LA CONOSCENZA RENDE LIBERI

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Regime televisivo : un esempio di prostituzione da 4 soldi

33 commenti

normal_prostitute210807Alcuni maschietti che gravitano dentro le ridotte berlusconiche in quanto a prostituzione sono peggiori di tutte le veline e le escort messe insieme.

Il motivo é semplice : queste ultime mentre si prostituiscono sono consapevoli di non stare esercitando  una professione intellettuale ma di tentare  un baratto soldi/favori contro sesso ( poi vabbé ci pensa il capo a premiarle con scranni parlamentari ed addirittura ministeriali ).

Devo aggiungere che secondo me  vendere il proprio corpo non é più  umiliante che vendere il proprio cervello, anzi nel caso in cui oltre al cervello si dà via anche la propria personalità o peggio ancora i propri ideali ( quando si hanno) é addirittura più dignitoso darla via ( la fica, la bernarda, la passerina o come la chiamate voi dalle vostre parti ).femminista1

Ci sono casi eclatanti di prostituzione intellettuale ed ideale ( Giuliano Ferrara per esempio , la più grande peripatetica degli ultimi anni ) a cui non va certo accostato l’esempio di cui al post che segue , dove trattasi di materiale cerebrale ed ideale inesistente all’origine, ben prima del mercimonio.

Ho scovato questo articolo un pò per ridere ed un pò per raccontare un esempio  dello stato delle cose : questi soldatini telesilvietti  devono essere stati presi da  qualche programma fininvest tipo “Grande Fratello” poiché spiccano non solo e non tanto per servilismo  – in questo campo di recente Minzolini é inarrivabile – quanto per l’estrema ignoranza mostrata…

Puttane si, quindi, ma da pochi euro…

Martin IglesiasSelvas.org
Milano, 2 luglio 2009

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Golpe in honduras: “orgoglio bergamasco!”

Honduras: il golpista che viene da Bergamo“.

Inquietante quanto “La spia che venne dal freddo” questo è il titolo del servizio televisivo, agghiacciante, andato in onda nell’edizione di Studio Aperto, il telegiornale di Italia1, del primo luglio a firma di Fabrizio Filippone e Angelo Macchiavello. Il titolo in questione, comunque intrigante, ha però il diritto d’autore a firma di Rocco Cotroneo, che così pubblica il suo pezzo sul Corsera dello stesso giorno.

Nel servizio, della durata di un minuto e mezzo circa, la notizia di esteri che è seconda per gravità tra le cronache del mondo solo alle sommosse in Iran, si tramuta di colpo in una “non notizia”, ma piuttosto ad una simpatica rimpatriata, ad un augurio tra paesani, all’elogio di un bergamasco che diventa famoso nel mondo.

Seguendo le orme dell’intrigante filone giornalistico definito “parla dello Zio d’America”, gli autori inciampano in un paio di strafalcioni che solitamente accadono a coloro che non ricontrollano il proprio operato. Dall’intervista con Massimo Fabretti, presidente dell’Ente Bergamaschi nel Mondo si evince che Roberto Micheletti, classe 1943, emigrò in centro america nell’immediato dopoguerra, e ci conferma “beh, sicuramente saliamo (?) ai primi decenni del novecento..”.
Secondo gli autori, poi, Micheletti non ha dimenticato le sue radici, infatti è un acceso tifoso atalantino, “e alla ambasciata ricordano quando, ancora giovane, con il fratello cercavi di sintonizzarsi sui canali satellitari
per seguire le imprese della squadra del cuore”. Da giovane? Le partite dell’Atalanta sul satellite? E quale satellite negli anni sessanta o settanta?

Ma la notizia sullo stato d’assedio militare in Honduras? La destituzione del presidente legittimo, democraticamente eletto Manuel Zelaya? Il colpo di Stato che pretende cancellare la richiesta di un referendum sulla Costituzione voluto da numerosi cittadini? Secondo gli autori del servizio è cosa passata, infatti citano “Roberto Micheletti Bain, il neo presidente dell’Honduras post-golpe…”, incuranti delle posizioni assunte da tutte le istituzioni internazionali, a partire dall’ONU, l’Organizzazione degli Stati Americani e la maggioranza assoluta degli Stati del continente americano con gli Stati Uniti in testa.
Se essere giornalisti spesso viene associato alla scienza della “tuttologia” per la fama, cattiva secondo alcuni o meritoria secondo altri, di essere sempre informati su tutto, Filippone e Macchiavello ne escono a testa alta da questa controversia: potrebbero affermare infatti “…Non ne sapevamo niente”.

Il servizio televisivo però ha un lieto fine come qualsiasi bella favola; questa è infatti la favola di un bergamasco emigrato, che si fa rispettare, che porta alta la bandiera dei bergamaschi nel mondo. Penultimo di nove figli, Roberto Micheletti, isolato politicamente dalla comunità internazionale che non ne riconosce il ruolo istituzionale auto proclamato, incassa però gli “auguri sinceri dei suoi concittadini”, e repetita juvant, il rappresentate dei bergamaschi nel Mondo si associa agli autori a conclusione del servizio: “gli auguriamo tanta fortuna”.

E tanta pare ne abbia bisogno.

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Rosellina

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Autore: laconoscenzarendeliberi

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33 thoughts on “Regime televisivo : un esempio di prostituzione da 4 soldi

  1. Il dipartimento di stato del governo statunitense, in una conferenza stampa tenutasi nel pomeriggio di ieri, lunedì, ha chiarito che nessun rappresentante del governo di fatto honduregno, che ha inviato ieri una delegazione nella capitale del paese nordamericano, sarà ricevuta.

    Al contrario nella stessa conferenza stampa è stato chiaramente affermato che oggi martedì il presidente legittimo Manuel Zelaya sarà ricevuto al massimo livello presente nel paese, probabilmente dalla stessa Hillary Clinton, essendo il presidente Barack Obama impegnato in Europa.

    Secondo quanto segnala la BBC la strategia disegnata da Washington nelle ultime ore, dopo alcuni giorni di tentennamento e silenzio rispetto all’attivismo dei governi latinoamericani, sarebbe divenire parte attiva nella restituzione di Mel Zelaya al governo del suo paese.

    qui un agiornamento costante dall’Honduras.
    http://www.gennarocarotenuto.it/categorie/america-latina/honduras-america-latina/

    Forse le cose in Sud America stanno iniziando a cambiare.
    Vediamo da noi quanto ci vuole ancora…

  2. da noi stanno bene così

  3. e comunque il solito post isterico di femministe tipo l’utero é mio e lo gestisco io, pure la foto lo testimonia
    basta modificatevi

  4. medio
    ho una sola, piccola richiesta
    e spero, per una volta, che mi accontenti
    marios

  5. Rosellina
    sostanzialmente si può essere d’accordo con te.
    Aggiungo che c’è anche chi fa l’uno e l’altro, in un rapporto sinergico.

    Si svende la propria mente ( pensiero ) utilizzando anche il proprio corpo.
    Si svende il proprio corpo per vendere anche i propri ideali ( ideali è forse dire troppo… metti tu il termine che preferisci)

    Le uniche che secondo me vendono solo il corpo sono le puttane, quelle di strada.
    Quello che lo fanno per campare o sotto ricatto.

    Già quelle di alto bordo spesso hanno un fine diverso da quello economico….

  6. incommentabile.

    secondo l’autrice la prostituzione intellettuale è solo a destra, chiaramente.

    De Benedetti, uno degli uomini più ricchi d’italia e che si dichiare di sinistra è una dimostrazione di coerenza…

    stessa cosa Colaninno, Profumo, Caleari, Illy, Furio Colombo….

    tutta gente povera, che è di sinistra e tutela gli operai…..

    capisco essere di parte, ma così ottusi si sfiora il ridicolo…

  7. Innanzitutto é assolutamente evidente che nell’ambito dei servili peones del centrodestra televisivo e politico il livello di ignoranza e di mancanza di idealità é molto maggiore che fra i servili dell’altra parte, pur numerosi ; i primi , i berluscones, sono impregnati dei valori di cui il proprio capo é esempio vivente in quantità industriale ed imparagonabile .

    In ogni caso tutti quei nomi di industriali che fai sono nomi di persone appartenenti appunto alla destra economica.
    Che poi abbiano scelto di stare dalla parte contraria a berlusconi dipende dall’anomalia berlusconi e dalla impossibilità di avere una destra politica seria e presentabile e non dall’essere loro di sinistra , cosa impossibile neanche a pensarci.

    E’ gente che per motivi diversi crede che il capitalismo italiano ( e quindi i loro stessi interessi economici) funzionerebbe meglio se :
    – gestito in patto sociale ( vedi accordo 1993 con i sindacati) , senza rivoluzionare le istituzioni ed anzi in accordo con le stesse ( la vecchia idea di Gianni Agnelli per intenderci ).
    – si immettessero principi liberali in quantità tale da lasciare allo stato poche materie regolatrici del mercato.

    Queste due condizioni secondo loro non sono praticabili nel campo berlusconico, costui rappresentando una anomalia che impedisce alla macchina di funzionare ,non liberalizza il sistema e crea comunque conflitti permanenti e rompe vecchi equilibri consolidati , più un’altra serie di di motivi che meriterebbero un post a parte.

    Quindi ottusi , ridicolo ecc. sono tuoi giudizi gratuiti che ti rimando volentieri con l’aggiunta evidente che non devi aver capito con chi stai a parlare e forse pensavi di parlare con qualcun altro.

    • forse non ti è chiaro come funziona l’economia italiana.

      De Benedetti, Colaninno e soci non sono di sinistra perchè “c’è berlusconi”.

      Sono di sinistra perchè grazie agli aiuti politici ricevuti, quando D’Alema chiamava Colaninno “Capitano Coraggioso” hanno fatto affari miliardari (in euro…)

      E quindi stanno dalla parte di chi li ha arricchiti.

      Quello che a me è incomprensibile è come voi di sinistra possiate votarli.

      Almeno di qua c’è coerenza, considero lo Stato come un nemico grassatore e quindi pensando prima ai cazzi miei voto a destra.

      Da voi dovrebbero esserci i poveri, gli ultimi, ed eleggete Matteo Colaninno?

      Colannino, Illy NON SONO DI DESTRA, non esiste la destra economica, esistono gli imprenditori dell’establishment italiano a cui sta sul cazzo Berlusconi e che sono legati mani e piedi alla Sinistra per i loro affari.

      Ti ricordo che in Emilia Romagna UNIPOL ha la maggioranza delle assicurazioni delle persone, non c’è un cantiere che non sia di una cooperativa e la sinistra ha il controllo ASSOLUTO di alcune leve economiche.

      E’ chiaro che se uno diventa miliardario grazie a questo, quindi un mercato monopolista ed imposto, sarà grato a chi lo ha fatto arricchire (ed al quale qualche mazzetta l’avrà girata…).

      Quindi, trovo drammatico il tuo articolo perchè osservi la punta dell’iceberg, quella che alla fine non tocca le tue tasche (o le mie) e non noti che chi incide nell’economia, come Unicredit che è la PRIMA BANCA EUROPEA, non italiana, è sponsor del Partito Democratico ed il suo amministratore delegato va alle convention del PD.

      E questo, che incide nella vita di tutti, a te passa inosservato oppure lo liquidi come “inevitabile visto che c’è Berlusconi”…

      • Come molti confondi la questione destra sinistra
        con quella dell’anomalia berlusconi

        ed anche sulla economia usi concetti come “gratitudine” che non esiste nel mondo degli affari.

        Della prima si é già detto e la prova é che contro berlusconi ci sono molte persone di destra per bene
        mentre insieme a lui
        ce ne sono moltissime di sinistra ma corrotte e delinquenziali,intorno a lui ed anche fra i dirigenti del pd…

        la questione é di emergenza democratica reale e di difesa della democrazia in quanto tale.
        Siamo ai livelli di comitato di salute pubblica
        non é una questione partitica
        ne abbiamno parlato abbastanza e se non lo si capisce diventa un problema di comprendonio o di mala fede

        _____________

        E’ chiaro che se uno diventa miliardario grazie a questo, quindi un mercato monopolista ed imposto, sarà grato a chi lo ha fatto arricchire (ed al quale qualche mazzetta l’avrà girata…).
        _________

        nel mondo dell’economia
        che evidentemente non conosci bene
        non esiste il concetto di gratitudine ma solo le opportunità e gli affari.

        Il giudizio di Unicredit ed altri ambienti é negativo sul berlusconi poltico e sulla sua scarsa classe dirigente
        ed é un giudizio non destra/sinistra
        ma affari-a-lungo-termine-nella-stabilità del-sistema o non

        quindi nessuna punta dell’iceberg ma valutazione pura di affari

        l’ultimo negativo tentativo del governo prodi di fare “sistema” con dentro tutti ed il loro contrario
        é andato male ed i poteri forti sono rimasti per mesi a guardare , aprendo credito a berlusconi con la figlia Marina dentro Mediobanca ed altre operazioni di apertura , ma ….

        le ultime circostanze li stanno facendo ricredere
        ed il giudizio negativo di allora( anni ’90 ) si é confermato ed arricchito di altre valutazioni :incapacità, crisi istituzionale, ricattabilità del premier, difficoltà a programmare una sponda certa nel tempo, inaffidabilità personale , immagine internazionale ed altro ancora…

        insomma i poteri forti evidenti –
        poi ci sono anche quelli nascosti
        che fanno affari sott’acqua –
        non si fidano di scommettere sul berlusca
        non é un problema ideologico
        ed io lo registro come analista
        senza alcun compiacimento
        anzi con molta lontananza per tutto questo

        _____________

        Quello che a me è incomprensibile è come voi di sinistra possiate votarli.
        ________________

        io infatti
        a differenza tua che hai votato quella immondizia e delinquenza politica che sta intorno a berlusconi
        non ho votato e mai voterò per
        quelli che con Unipol avevano ” preso una banca”
        ripeto forse ti sfugge con chi stai parlando e mi confondi con qualcun altro

        • parli di mercato monopolista imposto
          e poi giustifichi il tuo voto di destra – quindi legalità ed ordine – a berlusconi che del mercato di quel tipo ne é il campione massimo?
          Qualcuno faccia un pò di ripetizioni a questo svogliato e confuso ragazzo ma servirà a poco perché vi insulterà e vi dirà
          ” almeno berlusconi non mette le mani nelle tasche degli italiani” e voi potrete solo mettervi a ridere

          • rinuncio.

            tu parli di economia in maniera puramente teorica, ed io sarei il ragazzo confuso…

            OK.

            contenta tu, contenti tutti.

            • però devo farti una domanda?

              ma tu, che dici di conoscere bene il mondo dell’economia, che affari hai concluso?

              Hai quotato delle aziende in borsa?

              Hai venduto aziende a fondi di private equity?

              Hai finanziato operazioni di acquisto aziende in America?

              Hai creato aziende nell’est europa?

              Perchè sai, visto che io conosco solo la teoria, vorrei sapere da dove ti viene la pratica, con cose concrete che hai fatto….

  8. @ rosellina
    a quelli di tocqueville devono star simpatiche le streghe come te visto che non é la prima volta che ti mettono in home
    contraddizioni su cui é meglio non indagare…

    comunque
    quel Micheletti santificato in tv da quelli di studio aperto
    sembra più una storia di chi l’ha visto, tipo
    ” il vecchietto che s’e’ perso da mesi con il parkinson , indossava maglietta a righe…chiunque l’avesse visto telefonasse …”
    che un vero golpe militare

    più che altro é interessante notare il solito atteggiamento della chiesa in sudamerica: le alte sfere coi fascisti golpisti ed i preti coi campesinos, non é cambiato nulla dai tempi di monsignor Romero…

  9. Beh, appunto Rosellina, sono d’accordo con te. Non è che uno è “coerente” solo se vota e si schiera solo per la parte politica che sulla carta fa una politica che è per lui conveniente. Io per esempio, come libero professionista, ho avuto le tasse leggermente alleggerite da Berlusconi, ma non mi sogno di votarlo, nemmeno se me le azzerasse.
    E ciò perchè ritengo interesse superiore al mio quello dell’Italia. Perché ritengo meglio per me un interesse più grande e più a lungo termine.
    Questo ragionamento, per chi vota a destra, sembra risultare incomprensibile.

  10. quello che non si vuole capire é che se non ci fosse più berlusconi il quadro politico si scompaginerebbe in maniera clamorosa
    e dopo il rimescolamento trovereste quegli imprenditori esattamente dove stanno ora, solo in maniera più evidente anche a panattoni: a destra.

    Quel che voglio dire per l’ennesima volta é che l’attuale assetto partitico NON RAPPRESENTA la differenza classica di tipo economicista destra sinistra
    ma in ambedue gli schieramenti vi sono trasversalmente le dinamiche classiche, molto meno nella pdl – per la presenza dell’anomalia berlusconi che assorbe tutto il resto – che dall’altra parte dove invece esistono posizioni che dal punto di vista politico classico sono enormemente contraddittorie ed incompatibili tra loro unite solo – almeno apparentemente – da un certo grado di avversione al satrapo malato.

    • Complimenti Rosellina.
      Le tue analisi sono sempre particolarmente chiare ed efficaci. Tant’è che perfino lo stesso MP mi sembra un pò scosso…Anche se, come previsto, non riesce ad uscire dal suo schema.

      • siete voi che non capite lo schema generale, ma è una battaglia persa.

        dall’alto della vostra intima competenza, per esperienza diretta di come funzioni il mondo degli affari, date giudizi.

        E’ evidente che è un mondo che conoscete solo da fuori e di cui non avete alcuna comprensione, però se questo vi rende felici e convinti di avere la verità dalla vostra parte, chi sono io per smentirvi?….

  11. Ho notato anche io il servizio ed ero rimasto piuttosto perplesso… altro conto è prostituirsi intellettualmente con servizi come quello di ieri del TG5 sullo sciopero benzinai dove è stato detto, in pratica, che nonostante il governo abbia assecondato le richieste dei benzinai del bonus fiscale (vero) elencandone i pregi (a dispetto di tutti gli altri cittadini che pagano tutto) i cattivoni benzinai avrebbero scioperato nonostante l’azione del governo li abbia accontentati (falso).
    Falso perché chiedono un’adeguamento del contratto e protestano contro l’operato delle compagnie petrolifere… ma nessuno si è permesso di dirlo facendo passare lo sciopero come inutile (requisiti soddisfatti) e i benzinai come egoisti (bonus spettacolare ma comunque non lavorano e voi cittadini vi attaccate al tram)
    Anche questa è prostituzione di chi fa i servizi.

  12. “non si può dare degli incompetenti a chi fa di lavoro ciò che uno studia sui libri…”

    Consentimi di dissentire. L’Italia è zeppa di gente che si è improvvisata imprenditore, artigiano, consulente, senza aver mai studiato nulla. E lo si vede dal fatto che ha successo solo su raccomandazione, e del suo mestiere ben poco capisce.

    Per il resto, questa tua frase, cosa ci deve far presumere? Che tu sei un economista? Un finanziare? Un capitano d’industria? O che altro?
    No, perché se solo i professionisti del ramo hanno diritto a una opinione, possiamo chiudere ‘sto blog e andarcene tutti a casa.

  13. condivido ed aggiungo
    che io da circa dieci anni non vivo dentro l’università
    studiando sacri testi
    ma curo gli aspetti economici dell’esecuzione dei contratti tra il mio istituto e le imprese più disparate di ogni parte di Italia
    e nei più diversi settori

    ho forse una conoscenza un pò più vasta e generale della economia reale
    di chi cura gli aspetti finanziari

    parlo della economia vera
    quella che produce beni e servizi in regime di mercato
    non solo di quella inquinata ed inquinante
    delle speculazioni finanziarie

    detto questo condivido il pensiero di dati e fatti che chiunque possa parlare con competenza di tutto

    tanto lo condivido
    al punto da pensare e ritenere ancora validissimo
    il concetto della politica
    come disciplina autonoma e superiore

    questa fase di liberismo globalizzato
    nega infatti
    il primato dello
    indirizzo e della scelta per gli interessi collettivi
    come superiore ad ogni livello tecnico

    tutti possono notare come da qualche decennio
    probabilmente in corrispondenza dei fatti del 1989

    il capitalismo globale
    direttamente esprime le proprie esigenze
    a livello goverantivo
    senza più neanche la mediazione
    politica di un tempo

    insomma la prima riforma
    socialdemocratica sarebbe quella
    per cui la politica
    si riappropri del posto che le spetta:
    deve tornare a decidere
    per tutti

    • E’ vero quello che dici sulla mediazione. Le lobbies economiche dettano l’agenda ai governi occidentali. Al punto che il PIL è diventato il mantra degli ultimi 25 anni: nel nome del suo sviluppo si è perpetrata ogni sorta di schifezza, contro l’ambiente, la redistribuzione del reddito, gli aiuti ai Paesi in via di sviluppo, eccetera.
      Al punto che nella mentalità di molti, solo un imprenditore ha il diritto di governare, perché i politici, secondo loro, non hanno mai lavorato.
      Come se la politica non fosse un lavoro.

      • HO RISPOSTO PER SBAGLIO NEL PEZZO DELLE LEGGI RAZZIALI, QUINDI RIPROPONGO QUI IL COMMENTO.

        ritengo IMPOSSIBILE che uno nato ricco voti a sinistra per motivi diversi da:

        1) convenienza
        2) moda
        3) essere radical chic e quindi moda.

        e ritengo IMPOSSIBILE che chi è nato ricco e non ha vissuto la strada ed il degrado possa capire situazioni solo teoriche.

        D’altronde io sono un bresciano ignorante, che diffida dei bocconiani e si fida maggiormente del ragioniere che da quando ha 20 anni lavora in azienda, e da buon bresciano ignorante ritengo che SOLO L’ESPERIENZA CONTI, visto che i super laureati con 40 master e ZERO esperienza SI FIDAVANO DI MADDOF, e quindi OK alla preparazione universitaria ma nel contempo LAVORANDO, perchè i laureati che escono come missili dall’università senza aver tirato la lima ci mettono anni a diventare utili in azienda, di solito sono boriosi e non capiscono che il mondo reale è diverso dai libri.

        Se devo fare un colloquio di assunzione di qualcuno, verifico le sue esperienze di lavoro POI i voti della Bocconi, perchè di incompetenti boriosi ne ho visti troppi.

        E questo, tornando al discorso iniziale, significa che ritengo una analisi superficiale quella dell’autrice perchè una cosa è fare dei contratti tra università e privati, altro è fare affari di lavoro, parlare con la direzione generale delle banche, andare al di là delle balle che si leggono su MF (e molte volte su bilanci truccati) e capire quanto vale una azienda, se può crescere, se vale la pena comperarla, se vale la pena salvarla, che mercati ha, etc etc.

        E nel mio mondo, la finanza di sinistra che conosco di persona lo è per vantaggi associati al controllo territoriale assoluto che ha la sinistra italiana in alcune regioni italiane, vantaggi che significano soldi e zero concorrenza.

        E trovo sconcertante che persone che votano a Sinistra e leggono l’Unità e non siano milionarie, non si chiedano se De Benedetti, Profumo, Passera hanno i loro stessi interessi o se sia strano che persone che guadagnano CENTINAIA di milioni di euro all’anno votino anche loro Partito Democratico.

        • Solo l’esperienza conta.
          Però ok all’istruzione universitaria.
          C’è qualcosa che non torna alla base del ragionamento.

        • Già. Invece uno che ha fatto affari con la mafia, si è comperato un Paese intero, usa i servizi segreti per fabbricare dossier falsi contro i suoi avversari, corrompe i giudici, quello lì lavora nell’interesse del paese.

  14. invece tu la mia replica se ti interessa te la vai a leggere lì

  15. e voi sinistrati comunistaglia e pezzenti antiberlusconiani da cesso sociale pensate di essere meglio delle deiezioni organiche? NON LO SIETE.

    dalle deiezioni organiche nascono i fiori
    da uno come te solo gravi e dolorose malattie terminali…

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