LA CONOSCENZA RENDE LIBERI

per favorire l'incontro di idee anche diverse


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La conoscenza rende liberi : il sito.

Dress rehearsal of British composer Benjamin Britten's opera 'The turn of the screw' in Oviedo, northern Spain, Thursday 14 December 2006. The opera will be presented in the Campoamor theatre on 16, 18 and 20 December.  EPA/J.L. CEREIJIDO

British composer Benjamin Britten's opera 'The turn of the screw' in Oviedo, northern Spain, Thursday 14 December 2006.

Due anni fa, quando nacque il blog,  maturò anche l’idea di un sito omonimo (www. laconoscenzarendeliberi.it )

L’idea  ( forse ambiziosa) era quella di  creare un contenitore di materiali vari che , in qualche modo ,  fornissero un contributo  alla “CONOSCENZA“.

Raccolte di link, testi in pdf, immagini.. insomma di tutto.

Anche cronaca attuale e/o di un passato recente ma in stile agenzia stampa.

Solo i fatti, per intenderci, nessun commento nell’esposizione.

I commenti , le opinioni eventualmente sotto  l ‘articolo ,  come al solito.

Credo di non sbagliare pensando  che questa idea possa piacere a Dati e Fatti….

a lui e ovviamente a tutti i frequentatori del blog chiedo di contribuire con materiali ed idee.

In questi giorni inizierò a caricare alcuni materiali che a suo tempo furono preparati, vi avverto che   al momento mi sono auto-nominata ( in assenza di concorrenti ….) editore e capo -redattore di questo progetto .

L’immagine che vedete in questo post e che  doveva rappresentare La conoscenza rende liberi , la trovai a suo tempo così a casaccio , in attesa che quella definitiva venisse scelta.

Riguardandola devo dire che la trovo confacente.

Il libro  ed il mappamondo di ghiaccio possono avere un significato simbolico….

Aspetto i vostri contributi: redazione@laconoscenzarendeliberi.it

Franca Corradini


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IRAN: ECCO DOVE FINISCONO I RAGAZZI ARRESTATI DAL REGIME E CHI SONO I CARNEFICI.

È possibile fare una rivoluzione via internet? Non lo sappiamo, poiché è una sola la cosa che sappiamo: che bisogna  provarci. E che quei ragazzi (ma anche distinti signori, professori, gente comune, uomini e donne) che a Teheran stanno iranrischiando la vita o l’hanno già persa non meritano d’essere lasciati soli da noi distratti occidentali, e se c’è un momento in cui ci sentiamo fratelli – cristiani, musulmani, europei, arabi, americani, persiani, laici, religiosi – è adesso, contro il tiranno. Ecco i nomi degli assassini.

Andrea B.Nardi
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http://www.loccidentale.it/articolo/ecco+dove+finiscono+i+ragazzi+arrestati+in+iran+e+chi+sono+i+carnefici+.0074378