LA CONOSCENZA RENDE LIBERI

per favorire l'incontro di idee anche diverse


3 commenti

“ebbrezza sessuale”, è possibile misurarla ?

Immagino di sì, leggendo la notizia qui sotto.

Una condanna per violenza sessuale  era forse troppo per  chi soffre  di mano morta, ma l’assoluzione perchè il fatto non  sussiste………… è pochino davvero.

Mi rimane questa grande curiosità, come avrà fatto la Cassazione a stabilire che  non vi  era intento libidinoso ?

Ribadisco e ripropongo quanto scritto tempo fa:

Verrà il giorno che ad essere violentati saranno gli uomini…

Franca Corradini

CASSAZIONE: TOCCARE LE COLLEGHE, SENZA LIBIDINE SI PUO’

Toccava le colleghe di lavoro, in maniera scherzosa, come modo di fare abituale, senza provare alcune “ebbrezza sessuale” o intenti libidinosi. Per questo la Cassazione ha confermato l’assoluzione di un lavoratore extracomunitario Kadri O. dall’accusa di violenza sessuale per la quale, in primo grado, era stato condannato ad un anno e due mesi di reclusione (pena sospesa dalla condizionale). In appello, invece, Kadri era stato assolto, il 28 novembre 2008, con la formula perché il fatto non sussiste.

Durante il processo, nato da una denuncia sporta da una collega di Kadri, stanca delle sue mani ‘lunghe’, era emerso che la stessa parte offesa – rileva la Cassazione nella sentenza 30969- “aveva riconosciuto che Kadri O. era solito praticare degli scherzi di cattivo gusto toccando le colleghe di lavoro e così ponendo in essere un comportamento di certo poco raffinato e abituale”. Tuttavia dalle stesse testimonianze era emerso che nel comportamento dell’extracomunitario non era ravvisabile alcune “ebbrezza sessuale” in quanto, toccando le colleghe a destra e a manca, “non voleva soddisfare la propria libido”. Contro l’assoluzione di Kadri O. è stata la Procura generale della Corte d’Appello di Bologna a fare ricorso in Cassazione per chiedere il ripristino della condanna inflitta in primo grado, il 17 maggio ’99 dal Tribunale di Ferrara. Ma il reclamo non ha avuto successo.

( notizia Ansa del 2009-07-24 17:02 )


Lascia un commento

Piccole Gelmini crescono……

Ieri,23 luglio, ad Arezzo si è tenuta una seduta del Consiglio Comunale per esaminare una proposta di iniziativa popolare sulla questione della razionalizzazione scolastica in atto nella città e di cui abbiamo parlato nei giorni scorsi (Dei 12 istituti comprensivi di oltre 1.100 alunni attualmente esistenti in Toscana, 6 sono nella città di Arezzo ).

L’assessore alle politiche sociali del Comune di Arezzo, Tavanti Francesca (nella foto qui sotto) in questi mesi, a detta dei genitori, ha avuto un atteggiamento di assoluta chiusura, quasi autistico…. insomma, secondo chi scrive  Gelminiano

Atteggiamento  che ha avuto il suo culmine nel comunicato stampa di due giorni fa .

tavanti_francesca2.jpg

Al di là delle questione di merito , ben trattate dai genitori nei loro documenti, la partecipazione al Consiglio   ha consentito di verificare di persona l’atteggiamento dell’Assessore.

La signorina sembra un incrocio tra Mara Carfagna e Maria Stella Gelmini , non sto ad indicare in dettaglio per quali caratteristiche somigli all’una e all’altra.

Sicuramente nel suo portare avanti una decisione  per nulla condivisa anche  dai suoi stessi compagni di partito, appare molto Gelminiana.

L’intervento di chiusura delle discussioni nel Consiglio Comunale è stato un compendio di affermazioni che non hanno fatto altro  che evidenziare l’ignoranza palese dell’Assessore in materia scolastica ed anche in  semplici calcoli matematici…

Insomma una vera e propria Gelmini in miniatura.

Piccolo particolare irrilevante : l’Assessore appartiene alla coalizione opposta a quella di Gelmini .

Per favore qualcuno glielo faccia sapere.

Franca Corradini ( originale qui )