ci si scandalizza più di niente: malaffare, corruzione, immoralità, và tutto bene. Se no non si spiegherebbe   il perché nessuno che rappresenti le istituzioni si opponga a questi faccendieri che offendono l’intelligenza dei lavoratori con le loro strampalate dichiarazioni. Forse la paura di perdere la manna che da otto anni e quattro mesi cade loro dal cielo, li fa delirare. Mentre i nostri cari confederali, cgil-cisl-uil e mettiamoci pure l’ugl, fanno di tutto per aiutarli a uscirne un’altra volta col malloppo in tasca. Hanno cominciato a celebrare il solito rito, portando alcuni ignari lavoratori a manifestare sotto le Prefetture per fare i soliti appelli patetici ed esprimere la solita falsa preoccupazione per il destino dei lavoratori e delle loro famiglie. Se avessero avuto a cuore veramente i lavoratori non avrebbero mai permesso questo vergognoso sfruttamento. Nessuno ha mai dimenticato che sono stati proprio loro ad opporsi  all’internalizzazione.  Hanno ancora il coraggio di definirsi “rappresentanti dei lavoratori”. Una volta tanto che il Miur comincia a rendersi conto della situazione e forse potrebbe finalmente liberare i lavoratori da questa schiavitù, ecco che si leva subito il coro lamentoso di cooperative e sindacati confederali, uniti appassionatamente.

La scuola può funzionare bene solo con i propri dipendenti, senza intrusi. E lo si accetti o no, gli Ex Lsu Ata, sono suoi “dipendenti” da 13 anni. Gli intrusi non sono certo loro, piuttosto lo è chi è stato messo lì solo per fare soldi.

Mimmo, co-amministratore del blog  http://exlsu-ata.blogspot.com

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Autore: francacorradini

essere pensante

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