LA CONOSCENZA RENDE LIBERI

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3 ottobre 2009: la libertà di stampa oscura la libertà dai bisogni

7 commenti

femminista1Mentre i  bagliori delle lotte sociali si accendono in tutta Italia senza che nessun media ne dia conto con sufficiente completezza, ecco la strana coincidenza dei giornalisti che decidono di protestare ( giustamente )  per la libertà di stampa minacciata dal regime.

Perche strana coincidenza? Perché per protestare la FNSI aveva scelto la giornata di domani,  poi invece  il fatto luttuoso di ieri  li ha indotti a rinviare il tutto nello  stesso luogo, giorno e  ora scelti da tempo dai precari della scuola  per la loro lotta e così di fatto oscurando una grande giornata di mobilitazione contro il più grande licenziamento di massa della storia di questo paese.

Il sindacato giornalisti é un sindacato importante con un evidente  ed elevato potere contrattuale e non occorre essere troppo maliziosi e pessimisti per prevedere per quel giorno una maggiore visibilità mediatica per  quella manifestazione a scapito della mobilitazione dei più sfortunati precari della scuola. Già, più sfortunati, perché depredati da questo governo sia delle loro libertà costituzionali   che  dei loro posti di lavoro.

Non convincono i motivi del rinvio :  il lutto per i parà uccisi poteva esser invece l’occasione per  rafforzare i contenuti della giornata a favore della libertà di stampa , magari approfittando dello spiacevole evento per spiegare  meglio questa guerra ed  i motivi per cui siamo lì. Invece si é preferito indulgere nella retorica patriottarda delle destre che ancora discriminano  i morti in guerra dividendoli per nazionalità e spesso dimenticando uguale atteggiamento luttuoso quando a morire sono le migliaia di vittime civili innocenti.

Evidentemente il sindacato giornalisti vuole compiacere la “cultura” patriottica dell’avversario pensando così di lucrare in popolarità  al momento del confronto ma così facendo compie una scelta miope e corporativa che rischia di  contrapporsi e sminuire le lotte dei precari e di dar poco respiro anche alle lotta per la difesa della libertà di stampa.

Viene da pensare male e cioé al  solito errore della sinistra veltronica in salsa americana di stracciarsi le vesti per principi e valori messi in discussione dal regime dimenticando con noncuranza che la sostanza dell’appartenenza politica alla sinistra sono i bisogni e le condizioni materiali.

Non so se sia giusto dirlo o se sia eccessivo , tale incidente potrebbe esser dovuto a mera  insipienza , certo é che suona strana questa ricercata contrapposizione tra il mondo intellettuale spogliato dalle libertà ed il mondo dei lavoratori precari, spogliato di tutto, condizioni materiali ed immateriali comprese…

La guerra dei poveri era una specialità di Berlusconi, fino a ieri.

Di seguito il post tratto da San Precario

Manifestazione del 3 ottobre, la guerra delle piazze tra errori e bugie

Piovono critiche sulla decisione della FNSI di rinviare la manifestazione per la libertà di stampa al 3 ottobre. Da Paolo Florais D’Arcais e Pietro Bernocchi dei Cobas, da Peacelink a Mamma.am, tutti avvertono questo slittamento come un gravissimo errore. Su Facebook è nato anche un gruppo*** che conferma -nonostante tutto- per le ore 16 di sabato 19 settembre la manifestazione e che conta già centinaia di iscritti e migliaia di invitati. Ma c’è di più. Nel corso della conferenza stampa di ieri**, la FNSI, per bocca di Franco Siddi, afferma di aver concordato lo slittamento con tutte le organizzazioni che avevo promosso o aderito all’appello: dalla Cgil all’Arci, da Articolo 21 al coordinamento docenti precari. Il coordinamento docenti precari? Nulla di più falso e per un semplice motivo. I precari della scuola, tramite i loro comitati hanno già convocato per il 3 ottobre (ore 15 a Roma) la manifestazione nazionale contro i tagli del ministro Gelmini*. Doppio errore dunque con contorno di bugia. Tenere la manifestazione per la libertà di stampa nella stessa data (3 ottobre), nello stesso luogo (Roma) e alla stessa ora (15-16) di quella nazionale dei precari della scuola è una scelta che tende a depotenziarle entrambe ed in particolare ad oscurare la gravissima vicenda del più grande licenziamento di massa della storia della Repubblica, ossia quello dei 42.000 lavoratori precari della scuola. Delle due l’una: o la FNSI non conosce questa circostanza e allora non si capisce come Siddi affermi di aver concordato lo slittamento al 3 ottobre con un fantomatico coordinamento docenti precari o è in atto una cosciente e -e non sarebbe la prima- operazione di oscuramento delle lotte dei lavoratori.  Manifestazione del 3 ottobre, la guerra delle piazze tra errori e bugie di San Precario.

* COMUNICATO UFFICIALE COORDINAMENTO PRECARI SCUOLA NAZIONALE
http://bru64.altervista.org/forum/viewtopic.php?t=14280.

**RESOCONTO CONFERENZA STAMPA FNSI
http://www.repubblica.it/2009/09/sezioni/esteri/afghanistan-19/manifestazione-fnsi/manifestazione-fnsi.html

*** L’evento che conferma la manifestazione http://www.facebook.com/home.php?ref=home#/event.php?eid=133897713491&ref=mf

Potete protestare scrivendo alla FNSI:
infofnsi@tin.it

Rosellina

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Autore: laconoscenzarendeliberi

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7 thoughts on “3 ottobre 2009: la libertà di stampa oscura la libertà dai bisogni

  1. Non sono d’accordo su “Non convincono i motivi del rinvio : il lutto per i parà uccisi poteva esser invece l’occasione per rafforzare i contenuti della giornata”.
    Il lutto e’ lutto, e basta. Un momento di raccoglimento. O vogliamo fare come Berlusconi e utilizzare il Red Carpet per “rafforzare i contenuti”? Come utilizziamo il terremoto per fare audience? No, grazie. Serve rispetto per chi non c’e’ piu’. Punto.

    • parla per te
      io non sono più in lutto per quei sei parà di quanto non lo sia per tutte le vittime della vostra sporca guerra
      ed é anche vero che c’é una sottovalutazione dei bisogni rispetto ai temi generali delle libertà di stampa
      la stessa stampa democratica che quando era “libera” ( ma quando mai lo é stata? Editori puri? tutti affaristi in perenne conflitto di interessi, De Benedetti RCS e compagnia )faceva più o meno schifo come adesso
      Andate a fare in culo voi e le vostre libertà del cazzo da intellettuali garantiti con lo stomaco pieno ed i vostri lutti fascisti!!!

  2. la manifestazione del 3 era stata annunciata solo da due giorni e solo nei canali web ( FB principalmente ) che i giornalisti odiano accuratamente visto il pericolo di sorpasso dell’auto-informazione rispetto alla loro pseudo-informazione

    Più che un disegno ci vedo solo disinformazione.. e non so quale delle due ipotesi sia peggio

  3. “”Non convincono i motivi del rinvio : il lutto per i parà uccisi poteva esser invece l’occasione per rafforzare i contenuti della giornata a favore della libertà di stampa , magari approfittando dello spiacevole evento per spiegare meglio questa guerra ed i motivi per cui siamo lì. Invece si é preferito indulgere nella retorica patriottarda delle destre che ancora discriminano i morti in guerra dividendoli per nazionalità e spesso dimenticando uguale atteggiamento luttuoso quando a morire sono le migliaia di vittime civili innocenti””

    Cosa c’entra la guerra con la libertà di stampa?
    Cosa c’entra lo spirito patriottico (che essendo patriottico per definizione non è di destra nè di sinistra ma nazionale) con la libertà di stampa?
    Da che mondo è mondo ognuno si dispiace di tutti i morti ma piange solo i propri o te vai a tutti i funerali del mondo?

  4. appunto, i propri…

  5. Pingback: Domani in piazza coi precari per difendere la scuola pubblica « Le terre della gramigna

  6. Pingback: Dai lavoratori della scuola e dei trasporti due milioni di no al governo delle destre liberiste « Le terre della gramigna

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