LA CONOSCENZA RENDE LIBERI

per favorire l'incontro di idee anche diverse

Chi parla solo delle sue veline dimentica la vera anima nera di Berlusconi

48 commenti

Berlusconi-TVNon se ne può più di queste storie delle veline del vecchio rincoglionito .

Mi pare che in questo momento l’Italia é divisa fra chi lo attacca sulla etica pubblica ( l’ho fatto anch’io ma mo’ basta )  e chi lo difende  con sempre meno dignità .

Mettiamoci in testa che la bestialità del pagliaccio di arcore non é solo né tanto nei suoi atteggiamenti e comportamenti da satrapo sopra la legge quando ha a che fare con il parlamento, con la giustizia,  con i giornalisti o con altri poteri  che sono in grado almeno fino ad ora di reagire e contrattaccare.

Mettiamoci in testa che le contraddizioni sono altre .

Ci sono milioni di persone che non si possono difendere e che nessuno rappresenta con forza.

Tantissimi co.co.co. e co.co.pro col contratto scaduto e non rinnovato con figli a carico e duecento euro l’anno di indennità; cassa integrati in deroga ed in scadenza con prospettive lugubri di far la fame, altro che vacanze.

Disoccupati che al sud neanche si iscrivono più al collocamento e spesso conoscono una sola agenzia lavorativa, la mafia.

Gente schiacciata dalla crisi e da berlusconi  che si é stancata di leggere storie di gossip e vorrebbe leggere la propria  di storia.

Gente che per qualche segreto mistero della storia non si é ancora incazzata come si deve,  organizzandosi, ma é ripiegata in se stessa e nei propri drammi.

Decenni  di malcostume televisivo , sottocultura di regime ed assenza colpevole della sinistra ne ha minato le speranze e la convinzione, ne ha cambiato il dna combattivo, trasformandolo in quello di tristi telespettatori della vita che sognano enalotto e figlie veline.

Questa é la vera anima nera , la sua schifosa anima nera che entra ancor di più in gioco nel concreto assetto di interessi ecomomici che finisce per garantire e proteggere con la sua politica economica e finanziaria.

Spesso ci perdiamo nelle gustose e ridicole avventure del cretino che ci governa e perdiamo di vista alcuni fondamentali .

Partiamo dalla bugia più evidente ma che lui ripete sempre più spesso , quella sul fatto di “ non mettere le mani nelle tasche degli italiani”

Domandina facile facile

Quanto costano la corruzione e l’evasione fiscale in Italia?

Secondo Furio Pasqualucci, Procuratore generale presso la Corte dei Conti (www.corteconti.it) la corruzione nella pubblica amministrazione italiana ha un impatto economico sullo sviluppo del Paese pari a 50-60 miliardi di euro l’anno. “Una tassa immorale e occulta” acui ” se ne aggiunge un’altra riguardo all’evasione fiscale. Si stima che ogni anno l’evasione è pari a circa 100 miliardi di euro, cifra che corrisponde a circa il 7% del Prodotto Interno Lordo (Pil).

Inoltre dalla Banca d’Italia: «Se non succede niente, in altre parole se non continua a cadere», dice Mario Draghi (secondo il quale «consumi e lavoro sono essenziali per la ripresa»), «alla fine di quest’anno il pil sarà sceso del 5% circa». «È la stessa previsione che per il 2009 abbiamo fatto come centro studi», commenta la presidente della Confindustria Marcegaglia, «se c’è qualche miglioramento nella seconda parte dell’anno».

Ed ancora Draghi«Si potrà parlare di crescita solo se queste condizioni si realizzeranno: la tenuta dei consumi e la possibile tenuta del mercato del lavoro».

Bene, non  si avrà nessuna delle due condizioni ed il peso insopportabile dei 160 miliardi secondo voi chi dovrà sopportarlo?

Come sempre se lo terranno sul groppone i lavoratori che pagano le tasse alla fonte e hanno i più bassi stipendi di europa , impoveriti dal raffronto con la inflazione reale.

Il governo dei corrotti ed evasori non solo gli ha messo le mani nelle tasche ma li sta lasciando in mutande!

Che fare diceva Lenin ?berluscairoso

A parte la rivoluzione anarchica ma mi dicono che mancano le condizioni oggettive minime , almeno un po’ di sana politica di riforme fuori moda,  socialisteggiante, sarebbe necessaria:

–  cancellare il riferimento all’inflazione programmata, artificialmente bassa  e rinnovare i contratti nazionali in base a una previsione realistica di inflazione. Idem per le pensioni

–  Abbassare le tasse sul lavoro.

–   Superare il PIL come parametro di misurazione della crescita: non solo la produttività materiale é il segno della crescita ma va creato un nuovo modello di sviluppo e quindi fatta  la riconversione ecologica della società e dell’economia come elemento strategico. Occorre  aggiungere nuovi criteri  :  l’impatto ambientale , il grado di distribuzione delle risorse e dei redditi , l’economia etica di cui si comincia a parlare nel mondo.

Un intervento che farei subito, immediatamente : se le rendite godono di un trattamento privilegiato ed i lavoratori e pensionati sono quelli che sostengono il peso sostanziale del sistema

occorre,  semplice semplice,

diminuire il prelievo fiscale sui redditi più bassi (portando l’aliquota Irpef del 23% al 20%) e, contemporaneamente, elevare la tassazione sulle rendite finanziarie al 20%, salvaguardando i piccoli patrimoni familiari

lottacontinuaIl volano della economia capitalista ha bisogno di essere rimesso in moto ?

Ed allora bando alle cretinate e non perdiamo tempo a difendere dalla censura le istituzioni economiche “che danno i numeri” : trattasi di poteri forti che si  sanno difendere da soli  e che  – ricordo agli smemorati  –  hanno creato tanti guai in giro per il mondo ( che dire del FMI, il fondo monetario ed i debiti dei paesi in via di sviluppo ?).

Far riprendere i consumi , dicevamo?

Il sistema migliore é quello che corrisponde a principi di giustizia sociale è cioè proprio quello di pagare di più i lavoratori, far pagare meno tasse ai pensionati ed ai lavoratori, consentendo in questo modo la ripresa della economia.

L’anima veramente schifosa di questo governo è quindi la sua anima liberista, non dimentichiamolo ed il suo atteggiamento verso il sud , visto come un bacino di voti mafiosi da conquistare e come territori da depredare e poi abbandonare dopo le illusioni.

Mentre lui ed i suoi accoliti liberalizzando di fatto l’evasione e spigendo alla corruzione hanno messo un macigno insopportabile e schiacciante sulle classi più deboli noi ci occupiamo del fatto che il pagliaccio viene preso per il culo in tutto il mondo e lo facciamo pure con un fremito di soddisfazione, come se fosse merito nostro …

Egli non vuole  che si citino i numeri della economia perché deprimono i consumatori .

Ma brutto scemo del villaggio chi credi chie siano i  consumatori , se non la maggior parte dei lavoratori dei pensionati ed i  piccoli commencianti ed artigiani?

Certo non sono i suoi amici  del billionaire con cui fa le sue vacanza pedofile con cocaina e schitarrate di Apicella

Questo scemo ha confuso la sua vita con la nostra e dobbiamo ringraziare quei deficienti dei suoi elettori se abbiamo questo cancro che affossa il paese.

Rosellina

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Autore: laconoscenzarendeliberi

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48 thoughts on “Chi parla solo delle sue veline dimentica la vera anima nera di Berlusconi

  1. In effetti, la politica economica degli ultimi dieci.quindici anni in Italia (e degli ultimi 25 nel mondo occidentale), sull’onda dele reaganismo e della scuola di Chicago, si è caratterizzata, in sintesi, per il tentativop di stimolare l’economia dal lato dell’offerta, non della domanda: aiuti alle imprese e/o aumento dei redditi più alti a scapito di quelli bassi.
    Dimenticando che un riccone se può pagare meno tasse non necessariamente reinveste creando posti di lavoro, maari si fa la villa alle Cayman. Dimenticando che se l’enorme platea dei consumatori/risparmiatori, che sono il 95% della popolazione e che per almeno il 70% ha visto decrescere il proprio salario reale, al di sotto di un certo limite non riesce più a sostenere la crescita.
    Per tutto questo tempo ci siamo sentiti ripetere, ossessivamente, che i sindacati dovevano essere “responsabili” e contenere le proprie richieste (meglio sarebbe stato chiedere loro di protestare con i governi per l’elevata tassazione dei redditi dei lavoratori).
    Nel frattempo, per stimoalrli a consumare, si sono lroo concessi crediti al consumo con un pazzesco grado di lassismo, specie là dove la scuola diChicago aveva colpito più duramente: in USA.
    Logico che un sistema così non poteva che crollare.
    Adesso sarebbe ora di rivalutare la tanto vituperata socialdemocrazia.

    • a proposito dei sindacati questo é stato un colpo durissimo in cambio di niente
      23 luglio 1993 – Accordo Governo Sindacati http://www.ecn.org/coord.rsu/doc/norme93/930723.htm – Protocollo sulla politica dei redditi e dell’occupazione, sugli assetti contrattuali, sulle politiche del lavoro e sul sostegno al sistema produttivo (3 luglio 1993)
      In cambio di cosa i confaderali hanno spuntato le unghie definitivamente alla classe operaia?

  2. non mi pare che in Italia – a parte la teoria e le interviste sui giornali – si sia mai fatta una politica reaganiana , fino ad ora
    e che quindi si possa dire che poi sia fallita

    magari…

    attualmente prendere i pilastri del liberismo economico e del liberalismo ed impiantarli in Italia, temperandoli per certi settori con l’economia sociale di mercato
    é diventato un must
    a cominciare dalla lotta alle buroscrazie fannullone

    • Non mi pare proprio che, laddove il reaganismo ha trionfato, i risultati siano stati travolgenti, anzi. E’ esploso il debito pubblico.
      Una discreta crescita economica, peraltro sostenuta dalla spesa militare (quindi statale) ha solo aumentato il divario tra ricchi e poveri.
      La crisi è esplosa in USA; dopo otto anni otto di governo iperliberista.
      Giusto temperare il liberalismo.
      Peccato che in Italia, negli ultimi quindici – vent’anni, tutto si sia fatto, meno che questo.

  3. mi fa davvero sorridere che si citi LENIN tra le soluzioni contro Berlusconi….

    Oggi in spiaggia leggevo ITALIA OGGI, scoprendo che FERRERO, esimio capo dei comunisti italiani, ha 38 MLN di euro di debiti e come prima cosa ha LICENZIATO I PRECARI!

    Ma come?

    Il Partito della Rifondazione Comunista, paladino contro il “precariato”, ha assunto dei precari!…

    ma allora anche loro a parole santi e poi fanno quello che gli fa comodo….

    Poi, parlando SERIAMENTE di economia, visto che nell’articolo ho letto una opinione politica, rispettabile, ma distante dalla realtà.

    In Italia abbiamo il costo del lavoro, dato dalle imposte, più alto d’europa.

    Un operaio croato, non cinese, costa 350 euro al mese tasse comprese, quando un italiano che prende 1.000 euro in busta all’azienda ne costa 2.200.

    Perchè abbiamo queste tasse esorbitanti?

    Perchè abbiamo una macchina pubblica MOSTRUOSA, in calabria abbiamo più guardie forestali che alberi, abbiamo il doppio dei parlamentari rispetto alla media europea, enti inutili, ed uno spreco pubblico mostruoso.

    Se vogliamo rimettere in carreggiata l’economia, seriamente, le scelte sono semplici ma sono così impopolari che non lo farà mai nessuno:

    1) smettere di sputtanare soldi aiutando la FIAT e dando gli stessi soldi ai COFIDI per la piccola e media impresa. Salterà la FIAT, pace, le piccole e medie imprese sono l’85% del tessuto produttivo italiano.

    2) obbligare le banche a dichiarare i loro asset tossici. Obbligare le banche a prendere i Tremonti Bond ed a riaprire il credito verso le piccole e medie imprese.

    3) licenziare tutti i dipendenti pubblici inutili, tagliare drasticamente la spesa pubblica e potenziare sanità e sicurezza

    A quel punto, in questo sogno, allora si possono abbassare le tasse ai lavoratori ed alle imprese, andando ad una aliquota seria del 25% per tutti.

    Questo farebbe sparire l’evasione, perchè con una aliquota così non avrebbe senso evadere.

    Peccato che siano sogni, perchè

    1)la FIAT rappresenta voti, pressioni politiche e nessuno in 40 anni ha avuto il coraggio di farlo. E abbiamo dato la cassa integrazione alla fiat e gli incentivi e loro negli anni buoni si sono tenuti gli utili, di una azienda che oramai dovrebbe essere pubblica con tutti i soldi che ha preso finora.

    2) Le Banche non dichiareranno mai i loro asset tossici, e per i prossimi 5 anni ci sarà crisi del credito e molte aziendine chiuderanno.

    3) nessuno tocca i dipendenti pubblici perchè sono voti e pressioni, e quindi a parole tante cose, nei fatti ZERO.

    La Tremonti TER incentiva gli investimenti, ma destra e sinistra non avranno mai il coraggio di fare scelte RADICALI sull’economia, perchè alla fine sono troppo impopolari.

    Ah, noi elettori di centro destra non siamo dei deficienti, lo è chi scrive di economia senza capirne e che crede alle panzane di Di Pietro, questo per inciso.

    • D’accordo su tutto, Marco, compresa la protesta per il titolo di “deficienti”, salvo che su questo:

      A) quali sarebbero le panzane di Di Pietro? prego specificare.

      B) La Tremonti TER finge d’inentivare, ma non lo fa per nulla. Infatti, detassare gli utiil reinvestiti, quando di utili non ce ne sono, è come detassare gli straordinari quando nessuno li chiede.

      C) Non è proprio esatto dire che abbiamo il costo del lavoro più alto d’Europa. Piuttosto, abbiamo il gravame delle tasse e contributi più alto d’Europa. La diferenza sembra sottile, ma è sostanziale.

      D) Una domanda. Chi stabilirebbe quali sono i depndenti statali da licenziare? E in base a quali criteri?

      • A) le panzane sono quelle che riguardano “il rischio democratico”, ripeto, non ci sono le SS in giro, Bologna e Firenze sono rosse e lo rimarranno (ho parenti toscani che votano col pugno chiuso e lo faranno sempre per fede)

        B) HAI PERFETTAMENTE RAGIONE. Il problema è che NESSUNO ha il coraggio di tagliare sul serio la spesa pubblica. Io e te andiamo in azienda a lavorare e ci sono file e file di dirigenti pubblici che NON FANNO UN CAZZO e vivono delle nostre tasse, che NON POSSONO SCENDERE se non li tagliamo.

        C) HAI RAGIONE, è il costo complessivo (con le tasse). Il problema è che con questo costo del lavoro (totale) chi può delocalizza, quando ti parlo di aziende croate con operai a quel costo è perchè ho curato la nascita della stessa. Peccato che se tutti gli imprenditori non capital intensive se ne vanno, troppa gente rimane a piedi.

        D) il buon senso. Non possiamo avere più guardie forestali che alberi in calabria, come non è possibile che ci sia questa pletora di senatori, deputati, segretari che costano e non producono.

        Peccato che queste riforme non le farà mai nessuno.

        Ciao.

        • Siamo d’accordo quasi su tutto, vedo.
          Sul rischio democratico, però, no.
          Di fatti allarmanti, negli ultimi 15 anni, ce ne sono a bizzeffe. Le SS? ancora no. Ma già stanno fondando le camicie brune, per dire.
          E in ogni modo mi sembra un po’ sciocco aspettare di vedere i carri armati per la strada, bisogna denunciare prima sennò è troppo tardi.

  4. lo é specialmente chi vive oggi come se fossero possibili e credibili certe soluzioni …

    che neanche nel periodo in “bianco e nero”
    in cui furono ideate ed applicate
    hanno portato altro che miseria

    sapete perché non ha detto – la nostra esimia ricercatrice di antichità e di fossili – che la soluzione é ” e noi faremo come la russia chi non lavora non mangerà…”

    perché fra loro non ce ne é rimasto
    più neanche uno che lavora,
    anche gli ultimi operai li hanno lasciati,
    sicché morirebbero tutti di fame
    se davvero dovessimo “far come la russia”

    sono rimasti solo i parassiti , qualche fannullone
    tre studenti fuori corso e qualche pensionato
    che frequenta triste le panchine con l’Unità in tasca

    sono zombies

  5. @panattoni

    Lenin lo cito sempre , lo considero uno dei più grandi della storia dell’umanità

    tu invece citi “il silvio” calderoli e borghezio e questo fa di te un CANCELLATO
    nel senso di mancanza oggettiva ed irreversibile ( dal latino: deficio, deficis, defeci, defectum, deficere ovvero mancare di)

    Quindi sei come tutti gli elettori del pdl
    persona che ha una mancanza , in questo caso di intelligenza e sensibilità politica

    intelligenza

    perché credi che il tuo silvio sia meglio di altri a far funzionare l’Italia quando invece é un grave incidente della storia ed é il peggiore fra i possibili gestori di quel pezzetto di capitalismo globale che ha sede in Italia

    sensibilità politica

    perché ripeti spessissimo le stesse due cosine sulle tasse e la tua ossessione sulla fiat
    e “che nessuna ha il coraggio di licenziare qua e là ecc. ecc.”
    – alcune pure banalità condivisibili come
    quelle sulle banche –
    insomma ti muovi solo ed unicamente con in testa e nel cuore il tuo portafoglio
    ed il tornaconto della classe sociale a cui appartieni
    perché sai che se pure il silvio manderà tutto a rotoli
    a quelli come te non aumenterà le tasse
    e questo ti basta e degli altri te ne freghi
    non sai vedere al di là del tuo naso e del tuo egoismo sociale
    e come tutti voi che per tali motivi avete portato al potere il campione del farsi i fatti propri
    sei appunto deficiente anche se furbo

    come e peggio di te solo quei dirigenti e funzionari falsoni del centrosinistra che hanno permesso Berlusconi , se non addirittura agevolato, gettando a mare una storia intera per loro inettitudine e debolezza intrinseca , per mancanza di ( deficienti ) convinzioni ed ideali forti e concreti

    la storia di Ferrero ed i precari , anche se niente più mi stupisce, mi sembra una panzana ma controllerò

    per inciso
    conosco meglio di te
    la scienza economica ed inoltre
    alle panzane di di pietro
    ci crederà tua sorella
    ma che hai bevuto?

    • Rosellina

      CANCELLATO
      io ho argomentato cose serie, e tu sputi veleno.

      Io non ho problemi economici di nessun tipo, ma non essendo nato ricco e ricordandomi del culo fatto dai miei genitori, ho interesse per chi ha di meno perchè bisogna sempre guardarsi indietro.

      tu citi Lenin, un fanatico sanguinario, e mi dai del deficiente perchè chiamo Berlusconi “il Silvio”?

      La mia idea di economia avvantaggia in primis le classi più deboli, perchè l’egoismo economico è quello di De Benedetti, che sostiene il PD e scarica i suoi fallimenti sullo Stato, di Marchionne che si prende gli utili e fa pagare a tutti noi la cassa integrazione.

      Io, diversamente da te ovviamente, non leggo di economia e finanza sui giornali ma la VIVO tutti i giorni, parlando di persona con imprenditori e non leggendo solo le interviste o mitizzandoli nella lotta di classe che hai ancora nella testa.

      E sono tutti incazzati.

      Incazzati con il Silvio perchè non ha fatto un cazzo per loro, questa era l’unica cosa sensata che potevi dire ma ovviamente non la sai e quindi non potevi.

      Questo governo sta facendo pochissimo per l’economia perchè ha deciso di sostenere i carrozzoni pubblici, la fiat e le banche.

      I soldi sono finiti, e gli altri si devono arrangiare.

      Ed ha tradito i suoi elettori, le piccole e medie imprese.

      Perchè lo votano lo stesso?

      Perchè gli altri hanno fatto sempre la stessa cosa, aumentando inoltre le tasse.

      Su Ferrero, è VERISSIMO.

      LIBERAZIONE, che viene letta da te ed altri quattro gatti, nonostante succhi i soldi pubblici di contributi ciuccia 40 MLN di euro all’anno di perdite, e Rifondazione è sull’orlo del fallimento.

      E Ferrero, perchè cazzo HA ASSUNTO persone con i contratti PRECARI?

      E voi sareste coerenti, geni dell’economia e noi deficienti?

      Ma quanto guadagni?

      Che lavoro fai?

      Quanto conti?

      Quanto ne capisci di quello che dici per esperienza diretta?

      Ed infine, CANCELLATO del deficiente, furbo ed egoista sociale lo dai a tua sorella.

  6. Rosellina dice che siamo tutti noi deficienti, e lei Maria Goretti ed i veri comunisti come Lenin, ovviamente santi.

    Iniziamo con chi lavora per il PRC e non viene pagato, poi in seguito i precari assunti da Rifondazione…

    Rifondazione non paga i lavoratori, SONO PEGGIO DEI PADRONI
    Versione stampabile
    Dom, 24/05/2009 – 07:10
    autore:
    Cooperativa Zona Rossa
    Questa è la lettera aperta a Paolo Ferrero che abbiamo stampato e con cui abbiamo incartato la sede nazionale del PRC

    Caro Paolo Ferrero
    Siamo lavoratori di una cooperativa che per oltre 6 anni ha affisso i manifesti del PRC a Roma. Da più di un anno siamo senza salario perché la federazione romana di Rifondazione, nella persona del suo segretario Giuseppe Carroccia, si rifiuta di pagarci le affissioni della campagna elettorale del 2008.
    Per mesi e mesi abbiamo fatto decine di telefonate, inviato mail, richiesto incontri… ma niente. Ci siamo scontrati con un vero e proprio muro di gomma fatto di responsabilità rimpallate, di mezze promesse mai mantenute, di incontri rinviati o non rispettati, come nel peggiore degli incubi burocratici.
    E nel frattempo, per onorare i nostri impegni nei confronti di chi, pur non essendo socio della cooperativa aveva collaborato con noi, abbiamo dilapidato i nostri risparmi personali ed accumulato migliaia di euro di debiti.
    Stiamo parlando, tanto per essere chiari, di rate del mutuo inevase, di bollette non pagate, di continue rinunce… insomma il corollario inevitabile quando intorno al collo di una cooperativa si stringe il cappio di un committente (unico) che non paga.
    Tu sai bene di cosa stiamo parlando perché più volte ti abbiamo sentito inveire contro il finto lavoro autonomo, contro e le esternalizzazioni e tutti gli altri trucchi inventati dai padroni per scaricare i costi sui lavoratori.
    Solo che è facile parlare quando gli altri sono la FIAT o le fabbrichette del nord-est, meno facile è riuscire ad essere coerenti con quanto si scrive, si dice o si urla da qualche palco quando si deve mettere mano al proprio portafoglio.
    Nel dicembre scorso per tutelarci di fronte al rischio sempre più concreto di non essere pagati abbiamo deciso di fare “vertenza”, ed abbiamo fatto un ingiunzione di pagamento (che come saprai è un atto reversibile) nei confronti della federazione, non prima di aver inviato formalmente una richiesta di conciliazione amichevole che è stata ovviamente ignorata.
    Il nostro scopo era riuscire a far sedere intorno al “tavolo della trattativa” chi fino a quel momento aveva fatto orecchie da mercante.
    Il nostro scopo era e rimane quello di ottenere un piano di rientro serio e con scadenze certe e non quel: “quanno ce l’ho ve li do, mo nun ce l’ho e quindi nun ve pago” che ci siamo sentiti proporre da Carroccia.
    Ma anche in questo caso è prevalsa la doppia morale di chi predica da comunista e poi razzola da padroncino.
    E già, perché al danno s’è aggiunta la beffa. Nell’unico incontro che siamo riusciti ad ottenere col segretario romano siamo stati minacciati che se avessimo continuato con questa “vertenza” ci sarebbe stata tolta la possibilità di continuare a lavorare. E così è stato, almeno in questo c’è da dire che Carroccia è stato di parola.
    Il giorno prima dell’inizio della campagna elettorale, impedendoci così di organizzarci in altro modo, un solerte burocrate del nazionale ci ha freddamente comunicato che il partito non intendeva più avvalersi della nostra collaborazione (tradotto: siete stati licenziati) sostituendoci con una squadretta di crumiri.
    E così ci ritroviamo, grazie al Partito della Rifondazione Comunista: senza il salario del 2008, senza i risparmi degli anni precedenti e senza il lavoro per il futuro. Colpiti e affondati da chi i lavoratori dovrebbe difenderli.
    Nonostante questo, però, non ci toglieremo mai il cappello di fronte a voi, non chineremo mai la testa di fronte a voi, ed anzi continueremo a lottare contro di voi fin quando non verranno rispettati i nostri diritti.
    Perché bianco, nero o “rosso”, non importa il colore…
    CHI NON PAGA UN LAVORATORE
    E’ UNO SPORCO SFRUTTATORE

  7. ho dovuto cancellare
    sia l’insulto di rosellina che quello di panattoni
    anche se fare il censore mi secca particolarmente
    buon pomeriggio
    andate al mare
    chi può e chi no
    si bagni la testa prima di scrivere

  8. vedo che a tutti l’eccessiva diplomazia e buonismo imposto da franca
    comincia a fare male

    un pò di sincerità non guasterebbe in tutti voi

    io ho solo detto quel che penso
    di panattoni
    e l’ho fatto con buone maniere e con insulti “politici e spiegati ”
    che comunque accetto siano stati cancellati

    dall’altra parte
    solo luoghi comuni ed insulti sensa senso

    il mio di insulto almeno era “costruito” e serviva a spiegare le mancanze del panattoni e della gente come lui
    che ribadisco senza tema di smentite

    sono lui e mediolungo
    esatti esempi
    di quella scarsa intelligenza e sensibilità politica travestita da furbizia che connota quel tipo di italiano
    che ha solo da proporre il proprio portafoglio e le proprie paure ed insicurezze rese furbescamente collettive ( straniero, drogato, comunista ecc.)

    altro non c’e’
    puoi stare giorni a cercarlo
    dentro di loro non c’é altro

    l’unica differenza é che almeno mediolungo fa ridere:
    é più un personaggio
    perché ripetitivo e ridicolo fan
    l’altro é solo un incarognito
    che si traveste da commentatore buonista
    e sparge ipocrisia e falsità
    per essere accettato nel blog
    e discutere con qualcuno

    fra un pò pur di essere accettato
    sarebbe capace di dire che lui é sempre stato contro berlusconi

    beh ora l’ho detta ( quasi) tutta : non mi andava di tenermela sullo stomaco
    fossi in voi farei lo stesso!

    io almeno sono sincera

    quanto a rifondazione se fosse vero sarebbe peggio per loro
    non ho miti partitici da secoli a differenza dei destrorsi del blog

    io conosco gli imprenditori non solo perché ci parlo tutti i giorni ma anche
    perché ci lavoro insieme tutti i giorni
    dal momento che sono ricercatrice all’universita in un settore in cui abbiamo sempre e costantemente contatti con il mondo dell’impresa e conduciamo progetti insieme a loro
    e firmiamo contratti dove girano anche ” bei soldi” ( per loro si intende )
    e diamo pareri tecnico-scentifici vincolanti ed obbligatori su contratti anche molto importanti

    certo i miei guadagni…
    a noi la Gelmini ci stà finendo di massacrare e di togliere fondi e stipendi

    quindi forse panattoni avrà entrate personali maggiori delle mie ( lo spero per lui, io almeno faccio un lavoro che mi gratifica molto )
    ma il mio lavoro e la mia esperienza con le imprese e la conoscenza pratica oltreché quella teorica della economia
    sono sicuramente di buon livello e comunque sufficienti a darmi anche un quadro d’ insieme

    insomma panattoni e
    la tua inutile sbruffonaggine:
    ti é andata male anche stavolta…

    • io non ho bisogno di discutere con alcuno, a TUA differenza.

      io commento le enormità che leggo, le tue soprattutto.

      se tu sei insignificante nella vita e ti senti realizzata solo nel blog, non significa che gli altri vivano di questo come te e si sentano realizzati da questo.

      parli senza cognizione di causa, dai dei deficienti agli altri e poi sono io lo sbruffone?

      Metti tristezza.

      • vuoto pneumatico che si accentua con opportuni stimoli
        Rosellina è solo tempo perduto,
        condivido il tuo sfogo e i contenuti

        Per quanto riguarda i reduci di Liberazione c’è la (meschina) attenuante del loro ormai totale fallimento politico

        Che dire invece delle aziende milanesi gestite politicamente dai capi ciellini che vivono sistematicamente sui contratti a progetto di ragazzi senza alcuna tutela sindacale e che hanno ormai il precariato nel loro DNA.

  9. seeeee…
    colpito ed affondato

    “insignificante nella vita “…

    io parlo di politica
    e lui insulta nel privato

    e non provare a mettere in mezzo gli altri, furbetto ipocrita

    non ci casco ai tuoi insulti personali
    da fascistello del garda
    sparisci
    isterico

    • insulti personali?

      hai scritto un pezzo delirante, dando del deficiente a me ed a tutti gli elettori del centro destra e sarei io l’isterico?

      Sull’economia prova ad ANDARE A LAVORARE in una azieda, o meglio APRINE UNA, poi ne riparliamo, facile parlare di teoria facendo la ricercatrice universitaria.

      Comunista tra l’altro, quindi di 60 anni in ritardo con il mondo reale.

      Quindi, è chiaro che tu sia insignificante nella vita.

      Sulla politica, propugni LENIN, un pazzo sanguinario, quindi è inutile controbatterti, sei a livello dei fondamentalisti islamici e con loro non mi ci metto a parlare di religione.

      Sull’economia, non AVENDO MAI LAVORATO DAVVERO sei completamente fuori, come un balcone.

      Oggi, il PRIMO problema delle aziende, è IL CREDITO.

      Le banche italiane hanno titoli spazzatura ma NON LI DICHIARANO perchè non sono obbligati a valutarli diversamente.

      Peccato che le banche prestino soldi se hanno attivi, cioè soldi.

      Non li hanno ma non lo dicono, e quindi non prendono i Tremonti Bond (leggiti cosa sono se arrivi a capirlo ma ne dubito) ma NON PRESTANO SOLDI alle aziende.

      Che chiudono.

      Questo è un problema serio, ma persino OBAMA ha dichiarato una cosa e fatta un’altra, perchè in America ha salvato le banche ma TUTTI gli AMMINISTRATORI DELEGATI (sono quelli che comandano, te lo spiego così non devi ricercarlo…) sono rimasti gli stessi!

      Tu parli di crisi dei consumi, quindi maggiori soldi in tasca ai dipendenti, che rappresentano la maggioranza dei consumatori italiani.

      Bene.

      O si aumentano gli stipendi o si riducono le imposte sugli stipendi.

      Per aumentare gli stipendi serve che l’economia funzioni, e mi sembra che ci sia la CRISI MONDIALE, leggi qualche giornale, sai lo dicono…

      per ridurre le tasse sugli stipendi serve che LO STATO COSTI DI MENO, quindi tagli.

      Che a oggi nessuno ha fatto, voi addirittura volevate assumere i precari e quindi alzarli.

      Quindi, o il Silvio prende scelte impopolari vere (ma non lo fa per i voti che perderebbe) e caccia via i dipendenti pubblici in esubero oppure NON CAMBIA NULLA.

      L’idea di aumentare la tassazione sulle rendite dimostra che non ne sai davvero nulla sulla PRATICA, ma ti fermi alla teoria.

      Ti faccio un esempio che ANCHE TU PUOI CAPIRE.

      I BOT pagano circa il 2% LORDO.

      Ci paghi il 12,5% di tasse.

      Le Banche SONO OBBLIGATE (è chiaro che non lo sai) a comperarne una parte.

      Il resto lo comperano i risparmiatori ma soprattutto i FONDI DI INVESTIMENTO.

      Se alzi dal 12,5 al 20% il prelievo fiscale, le banche che devono comperare i titoli devono alzare i costi ai risparmiatori, perchè è ovvio che scaricano il costo finale.

      I fondi di investimento NON LI COMPERANO PIU’, perchè ci sono titoli di altri stati a quel punto più appetibili.

      Questo non lo dico io, ma la COMMISSIONE LEONE, uno studio fatto fare da PRODI quando i comunisti come te dicevano ‘sta cazzata, e guarda caso è rimasto tutto uguale altrimenti senza i flussi dei bot a 3 mesi non c’era la liquidità per pagare gli insegnanti ed i ricercatori (quindi il tuo stipendio..)

      E’ evidente che tu conosci gli imprenditori PERCHE’ ROSICHI che loro guadagnino sui progetti che vi commissionano, e l’economia la conosci dalle medie.

      Questo è accettabile, nessuno deve sapere tutto, un pò meno se dai dei deficienti a tutti quelli che non pensano le tue stesse minchiate.

      Stupiscimi…

      rispondimi SERIAMENTE sulle rendite e dimostrami, CONTI ALLA MANO, come la Commissione Leone si sia sbagliata e come io, Prodi, il Silvio e tanti altri diciamo minchiate, visto che siamo tutti deficienti….

      • BANCHE: NON PRESTANO SOLDI ALLE AZIENDE
        Non è proprio così. La frase completa dovrebbe essere:
        le banche non prestano soldi alle aziende SE NON A CONDIZIONI CHE PER LE AZIENDE SONO INSOSTENIBILI!
        Perché? Ci sono svariate ragioni, ma una delle principali io credo che sia la dabbenaggine del Comitato di Basilea (i governatori delle banche nazionali dei 10 paesi più industrializzati), e dell’accordo noto come Basilea 2.
        Ora non starò ad illustrarlo nei dettagli, tuttavia in base a quell’accordo, stipulato per garantire stabilità al sistema bancario, ciascuna azienda (dalla microscopica azienda familiare a Mediaset) deve essere valutata dalla banca che in base ad metodologie codificate ne stabilisce il rating. In funzione del “voto in pagella” (rating) ottenuto da quella azienda, la Banca è tenuta ad applicare condizioni che variano in proporzione alla rischiosità che per la banca deriva dal concedere un finanziamento. In parole povere, e qui sta secondo me la dabbenaggine che dispiega tutta la sua devastante portata in un momento di crisi come questo, le banche sono indotte a concedere prestiti a condizioni favorevoli (per il richiedente) ad aziende che sono floride e a condizioni “capestro” a richiedenti in difficoltà.
        Questo, come si può facilmente arguire, comporta la conseguenza che ad un’azienda in difficoltà che scommette su se stessa decidendo di investire, e che ha bisogno di finanziarsi presso una banca verranno applicate condizioni “pesanti” o addirittura gli verrà negato il finanziamento.
        In ogni caso diminuirà sensibilmente la probabilità di quell’azienda di “vincere la sua scommessa”.
        Se l’azienda “perderà la scommessa”, fallirà e la banca, che avrà ottenuto garanzie adeguate, non perderà nulla, se la azienda vince quella scommessa, la banca, avendo rischiato molto, gudagnerà parecchio!
        In linea coi princìpi del neo-liberismo sfrenato (e assurdo!).
        Tutto questo è indipendente dalla presenza o meno nel portafoglio delle singole banche di “titoli tossici”.
        Questo, MP, è il motivo principale per cui oggi “Oggi, il PRIMO problema delle aziende, è IL CREDITO” e per cui le banche “NON PRESTANO SOLDI alle aziende. Che chiudono.”

        • pensa che io invece ritengo Basilea 2 corretto.

          E’ una semplice riclassificazione per indici patrimoniali e reddituali del bilancio aziendale, non diversa da quella obbligatoria per le aziende quotate in borsa.

          E’ tipicamente italiano svuotare l’azienda degli utili, usare sempre la leva al 100% e non patrimonializzare la ditta.

          Il mio discorso è ben altro. Le banche hanno tali asset tossici che, Basilea a parte, sono ILLIQUIDE.

          Ma non fanno nulla per risolvere il problema, per non far deprezzare il titolo in borsa, e quindi stanno sedute ed aspettano ma sul fiume passeranno i cadaveri delle aziende italiane….

  10. bboni, state bboni

    • non avrei mai pensato di dirlo proprio a te, ma mi scuso

      • va bene tutto anche gli insulti politici – se motivati e se c’entrano col ragionamento o la rafforzano – ma evita di entrare nel personale come fai spesso senza che aiuti i tuoi argomenti

        e comunque che la ricercatrice universitaria non sia un lavoro lo pensi solo tu e quelli che , pagandoli poco, li stanno mandando tutti via all’estero

        altro che non aver mai lavorato
        anzi ti dirò di più
        tanto per raccogliere l’idea di Rosy
        di una maggiore sincerità
        probabilmente la penso come te sulla tassazione delle rendite

        ma con il tono di sfida personale continua che dai ai tuoi interventi e con le allusioni allla vita privata che fai passi decisamente dalla parte del torto…

        • rileggendo i vostri interventi – il tuo e di rosellina – si evince con estrema chiarezza come
          lei mostri un odio politico ed un disprezzo tutto politico ed ideologico anche un po’ fuori tempo, datato ma impersonale

          e che tu dopo qualche secondo credi opportuno scendere ( o salire a secondo dei punti di vista…)nel privato, nel personale, nell’insulto e nel disprezzo umano come fosse una continua sfida a chi é più forte…

          anche l’uso del deficiente a tutti i votanti di destra, mi ricorda una cosa simile fatta spesso da te su questi schermi, per chi votava prodi o veltroni, ricordo male?

  11. si scusa il picchiatore
    CP questo ruolo non ti si addice proprio
    neppure Fini accetta supinamente certa “roba”
    che gli passa il pappone
    questo tizio ha perso il lume della ragione per il solo fatto che Rosellina ha citato un celebre titolo di un importante scritto di Lenin
    e si messo a dare legnate alla pur mite Rosellina che è una delle ricchezze di questo blog
    risparmio ulteriori “apprezzamenti” su l’uomo che ragiona con il muscolo

    • sto provando a gestire il blog in questi giorni come se fosse possibile discutere fra tutti noi
      vediamo un pò che succede
      certo sto entrando in un ruolo non usuale – nel blog –
      ma provo ad essere corretto
      ed imparziale
      anche perché le mie posizioni sono note e non ho bisogno di strillarle ogni minuto dappertutto

  12. Ora basta se questo crede di passare tutta l’estate a fare repliche e controrepliche della sua sceneggiata anche con me ha capito male

    Allora e per concludere nel merito, sorvolando sul resto per far contento questo anomalo cavallo matto che comunque stia attento che rischia di diventare cavallo saggio e perdere punti, andiamo al dunque.

    Tutti gli imprenditori che ho conosciuto io nei diversi rami produttivi in cui mi é capitato di incontrarli , si lamentano che le banche non danno loro credito facilmente e spesso neanche difficilmente.
    Piccola digressione : pensate quanto ne danno ai lavoratori che ne hanno bisogno in questo momento e la lacrimuccia per i poveri imprenditori vi si asciuga in un attimo.
    Chiusa digressione.
    Quando costoro ( gli imprenditori ) sono scesi a discutere sul punto della tassazione delle rendite – mi ricordo perfettamente , era circa due anni fa – concordavano tutti , nessuno escluso, che sarebbe stata una manovra di semplice buon senso.

    Non di sinistra, come sarebbe, ad esempio, la tassazione con le stesse modalità di tutti i redditi qualunque ne sia la provenienza , ma una semplice manovra di buon senso che avrebbe riequilibrato a sentir loro un evidente squilibrio a loro danno.

    La proposta era nel programma di tutto il governo Prodi e si trattava di innalzare al 20% la
    tassazione su Bot,obbligazioni e
    capital gains,che è attualmente al
    12,5%,e abbassare sempre al 20%
    quella su conti correnti e depositi
    bancari,oggi al 27%.

    Diversi fra loro mi fecero notare che la tassazione sui profitti di impresa è del 33% e che abbassare la tassa sulle rendite era quindi un giusto riequilibrio che loro rivendicavano come legittimo interesse e mi ricordo molti di loro che dicevano che sarebbe stata la giusta rivincita del mondo realmente produttivo sugli speculatori finanziari che producono solo disastri( s’e’ visto oggi con le cause della crisi quanto valga quel mondo che qualcuno difende senza ragionare)
    Lo sapete chi infatti difendeva lo status quo di allora?
    Dini, che minacciava di far cadere il governo e Mastella

    Ed il mondo del lavoro?
    Stesso squilibrio denunciato a sfavore dei redditi personali che sono essenzialmente da lavoro la tassazione in tal caso va dal dal 23% al 43%, mentre stock option, capital gain, dividendi, ecc. sono tassati al 12,5%. Lo squilibrio anche qui è evidente In altri paesi non e’ cosi’ e sarebbe quindi stato solo un riequilibrio di buon senso con un pizzico di equità sociale che non guastava.

    Semplice anche la soluzione sul come escludere tutti i bot già detenuti dalle famiglie, su come risolvere il problema della appetibilità dei futuri bot e sui redditi misti , ne parlò un moderatissimo Grandi , alllora sottosegretario, in questa intervista ( vedi http://www.canisciolti.info/news_dettaglio.php?id=9875 ) a cui vi rimando per mancanza di tempo.

    Per concludere io non rosico e lavoro bene con gli imprenditori intelligenti con un lavoro vero ed interessante sono felice cosi’ e la mia vita è “significante” e faccio sempre tesoro di una vecchia massima, mi pare di origine freudiana : chi insiste nell’insultarti con ripetitività probabilmente proietta su di te l’angoscia e la paura di essere così come ti descrive…

    • uno dei parametri con i quali si giudica la “salute” finanziaria di una nazione è lo spread dei suoi titoli di Stato.

      Ovvero, la Grecia paga più di noi i suoi BOT perchè è messa peggio.

      Alzare le rendite obbliga ad alzare il rendimento, e quindi a declassare il rating italiano.

      Sugli insulti personali non replico, è evidente dall’incompetenza su tutti gli argomenti che hai citato che ti qualifichi da sola

  13. Scusate, una considerazione O.T.: Ma al punto in cui siamo arrivati, in termini di dibattito, non sarebbe il caso di APRIRE UN FORUM??

  14. Ho letto di “drastici” tagli alla spesa pubblica da parte di un commentatore.

    Dico solo che quando si parla di tagli alla spesa pubblica, i primi a farne le spese sono i lavoratori veri, non le poltroncine -legate a doppio filo alla partitocrazia- che li guidano; le stesse poltroncine -quelle sì- da tagliare drasticamente.

    In conclusione: i tagli alla spesa pubblica sono troppo spesso oscuro presagio di iperliberismo imposto, di conseguente privatizzazioni di enti pubblici regalati ai soliti amici dei politici di turno, al capezzale economico dei quali, poi, si deve trovare ancora il portafogli del cittadino.

    Ci possiamo ancora permettere privatizzazioni sulla falsa -ma non troppo- riga delle ex SIP, FS, ENEL, Autostrade e ALITALIA e conseguenti socializzazioni delle loro perdite?

  15. Lenin sanguinario?
    Chi ha nventato le banche lo é , i teorici del massacro sociale come Freadman ed i monetaristi di chicago lo sono.
    Ma lasciamo stare il piccolo provocatore lacustre.

    Non so neanche come si fa ad aprire un forum
    ma approfitto della tua richiesta ,dati e fatti, per concludere il discorso riferendomi a te prima di allargarlo e generalizzarlo sul tema dei motivi della crisi e delle possibili soluzioni.

    Oggi sono io che sto qui e devo postare una cosa di mediolungo ma appena possibile ne riparleremo.

    La mia proprosta sulla tassazione delle rendite, fattibilissima in una logica di buon senso ed equità direi quasi liberale, non comporta affatto quei problemi di cui parla qualcuno che non entra mai nel merito degli argomenti altrui per contestarli ma sfarfalla sempre i suoi stessi argomentucci da secoli.
    Del resto non si tratta solo di gusto per la polemica politica ma anche di interesse.

    La fretta e la rabbia con cui tenta di sbolognare come non fattibili le proposte di sinistra o quelle di solo buon senso come questa mia del post dimostrano solo il suo interesse a sbolognare la questione.
    Ed il motivo é semplice , la sua ” cultura” il suo lavoro ed il suo mondo é – in piccolo molto in piccolo é chiaro – quel mondo che é causa della malattia , quindi…

    Tanto per non personalizzare , le rimostranze del mondo finanziario non sono tecniche ma politiche e non a caso allora se ne fece portatore Dini che rappresenta interessi oscuri del mondo banche e finanza dove è il cancro.
    La lobby di chi difende quelmondo senza regole di apprendisti stregoni é forte ed ha già vinto con il blocco alla riforma durante il governo Prodi.
    Figuriamoci ora.
    La cosa ridicola é che arrampicandosi sugli specchi dei bot da liquidare e dello spread che si alza troppo vogliono farci credere che si tratta di una valutazione equa dei pro e contro.
    Sempre chi fa quel ladrocinio, quel lavoro-non lavoro triste di occuparsi di finanza troverà dei contro non verificabili ma solo enunciabili…

    E’ un mondo che vive di aria , bugie e speculazioni per niente ancorato alla economia quella vera che produce beni e servizi , ma vivono creando aspettative d’azzardo e giochi sporchi e spacciano le loro furbesche credenze magiche e mitologiche come fosse economia.

    E’il mondo che è stato travolto dalla crisi e fa ridere che proprio chi proviene da quel mondo tenti di contrastare proposte eque e fattibili con la faccia come la tolla, si dice da qualche parte.
    Che si fa per campare?
    Si frega la gente e si istituzionalizza come fregarli bene e poi si trova una dottrina inventata ripresa da qualche “genio” come Freadman per coprire il tutto ” culturalmente” con monetarismi e stronzate varie

    Il capitalismo finanziario ha una faccia sola ed é quella perdente e criminale dei derivati USA, quella versione crollata pochi mesi fa che crea debiti su debiti a chi non può pagarli creando un vortice criminale ed anche un sistema di disvalori culturale

    Quindi prima di pontificare chiacchieroni e ladri roccoglietevi le macerie e ripulitevi e per un po’ state in silenzio, voi non siete la cura ma la malattia.

    La cause esterne le abbiamo dette: il mondo del capitalismo nelle sua ultima versione bushista: guerra ,finanza,bolla speculativa,popolo indotto ad indebitarsi, macelleria sociale poi elezioni cambio politico lo stato interviene e ridà soldi alle banche perché non ne può fare a meno.
    E questo sarebbe il sistema florido in cui viviamo?
    Domanda : é riformabile questo sistema?
    Ulteriore domanda : dobbiamo pagarli sempre noi i debiti che questo sistema produce?

    Concludendo sulla mia proposta di normale buon senso non va dimenticato che armonizzare le tasse farebbe calare dal 27 al 20% l’aliquota sui conti correnti che e’ ora troppo alta.
    In questo periodo molta gente tiene i soldi sul c.c. e le banche stanno correndo ad assicurare rendimenti un pò più alti perché la fetta di risparmio spesso rimane lì.

    Ripeto non esisterebbe nemmeno il timore di colpire i piccoli risparmiatori, perché é possibilie sterilizzare dalla
    tassazione i titoli di Stato in possesso delle famiglie Inoltre la novita’
    riguarderebbe solo i titoli futuri, consentendo ad esempio di tassare le stock option dei manager ad un livello piu’adeguato.

    Anche togliendo i Bot delle famiglie l’introduzione dell’aliquota unica consentirebbe – dopo una fase finanziariamente neutra , essendo all’inizio una partita di giro – una volta a regime a dare il suo gettito di circa 1 miliardo e più di euro l’anno che potrebbero consentire di agganciare le pensioni all’inflazione dal 75% all’100%.

    Non é altro che una piccola inversione di tendenza secondo l’assunto del mio post per cui l’Italia dei 160 miliardi di evasione e corruzione – il blocco sociale del berlusca quello che ha messo sul groppone ai dipendenti ed ai pensionati le proprie schifezze ed i propri guasti – comincerebbe a ridare qualcosa a chi merita di ricevere e di non dover pagare la crisi al posto loro.

    E questa classe dirigente erede di chi ci ha dato il debito pubblico più grande del mondo potrebbe almeno provare ad alleviare un pò di sofferenze ed invece continua a coltivare l’ombelico del gran puttaniere ed a fare con Tremonti il gioco delle tre carte , prelevando per ogni occasione i fondi previsti ed accontanati per la povera gente.

    • Scusa Rosellina, ma non ho capito la tua risposta alla mia proposta.

      Per quanto riguarda l’eventuale apertura di un forum, se questo fosse l’orientamento, non c’è problema, eventualmente me ne potrei occupare io.

  16. te l’ho detto
    non so come fare se vuoi fallo tu

    • Lo faccio, ma bisogna che siate d’accordo tutti, a partire da Franca.
      Segnalo tra l’altro che per un forum ci vuole almeno un moderatore, che sappia reprimere i flames, dando l’esempio quanto ad “aplomb”.
      Questo esclude almeno uno dei frequentatori di questo blog.

  17. comunque forum o meno quando hai tempo se ti va rispondimi

  18. bene aspettiamo Franca che torna fra pochi giorni

  19. Hot damn, looking pretty ufeusl buddy.

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