LA CONOSCENZA RENDE LIBERI

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Precario sedotto ed abbandonato dallo stato…..

3 commenti

Senza titolo 1

Questo lo slogan con cui è partita la protesta ad Arezzo dei precari della scuola che dal 1 settembre , dopo 7/8/10 anni di servizio,  si troveranno letteralmente in mutande…..

In  mutande ( boxer) e maglietta con scritte  sono sfilati per le vie del centro improvvisandosi lavavetri.

Tra le richieste  anche quella che lo Stato riservi ai propri ( ex) dipendenti il trattamento che  riserva agli extra-comunitari con facilitazioni di vario genere. Di qui l’idea di lavare i vetri agli automobilisti di passaggio.

Qui sotto una parte dell’articolo della  Nazione.

Qualche errore di battitura…

Qualche imprecisione sui numeri che avevamo dato.. ma pazienza, bene lo stesso.

Anche l’Ansa si è occupata di noi,anche alla RAI oltre a molte testate locali.

Ad ogni nostra mossa i fotografi ci immortalavano come se  fossimo Star di Holliwood e tutto per via dell’annuncio che eravamo ( erano .. ) in mutande.

Ma noi lo sapevamo , per questo abbiamo deciso di  farlo, erano l’unico modo per attirare la loro attenzione.

Franca Corradini

Manifestazioni di protesta degli insegnanti precari (Foto Cristini) Arezzo, 25 agosto 2009 – I pantaloni corti non se li sono calati, soltanto un accenno di mutanda per i precari della scuola che hanno improvvisato ieri di primo pomeriggio un sit-in alla stazione e zone limitrofe. In compenso, con immaginazione tutta italiana, hanno dato spettacolo agli incroci.

Tutti lavavetri sono diventati. Un secchio bianco e un secchio blu, spazzole tergicristallo, spruzzatore, acqua e sapone e volontà. “Questo saremo costretti a fare fra poche settimane” dicono in coro fregandosene del sole a picco delle tre. Maglia bianca con tanto di scritta (“Precari licenziati della scuola”), sorridenti nonostante la rabbia, hanno scherzato con gli automobilisti che si sono prestati di buon grado a far da sponda alla protesta. “La prossima volta — dice Roberta — dovremo davvero tendere la mano per farci dare qualche spicciolo. Così siamo ridotti”.

In testa ai manifestanti, in tutto una trentina, c’è Carlo Schiavone, sindacalista della Gilda che ha promosso la protesta. “Non siamo numeri — spiega accorato — ma essere umani e come tali vogliamo essere trattati. Abbiamo figli e famiglia da mantenere, staimo perdendo tutto ed è un problema che accomuna quattrocentomila persone in Italia. Con l’indotto arriviamo a quattro milioni di persone che rischiano sul serio di restare in mutande”.

Franca Corradini ( dirigente sindacale Federazione Unams Gilda per il personale ATA nd.r. ) ha ideato la protesta e pure lei cita numeri impietosi. Ad Arezzo, riferisce, sono oltre ducentocinquanta i precari della scuola, fra docenti e non docenti. Di questi rientreranno nei ranghi all’apertura soltanto 53, per gli altri un taglio e via. Ma non doveva andare così, continua. E spiega che i tagli del personale Ata (assistenti tecnici, amministrativi, collaboratori scolastici) avrebbero dovuto riguardare il 17% della forza lavoro nel giro di tre anni. “Invece il provveditorato ha usato le forbici tutte in una volta, tagliando già da quest’anno l’intero 17%”.

continua

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Autore: francacorradini

essere pensante

3 thoughts on “Precario sedotto ed abbandonato dallo stato…..

  1. Il testo del volantino distribuito quel giorno

    Per anni siamo serviti a far funzionare la scuola per coprire i posti che non erano messi a ruolo.

    Ora lo stato intende disfarsi di noi senza una parola di ringraziamento senza neppure tentare un timido “SCUSA MI DISPIACE ……”

    Noi senza lavoro. Le scuole in grandi difficoltà anche per operazioni semplici come l’apertura e la chiusura degli edifici, per non parlare della didattica, e di tutte le attività di insegnamento.

    Tutto ciò mentre i nostri politici non intendono rinunciare ai LORO GRANDI E PICCOLI PRIVILEGI DA ELETTI……..DAI BONUS PER I VIAGGI GRATIS AL GELATO NELLA BOUVETTE DELLA CAMERA………..

    Dopo un lungo fidanzamento durato anni e anni lo Stato non solo non ci porta al matrimonio promesso ( posto fisso ) ma ci abbandona letteralmente in …..mutande.

    Siamo qui a manifestare il nostro dissenso, la nostra rabbia e a chiedere alla cittadinanza tutta il sostegno alla nostra battaglia per avere ciò che la Costituzione si fa pregio di citare quando recita :

    “LA REPUBBLICA ITALIANA E’ UNA REPUBBLICA FONDATA SUL LAVORO “

    QUESTO SOLO NOI CHIEDIAMO: LA POSSIBILITA’ DI LAVORARE !!!

    I PRECARI DELLE SCUOLE ARETINE Sostenuti dalla Federazione Gilda Unams

  2. bella questa creatività
    peccato che in mutande vediamo molto più spesso papi e company
    peccato che non sono di Arezzo, sarei venuta volentieri a darti una mano Franca

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