LA CONOSCENZA RENDE LIBERI

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I dogmi sono la rovina della religione

23 commenti

dubbio1[Vipom] Più ci penso e più mi convinco che i dogmi sono la rovina della religione. Imporre per fede concetti astrusi che non sto qui ad elencare è stata la più grande catastrofe che si potesse immaginare per il destino umano.

Resto del parere che una religione sana potrebbe fare del tutto a meno di certe verità imposte per fede. Credere o non credere a queste contorsioni intellettuali è del tutto superfluo per la propria salvezza. A non tenere conto del fatto che per la ragione è del tutto impossibile stabilirne l’attendibilità, è facilmente verosimile al contrario che essi sono un ostacolo insormontabile per coloro che vorrebbero credere alle cose spirituali, ma ne sono appunto allontanati da questa sorta di Legge codificata che sembra pendere come una spada di Damocle sulla testa dei credenti, costringendoli a prendere una posizione forzata a favore o contro di essi.

Se sono favorevoli la Chiesa li ammette nell’ovile, al contrario vengono tenuti fuori quando non addirittura allontanati.

Si tratta di uno spartiacque molto doloroso da cui è possibile siano nate tutte le più dannose ipocrisie religiose di questo mondo, in quanto chi li accetta il più delle volte lo fa solo con la bocca e non con il cuore, mentre chi capisce la loro indigestione viene scambiato per un senza-dio, un uomo in sostanza che non crede in niente e rappresenta un pericolo per la stessa esistenza della religione.

Ora, io mi chiedo: perché li si è inventati?; qual’è il loro scopo?; da quale esigenza nascono?

C’è ben poco da dire: essi sono stati inventati e nascono dall’esigenza delle religioni di tenere a freno la libertà umana, la libertà intellettuale, affinché essa sia tenuta al guinzaglio e non provochi scompiglio e allontanamento dal potere, di cui la religione è una delle sue manifestazioni.

Riti e Rituali: Articoli di Vipom

Saluti
Vipom

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23 thoughts on “I dogmi sono la rovina della religione

  1. Trovando il tuo post interessante e avendo anche io ragionato a lungo sull’argomento credo che il punto di vista per cui i dogmi sono la rovina della religione non mi trova daccordo. Penso che, anche se non essendo uno studioso delle religioni potrei sbagliarmi, la religione si FONDA sui dogmi (a meno che non si pensi alla religiosità intima e personale che molti dicono di avere). Una religione ha delle regole e delle indicazioni morali che venendo da qualcuno più in alto (Chi ci crede non chiama aiuto a Dio o agli Dei quando ne ha bisogno?) di noi diventano inattaccabili perchè chi le attacca si erge nello stesso tempo in cui le attacca a livello di Dio (o degli Dei) sostituendosi di fatto a Dio e facendo quindi mancare la necessità che esista lo stesso Dio in cui ha creduto un attimo prima. Un pò contorto ma tant’è per cui non penso che possa esistere una religone senza dogmi.
    Questo risponde anche alla tua ultima affermazione.
    C’è ben poco da dire: i dogmi esistono perchè sono insiti nella religione non sono inventati ad arte. Io personalmente vivo senza religione ma molti invece la pretendono nella loro vita (e mi pare che se non trovano aiuto nelle religioni si rifugiano nei dogmi politici o sociali) e quindi vogliono e accettano i dogmi connessi, nessuno pensa a una religione senza dogmi che quindi non sia in grado di indicare cosa deve fare nei momenti di difficoltà. Insomma è molto più probabile che il dogma venga dal basso invece che dai vertici (i quali però ne sanno ben fare uso a proprio vantaggio intendiamoci).
    Saluti

  2. Che il dogma attecchisca nell’ignoranza, è pacifico.
    E’ per questo (ma non solo per questo) che questa destra ci tiene tanto a sfasciare la scuola pubbliva a vantaggio di quella privata e clericale.

  3. Ti sbagli
    Il dogma non attcchisce nell’ignoranza ma attecchisce indipendentemente da essa. Certo che nelle segreterie di partito avere di fronte gente ignorante facilita l’indottrinamento ma quante persone istruite credono nei dogmi clericali o politici? Tantissimi e lo sai e quello che dici sulle motivazioni della destra è quindi una sciocchezza veramente superficiale.
    Secondo: la scuola è già sfasciata e il discorso non è tanto economico (basterebbe che le persone che ci siano adesso lavorino più e meglio cosa che non riguarda solo la scuola ma tutto il mondo del lavoro) ma sociale (professori non preparati, alunni indisciplinati, genitori che si intromettono, bidelli che non puliscono perchè non gli spetta e così via…). Su quello va criticato il governo che niente fa.
    Il precario della scuola è come tutti gli altri precari (come quando lo ero io) mai e nessuno dovrebbe promettere un posto di lavoro. Il precariato dovrebbe servire a fare esperienza e poi scegliere solo i migliori ma questa concezione in Italia (e solo in Italia) è veramente dura a passare, tanto è vero che anche questo governo sbagliando ha di fatto sanato moltissimi precari nella sanità compreso i dirigenti(faccio notare che il precedente governo di sinistra i dirigenti non l’aveva considerati facendo una politica per me giusta ma chiaramente classista).

    • Senti un po’, vediamo di capirci. Io non ho detto da nessuna parte che un imbecille colto sia immune dai dogmi.
      Ho solo detto che al potere (dovunque esso sia) conviene l’ignoraanza, perché lì il dogma attecchisce assai più facilmente.
      Del resto la Storia è lì a dimostrarlo.
      Il ministro della propaganda nazista diceva che al solo sentire la parola “cultura” la sua mano correva alla pistola. La politica oscurantista della chiesa, nei secoli, è un altro esempio eclatante.
      Nè mi son sognato di affermare che l’oscurantismo sia intrinsecamente di destra per definizione. Ho solo detto che a questa destra, oggi, fa comodo, eccome.
      Prima di tacciare gli altri di superficialità, pensaci bene.

  4. Mi dispice del malinteso ma non è nella mia natura ofendere nessuno, io non ho dato e non dò del superficiale a nessuno, casomai possono esserci dei ragionamenti superficiali come quello dove dici che alla destra conviene l’ignoranza.
    Non conviene proprio per niente visto che la politica della destra odierna è molto populista e in un senso “pratica” e per niente dogmatica. L’ignoranza (ammesso che nel 2009 ci possa ancora essere quella ignoranza che si aveva fino a 50 anni fa dove appunto i dogmi hanno attecchito benissimo) in quel senso converrebbe in teoria più ad una parte della sinistra che usa schemi dogmatici. Io penso che nel mondo occidentale moderno tutti hanno gli srumenti per pensare e non farsi trascinare dai dogmi e chi lo fa e perchè in fondo ne sente la necessità (I dogmi vengono dal basso non dall’alto) per esautorarsi dalle proprie responsabilità (ma qui si aprirebbe un post di diecimila righe).
    Saluti

  5. Potrei sostenere che è leggermente offensivo dire a qualcuno che ha profferito una sciocchezza superficiale, solo perché non se ne condivide affatto il contenuto, ma non voglio alimentare la polemica.

    Devo però ribadire:non ho detto che alla destra conviene l’ignoranza (non alla sola destra almeno): io mi sono sempre ed esplicitamente riferito a QUESTA destra, in quanto destra di potere, perché al potere l’ignoranza conviene.

    Piuttosto, fatico a seguire il tuo ragionamento: alla destra secondo te l’ignoranza “non conviene per niente”, in quanto la destra stessa, a tuo dire è “pragmatica e populista”? Non ti seguo: a me pare invece che le convenga, proprio perché populista, demagogica (quanto al suo supposto pragmatismo, mi piacerebbe capire cosa intendi).

    Sul fatto che sia la sinistra ad avere schemi dogmatici, non mi pare proprio. In nome dell’abbandono del dogmatismo, questa sinistra ha smarrito la propria identità (e molti voti): te lo ricordi il disperato appello a D’Alema (“Dì qualcosa di sinistra”)?
    E la destra, non è forse dogmatica, con tutto quell’armamentario di scontro di civiltà, di pericolo comunista, di liberismo a tutti i costi, di “meno-stato-più-mercato”, di “l’Italia è stata rovinata dai sindacati” e via cianciando?

    Condivido che l’aderire ad un dogma significhi abdicare all’onere del ragionamento. Condivido di meno che oggi tutti abbiano gli strumenti necessari. L’80% degli Italiani si forma un opinione sui TG, che sono informazione di regime (a parte il TGR3, che però è guardato solo da chi Berlusconi non lo voterebbe mai, e comnunque ci sono segnali di una prossima normalizzazione anche lì).

  6. Mi sembra che fai un pò di confusione: prima si parla di ignoranza e scuola poi parli di opinioni e televisione. Sono due cose ben distinte l’ignoranza è una cosa strutturale che non viene dalla informazione o mancanza di informazione di un singolo fatto. L’opinione invece viene fatta sul o sui fatti tramite informazioni. Solo con i TG? E Ballarò, l’Annunziata, Santoro, Minoli ecc. E i due principali giornali italiani non sono anch’essi schierati ma per il regime di sinistra? Per cui non credo proprio che quanto asserisci sia vero. La gente si informa e si fa una opinione.
    Per quanto riguarda invece l’ignoranza (ripeto ammesso che nel 2009 esista questo tipo di ignoranza) è data dalla mancanza di strumenti per ragionare cosa che proviene anche (ma non solo) e in maniera importante dalla scuola. Su questa mancanza e non sulla mancanza di informazione che si piantano i dogmi e le ideologie. Su queste fai altra confusione dire che esistono i “metodi comunisti” o inneggiare al “libero mercato” vuol dire esprimere un’idea non una ideologia. Quest’ultima per sua natura non viene discussa mentre la prima si (nessuno da destra ha mai dato dell’eretico a nessuno perchè non segue alla lettera i ragionamenti di Von Hayeck o perchè mette comunismo e fascismo sullo stesso piano). Invece dici te stesso che la sinistra ha smarrito se stessa perchè non segue più i vecchi dogmi avvalorando quello che ho detto. Una certa sinistra è dogmatica e quindi attecchisce meglio lì dove c’è ignoranza, questa sinistra ovviamente non è quella di Fassino, Franceschini o Rutelli.

    • Sul concetto di ignoranza, Alf, non faccio confusione alcuna. Semplicemente intendo per ignoranza un concetto più ampio del tuo. “Ignorare” vuol dire “non sapere”, il che include certamente la carena di formazione scolastica, ma anche la carenza di informazione sull’attualità. Non vedo proprio dove sia la confusione.
      Ballarò,Annunziata, Santoro eccetera sono seguiti dal 15% della popolazione, in larga misura già schierata a sinistra. Dei due principali quotidiani, uno solo è schierato a sinistra, La Repubblica, mentre il Corriere brilla, dall’inizio della gestione Mieli, per il suo cerchiobottismo (basta leggere i fondi di Panebianco e Galli Della Loggia, per rendersi conto che non è schierato affatto a sinistra).
      Sul fatto che a destra non si dà dell’eretico ad alcuno, a patto che metta comunismo e fascismo sullo stesso piano, è vero. Ed è proprio lì uno dei dogmi indiscutibili: che conti la conta dei morti, per giudicare i regimi e quindi le ideologie e quindi le idee retrostanti. Un’operazione di revisionismo ben congegnata, bisogna ammettere. Ma proprio questo dimostra il dogmatismo attualmente imperante. Così come sono dogmi indiscussi che l’Italia sia stata sfasciata dai comunisti, che il duce fosse in fondo una brava persona, che Berlusconi sia sempre uscito assolto dai suoi processi, che sia un perseguitato politico, che la ricetta per l’occidente sia ancora e sempre “meno stato più mercato” (anche se oggi si preferisce parlare di sussidiarietà, ma il concetto è quello), e via enumerando.
      Sulla sinistra, io non avvaloro un bel nulla. Sei tu che invece avvalori il mio ragionamento, quando riconosci per primo a sinistra l’abbandono di degmi – ma spesso anche delle idee pure e semplici, dico io – ha allontanato un sacco di elettori. Solo i dogmatici? A guardare i numeri , non si direbbe proprio. Una erta sinistra è dogmatica? Perché, una certa destra no? E un certo integralismo cattolico di centro, non è forse dogmatico? Amico mio, s guardiamo agli elettori, di dogmatici se ne trovano ovunque. Se guardiamo agli slogan e ai comportamenti della classe dirigente, ci si accorge con facilità che i dogmatici – e in qualche caso i fanatici – sono prevalentemente a destra (anche perché i residuali dinosauri ideologizzati, a sinistra, sono stati espulsi dal Parlamento dall’elettorato stesso.

  7. “”Ed è proprio lì uno dei dogmi indiscutibili: che conti la conta dei morti, per giudicare i regimi e quindi le ideologie e quindi le idee retrostanti. Un’operazione di revisionismo ben congegnata, bisogna ammettere. Ma proprio questo dimostra il dogmatismo attualmente imperante. Così come sono dogmi indiscussi che l’Italia sia stata sfasciata dai comunisti, che il duce fosse in fondo una brava persona, che Berlusconi sia sempre uscito assolto dai suoi processi, che sia un perseguitato politico, che la ricetta per l’occidente sia ancora e sempre “meno stato più mercato” (anche se oggi si preferisce parlare di sussidiarietà, ma il concetto è quello), e via enumerando””
    Continui a confondere queste che sono idee in cui si parla di continuo e si dibatte anche nel centrodestra con quello che sono le ideologie che per assunto non si discutono.
    Se penso che il comunismo italiano sia stata una delle cause dei mali italiani è un’idea non un’ideologia
    Se penso che il comunismo è come il nazismo è un’idea non un’ideologia tanto è vero che ne ho discusso anche su questo blog e se mi permetti non sono io che ho detto che se uno la pensa diversamente va “rieducato”
    Un’ideologia non permette invece discussione per cui si da un concetto del “revisionismo” come negativo a prescindere (vedi quello che a sinistra dicono di Pansa)invece che una ricerca di dibattito per vedere tutte le verità.
    Se ci può essere un dogma a destra può essere quello di meno stato e più mercato ma anche lì poi ci sono mille distinguo che rendono il dogma non un molock ma un’idea da discutere. Non comprendo (nè il tuo post lo mostra) come sia facile la classe dirigente di destra dogmatica, ha molti altri difetti ma questo non penso proprio.
    Per il resto ti ricordo che Mieli ha detto in campagna elettorale di appoggiare il centrosinistra e gli articoli secondo me l’attestano ma questo con te mi pare sia un’altro scontro di “idee”.
    PS sei sicuro che quel 15% (fonte perpiacere) sia composto sempre dalle stesse persone?
    Mussolini una brava persona? Chi l’ha detto?

    • Caro Alf, scopro ora da quanto tu mi dici che di queste idee si dibatte anche nel PDL e nella Lega. Me ne rallegro, se è così, ma a me non risulta, per oramai pluriennale frequentazione con blogger e forumisti di destra, anche sui loro siti, che da quelle parti si possa dibattere su certe cose senza essere tacciati di comunismo. Del resto, basta seguire i dibattiti politici in TV per constatare l’omologazione di pensiero presente. Il fatto che tu abbia discusso delle tue idee su questo blog, permettimi di dire che nulla prova: sia perché la tendenza al confronto di una persona non è significativa, sia perché – parlandone con persone di tutt’altra fede politica, sei costretto ad argomentare le tue idee per forza. Ma vorrei vedere se uno, dicendo su un sito di destra che il nazismo è peggio del comunismo, ottiene pacato confronto di idee o insulti. Provare per credere.
      Sul fatto dei mille distinguo sul “meno stato più mercato”, rimane il fatto che quel principio non si tocca, così come presso i rifondaroli si può discutere se il capitalismo vada “abbattuto” o “superato” (ma la sostanza non cambia direi). Mieli appoggiò Prodi tre anni fa, fiutando il vento. Poi, il nulla.
      Su “Mussolini brava persona”, ho usato un’espressione paradossale, ma basta leggere i post di un mediolungo o di un Panettoni, in cui gli si rimprovera blandamente solo l’entrata in guerra e le leggi razziali (il resto è pura apologia), per rendersi conto di quanto vado dicendo. Né si può dire che loro due siano gli unici, basta viaggiare un po’ per il web. Sullo Share delle trasmissioni di cui si parlava (annozero etc), nei momenti di massima punta si arriva al 20% al massimo (http://www.advertiser.it/DATI_E_RICERCHE/2009/maggio/default.aspx). Si parla di comunque di milioni di persone, quindi è ovvio che non sono sempre gli stessi, ma è chiaro che non sono seguite dalla maggioranza disinformata degli italiani, perché se così fosse, col cavolo che B. avrebbe il 60 e passa per cento dei consensi.

      • Per la Lega non posso dire per il PDL ti posso assicurare che è così. Ma non parlo solo di sedi di partito (che frequento non assiduamente) ma parlo di gente che vota a destra o circoli dove si parla anche di politica. Se poi pensi che alcuni centinaia di blogger siano lo specchio della destra fai un errore (cosa dovrei pensare alora della gente di sinistra dalle risposte che ho ricevuto su questo blog?) ma siccome l’80% delle persone che frequento è di sinistra e hai fatto alcuni errori madornali sulle considerazoni dei miei post ma non

        • per questo non ritengo te o le persone dei blog rappresentino tutta la sinistra (i cretini che insultano sono bipartizan). Così tu il giudizio su come si arriva a essere di destra dovresti fartelo frequentando le persone di destra. Sulla deriva ideologicizzata della gente di estrema sinistra la mia idea non me la sono fatta dai blog di Torba ma da quella marea di gente che frequento e frequenta i centri sociali o che sono amici carissimi ma che secondo me non ne azzeccano una
          Se mi permetti l’omologazione del pensiero la vedo quando sento santoro o l’Annunziata ma questo è ancora una volta uno scontro di idee.
          Infine se tu parlassi con la gente di destra (anche quella semplice per quanto odi questa espressione) sapresti che la gente sa e vota Berlusconi comunque. Una domanda che si potrebbe fare è: se sanno com’è fatto Berlusconi (che non è certo uno stinco di santo) e continuano a votarlo quanto devono essere sbagliate le idee a sinistra?

  8. Una delle omologazioni tipiche, di destra, è “se parlassi con loro…”
    Beh, io ci vivo in mezzo a loro, per lavoro – al punto che ho dovuto usare uno pseudonimo, sul web, altrimenti se nel mio ambiente si sapesse del mio pensiero e del mio impegno, non lavorerei più.

    Non mi riferisco a chi frequenta i circoli della libertà, ma all’uomo della strada, all’imprenditore, al professionista, al tassinaro.
    Ebbene ti garantisco che l’accozzaglia di luoghi comuni, frasi fatte, slogan ripresi, che sento ad ogni piè sospinto, è sconfortante.

    Altra omologazione (altrettanto tipica) è “ma se in tanti lo votano, qualcosa vorrà pur dire, mica saranno tutti cretini”: hai voglia a ripetere che non sono cretini, sono semplicemente male informati dalla propaganda di regime, non c’è verso di farglielo ammettere nemmeno davanti all’evidenza.

    Questa che tu usi è una variante: “se sanno com’è fatto Berlusconi (che non è certo uno stinco di santo) e continuano a votarlo quanto devono essere sbagliate le idee a sinistra?”
    Risposta: il punto è che non sanno cos’è: tant’è vero che ripetono a pappagallo che Berlusconi è un perseguitato politico e che in tutte le indagini a suo carico non è mai emerso nulla di serio (pazzesco).

    E le idee di sinistra non c’entrano proprio, perché l’elettore italiano medio non ha idea nemmeno della differenza esistente (sto facendo solo un esempio) tra socialdemocrazia e stalinismo, non sa cosa c’è scritto sul “manifesto del partito comunista” o sul “Capitale”, parla di “cattocomunismo” senza nemmeno sapere cosa fosse, sostiene che l’Italia è stata governata dai comunisti per 50 anni ma anche (contemporaneamente!) che l’Italia medesima è stata salvata dalla DC altrimenti il PCI avrebbe preso il potere.

    Questo è l’elettore italiano, signori miei.

    • Io leggo e sento tutti i giorni luoghi comuni da parte di chi è di sinistra te no? Uomo fortunato
      Tu chi sei per dire che l’elettore italiano medio non conosce (tu fai per caso parte dell’elettore italiano superiore?)
      Lo sbaglio che continui a fare è il diverso punto di vista. Moltissimi suoi elettori (forse tutti) sanno esattamente chi è e cosa ha fatto e lo considera un perseguitato dalle procure questo non ti fa venire il dubbio che tu possa avere torto? Solo un piccolissimo dubbio?
      Tutti sappiamo cosa è il cattocomunismo che non è mai esistito nelle ideologie e nemmeno nelle idee (le due parti hanno fatto finta per anni di mostrarsi i denti) ma purtroppo è esistito ed esiste nei fatti. A me non piace ma a chi piace piace, liberissimo non penso certo che sia male informato ma solo che ha idee diverse che non condivido. Qualche volta mi ci arabbio ma so che l’essere tollerante (che vuol dire rispettare e soprattutto dare pari dignità alle idee altrui) non è una via facile. Ma mi sto allargando troppo.

      • Certo, ne sento anche io di luoghi comuni a sinistra, ci mancherebbe. Io stesso ho fatto riferimento poco fa a dogmi dei rifondaroli, ad esempio. Curiosa la tua domanda, “tu chi sei per dire che l’elettore medio non conosce”? Nessuno, forse, ma allora mi si spieghi come è possibile che almeno la metà di chi vota Berlusconi sostiene che dalle varie inchieste lui ne è uscito pulito (per quanto riguarda gli altri, quelli che tu dici che sanno chi è, i casi sono due: o ritengono – e dimostrano anche qui di essere male informati – che lui è meno o altrettanto pericoloso per il Paese di “quegli altri di sinistra”, oppure – ed è peggio – risulta loro “simpatico” proprio in quanto canaglia).

        “Lo sbaglio che continui a fare è il diverso punto di vista.”: questa frase te la abbuono, se fossi cattivo potrei sostenere che è un bel lapsus freudiano…
        Perché dovrebbe venirmi il dubbio che i suoi elettori possano aver ragione? Perché son tanti? Ma santo Iddio, se fossero in tanti a votare Totò Riina, dovrei farmi venire dei dubbi??

        Quanto a mediolungo a alla solita, noiosissima polemica sulla presunta spocchiosità di chi vota a sinistra, sarà anche vero.
        Ma chi è a sostenere e anzi a lodare personaggi come Bossi, che è la quintessenza dell’ignoranza e del razzismo (oltre tutto non capirò mai come possa uno di destra apprezzare un buzzurro che sputa sull’unità nazionale), la sinistra forse?
        E quel continuo ribadire che i valori della sinistra son passati, che siete voi in sintonia con il popolo, che le ricette economiche della destra son le uniche praticabile, cos’è questa se non spocchia (magari non basata sulla superiorità culturale, ma pur sempre spocchia)? La realtà vera è che se uno condivide una idea, per forza ritiene – lo ammetta o no – che essa è migliore di quelle che l’avversano, e questo vale a sinistra come a destra.
        Quindi non si capisce perché, se uno di sinistra difende le sue idee, è dogmatico e spocchioso, mentre se lo fa uno di destra è pragmatico e tollerante.

  9. mi sono permesso di seguire il vostro dialogo
    torno da un periodo in cui ho voluto e potuto staccare un pò
    alf
    non ti stai allargando per nulla, anzi…
    loro – l’elettorato medio di sinistra – si sentono veramente superiori ed anche se dati e fatti mostra maggiore interesse al dialogo (tanto da apparire tollerante ) in realtà parte dall’assunto che traspare da tutti i suoi pori
    da tutti i loro pori
    e cioé che loro siano diversi e superiori
    a noi di destra
    perché sono depositari dell’amore
    per lo stato
    per il popolo
    per la democrazia
    in misura superiore a noi
    così dalla nascita
    per dna
    ( ricordate la diversità comunista del periodo berlinguer? )
    per loro
    del turco, bassolino , rosetta ‘e napule,vendola e la sanità pugliese, loriero e i centomila forestali calabresi
    tutta una lunga storia
    dal malloppo di greganti a botteghe oscure
    a d’alema e fassino e le loro banche
    sono incidenti di percorso
    di un dna purissimo

    io sono di destra
    con un passato estremo
    un pò ” mio” ed un pò indotto dal clima ostile riminese dove vivevo
    ma riconosco
    pur nell’odio di allora
    purezza di militanza rossa senza compromessi
    agli operai
    comunisti degli anni ’60 fino agli inizi ’70

    poi sono diventati
    peggio o meglio che sia stato
    come gli altri italiani
    con gli stessi difetti e pregi
    delle altre categorie
    che oggi
    hanno voglia
    di progredire e di fare
    senza misurare col gradimento “culturale”
    le cose che si fanno
    ma col termometro economico e sociale
    del progresso
    voglio dire:
    il fatto che siano pochi coloro che parlano di economia reale
    e che lo facciano raramente
    rende l’idea
    di quanto sia lontana la sinistra al potere
    dai problemi veri
    baloccandosi ogni giorno con urletti e schiamazzi
    sulle vicende di letto del Presidente del Consiglio…
    continuate così fatevi del male
    ‘notte

  10. Pi Esse

    ancora non si vuol capire che il punto non è nelle vicende di letto del Grande Puttaniere.
    A nessuno frega se s’incula le capre, se è abituato a giacere con dodici mignotte per volta, se si masturba ogni quaranta minuti o se ha bisogno, per eccitarsi, di farsi trapanare l’ano con un melone, cavoli suoi!
    Il punto, acidenti, è un altro.
    Il punto è nella coerenza (può uno così ergersi a giudice dei comportamenti altrui e sproloquiare sul valore della famiglia tradizionale, come ha fatto partecipando al “Family Day”?).
    Il punto è il senso dello Stato (“E’ lecito che uno che ha incarichi istituzionali come i suoi prometta l’accesso al Parlamento e financo un ministero, a chi ha l’unico merito di essere stata disponibile a letto con lui?”)
    Il punto è il rischio istituzionale (“Un presidente del consiglio con queste belle abitudini, non sarà per caso ricattabile nell’esercizio delle sue funzioni?”)
    E la finiamo qui per favore.

  11. per farti favore a te la devo finire qui?
    manco per idea signorino…
    e prima che ti turbi e ti scandalizzi per mia impudenza
    signorino
    devo dirti che
    sui tuoi ” il punto é…” ti rispondo che
    coerenza e senso dello stato non sono
    minuetti e formalità da ipocriti sepolcri
    ma
    rispondere positivamente alle richieste dei cittadini col voto
    quanto ai rischi istituzionali
    li abbiamo corsi coi rifondaroli al potere un giorno si ed un giorno in piazza contro
    col silvio le istituzioni si rafforzano
    vedi il maggioritario ed il presidenzialismo come sono entrati nelle teste di tutti
    e poi ho già parlato della vera rivoluzione di berlusconi per ripetermi

    https://laconoscenzarendeliberiblog.wordpress.com/2009/05/11/la-vera-rivoluzione-l%e2%80%99ha-fatta-berlusconi/

    ed anche sulla vera storia d’Italia

    https://laconoscenzarendeliberiblog.wordpress.com/2009/06/02/la-storia-ditalia-che-nessuno-racconta-noi-guidiamo-la-macchina-e-voi-discutete-di-quel-che-vi-pare-durante-il-viaggio/
    finiamola qui lo dico io
    signorino “tu mi turbi”
    che mi citi sempre
    per dileggiarmi nei tuoi dialoghi da “tollerante”

  12. Questo non ha ancora capito che può provocare quanto vuole, ma la sua irritazione ha su di me lo stesso effetto che può avere su un elefante in Africa la scorreggia di una mosca in Brasile.

    Lui ha già parlato…lui ha già spiegato… Ed io ho già risposto.

  13. non fare il finto distaccato
    visto che mi citi spesso
    non ti crede nessuno
    e poi

    “questo non ha ancora capito…”

    sappi che ‘sto modo artificioso di far finta di “appoggiarsi” ad altri nel parlare é ridicolo quanto supponente
    ed indice di debolezza e scarsa fiducia in se stessi

    anche l'”ironia” infantile ( mosche scorregge africa )delle favolette di fedro mischiate con le barzellete per bambini che andavano 30 anni fà la dice lunga sul tuo stato mentale

    signorino tu mi turbi
    ascolta bene

    sei tu che hai l’abitudine di citarmi in negativo nei tuoi dialoghi con gli altri
    sei tu che ti irriti nominandomi e diventi tutto rosso democratico ed antifascista
    sei tu che provochi con battutine stitiche alla franceschini
    sei tu quindi che rompi con le tue conclusioni
    che non concludono niente
    sei tu che accusi gli altri di apologia
    e sei sempre tu
    che non capisci ancora –
    nonostante le tue farlocche argomentazioni piene di dati ed il tanto tempo ormai trascorso dal ” sinistro” –
    da dove vi é venuta la TRANVATA
    e quanto MALE vi ha fatto
    ah ah ah ah
    quindi
    signorino “il punto é…” e “finiamola qui…”
    non darti troppe arie
    perché in questi mesi
    sei stato sempre e solo tu
    che hai parlato tanto
    ma
    mister pataca
    non hai detto nulla

    e se non ti sta bene
    hai solo una alternativa:
    vag ma fer in c**
    insieme ai tuoi dati inutili e confusi
    ed ai tuoi fatti incerti e mai avvenuti

    ciao signorino
    e non prendertela così
    piuttosto prendi e vai dove ti ho indicato qualche riga fa

  14. Mio Dio, che noia questo qui.

  15. medio ma non dovevi prenderti una pausa lunga…lunga?
    nervoso per i problemi dal capo?

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