LA CONOSCENZA RENDE LIBERI

per favorire l'incontro di idee anche diverse

Il cerchio si chiude : dopo il vergognoso flop mediatico berlusconi é sempre più simile all’isolato e sconfitto mussolini nella ridotta della valtellina

24 commenti

cavallo pazzo

Non voglio indulgere troppo su aspetti di semplice “estetica” politica, come dice qualcuno, ma ieri sera é stata indubbiamente una tappa importante nel processo irreversibile che porterà alla sostituzione dell’attuale governo del satrapo con un nuovo governo di salvezza nazionale messo su in fretta dal nuovo centrodestra democristiano.

Una delle peggiori performance televisiva della storia, dove tutti ( protagonisti e  comprimari ) hanno dato il peggio di sè,  sbracando come nevrastenici ed autoreferenziali personaggi di una insulsa commedia all’italiana.

Una sequenza da ridere o piangere :  entra sulle scena tutto sudato ed  a reti unificate pieno di microfoni e lingue penzolanti  , cerca l’unica casetta col praticello e vi entra da dietro per evitare i primi fischi , dice due parole di circostanza sull’ “amore delle coppiette nella casetta in canada”  facendo finta di crederci.

Poi con quello sguardo finto ispirato che fa quando strizza  quegli occhietti a fessura da Godzilla si muove veloce nel set  cinematografico tipo Truman show che gli hanno allestito,  coperto da  un concerto di falsi applausi provenienti da un altoparlante  ed infine  scappa inseguito da fischi e striscioni tenuti a distanza e non riportati dai media http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/2009/09/15/%c2%abgli-applausi-finti-dallaltoparlante%c2%bb/

Ieri nessuno ha preso la parola per spiegare  a Berlusconi la differenza che passa tra appropriarsi mediaticamente  delle casette prefabbricate da altri facendo una televendita  ed invece  ricostruire le case vere , il tessuto sociale , la vita delle persone.

Quelle casette pur carine non c’entrano col progetto case del governo : sono state finanziate dalla Croce rossa, realizzate dalla provincia di Trento e urbanizzate dal Comune dell’Aquila.

Berlusconi quindi continua con malata determinazione come aveva iniziato nelle ore successive al terremoto, proponendoci il suo luttuoso pellegrinaggio da sciacallo mediatico e calpestando i morti e le speranze: tanti dolori e lutti peggiorati dalle false promesse ma rinfrancati dalla buona possibilità che l’avvoltoio di regime abbia forse compiuto uno dei suoi ultimi volisciacallieavvoltoi

“Non si specula sul dolore», diceva ieri Giustino Parisse, il giornalista del “Centro” che ha perso i due figli Domenico e Maria Paola sotto le macerie. «La serenità tornerà quando vedremo ricostruito il nostro vero paese». C’è differenza fra alloggi e case, ripeteva per radio a Caterpillar don Luigi Epicoco, parroco universitario dell’Aquila. «Gli alloggi fanno audience ma non sono case. Infatti le chiamano casette…continua qui  l’intervista a Parisse .

Dopo l’incazzatura un pò di leggerezza con una parte gustosa di un simpatico articolo odierno

Berlusconi, la ricostruzione e il «Piano Marsha»

da Duemilanove battute di Fornario http://www.unita.it/rubriche/fornario

Berlusconi porta avanti il suo Piano per la Ricostruzione o «Piano Marsha», dal nome della donna che glielo ha suggerito (un consiglio che valeva gli 1,54 euro al minuto più Iva della telefonata). Il «Piano Marsha» punta a riscattare la reputazione del premier infangando quella di tutti gli altri, così che non si noti più tanta differenza. Allo scopo, Vittorio Feltri prepara l’editoriale «Ultima chiamata per Gesù», dove fa riferimento a quattro fascicoli vecchi di 2000 anni che proverebbero come Gesù frequentasse prostitute senza che questo gli impedisse di diventare leader dei cattolici.(…)

Il cerchio si sta chiudendo intorno alla vita politica di questo personaggio da avanspettacolo catapultato al potere per un vuoto politico abnorme che un giorno qualcuno dovrà spiegare  ed ora  neanche i fidi berluscones dei dintorni  prendono più sul serio il premier “più bravo di tutti i tempi”.

Difatti nella sera della prova di forza televisiva anche loro  preferiscono andare in giro con le ronde o al più vedersi le partite di calcio piuttosto che assistere allo scempio del loro ex amato capo : la fiction “L’onore e il rispetto” (Canale 5) ha avuto la meglio sulla puntata di “Porta a Porta” : 22,61% di share (5.750.000 spett.) contro 13,47% (3.219.000 spett.)

Non possiamo quindi non registrare questa nuova tappa della discesa intrapresa st’estate con l’unica piccola soddisfazione di averlo previsto quando molti erano ancora prudenti (   Berlusconi all’ultima curva .. ) ; da ora  in poi dovremmo invece cominciare ad occuparci di cosa ci aspetta sullo sfondo di questa commedia,  tra le macerie che lascerà crollando a terra il marito vecchio e malato di Veronica Lario.

Mancano pochi atti alla fine della storia politica di  Silvio Berlusconi e quanto succede nervosamente intorno a costui ricorda un pò quanto accadde dopo l’estate 1943 intorno a mussolini : il  25 luglio il silvio l’ha già avuto con l’ordine del giorno Fini che fra un pò porterà ad altri tradimenti.BERLUSCADUCE2

Chi farà la parte di Galeazzo Ciano cominci a toccarsi dove sa perché verrà ucciso , magari solo mediaticamente.  Poi infine ci sarà la Ridotta della Valtellina, gli ultimi giorni :  si richiuderà ad Arcore e dintorni con Fede e Bondi o piuttosto riaprirà la villa  a centinaia di mignotte perché tanto oramai chissenefrega?

Ed infine l’impietoso spettacolo dei calci in faccia sul cadavere a piazzale loreto dove avverrà ? In quale reality? Magari gli tireranno le monetine in testa come ad un suo grande amico e gli andrà bene.

Sono propenso a credere che sarà una morte molto ” televisiva” e purtroppo non  ci risparmieranno lo spettacolo , già iniziato con Casini prima ed ora con Fini, di vedere ingrossarsi sempre di più le file di tante facce come il culo che giureranno di averlo sempre combattuto con coerenza.

Questo blog si autotasserà per premiare l’ultimo scudo umano, l’ultimo soldatino di piombo che resterà fedele al silvio e canterà  ” meno male che silvio c’e’ ” anche dopo la sua fine: un eroe!

Crazyhorse70

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24 thoughts on “Il cerchio si chiude : dopo il vergognoso flop mediatico berlusconi é sempre più simile all’isolato e sconfitto mussolini nella ridotta della valtellina

  1. Berlusconi ci guadagna conumque. Forse, per la sinistra, sepolta dall’ignoranza del cinetecnico Veltroni, era meglio consigliare “gli ultimi giorni di Hitler”, parallellismo perfetto fra due governanti alla ultime battute.

  2. Credo di sapere a chi ti riferisci, quando pensi all’eroe…:-)

  3. “Non possiamo quindi non registrare questa nuova tappa della discesa intrapresa st’estate con l’unica piccola soddisfazione di averlo previsto quando molti erano ancora prudenti ( Berlusconi all’ultima curva .. ) ; da ora in poi dovremmo invece cominciare ad occuparci di cosa ci aspetta sullo sfondo di questa commedia, tra le macerie che lascerà crollando a terra il marito vecchio e malato di Veronica Lario.”

    “Sono propenso a credere che sarà una morte molto ” televisiva” e purtroppo non ci risparmieranno lo spettacolo , già iniziato con Casini prima ed ora con Fini, di vedere ingrossarsi sempre di più le file di tante facce come il culo che giureranno di averlo sempre combattuto con coerenza.”

    Si comincia davvero a notare, l’imbarazzo di chi cantava a squarciagola “meno male che silvio c’è”… Io qualcuno lo conosco e li vedo piuttosto dimessi negli ultimi tempi, soprattutto quando gli si ricordano passate “discussioni” in cui erano loro a sostenere che il miglior PdC degli ultimi 150 anni era silvio. Oggi che è evidente a tutti, anche a loro, la “stoffa” di cui è fatto, silvio se lo deve dire da sè e i suoi fans abbozzano perplessi e imbarazzati. Tranne, ovviamente, qualche “irriducibile” o i “dipendenti”…
    Ma proprio per permettere la trasformazione di questo imbarazzo in repulsione bisognerebbe evitare di dar loro delle “facce da culo”, ma gli si dovrebbe concedere la “scappatoia” di potersi piano piano liberare dall’ubriacatura molesta e ripugnante da cui sono stati affetti per tanti anni, facendo finta di credere che fosse “plausibile” la loro affezione per silvio.
    Diventeranno loro stessi i suoi “carnefici”.
    Se invece gli si fa intravedere un destino fatto di tanti piccoli “piazzali Loreto”, ricadranno di nuovo nella loro idolatria e la caduta dell’ ”unto dal Signore” sarà procrastinata sine die.
    Lasciamo dunque che riconquistino la loro dignità, senza umiliarli troppo (come meriterebbero).
    Se poi sceglieranno di sostenere Fini o Casini, pazienza!
    Ci sono malattie (in particolar modo quelle mentali) dalle quali è impossibile guarire completamente!

    • Il passaggio da imbarazzo a repulsione é un processo naturale dei rapporti umani, mai di quelli politici.
      Caro Lucio ( ma sei quello dei biscotti e la politica https://laconoscenzarendeliberiblog.wordpress.com/2009/06/21/i-biscotti-e-la-politica/ ? Ancora complimenti…)
      con o senza i nostri insulti,verranno tutti via da Dongo e dintorni ben prima del “28 aprile” ed ad accoglierli a braccia aperte saranno nostre espertissime facce da culo, già autori di bicamerali salvifiche, sempre sulla breccia nei momenti di crisi.
      L’esperto del centro-sinistra col trattino proporrà invincibili soluzioni politicistiche ed arretrate, come sempre facendo di nuovo respirare qualche vecchio zombie ormai da tempo privo di vita.
      Ma questa é roba per nuove indagini da fare da oggi in poi…

  4. senza contare che se non ci fosse stato “Piazzaleloreto” magari si sarebbe “abbozzato” uno straccio di processo.(identico caso di SADDAM)
    Peccato che anche a noi italiani non è mai piaciuto accertare le responsabilità.
    Siamo come i bambini….ci fanno SFOGARE…e noi li a sentirci GRANDI….con il manganello che pero’ ancora ci penzola dal culo….

  5. C’era una volta la libertà di informazione in Rete

    di Guido Scorza – Una proposta di legge per sottoporre alla disciplina sulla stampa tutti i siti Internet che abbiano natura editoriale. Qualsiasi cosa ciò significhi
    Roma – Il 14 settembre scorso è stato assegnato alla Commissione Giustizia della Camera un disegno di legge a firma degli Onorevoli Pecorella e Costa attraverso il quale si manifesta l’intenzione di rendere integralmente applicabile a tutti i “siti internet aventi natura editoriale” l’attuale disciplina sulla stampa.

    Sono bastati 101 caratteri, spazi inclusi, all’On. Pecorella per surclassare il Ministro Alfano che, prima dell’estate, aveva inserito nel DDL intercettazioni una disposizione volta ad estendere a tutti i “siti informatici” l’obbligo di rettifica previsto nella vecchia legge sulla stampa e salire, così, sulla cima più alta dell’Olimpo dei parlamentari italiani che minacciano – per scarsa conoscenza del fenomeno o tecnofobia – la libertà di comunicazione delle informazioni ed opinioni così come sancita all’art. 11 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo e del Cittadino e all’art. 21 della Costituzione. Con una previsione di straordinaria sintesi e, ad un tempo, destinata – se approvata – a modificare, per sempre, il livello di libertà di informazione in Rete, infatti, l’On. Pecorella intende aggiungere un comma all’art. 1 della Legge sulla stampa – la legge n. 47 dell’8 febbraio 1948, scritta dalla stessa Assemblea Costituente – attraverso il quale prevedere che l’intera disciplina sulla stampa debba trovare applicazione anche “ai siti internet aventi natura editoriale”.

    Si tratta di un autentico terremoto nella disciplina della materia che travolge d’un colpo questioni che impegnano da anni gli addetti ai lavori in relazione alle condizioni ed ai limiti ai quali considerare applicabile la preistorica legge sulla stampa anche alle nuove forme di diffusione delle informazioni in Rete.
    Ma andiamo con ordine.

    Quali sono i “siti internet aventi natura editoriale” cui l’On. Pecorella vorrebbe circoscrivere l’applicabilità della disciplina sulla stampa?
    Il DDL non risponde a questa domanda, creando così una situazione di pericolosa ed inaccettabile ambiguità.
    Nell’Ordinamento, d’altro canto, l’unica definizione che appare utile al fine di cercare di riempire di significato l’espressione “sito internet avente natura editoriale” è quella di cui al comma 1 dell’art. 1 della Legge n. 62 del 7 marzo 2001 – l’ultima riforma della disciplina sull’editoria – secondo la quale “Per «prodotto editoriale» (…) si intende il prodotto realizzato su supporto cartaceo, ivi compreso il libro, o su supporto informatico, destinato alla pubblicazione o, comunque, alla diffusione di informazioni presso il pubblico con ogni mezzo, anche elettronico, o attraverso la radiodiffusione sonora o televisiva, con esclusione dei prodotti discografici o cinematografici”.
    Si tratta, tuttavia, di una definizione troppo generica perché essa possa limitare effettivamente ed in modo puntuale il novero dei siti internet definibili come “aventi natura editoriale”.

    Tutti i siti internet attraverso i quali vengono diffuse al pubblico notizie, informazioni o opinioni, dunque, appaiono suscettibili, in caso di approvazione del DDL Pecorella-Costa, di dover soggiacere alla vecchia disciplina sulla stampa.
    Ce n’è già abbastanza per pensare – ritengo a ragione – che nulla nel mondo dell’informazione in Rete, all’indomani, sarebbe uguale a prima.
    Ma c’è di più.

    Il DDL Pecorella Costa, infatti, si limita a stabilire con affermazione tanto lapidaria nella formulazione quanto dirompente negli effetti che “le disposizioni della presente legge (n.d.r. quella sulla stampa) si applicano altresì ai siti internet aventi natura editoriale”.
    La vecchia legge sulla stampa, scritta nel 1948 dall’Assemblea Costituente, naturalmente utilizza un vocabolario e categorie concettuali vecchie di 50 anni rispetto alle dinamiche dell’informazione in Rete. Quali sono dunque le conseguenze dell’equiparazione tra stampa e web che i firmatari del DDL sembrano intenzionati a sancire?

    Se tale equiparazione – come suggerirebbe l’interpretazione letterale dell’articolato del DDL – significa che attraverso la nuova iniziativa legislativa si intende rendere applicabili ai siti internet tutte le disposizioni contenute nella legge sulla stampa, occorre prepararsi al peggio ovvero ad assistere ad un fenomeno di progressivo esodo di coloro che animano la blogosfera e, più in generale, l’informazione online dalla Rete.
    Basta passare in rassegna le disposizioni dettate dalla vecchia legge sulla stampa per convincersene.
    I gestori di tutti i siti internet dovranno, infatti, pubblicare le informazioni obbligatorie di cui all’art. 2 della Legge sulla stampa, procedere alla nomina di un direttore responsabile (giornalista) in conformità a quanto previsto all’art. 3, provvedere alla registrazione della propria “testata” nel registro sulla stampa presso il tribunale del luogo ove “è edito” il sito internet così come previsto all’art. 5, aver cura di comunicare tempestivamente (entro 15 giorni) ogni mutamento delle informazioni obbligatorie pubblicate e/o richieste in sede di registrazione (art. 6), incorrere nella “sanzione” della decadenza della registrazione qualora non si pubblichi il sito entro sei mesi dalla registrazione medesima o non lo si aggiorni per un anno (art. 7), soggiacere alle norme in tema di obbligo di rettifica così come disposto dall’art. 8 che il DDL Pecorella intende modificare negli stessi termini già previsti nel DDL Alfano e, soprattutto, farsi carico dello speciale regime di responsabilità aggravata per la diffusione di contenuti illeciti che, allo stato, riguarda solo chi fa informazione professionale.
    Sono proprio le disposizioni in materia di responsabilità a costituire il cuore del DDL Pecorella e converrà, pertanto, dedicargli particolare attenzione.

    Cominciamo dalla responsabilità civile.
    L’art. 11 della Legge 47/1948 prevede che “Per i reati commessi col mezzo della stampa sono civilmente responsabili, in solido con gli autori del reato e fra di loro, il proprietario della pubblicazione e l’editore”. Non è chiaro come il DDL Pecorella incida su tale previsione ma qualora – come appare nelle intenzioni del legislatore – con l’espressione “a mezzo della stampa”, domani, si dovrà intendere “o a mezzo sito internet”, ciò significherebbe che i proprietari di qualsivoglia genere di piattaforma rientrante nella definizione di “sito internet avente natura editoriale” sarebbero sempre civilmente responsabili, in solido con l’autore del contenuto pubblicato, per eventuali illeciti commessi a mezzo internet.
    Fuor di giuridichese questo vuol dire aprire la porta ad azioni risarcitorie a sei zeri contro i proprietari delle grandi piattaforme di condivisione dei contenuti che si ritrovino ad ospitare informazioni o notizie “scomode” pubblicate dai propri utenti. Il titolare della piattaforma potrebbe non essere più in grado di invocare la propria neutralità rispetto al contenuto così come vorrebbe la disciplina europea, giacché la nuova legge fa discendere la sua responsabilità dalla sola proprietà della piattaforma. Si tratta di una previsione destinata inesorabilmente a cambiare per sempre il volto dell’informazione online: all’indomani dell’approvazione del DDL, infatti, aggiornare una voce su Wikipedia, postare un video servizio su un canale YouTube o pubblicare un pezzo di informazione su una piattaforma di blogging potrebbe essere molto più difficile perché, naturalmente, la propensione del proprietario della piattaforma a correre un rischio per consentire all’utente di manifestare liberamente il proprio pensiero sarà piuttosto modesta.

    Non va meglio, d’altro canto, sul versante della responsabilità penale.
    Blogger e gestori di siti internet, infatti, da domani, appaiono destinati ad esser chiamati a soggiacere allo speciale regime aggravato di responsabilità previsto per le ipotesi di diffamazione a mezzo stampa o radiotelevisione.
    A nulla, sotto questo profilo, sembrano essere valsi gli sforzi di quanti, negli ultimi anni, hanno tentato di evidenziare come non tutti i prodotti informativi online meritino di essere equiparati a giornali o telegiornale.

    Si tratta di un approccio inammissibile che non tiene in nessun conto della multiforme ed eterogenea realtà telematica e che mescola in un unico grande calderone liberticida blog, piattaforme di UGC, siti internet di dimensione amatoriale e decine di altri contenitori telematici che hanno, sin qui, rappresentato una preziosa forma di attuazione della libertà di informazione del pensiero.
    Ci sarebbe molto altro da dire ma, per ora, mi sembra importante iniziare a discutere di questa nuova iniziativa legislativa per non dover, in un futuro prossimo, ritrovarci a raccontare che c’era una volta la libertà di informazione in Rete.

    Guido Scorza
    Presidente Istituto per le politiche dell’innovazione
    http://www.guidoscorza.it

    http://dirittoallarete.ning.com

  6. Pingback: La Russa a morire in guerra per “ricostruire la struttura giuridica” mandaci tuo figlio… « Le terre della gramigna

  7. fa piacere che ci siano ancora idealisti che vivono di sogni e dimenticano la realtà.

    ne riparliamo dopo le regionali, quando il centro destra si porterà a casa ANCHE il Piemonte ed il Lazio, in quel giorno rileggerò questo articolo sorridendo maggiormente di oggi.

  8. Se é per questo neanche a me frega niente di berlusconi né oggi né ieri
    e comunque stai strumentalizzando col tuo richiamare il lutto come fate sempre voi destrorsi perché questo post leggo che é di ieri

    finto lutto perché siete ipocriti – voi come anche il governo che c’era prima – ed assassini:
    che cazzo ci stiamo a fare in Afghanistan?
    – a portare la democrazia?
    Non mi pare proprio,
    con Karzai che richiama pian piano al potere i talebani facendoli contenti con leggi contro le donne che prevedono lo stupro del marito e la schiavitù delle donne
    esattamente come durante il regime talebano, del resto.
    Cosa cambia per le donne ? Nulla
    O la gente cresce e lotta per le cose che vuole, tipo valori cultura – in qualsiasi parte del mondo – o niente si impone dall’alto e specialmente niente si impone con le bombe
    Con Karzay fantoccio degli interessi strategici militari ed economici degli USA ( anche obama vuol andarsene da lì ed ha preparato una exit stategy) che imbroglia alle elezioni e restaura i poteri tribali dappertutto?
    Chi é che é lontano dalla realtà?
    – a combattere il terrorismo?
    E qui ci fai proprio ridere: Obama – se esiste – o chi per lui,chissà dov’é a quest’ora… Uccidendo migliaia di civili senza una logica che non sia di occupazione militare per avere un ponte antiIran
    il terrorismo lo esalti e lo provochi, non lo combatti
    la verità é che questa é una cambiale bush che stiamo pagando
    e di recente , visti i guai del tuo boss mafioso
    é anche un modo per blandire l’alleato americano in una fase delicata per la politica estera stravagante ed affaristica di berlusconi ( vedi Libia e Putin, per fare DUE esempi CHE non piacciono agli USA ).
    Eccesso di inutile zelo
    perché tanto gli alleati USA VI STANNO SCARICANDO per rifare una nuova D.C.
    Il governo di prima come tanti altri attualmente al potere in europa e negli USA avrebbe preparato la via per andarsene, ALMENO LO DICEVA NEL PROGRAMMA ( pur essendo colpevole per averceli mandati…)
    questo governo di inetti ed ipocriti fascisti ed affaristi senza scrupoli sono fra i più testardi nel rimanerci…
    Ed usano formule schifosamente ipocrite tipo ” stiamo lì per ricostruire la giustizia a Kabul” come fosse roba da operai e giudici consiglieri
    Andateci voi a morire , tu ed il figlio di La Russa, per ” ricostruire i tribunali”.
    Ipocriti e bugiardi

    • nel tuo delirio ti sfugge che è una MISSIONE ONU, quindi sempre secondo i tuoi deliranti pensieri, tutto il mondo è complice ed è responsabile del terrorismo….

      Gente come te dice 1, 100, 1000 Nassyria, sei una vergogna.

  9. e si perché poche volte l’Onu si é piegata a legittimare usurpazioni di qualcuno…

    quanto a questa stupidaggine finale
    “Gente come te dice 1, 100, 1000 Nassyria, sei una vergogna.” te la potevi risparmiare
    si vede che non sai parlare né argomentare
    sei solo finti lutti ed ipocrisie
    come temevo
    ho perso tempo con te camerata basco nero…

  10. avviso a tutti e due :
    state calmi
    fatevi una passeggiata
    lasciate perdere nassyria e baschi neri
    che é meglio…

  11. Pingback: Berlusconi. Dopo flop mediatico sempre più simile allo sconfitto Mussolini | Video Folli

  12. Andate altrove ad insultarvi…
    4 commenti censurati ed un avviso a Torba.
    Ricordati che se vai avanti su questa strada non potrai più postare

    potrei dire al stessa cosa a Panattoni, ma si è autoescluso dai redattori

  13. Pingback: LA CONOSCENZA RENDE LIBERI

  14. Per Marco Panattoni:

    Atteggiamento tipo del pdl-lino… “voi” , “noi” , ma quale voi e noi , sei solo uno schiavo

  15. Pingback: Berlusconi si sgonfia e la Lega si gonfia. Il centrosinistra verso la vittoria con Vendola e Bonino sugli scudi « LA CONOSCENZA RENDE LIBERI

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