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l’eccedenza al 30% nel pentolone a bollire con carota e sedano infilati in bocca ???

27 commenti

(ANSA) – ROMA, 28 SET –

Un tetto del 30% alla presenza di alunni stranieri in classe e corsi di italiano al pomeriggio. E’ la strada indicata dal ministro Gelmini.

Ribadendo che il ministero sta mettendo a punto una circolare per introdurre il tetto (dal prossimo anno scolastico), il ministro ha sottolineato che il 30% ‘e’ un punto di riferimento per favorire la crescita e una migliore didattica nelle singole classi. Ma non c’e’ integrazione se i ragazzi non vengono messi in condizioni di conoscere la lingua italiana’.

fonte ansa

Non perde occasione per spararle e dimostrare la sua  profonda ignoranza del mondo scolastico.

Se nelle classi vi è più del trenta percento di alunni stranieri è evidente che i tassi di immigrazione sono a pari livello sul territorio interessato.

Quindi non esiste possibilità  di diluire la percentuale su altri classi collaterali e di pari grado.

Salvo pochissime eccezioni causa andamento altalenante natalità pro-anno unito ad  eventuali bocciature.

Mi chiedo dove intende mettere l’eccedenza di alunni che va oltre il 30%……………..boh !

Nella sua massima ignoranza presumo  che possa arrivare a proporre di metterli  in un  pentolone a bollire con carota e sedano infilati in bocca………..

Vai Mariastella che domani nel pentolone ci sarai tu !!!!

I precari, ( che non esistono…secondo te  ) domani  sfileranno  a  Roma per dirti quanto  sei inadeguata, bugiarda ed arrogante.

Auguri stellina………

Franca

Gelmini, per stranieri tetto 30%
Ministro, e’ punto di riferimento per favorire integrazione
(ANSA) – ROMA, 28 SET – Un tetto del 30% alla presenza di alunni stranieri in classe e corsi di italiano al pomeriggio. E’ la strada indicata dal ministro Gelmini.Ribadendo che il ministero sta mettendo a punto una circolare per introdurre il tetto (dal prossimo anno scolastico), il ministro ha sottolineato che il 30% ‘e’ un punto di riferimento per favorire la crescita e una migliore didattica nelle singole classi. Ma non c’e’ integrazione se i ragazzi non vengono messi in condizioni di conoscere la lingua italiana’.
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Autore: francacorradini

essere pensante

27 thoughts on “l’eccedenza al 30% nel pentolone a bollire con carota e sedano infilati in bocca ???

  1. Ecco: non solo fanno una “politica” che gronda slogan retrivi da tutti i pori. Per di più ci mettono davanti un pressapochismo e un’incompetenza disarmanti.

  2. l’ignoranza della più brutta delle due infermiere personali del cavaliere malato é veramente stupefacente…

  3. L’ignoranza in questo caso la dimostrano l’infermiera franca e il malato crazy. La Gelmini ha detto che sta studiando “studiando gli aspetti tecnici che prevedera’ un tetto del 30 per cento” (fonte La repubblica) quindi per chi sa l’italiano non ideologicizzato vuol dire che l’obiettivo è il 30% il come lo si sta studiando.
    Secondo punto volevo tacere sui precari per rispetto delle difficoltà altrui ma se si gioca sporco così allora gioco anch’io e dico che è assolutamente giusto che non vengano stabilizzati tutti i precari. In un paese (e in un cervello) civile si starebbe discutendo di come scegliere solo i migliori e cacciare gli altri, anni di precariato non devono servire a entrare da nessuna parte. Chi lo dice che un precario di lungo corso sia migliore di un neolaureato? Ma non siamo in un paese civile e quindi si discute del numero.

    • E cosa ne vogliamo fare di quei precari che secondo te non sono degni di lavorare e che da anni sono lì? Li mandiamo a cogliere i pomodori così non avremo più bisogno degli extra comunitari per quel lavoro e il problema è bello che risolto. Giusto?

    • bravo alf, complimenti .
      Gli aspetti tecnici appunto ….
      Esempio pratico per i NON CAPENTI :

      scuola xy , classe quarta elementare presenza del 50% di extra comunitari o stranieri che dir si voglia
      In quella scuola di ci sono altre due classi quarte, sicuramente anche loro con presenza intorno al 50 %.

      Indovina come ho indovinato ???
      1- territorio a forte presenza immigrazione, in particolare di nascituri dello stesso anno

      2- Come regola antica ( oserei dire preistorica ) le criticità vengono equamente suddivisi in fase di formazione delle classi ( siano esse bocciature, handicap o presenza alunni stranieri). quindi il divisibile è già stato suddiviso.

      QUINDI TU COME ABBASSERESTI LA QUOTA DEL 50% ?

      Obblighi gli alunni a fare un salto di classe ( ammesso che anche le classi superiori non abbiano tali percentuali) ?

      Li bocci ? ( ammesso che anche le classi inferiori non abbiano tali percentuali) ?

      Li obblighi a frequentare in un altra città , fregandotene dell’età dell’alunno ?

      DIMMI DIMMI SAPIENTONE , come risolveresti ?

      PER TUTTI ( GELMINI INCLUSA )

      l’alunno straniero NON è NECESSARIAMENTE UN ALUNNO CHE NON CONOSCE LA LINGUA ITALIANA.

      Ci sono molti ragazzi che risultano stranieri nelle statistiche che il Ministero ci chiede, poichè non hanno ancora cittadinanza italiana.

      Ma conoscono bene la lingua italiana perchè ci abitano da quando sono neonati.
      Anzi solitamente sono almeno bilingue.

      Gli asiatici in genere conoscono bene anche una terza lingua , l’inglese.

      Bene ,che mi racconti ora simpatico provocatore ?

    • Sui precari non parlare di cose che non conosci.
      Lascia perdere.

      Pensa che io licenzierei i docenti di ruolo che , autorizzati dal Ministero ad esercitare la libera professione ( per legge possono ) usano la scuola come cassa previdenziale per non versare i contributi da lavoratori autonomi e come dependance dei loro studi privati.

      Sono sempre al telefono , leggono il giornale in classe.. etc etc.
      Il punto non è chi è migliore. Perchè come vedi può essere peggiore anche chi precario non è.
      Anzi di solito è così.

      Il punto è che i precari sono inseriti in graduatorie dette permanenti che sono il preludio all’assunzione in ruolo ( per legge ).
      Hanno speso soldi, energie e tempo per fare ciò ( master, corsi abilitanti, SSIS ) che il ministero richiedeva per poter essere inseriti in queste graduatorie.
      Se non sono ancora di ruolo è perchè il Ministero ha disatteso anche direttive europee, oltre le proprie.

      Precari per forza, anzi solo per amore della scuola.
      Chi glielo fa fare di rimanere così a lungo fidanzati con uno stato così capriccioso ???
      secondo te ?
      masochismo allo stato puro ???

      • non discutiamo del numero, certo

        allora cacciamo gli insegnanti di ruolo
        quelli che non fanno lezione, gli sporcaccioni, gli aspiranti pedofili,gli esauriti….

        perfetto suggeriscilo tu a Gelmini

      • non prendertela Franca
        alf come tutti quelli come lui
        abbeverati alla fonte della cultura qualunquistica televisiva dei tuttologi
        devono dire sempre la loro
        non sapendo di cosa parlano
        devono difendere il loro governo
        ormai indifendibile
        devono difendere il luogo comune dei fannulloni
        della P.A.
        sparando nel mucchio come se le persone fossero merce
        o beni fungibili
        e non vedono la trave nei loro occhi
        qualunquisti
        ( evasione fiscale,mafia , palazzinari che distruggono il paese, affaristi, mignotte che ricattano cocainomi malati che pretendono non solo di governare ma persino di comandare)
        e discettano dei bruscolini
        negli occhi degli altri
        anche perché non son loro che ci rimettono
        dalle scelte antipopolari di questo governo di mafiosi fascisti ed affaristi
        a loro che gliene frega, in fondo?
        Parlano per dare aria alla bocca…

  4. Non è per difendere la Gelmini, ma la capisco. Io so cosa vuol dire arrivare alle superiori con una preparazione scolastica (di scuola media) insufficiente.
    Purtroppo nella mia classe c’era due ragazzi con problemi di apprendimento. Allora non esistevano le insegnanti di sostegno, e la maestra finiva con lo spiegare 3/4 volte la stessa cosa finchè tutti non avessero capito. Alla fine eravamo tutti allo stesso livello, quello base però.
    E qui è lo stesso.
    Non è cattiveria, ne ignoranza. E’ paura.
    Non è cattiveria.

    • Benissimo Laura, ma la soluzione ?
      Che ne faresti di quelli che eccedono la quota ??

      Non sarebbe meglio pensare a soluzioni già in atto in molte scuole, didatticamente vincenti ?
      Non sto ad elencarle per non annoiare con soluzioni tecniche chi legge, ma ti assicuro che esistono.

      Dal tuo discorso trapela che tu “nel pentolone” metteresti anche chi non è brillante…..immagino anche quello con disabilità…

      ……………………………

      • Farei scuole dedicate. Sì, farei “pentoloni” diversi.
        Ripeto non è cattiveria, ma puro senso pratico.
        In classe eravamo 30.
        Noi 28 “normali” alla fine ci siamo trovati in difficoltà alle scuole superiori ed ad insersi nel mondo del lavoro, per carenze dovute a cosa?
        Troppo buonisno verso chi (non gliene faccio certo una colpa) ha delle difficoltà di apprendimento e che poi non ha utilizzato quello che ha appreso.

        In sostenza siamo rimasti fermi ad aspettare qualcuno che poi si è fermato lì.

        • Sono d’accordo con te e non è questione di fare separazioni o separatismi , ma di dare la giusta attenzione a chi ne ha bisogno.

          Ci sono soluzioni del tipo gruppi classe -classi aperte che consentono di separare gli alunni nei momenti i cui i livelli di apprendimento e le capacità sono diversi e necessitano di verse attenzioni e di momenti in cui vengono riunite , consentendo di soddisfare l’una e l’altra esigenza.

          Non è difficilissimo dal punto di vista organizzativo,a volte l’unico ostacolo è l’assenza di locali a sufficienza.

          Anzi scusa l’ostacolo principale è la professionalità del dirigente scolastico e dei docenti

          • Allora se hai già la soluzione (in cui mi ci posso ritrovare) di un problema che esiste, perchè non vai in piazza a chiedere una buona legge invece che a chiedere posti di lavoro al buio che non servono? Inoltre fai un post provocatorio (visto che la soluzione già l’hai e potevi metterla subito ma a te premeva solo fare un post contro la Gelmini?) e poi mi dai del provocatore? (L’accetto solo se intendi provocatore della discussione e non sul personale).
            Se poi dici che devono essere messi in discussione anche (e soprattutto) chi è di ruolo io dico la stessa cosa. Se non ti ricordi male ho già accennato al contratto annuale con verifica finale per tutti (a fronte di uno stipendio migliore). E chi non è in grado di dimostrare le sue qualità cambi mestiere (pechè a raccogliere i pomodori, che io ritengo un lavoro nobile, ci devono stare solo gli extracomunitari? Questo è razzismo).
            PS anche io ho fatto corsi master e tanto altro a spese mie e nessuno mi ha mai promesso nulla. Questa è la norma per chi cerca di fare un lavoro qualificante, ci mancherebbe solo che adesso fare un master equivalga a fare un pre-contratto di lavoro

            • Io devo chiedere una buona legge a chi di mestiere fa il ministro e non sa che esiste già la soluzione ????

              Ma fammi il piacere!
              Io semmai vado in piazza a chiedere che mi diano un ministro che almeno sappia di cosa parla.
              MInistro , capisci Gelmini è ministro…. non è un valletto del Senato. E’ Ministro.
              E tra l’altro lo è anche grazie al mio voto, purtroppo.
              A maggior ragione mi sento di rinnegarla e criticarla.

              Io chiedo un Ministro almeno competente in materia.

              Tu provocatore sul personale ? Come potrei visto che non ti conosco ? ( anche se tu mi hai dato dell’infermiera… lasciamo perdere…)
              Ovviamente provocatore della discussione.

              Sui Master : capisco che chi è fuori dall’ambiente possa non capire i meccanismi.
              Te li spiego.
              Una graduatoria permanente equivale ad un concorso superato.
              Per superare il concorso questa gente ha fatto tutto quello che doveva fare.
              Non tutti avevano i requisiti, quelli che li avevano sono praticamente vincitori di concorso e il posto , PER LEGGE , gli tocca a mano a mano che si liberano i posti.
              Cosa che non è avvenuta in questi ultimi anni , se non per una minoranza molto esigua.
              Ecco perchè sono precari.

              • PS:
                per la cronaca se queste esperienze ( classi aperte ecc. ) esistono già significa che la norma le prevede.
                Ciò rende ancora più ridicolo l’intervento del ministro sulla quota del 30%

                  • No non è strumentale è una proposta ottima semmai è di difficile attuazione nell’immediato (ma i buoni progetti devono avere pazienza). Un buco lo può mettere la tua proposta ma non è risolutivo. Va ricordato che comunque non tutti i figli di una zona vanno alla loro scuola territorialmente competente e questo è un altro mezzo.
                    Per i precari, a parte il sistema perverso antimeritocrazia per l’accesso alla scuola ma questo al momento abbiamo, lo dici anche te “per i posti che si liberano” che chiunque lavori nel pubblico sa che non vuol dire il classico turn over. Questi posti cambiano di anno in anno in base alla necessità e al finanziamento. In qualche caso possono anche diminuire (ma in Italia non esiste la possibilità di licenziamento pubblico per redundant). per cui chi è precario non ha diritto a niente è solo in prima fila (per me ingiustificata ma le leggi sono leggi)
                    Beh una cosa sul personale l’hai detta che sono simpatico.

                • la verità é che dietro tutta questa storia c’é solo la voglia di far cassa CONTRO un settore di elettori che votano dall’altra parte.
                  Tutto quello che tu dici, Franca, porta come sbocco obbligato mettere soldi nelle strutture per riqualificare ( a parte le valutazioni sul merito dei prof. di ruolo e dei dirigenti, che sarebbe “a gratis”…) ma se ancora non l’aveTe capito questi non solo non intendono metter soldi nell’istruzione perché non la considerano strategica( né gli porta voti, secondo loro) ma addirittura vogliono toglerli, tagliando .
                  Ma non i rami secchi e gli sprechi , ma la carne viva delle gente vera ( non le veline fatte ministro, gente vera che lavora) e il concetto stesso di scuola pubblica per raccordarsi con l’idea della scuola della Moratti : i ricchi ed i figli dei ricchi al liceo ed i poveri ed i loro figli alle scuole di istruzione professionale per operai…

  5. Qualche precisazione:

    malati ed infermiere

    1) questa storiaccia di prostitute cocaina e della malattia del premier é una questione nata, cresciuta e svelata al pubblico per esclusivo ” merito ” della famiglia berlusconi. Voglio dire : SONO STATI LORO A PARLARNE IN PUBBLICO sui giornali ed in tv, salvo poi il marito della Lario non voler risponderne neanche giornalisticamente e forse chissà neanche penalmente, se ci sarà questa eventualità che per ora pare escludersi ( vedi recente dichiarazione del nuovo procuratore capo di Bari) .
    Dalle intercettazioni per ora ancora pubblicabili ( anche se poco coraggiosamente pubblicate solo da media stranieri : per vigliaccheria , interesse o legittima paura delle reazioni del premier? Ditemelo voi…sapete io credo al regime delle sette sorelle, non di una sola …) é risultato – tra altre nefandezze che tralscio – che veline ed attricette sono state fatte entrare in politica come compenso di prestazioni sessuali e fra costoro anche un paio di attuali ministre, di cui in una famosa intercettazione si é scoperto il ruolo di aiutanti alle esigenze sessuali , infermiere per la erezione , insomma …
    Ora se una di queste, evidentemente esperta più che avvenente, é stata messa alla Publica Istruzione senza vantare meriti né conoscenza della materia – anzi con un curriculum vitae grigio e mediocre –
    saremo liberi di ironizzarci un pò sopra, specie in considerazione dei guasti che le sue iniziative producono?
    Mi riferisco in generale alle solite polemicuccie di chi, non rispondendo mai nel merito delle questioni, tipete 100 volte la solita nenia della “sinistra che ha solo il gossip” et similia.
    Ripeto non é riferito a nessuno in particolare neanche ad alf che ha esordito dandomi del malato con l’infermiera Franca e che anzi ringrazio per il contributo al dibattito odierno…
    L’ironia é ben accolta qui dentro, sempre.

    Sulla scuola

    Condivido l’idea tecnica-risolutiva di Franca ed anche i motivi reconditi di Bertoldino dietro l’aggressione in atto ai precari
    inoltre ritengo che il partito confessionale affaristico delle scuole private sia una grande e poco trasparente lobby.
    Tralascio la diatriba tra scuola pubblica e privata e cerco di capire i motivi degli atti politici anche guardando alle strategie e non solo alle tattiche
    – la scuola privata vive, oltre che delle rette dei frequentanti, dei finanziamenti pubblici che creano, per forza di cose, un rapporto diretto tra politica e scuola, cosa che assolumante non è possibile nella scuola pubblica; quindi, le scuole private – per sopravvivere – devono accettare il controllo politico;
    – la maggior parte delle scuole private è gestita da ordini ecclesiastici: in questo momento di grande difficoltà del governo per la questione morale (e penale) del premier, incentivare le iscrizioni alle scuole gestite dalla Chiesa potrebbe rivelarsi un’ottima mossa strategica per imbavagliare il Vaticano;
    – infine, chi ci guadagna dalle scuole private? Non i cittadini che pagano; non gli insegnanti che guadagnano molto meno dei colleghi che lavorano nella scuola pubblica; non ci guadagna l’istruzione, perchè la scuola privata non dà maggiori garanzie sulla qualità dell’offerta formativa; ci guadagnano i “padroni” – come direbbe il buon torba – ossia la base clientelare del governo e ci guadagna il governo.

  6. vi copio incollo un commento trovato sul blog delal scuola dove ho pubblicato lo stesso articolo :

    IN CLASSE DI MIA FIGLIA IL 70 % DEI RAGAZZI SONO STRANIERI , I RAGAZZI CRESCONO IN UN CLIMA DI COMUNI INTENTI, NON TROVANO NESSUNA DIFFICOLTA AD ESEMPIO LA RAGAZZA ALBANESE E’ BRAVISSIMA IN FISICA( PERCHE IN ALBANIA ALLE SCUOLE MEDIE SI STUDIA FISICA)ED E’ LEI CHE AIUTA, IL RAGAZZO SOMALO PARLA FRANCESE QUINDI E’ LUI CHE AIUTA A SCUOLA ,
    ABBIAMO UN FILIPPINO CHE E’ UN GENIO DI MATEMATICA , E I NOSTRI POCHI
    RAGAZZI AIUTANO CON L’TALIANO.QUINDI IO TUTTA STA POLEMICA PER IL TETTO DEGLI IMMIGRATI A SCUOLA NON LA CONCEPISCO.
    ( MI AUGURO INVECE CHE QUEL TETTO SIA PROPRIO QUELLO SOPRA AL GOVERNO E FINALMENTE CROLLI QUANDO TUTTI QUESTI CERVELLONI DI POLITICI CI STANNO SOTTO)

    • Prendere per assoluto una singola esperienza non porta a nulla (oltretutto postato da chi spera di veder morire altre persone cosa che mette in dubbio le qualità e l’affidabilità di chi scrive). Io ho esattamente esperienze diverse. Dire che non esiste il problema vuol dire girarsi dall’altra parte (lecito ma che ci sia consapevolezza senza ipocrisia).

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